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  • Martedì 10 aprile 2012

Breivik dichiarato sano di mente

Una nuova perizia ha contraddetto i primi esami sul responsabile delle stragi di Oslo e Utøya, a pochi giorni dall'inizio del processo

Right-wing extremist Anders Behring Breivik, (R) arrives in court in Oslo on February 6, 2012. The Norway gunman who killed 77 people in twin attacks in July asked an Oslo court to release him immediately, explaining that his massacre was a "preventive attack against state traitors."
AFP PHOTO / DANIEL SANNUM LAUTEN (Photo credit should read DANIEL SANNUM LAUTEN/AFP/Getty Images)
Right-wing extremist Anders Behring Breivik, (R) arrives in court in Oslo on February 6, 2012. The Norway gunman who killed 77 people in twin attacks in July asked an Oslo court to release him immediately, explaining that his massacre was a "preventive attack against state traitors." AFP PHOTO / DANIEL SANNUM LAUTEN (Photo credit should read DANIEL SANNUM LAUTEN/AFP/Getty Images)

Una perizia psichiatrica ha stabilito che Anders Behring Breivik, l’uomo che ha confessato l’uccisione di 77 persone in Norvegia negli attentati del luglio 2011, è sano di mente ed è in grado di affrontare il processo e un’eventuale – probabile – condanna. Il risultato contraddice quanto stabilito da una precedente perizia, che lo scorso novembre lo aveva giudicato gravemente malato e quindi non in grado di rendere conto dei crimini commessi. Il processo a Breivik inizierà lunedì prossimo.

La seconda perizia era stata ordinata a gennaio dopo le molte critiche ricevute dalla precedente: sia l’opinione pubblica che la stampa e vari esperti giudicarono improbabile che una persona gravemente malata e schizofrenica potesse orchestrare un progetto pianificato e organizzato dettagliatamente come quello portato avanti da Breivik. Lo stesso Breivik ha definito “bugie” il contenuto della perizia, ha rivendicato la sua sanità mentale e in una lettera a un tabloid norvegese ha detto che essere inviato in un ospedale psichiatrico sarebbe per lui “un destino peggiore della morte”. Breivik ha sempre detto di avere ucciso 77 persone tra Oslo e Utøya in nome della sua “crociata” contro il multiculturalismo e l’Islam. Entrambe le perizie, con le relative relazioni e motivazioni, saranno tenute in considerazione dalla giuria, quando questa sarà chiamata a esprimersi sulla sorte di Breivik al termine del processo, che inizierà il prossimo 16 aprile.

foto: DANIEL SANNUM LAUTEN/AFP/Getty Images