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Una settimana nel futuro
— Politica

Una settimana nel futuro

di Luca Sofri

L'eccitazione politico-mediatica di questi giorni con Monti in Asia è la risposta più chiara alla domanda "cosa ci aspetta dopo?": il prima

29 marzo 2012

Quelli che si chiedono cosa succederà alla politica italiana quando si esaurirà il periodo dell’amministrazione Monti possono trovare una facile risposta osservando quel che è avvenuto in questa settimana esemplare in cui Monti si è spostato in Asia, mettendo alla prova il contesto politico-mediatico su come comportarsi in sua assenza.

Mario Monti è partito per il suo viaggio domenica. Lunedì è stato un giorno di totale spaesamento per i quotidiani, che ha paradossalmente generato scelte e attenzioni varie, più accurate, nel decidere le notizie e i titoli di prima pagina. Diversamente dal consueto, ogni quotidiano mostrava sue diverse gerarchie e priorità di notizie: la liberazione di un italiano in India, un’intervista a un ministro, l’aumento dell’IRPEF, la morte di Antonio Tabucchi, tra le altre.

Ma già martedì, dopo 48 ore di vertiginosa sospensione di iniziative del governo spiegabili, tutti i quotidiani maggiori hanno dato grandi spazi a dichiarazioni di Mario Monti pronunciate a Seul, che alludevano a una sua insoddisfazione per il giudizio degli italiani e a una tentazione di sottrarsi al suo compito. Seguivano editoriali severi, reazioni richieste a esponenti dei partiti, retroscena sulle ragioni di una simile iniziativa di Monti, e ipotesi sugli scenari possibili, elezioni anticipate comprese. Tutto a partire da interpretazioni di quelle parole assai sommarie, fuorvianti e strumentali.

Mercoledì, per fortuna, i leader politici italiani si erano inventati una cosa, un’”intesa” sulle riforme. Ancora molto generica e lontana dalla concretezza, oltre che assai insoddisfacente rispetto alle aspettative, ma bastante a costruirci intorno un gran giro di interpretazioni, valutazioni, reazioni, ipotesi, polemiche, retroscena e scenari. Della durata di 24 ore, e che saranno smontate e contraddette alla prossima tappa della discussione sulle suddette riforme. Come sovrappiù, una telefonata di Cicchitto a Monti che gli aveva fatto perdere l’intervento di Obama (il Corriere della Sera era forse l’unico che dava più spazio al contenuto e al significato di quella telefonata rispetto alla sua risibile conseguenza immediata).

Perché già mercoledì mattina, pronte per le prime pagine dell’indomani, arrivavano stavolta da Tokyo nuove frasi consegnate da Monti ai cronisti. In cui, avendo verificato che due giorni prima i giornali avevano trasformato le sue diffidenze per i partiti in diffidenze per gli italiani, Monti spiegava che le sue diffidenze sono invece proprio per i partiti e degli italiani si fida e pensa che loro si fidino di lui. Ovvero, badate bene, il contrario di quello che aveva riempito pagine e pagine 48 ore prima. Ma questo non ha importanza: e giovedì (ma già ieri su siti e tg) altre pagine e pagine su Monti che attacca i partiti, e su Bersani che reagisce e si arrabbia, e via reazioni, interpretazioni, retroscena, ipotesi e scenari. Tutto quanto, se avete notato, intorno a questa sensazionale considerazione di Monti: gli italiani sono delusi dai partiti, e sarà meglio che i partiti se ne rendano conto.

In mezzo a tutta questa produzione di pensiero intorno a sei frasi di Monti di totale ovvietà – pronunciate, come segnala Stefano Menichini, per pochi secondi mentre intanto il capo del governo si impegnava su scale e questioni internazionali di tutt’altro rilievo – i mezzi di comunicazione trovavano infine anche lo spazio per dei commenti severi sugli eccessi verbali della politica in generale, e su quelli del governo.

Ma la complicità media-politica nella costruzione di questo sistema è totale ed è apparentemente un “win-win”, come dicono gli americani. I politici vengono richiesti continuamente di opinioni che, raccolte, soddisfano la loro vanità e desiderio di affermazione di sé, e li illudono che questo diventi capitale elettorale; i giornali fanno la spesa di virgolettati a buon mercato da montare con toni sensazionalistici e polemici intorno a cui costruire emergenze continue e percezioni illusorie di vivacità dentro al cadavere che è la politica pubblica italiana, e conservare lettori o spettatori (cosa succede quando la politica torna nella norma, in termini di vendite e ascolti, lo raccontano le crisi degli scorsi mesi di “sobrietà” montiana). Ma il “win-win” è un’illusione, ché intanto le persone si stufano degli uni e degli altri, come dice ogni rilevazione: e alla lunga – non tanto lunga – questa sbornia quotidiana chiede il conto.

Monti torna lunedì: lasciamo finire questa settimana. Poi segniamoci tutte le cose dette e lo spazio che abbiamo dato loro (“elezioni a ottobre” comprese) e quando ci rifaremo la domanda “come sarà la politica dopo il governo Monti” avremo la risposta. Sarà come prima, e forse ci faceva meno schifo di quanto andavamo dicendo.

foto: Mauro Scrobogna /LaPresse

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  • 1Co

    Che tenera questa cosa che il mondo è brutto, ma voi no, voi siete diversi.

  • ellevu

    A me piace IL Post perché è diverso. Ci riesce meno di quanto ci provi ma a me il risultato piace. E piace anche Monti perché da L’idea di avere un piano e trasmette una profondità culturale non indifferente. Ci Sono tanti italiani come lui e il meglio sarebbe poterci stringerci intorno a loro.
    Però esistono tantissimi italiani che credono che i progetti e le rinunce siano pura perdita di tempo. Loro lotteranno per lo status quo e la nostra educata e silenziosa democratica attitudine sara il loro gioco.

  • https://profiles.google.com/raffel.ibba/ab raffibb

    Monti sta diventando il peggior capo di governo dell’Italia repubblicana. Ragiona con i paraocchi e vede solo i profitti dei banchieri e dei ricchi, tutti giustificabili a partire da qualsiasi contento.
    La legge sulla liberalizzazione dei giorni festivi fa in modo che ci saranno persone costrette a vendere biancheria intima femminile e maschile il lunedì di Pasqua.
    Siamo tra il ridicolo e l’osceno.
    ciao
    r

  • ellevu

    Ecco un’esempio di ciò che dicevo

  • uqbal

    Raffibb

    Va bene, vietiamo subito la vendita di intimo subito dopo le festività religiose. Anzi vietiamone l’uso. E anche dei pantaloni, così si può controllare che il divieto sia rispettato.

  • jackg

    Bell’editoriale.
    Se fate caso a quanto è complesso dare una lettura decente della nostra situazione politica – come una lettura decente è quella di questo pezzo – capite perché temo che siamo fottuti, almeno sul breve-medio termine.

  • grass1

    bello questo riassunto, apprezzo molto, nella girandola di commenti sensazionalistici e dichiarazioni radicali e squilli di tromba un po’ dappertutto, riuscire ad avere uno sguardo sulle cose da una certa distanza, nell’insieme di quello che è successo. il risultato è che un po’ ha ragione ELLEVU (anche se la mia attitudine magari non sarà silenziosa, ma democratica certamente)soprattutto sullo status quo…e cmq la prima frase di RAFFIBB è notevole, secondo me è Emilio Fede sotto mentite spoglie che è a casa da stamattina e non sa che fare

  • alemanezinho

    @Ellevu
    È vero, Monti ha un piano. Ma si può criticare questo piano o bisogna accettarlo acriticamente? No, perché mi sembra che, se è vero che c’è chi critica Monti a prescindere (e questi hanno torto, tanto quanto quelli che lo adorano a prescindere), ci sia anche chi lo critica con una serie di argomenti. Sono tutti personaggi retrivi e cattivi democratici? Tutti tutti? Ammazza quante certezze che hai…
    (Ah, tra parentesi: Avere un piano di per sé non è necessariamente una cosa buona, anche un criminale può averlo, anche un cattivo politico può avernlo; quello che importa non è avere un piano, ma averne uno buono).

  • albert74

    è bello il modo di ragionare di ellevu:
    Lui ha ragione. chi critica Monti ha torto. Pure se chi lo critica si ritrova a dover spendere la metà di ciò che guadagna in tasse, il resto in benzina e cibarie e tutto questo per avere meno servizi e per pagare gli interessi sul debito. Poi ci saranno nuove tasse per pagare gli interessi sugli interessi sul debito ecc ecc.
    Però è bene non ragionare, è bene non criticare. Bisogna fare come le tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo, mettersi poi a 90 gradi e comportarsi da buon suddito in attesa di diventare in futuro un buon e disciplinato servo.
    Grazie ellevu di essistere.
    Ora mi sento veramente più sollevato ho capito qual è il mio ruolo nella società, che cosa mi aspetta e che la democrazia in fondo è solo stare dalla parte di chi comanda.
    grazie mille

  • piergiorgio

    Mamma mia! questo articolo è perfetto, complimenti al direttore. Sono pienamente d’accordo, anzi questo articolo mi è servito a spiegarmi meglio quel che intuivo in forma più vaga.
    cose tipo: “..mentre intanto il capo del governo si impegnava su scale e questioni internazionali di tutt’altro rilievo” Ecco ma i giornali (col loro spazio che non è e non deve essere un tweet) a che servono se poi sprecano titoli e pagine sulle polemiche e non trovi resoconti che affrontino e ti aiutino a capire quei temi internazionali?

  • uqbal

    Albert74

    Io sono abbastanza d’accordo con Ellevu. Non dico che non si possa criticare Monti (secondo me sulla riforma del lavoro si poteva fare meglio), pero’ e’ vero che molte delle critiche che si sentono in giro sembrano basate sull’idea che “abbiamo sofferto tanto, ora tocca a noi avere”.

    Il che e’ legittimo, solo che non si tratta semplicemente di distribuire denari, ma di cambiare tutti quanti insieme, fare ancora sacrifici e modificare le abitudini.

    Oggi siamo come persone che hanno appena cominciato a disintossicarsi. Vero, forse non ci droghiamo piu’ (forse sono un po’ ottimista), ma ora il punto non e’ darsi alla pazza gioia quanto affrontare la riabilitazione, che spesso e’ dura. E questo molti non lo vogliono neanche sentir dire.

  • lazarus

    Uqbal è quel “tutti quanti insieme” che non funziona proprio, come non funziona quell’invito a “modificare le abitudini” (per non parlare della “pazza gioia”…).
    Quella parte di italiani che sta soffrendo le misure punitive del governo è quella parte che già da tempo aveva cambiato abitudini, non aveva bisogno che glielo imponesse il monti. Ed è la stessa parte cui viene sempre chiesto di sacrificarsi per gli errori altrui, per gli errori di chi non ha pagato in passato e non pagherà nemmeno in futuro.
    Lo farà anche stavolta per carità anche perché non può fare altro, i banchieri piangono i minori profitti (“chiagni e fotti” si dice) e subito Monti li accontenta, ma che possono fare i pensionati o i lavoratori massacrati e umiliati da questi provvedimenti?
    Anzi se scendono in piazza vengono anche accusati di essere legati a “schemi del passato” e se protestano il buon Monti li accusa di “non essere pronti” (è vero, non sono pronti a perdere quel poco che hanno), Chi semplicemente critica viene qui accusato, vedi Ellevu, di “lottare per lo status quo”(?).
    O devono forse lavoratori e pensionati sentirsi in colpa per la “pazza gioia” che forse altri vissuto ma non certo loro?
    Diamine, va bene che questo governo è il salvatore della patria e bla, bla bla,bla, bla, bla, bla, ma perlomeno la libertà di opporsi e di criticare la vogliamo lasciare? o i tecnici che nessuno ha scelto e nessuno ha eletto sono incriticabili per definizione?

  • http://unosei.wordpress.com ortelius

    …un piccolo imprenditore brucia come un bonzo nell’orrenda periferia di una città sud-euroepa, l’anno prima un giovane ambulante si era dato fuoco in una capitale nord-africana.
    L’Italia non è Monti, non è il Parlamento. L’Italia non è nemmeno i giornali, neppure quelli belli come questo glorioso Post che “brucia” il Corriere sul tempo…
    L’Italia è tanta gente disperata che stringe la cinghia per saldare un debito contratto da altri, e ingigantito da una speculazione assassina.

  • https://profiles.google.com/raffel.ibba/ab raffibb

    Le riforme del governo del signor Monti- Presidente Napolitano sono una soltanto.
    Libero sfruttamento del lavoro, senza alcuna giornata di riposo obbligatorio (e pagato!!!) e senza alcun tipo di protezione previdenziale e assicurativa. Chi compra lavoro umano lo compra nella sua totale disponibilità. Il lavoro umano è una pura merce senza dignità e protezione perché va data piena e completa protezione soltanto al capitale ed al profitto.
    Non c’è altro, a parte l’abolizione della istruzione, pubblica e privata, in Italia, ma che risale ed appartiene a Luigi Berlinguer come piano politico-programmatico.
    Il signor Monti privatamente è sicuramente un buon cattolico molto migliore di me, ma pubblicamente appartiene alla cultura totalitaria e schiavista del neoliberismo, irridente e spregiante il sacrificio di Cristo ed ogni dignità umana.

    ciao
    r

  • ro55ma

    @LAZARUS (e altri della “difesa del diritto ad opporsi”)
    è esattamente come per il “fenomenale e riuscito sciopero generale spagnolo” di ieri: il problema si riduce al fatto che le conseguenze pratiche – politiche e sociali – della mobilitazione e della contestazione del piano Rjoya (piuttosto che di quello di Monti in Italia) si riducono ad una serie di non voglio quella modifica, quel taglio, punto.
    Tutto sacrosanto e legittimo in democrazia, non è questo il punto, ma se stiamo andando a gambe all’aria (fosse sfuggito che la quantità di credito al sistema – gestibile dalle nostre banche – è molto, molto inferiore al necessario) non è che varrebbe la pena di privilegiare “il male minore e la massima efficacia possibile per ottenerlo”?
    Della serie: adesso creiamo solidarietà e rete nel Paese, spalmiamo i sacrifici (ma nessuno è “escludibile”) e rinviamo al dopo questa guerra, non dichiarata, la ripresa di spazi, di opzioni alternative e credibili sia politiche che sociali. Noi, la Spagna e tanti altri siamo in una condizione eccezionale ed emergenziale e tutti gli esperti, gli osservatori, di qualunque parte politica, spiegano che non se ne esce prima di “qualche” anno.
    Il signor Monti, come dice il cattolicoraffibb è da mandare a casa? Si dica chi ci deve andare e per fare cosa, per favore.

  • http://picappacappa.blogspot.com/ kappa

    Sto pensando di salvare queste righe su un word, cosi le prossime volte faccio solo copia e incolla:

    Questo è un governo di destra e, considerate le mie idee, non è il massimo. Ma, considerato il deserto politico che abbiamo attraversato e che intravedo all’orizzonte, bacio a terra per ogni giorno di Monti al governo. #Montimperatore

  • ellevu

    Riguardo al diritto di critica: c’è della luce tra “poter criticare” e “non mi va bene perché no!”.
    ANALISI: Raffibb ha espresso addirittura scandalo perché probabilmente a pasqua qualche negozio sarà aperto. Non ha pensato che magari esistono negozianti scintoisti, induisti o mussulmani senza dipendenti che magari riescono a raccimolare due lire in più. Nel dubbio che qualcuno possa averne una perdita non ha pensato ad un sistema per compensare, ha preferito impedire a qualcun’altro la sua occasione.
    Questa non è “critica” questo è il classico ragionamento di chi ha un orizzonte molto corto.

  • albert74

    non mi venite a parlare di sacrifici per cortesia. Qui ci vengono a dire da una parte che bisogna crescere economicamente e dall’altra ci tassano e ci spremono fino al midollo. Se ci indebitiamo come possiamo pensare di riattivare l’economia.
    e i sacrifici per salvare i danni fatti da altri è un discorso che non regge.
    Questi sacrifici serviranno solo a pagare interessi sul debito e ad avere meno servizi. Diminuirà il potere d’acquisto, ci impoveriremo, andremo in forte recessione e dovremmo fare altri sacrifici in un circolo senza fine che ci condurrà al collasso.
    la politica di Monti è criminale e criminali sono le banche, i finanzieri, gli speculatori.
    Per loro è un gioco; per noi è la vita.
    giocano con la nostra vita. Monti vuol far passare l’idea che questi sacrifici serviranno per il nostro futuro e per rilanciare l’economia. Ma bisogna essere folli per pensare di risollevare l’economia tassando tutti, anche le imprese.
    l’economia si basa sul consumo di beni. se la gente si indebita non consuma e non compra e se non compra l’economia si ferma.
    Un bambino di 6 anni ste cose le capisce; Monti ci prende tutti per scemi.
    Per non parlare poi dell’art.18. meglio lasciar stare. Ho come l’impressione che vogliano trasformare l’Italia in un Paese africano con manodopera di schiavi a basso costo per poi poter far investire le imprese (anche tedesche)spendendo poco.
    mah

    la storiella dei sacrificci non regge proprio.

  • http://unosei.wordpress.com ortelius

    Bravo Albert74

  • ro55ma

    Va bè, Albert74, “loro” giocano, vogliono schiavizzare il popolo ma tu invece l’hai capito (come tutti i bambini di 6 anni) e basta con i sacrifici: briossh per tutti!
    Come dice KAPPA (e tanti altri, xfortuna) #Montimperatore :)

  • http://www.simonluca.net s1m0n

    Più che altro… ci fosse un’alternativa. Voglio dire, facciamo come dice la Camusso e lasciamo tutto com’è, che ha funzionato così bene finora? Torniamo a fare quello che faceva Berlusconi, e cioè nulla? Seguiamo Bersani che le elezioni non le vince neanche come capoclasse? Dichiariamo bancarotta e checcefregannoi?

    Anche a me piacerebbe vedere la stessa risoluzione mostrata verso la riforma del lavoro rivolta verso le liberalizzazioni, con farmacie e banche, e una politica di stimolo all’economia e sostegno alle famiglie intransigente quanto le lacrime e il sangue che ci hanno chiesto. Ma se l’alternativa alla bagnarola è il nulla, io resto a bordo, grazie.

  • uqbal

    Ecco, quoto completamente S1MoN, che mi sembra risponda molto bene a commenti come quelli di Albert74, Ortelius o Raffibb.

    Va bene, indigniamoci. Poi, tanto per citare Tremonti, ce la mettiamo nel panino l’indignazione? Ce la mangiamo? E’ ovvio che ai soliti noti vengano chiesti sacrifici, perché chi credete che salverà questo paese, i mascalzoni?

    Ci sia arrabbia, si inveisce, si maledice il PredDelCons di turno, si chiede di più per tutti e non si chiedono veri cambiamenti. La situazione è questa: abbiamo fatto incidente, ci hanno investito e ora abbiamo le gambe rotte. Chiediamo al pirata della strada di ripararcele? Oppure ci rivolgiamo ad una persona competente e poi ci rivaliamo sul colpevole e facciamo cambiare la segnaletica stradale. Qua chi si lamenta vuole semplicemente di più di tutto e subito. Certo. Ma come?

  • lazarus

    Ma per piacere, la Camusso chiede maggior equità e giustizia sociale e non provvedimenti che umiliano solo i lavoratori e i pensionati lasciando, questo sì, tutto il resto così com’è.
    Notizia di ora, metà degli italiani dichiara solo 15.000 euro, 10 milioni di italiani NON pagano l’irpef (tutti poveri?), e solo 1 su cento dichiara più di 100.000 euro. Gli imprenditori dichiarano in media 18.170 euro, meno dei loro dipendenti. E qui mi fermo.
    Ma di che stiamo parlando di grazia?

  • https://profiles.google.com/raffel.ibba/ab raffibb

    Per i sostenitori di #montiimperatore.
    Si lavora sei giorni su sette ed il settimo è riposo obbligatorio (e pagato!) per tutti o si lavora sette od otto giorni su sette?
    Le “feste comandate” sono ad appartenenza religiosa? o sono ad appartenenza culturale? o devono superare prove di coerenza logica? o sono solo per i ricchi ed i poveri che crepino lavorando?
    Chi scommette sulle differenze di prezzo nel tempo di titoli finanziari e perde vagoni di soldi, dopo averne guadagnato vagoni, è giusto che abbia le perdite ricoperte dallo stato solo perché è in una posizione di ricatto verso la comunità?
    Cosa significa la frase: se non vogliamo Monti ditemi chi ci mettiamo? “ditemi” a chi?

    ciao
    r

  • uqbal

    Raffibb

    Ehi, nessuno ha mai detto che non bisogna riposarsi un giorno su sette. Solo che si dovrebbe poter lavorare durante le feste comandate (e riposare un altro momento): che si sia ricchi o poveri.
    _
    Lazarus

    Se tu in tempi rapidi riesci a reperire dalla lotta all’evasione le risorse per pagare i diritti attuali a tutti, e far anche sì che il sistema economico sia efficiente (visto che ora non lo è, nonostante la evidente possibilità di risparmiarsi di pagare le tasse), benissimo. Se no, qua dobbiamo far tornare la macchina ai box, e vedere come migliorarla.

  • albert74

    ro55ma sto sperimentando la politica del governo sulla mia pelle quindi fossi in te eviterei penose battute. Fra qualche mese quando saremo milioni di disoccupati voglio vedere se riderai ancora. O devo presumere che tu sia un privilegiato figlio di papà per cui i problemi di noi comuni mortali (e schiavi) non ti toccano proprio??

  • albert74

    uqbal forse non ti è chiara la situazione: nessuno salverà questo Paese. Ci chiedono di bruciare i soldi non di rimettere in sesto l’economia. Spenderemo sempre di più per avere sempre di meno. qual è l’alternativa? ce ne sono diverse ma dubito che qualcuno possa o voglia accettarle.
    ah se non fosse chiaro: Monti è servo delle pretese egemoniche degli imprenditori tedeschi. Gliene fotte nulla dei lavoratori italiani. La sua politica è pazzoide: indebitando gli italiani e le imprese l’economia potrà solo andare in recessione. Non è complicato da capire.
    l’economia si basa sulla vendita di prodotti e sull’acquisto da parte dei consumatori. se i consumatori sono indebitati e pagano sempre più tasse non hanno soldi per consumare e comprare e quindi avviene la contrazione dell’economia e la recessione.
    più tasse = più recessione

    altro che risanamento!
    non capisco se molti di voi ragionano per ideologia o proprio non ragionano!!
    poi cosa vuol dire lavorare sempre? come scrivi qualche messaggio sotto.
    pensi che si risolva tutto lavorando senza alcuna tutela, con ritmi da terzo mondo e buttando la metà della paga in tasse?
    non stiamo nel 1800 o in cina! però guarda caso vorrebbero proprio questo! del resto la competitività – senza avere una moneta e senza fare nulla per l’economia consiste nel produrre a bassi costi, costi da terzo mondo.
    solo che così torniamo indietro di 100 anni.
    poi vi rendete conto che a pagare sono sempre i soliti?
    di questo passo non ci sarà più neanche la borghesia. solo poveri sempre più poveri e diversi ricchi sempre più ricchi.
    altro che equità.

  • uqbal

    Albert74

    Va bene, continua nel tuo delirio…guardando l’ora in cui scrivi i tuoi commenti, forse si spiega. Ma vorrei sapere: quando ho detto che vorrei si lavorasse senza tutele (peraltro sarei precario anche io)? Quando ho detto che vorrei lavorare con ritmi da terzo mondo? E quando avrei detto che spero di poter buttare metà della mia busta paga in tasse?
    Se tu ti sei convinto di tutto questo leggendo i miei commenti, mi spiego anche come sei arrivato a concepire l’idea maniacale che Monti sia il servo dell’imprenditoria tedesca.
    Roba da Protocolli dei Savi di Sion, e non perché Monti sia un santo, ma perché le cose sono un po’ più complesse di così: a quel punto era meglio se i tedeschi ultra-corpi si impossessavano di qualche sindacalista, magari attraverso gli algidi sguardi di qualche emissario della fosca IG-Metall.
    _
    Non è solo questo. La tua maniera di ragionare, che è piuttosto comune e che fa della complessissima economia continentale un litigio da pianerottolo, è chiaramente il risultato della frustrazione di chi ormai ha perso contatto col mondo, non ne riconosce più il funzionamento, o non lo ha mai capito, lo teme e cerca ossessivamente e rabbiosamente di allontanare da sé l’amara realtà della crisi. Beh, senti, la crisi la sento anche io, anche io ho i miei dubbi e le mie frustrazioni, ma l’ultima cosa di cui sento il bisogno è di condividere quel po’ di scialuppa che ci rimane con uno scalmanato che urla e si dimena a casaccio, facendo più danno che altro, perché non ha capito nulla e nemmeno si sforza di capire.
    Sono vent’anni che l’Italia va allo sfascio e tu te la prendi con Monti, quello arrivato a novembre scorso. Mi urta, mi urta davvero sapere che alla fine coleremo a picco per l’isteria di quelli come te che pur di non guardare in faccia alla realtà hanno preferito darsi all’isteria.
    C’è una puntata dei Simpson in cui le famiglie Simpson e Flanders si ritrovano naufraghe su un gommone, con Simpson che sbraita e si dispera combinando casini uno dietro l’altro finché gli altri non ci mettono una pezza. Ecco, tu sei Homer Simpson.

  • albert74

    uqbal secondo me sei un troll. Non si spiega altrimenti come faccia a non capire che io ho espresso un’opinione secondo cui la situazione non è solo disperata ma anche molto complessa. Monti – se è consapevole o no non lo so – sta affossando l’economia facendo proprio il gioco tedesco. La germania vuole esportare i propri beni senza concorrenza alcuna e ha tutto da guadagnare se altri Paesi come il nostro sono in crisi e in recessione.
    Questo che sto dicendo lo hanno espresso con ben altre parole ovviamente, sia nobel dell’economia che persone che capiscono molto più di noi di questi giochi finanziari e affaristici.
    Non si tratta di complottismo ma di comprendere a pieno che la situazione è molto complessa e la speculazione finanziaria viene portata avanti contro ogni cittadino a favore di pochi cittadini.
    è la new economy.
    ovviamente questo lo scrivo per chi vuole leggere visto che tu dimostri una patologica propensione a far finta di non capire oppure – in alternativa – a trolleggiare.
    Una delle due.
    Nel tuo universo evidentemente quelli come Monti sono i salvatori della patria.
    Ma il tuo universo non è quello in cui viviamo tutti noi.
    Non conosco i simpson, evidentemente tu sei solito studiare economia sui simpson.

    io sono homer simpson dici?
    tu invece sei più simile ad un nano da giardino. Di coccio (o plastica) e con la stessa propensione a ragionare di una statua.

    buona notte e sogni d’oro.

    ho speso pure troppo tempo a discutere con un troll-nano da giardino.

  • uqbal

    Albert74

    Basta dirti questo: la Germania esporta in Italia, e in tutto il mondo: con un’Italia impoverita la Germania esporta meno Audi, Bmw, meno strumenti di precisione, meno tutto.

    Se non conosci i Simpson, posso solo provare pietà per te.

  • albert74

    Indipendentemente dai Simpson io provo pietà per te per quello che scrivi. Se vuoi ti mando un prontuario su come trolleggiare perché – effettivamente – non sei molto bravo.
    Detto questo io chiudo. Ho altro da fare, se poi mi attribuisci pure cose che non ho mai scritto…

  • uqbal

    Vabbé, ciao.