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Il presidente ungherese ha copiato la tesi di dottorato
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Il presidente ungherese ha copiato la tesi di dottorato

Lo ha accertato un'inchiesta, lui si rifiuta di dimettersi perché "la colpa è dei professori" che non l'hanno beccato

28 marzo 2012

Nel 1992 il presidente ungherese Pál Schmitt ha copiato buona parte della sua tesi di dottorato. Lo ha stabilito una commissione dell’università Semmelweis di Budapest che era stata nominata per appurare il caso. Come si legge nelle conclusioni del rapporto di oltre 1000 pagine, per la sua tesi dal titolo “Analisi del programma dei Giochi Olimpici moderni” Schmitt ha copiato integralmente 17 pagine da un saggio di Klaus Heineman, un sociologo sportivo tedesco. Non solo: in altre 180 pagine della sua tesi, Schmitt ha copiato parzialmente il lavoro di un altro studioso, lo storico dello sport bulgaro Nikolai Georgiev. Secondo la commissione, Schmitt ha omesso molte fonti e la bibliografia della sua tesi è incompleta.

Il caso è venuto fuori dopo la denuncia dello scorso gennaio da parte del sito di informazione Hgv.hu e ha ricordato molto quello di un ex ministro della Difesa tedesco, Karl-Theodor zu Guttenberg, che recentemente si era dovuto dimettere proprio per aver copiato la sua tesi di dottorato. Schmitt, 69 anni, ex schermidore ungherese e vincitore di due medaglie d’oro ai Giochi Olimpici del 1968 e del 1972, ha sempre detto di essere innocente scaricando la colpa a professori e supervisori accademici che avrebbero dovuto controllare attentamente la sua tesi.

Paradossamente anche il rapporto della commissione, pur riconoscendo il plagio, dice la stessa cosa: la colpa è dei professori e dell’università che non hanno controllato, non di Schmitt che ha plagiato il lavoro di altri. Le conclusioni della commissione hanno provocato molte critiche, soprattutto tra i partiti oggi all’opposizione, che chiedono da settimane le dimissioni di Schmitt. Fidesz, il partito al governo del premier Viktor Orbán, ha sempre offerto pieno sostegno al presidente ungherese. Con la tesi contestata, Schmitt nel 1992 ottenne anche la lode dall’Università di Scienze Motorie di Budapest.

foto: AP/MTI, Tibor Illyes, Pool

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  • http://www.facebook.com/surace suro

    Non stupisce. Da tempo è noto che “The average Ph.D. thesis is nothing, but the transference of bones from one graveyard to another.” J. Frank Doble

    http://www.dictionary-quotes.com/the-average-phd-thesis-is-nothing-but-the-transference-of-bones-from-one-graveyard-to-another-j-frank-doble/

  • alozap

    Ringrazio Suro che, con la sua retorica da bar sport la cui rilevanza statistica è basata su un paio di casi mediatici isolati e su una citazione decontestualizzata di uno scrittore americano vissuto nella prima metà del ’900, fa capire a tutti noi che ci siamo sudati e meritati un PhD con una tesi onesta ed originale quanto in realtà il nostro lavoro sia inutile e ridondante. Ringraziamo anche Suro per essersi (ovviamente) preso il tempo di leggere la maggioranza delle tesi di dottorato oggi in circolazione (riguardo a tutti gli argomenti, dalla fisica quantistica alle scienze sociali), e di aver fatto le sue attente valutazioni di modo da validare tale citazione sui lavori odierni, arrivando alla conclusione che sì, la tesi di dottorato “media” è generalmente risibile. Attendendo di vedere i numeri che lo provano pubblicati da qualche parte, gli porgiamo i nostri più cordiali e per nulla sarcastici saluti.

  • wiz.loz

    @SURO: chi plagia copia da uno o due. Chi fa ricerca copia da tutti. Costui ha copiato da uno o due.

  • BeatoPorco

    alozap, il Suo sdegno sarebbe meglio diretto verso i copiatori di tesi (e verso chi avrebbe dovuto controllare loro E LEI…) che verso chi diffida della macchina dei titoli. non le pare?

    (l’autore di questo commento non ha che un modesto diploma, ma ha lavorato vent’anni in una università pubblica e, mi creda, sa di cosa si sta parlando)

  • alozap

    @ beato
    visto che sa di cosa sta parlando, immagino non avrà sicuramente problemi a riportare cifre oggettive verificabili da tutti che suppportino le sue posizioni e quelle di suro. quindi, ribadisco, attendo i numeri, le statistiche, i rapporti oggettivi ed indipendenti del caso che dimostrino quanto dice a livello generale e sistemico (come minimo Europeo, non solo Italiano) per le tesi PhD in toto.
    è prassi scientifica piuttosto basilare il fatto che l’onere della prova sia a carico di coloro che da pochi fenomeni empirici singoli intendono estrapolare teorie e modelli validi in generale. in questa istanza, quindi, l’onere della prova è a carico suo e di suro.
    se poi voi pensate che “prova” a livello scientifico significhi a) una citazione decontestualizzata o b) un’esperienza personale e soggettiva in una università singola, allora il problema è tutto vostro, e siete alquanto irrilevanti. se così è, inoltre, aggiungo questo: no, non le credo.

  • albertoz

    beh, divertente anche il fatto che il signorino aveva nientepopódimenoche 49 anni nel 1992.

  • http://www.facebook.com/surace suro

    Chiedo venia, non volevo irritare la suscettibilità di nessuno.
    Ho scritto una sola phd tesi ma ne ho lette e corrette decine.
    Il plagio non è la norma quando ci sono professori e supervisori seri e preparati.
    quanto spesso ciò accada è difficile da statisticare :)

  • BeatoPorco

    lei è moooooooolto nervoso, caro alozap, ma anche su questo non posso (e non vorrei, peraltro) riportare la diagnosi di un collegio di psichiatri che supppppppppporti questa mia osservazione. questo non è un tribunale né una commissione parlamentare sul valore legale dei titoli; è solo un periodico online.
    se Lei ha meritato – e merita, anche l’aggiornamento pesa – il suo titolo farebbe meglio a vigilare sui cialtroni che lo svalutano, invece di strillare “LE PROVE! LE PROVE!” come qualsiasi paglietta da sceneggiata. o forse si guadagna da vivere come “tutor”?
    …se poi Le sembra di vivere in un mondo in cui tutti o quasi tutti i titoli valgono la carta su cui sono stampati non posso che invidiarla, perché a me non sembra manchino gli impostori.
    mi tengo la mia irrilevanza, Lei si tenga la sua frustrazione.

  • BeatoPorco

    pEr mgliore comprensione “…in cui tutti o quasi tutti i titoli valgono ALMENO la carta…”

  • alozap

    @ suro
    Apology accepted.
    .
    @ Post
    Ma dite che non c’è un modo per dirottare automaticamente I troll stile beatoporco al loro habitat naturale? Tipo blog di Grillo o sito de Il Fatto Quotidiano. Sarebbe una miglioria notevole al sito. Che dite, ci sará qualcuno che vorrà farci una tesi di dottorato a riguardo?

  • LAzy

    Perdonate l’ignoranza, ma non sarebbe più corretto dire che ha copiato parte della tesi? Diciassette pagine copiate più parte del lavoro di un altro scienziato su 180 complessive non esclude che abbia portato altro contributo scientifico valido. E comunque con le moderne tecnologie è anche più semplice scovare i furbi.

    Si potrebbe cercare di fare un’analisi statistica suileader politici che copiano le tesi di dottorato, i numeri cominciano ad esserci.

  • BeatoPorco

    1. le statistiche! le prove!
    2. troll! censura!
    manca solo hitler, prof. alozap, phd. coraggio, un altro piccolo sforzo…
    ma di guardare la luna (plagi, esami comprati) non se ne parla, vero?
    litio, prof. alozap, phd. litio!