donne3

Le contestate strisce di Doonesbury sull’aborto

Alcuni giornali non pubblicheranno le vignette di questa settimana, che contestano duramente la legge del Texas che impone alle donne un'ecografia prima di abortire

Doonesbury è una popolarissima e storica striscia a fumetti statunitense disegnata da Garry Trudeau, considerata la più importante striscia politica a fumetti di tutti i tempi e pubblicata da oltre 1400 giornali in tutto il mondo. Le sue opinioni liberal e di sinistra hanno provocato polemiche più di una volta, e l’ultima risale a questi giorni. Alcuni giornali infatti hanno rifiutato di pubblicare le strisce di questa settimana, che ridicolizzano con toni piuttosto forti una legge del Texas che obbliga le donne che vogliono abortire a sottoporsi a un’ecografia: la speranza dei parlamentari è che guardando l’immagine del feto le donne cambino idea e decidano di tenere il bambino. Le strisce saranno pubblicate a partire da oggi - questa è la prima – ma i giornali sono già in possesso di tutta la serie della settimana. Altri giornali hanno deciso di pubblicare comunque le strisce ma di spostarle nelle pagine degli editoriali e dei commenti; altri invece la pubblicheranno soltanto sulla versione online.

(Guida per scoprire Doonesbury)

La striscia è ambientata in una clinica abortiva in Texas, dove una donna viene invitata a sentirsi in colpa e a vergognarsi per la decisione di abortire. Molti giornali hanno criticato il linguaggio cinico che viene usato da Trudeau: in una striscia paragona l’imposizione dell’ecografia a uno stupro e in un’altra un parlamentare di mezza età accusa la donna di essere una sgualdrina. Trudeau ha difeso le strisce dalle polemiche, dicendo che si sentiva in dovere di rispondere ai repubblicani americani che stavano minando i diritti delle donne in materia di sanità pubblica, rendendo psicologicamente difficile abortire e ostacolando la copertura sanitaria per i contraccettivi.

(Obama e il piano sulla contraccezione)

Universal Uclick, la società che distribuisce Doonesbury, ha offerto strisce sostitutive ai giornali che hanno deciso di non pubblicare le vignette di questa settimana: per ora sono arrivate circa 30-40 richieste.

- Mi scusi, è qui che devo fare l’ecografia?
- Sì, signorina

- Questa sarebbe la sua prima interruzione di gravidanza?

- Sì
- Allora dovrà compilare questo modulo. Si accomodi pure nella stanza della vergogna.

- Nella cosa?
- Un legislatore maschio di mezza età verrà subito da lei.

- I disegni di Doonesbury, spiegati da Matteo Stefanelli

  • http://www.giuggiolaliberatutti.blogspot.com/ cinzia opezzi

    credo che in italia si faccia obbligatoriamente un’ecografia per verificare che il feto non superi i tre mesi