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Le contestate strisce di Doonesbury sull'aborto
— Cultura

Le contestate strisce di Doonesbury sull’aborto

Alcuni giornali non pubblicheranno le vignette di questa settimana, che contestano duramente la legge del Texas che impone alle donne un'ecografia prima di abortire

12 marzo 2012

Doonesbury è una popolarissima e storica striscia a fumetti statunitense disegnata da Garry Trudeau, considerata la più importante striscia politica a fumetti di tutti i tempi e pubblicata da oltre 1400 giornali in tutto il mondo. Le sue opinioni liberal e di sinistra hanno provocato polemiche più di una volta, e l’ultima risale a questi giorni. Alcuni giornali infatti hanno rifiutato di pubblicare le strisce di questa settimana, che ridicolizzano con toni piuttosto forti una legge del Texas che obbliga le donne che vogliono abortire a sottoporsi a un’ecografia: la speranza dei parlamentari è che guardando l’immagine del feto le donne cambino idea e decidano di tenere il bambino. Le strisce saranno pubblicate a partire da oggi - questa è la prima – ma i giornali sono già in possesso di tutta la serie della settimana. Altri giornali hanno deciso di pubblicare comunque le strisce ma di spostarle nelle pagine degli editoriali e dei commenti; altri invece la pubblicheranno soltanto sulla versione online.

(Guida per scoprire Doonesbury)

La striscia è ambientata in una clinica abortiva in Texas, dove una donna viene invitata a sentirsi in colpa e a vergognarsi per la decisione di abortire. Molti giornali hanno criticato il linguaggio cinico che viene usato da Trudeau: in una striscia paragona l’imposizione dell’ecografia a uno stupro e in un’altra un parlamentare di mezza età accusa la donna di essere una sgualdrina. Trudeau ha difeso le strisce dalle polemiche, dicendo che si sentiva in dovere di rispondere ai repubblicani americani che stavano minando i diritti delle donne in materia di sanità pubblica, rendendo psicologicamente difficile abortire e ostacolando la copertura sanitaria per i contraccettivi.

(Obama e il piano sulla contraccezione)

Universal Uclick, la società che distribuisce Doonesbury, ha offerto strisce sostitutive ai giornali che hanno deciso di non pubblicare le vignette di questa settimana: per ora sono arrivate circa 30-40 richieste.

- Mi scusi, è qui che devo fare l’ecografia?
- Sì, signorina

- Questa sarebbe la sua prima interruzione di gravidanza?

- Sì
- Allora dovrà compilare questo modulo. Si accomodi pure nella stanza della vergogna.

- Nella cosa?
- Un legislatore maschio di mezza età verrà subito da lei.

- I disegni di Doonesbury, spiegati da Matteo Stefanelli

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  • trotty

    in effetti è molto più comodo e semplice sbarazzarsi di un feto senza vederlo. Come il capuccio nero dei condannati a morte utile a loro ma anche al boia.

  • adureme76

    @trotty bevi meno o comincia a farlo

  • idonthavetimeforthiscrap

    “è molto più comodo e semplice sbarazzarsi di un feto”…

    Attento, sembra quasi che tu stia parlando senza sapere quello che stai dicendo.

  • frabarele

    ehi trotty! Guarda che una donna sa benissimo cos’ha nel suo utero, senza bisogno che glielo si mostri.

  • trotty

    @tutti io vedendo un’ecografia al quarto mese (ce ne sono anche su youtube) non potrei mai decidere di abortire. Voi?

  • wiz.loz

    Speriamo che legalizzino l’aborto post-natale. Almeno fino all’età in cui si possano scrivere commenti vergognosi tipo “è molto più comodo e semplice sbarazzarsi di un feto senza vederlo”.

  • anita81

    @Trotty: non so in Texas, in Italia l’aborto si fa entro i primi 90 giorni. Così, per la precisione.

    Comunque, se una donna arriva alla sofferta decisione di abortire, non è un’ecografia a farle cambiare idea. Infatti avrà certamente visto non solo sfuocate ecografie, ma anche bambini in carne e ossa che sanno essere deliziosamente carini, e saprà benissimo che se non abortisse ne partorirebbe uno. Essere costretta a fare un’ecografia serve semplicemente a farla sentire peggio. Ed è per quello che in Texas è stata imposta: potessero, le metterebbero alla gogna nella pubblica piazza. Tu, donna, partorirai con dolore e abortirai con vergogna.

  • trotty

    @wiz ho detto qualcosa di sbagliato o falso? Basta un “si”(motivato) o un “no”

  • trotty

    @Anita: magari fosse così. In realtà in Italia si può abortire fino alla “possibilità di vita autonoma del feto”, quindi forse anche al settimo mese. Così, per la precisione.
    In particolare chi abortisce DOPO il terzo mese lo fa perchè ha avuto l’esito dell’amniocentesi o similare. E in effetti vedendo i bimbi deliziosamente carini di cui parli, e sapere che FORSE il mio potrà avere qualche problema spingerebbe un pò tutti noi a liberarsene il più in fretta possibile, no?

  • marcobo

    @trotty
    smetti, per cortesia, non sciacallare

  • trotty

    è bello vedere le reazioni delle persone quando si fa notare loro l’ipocrisia e la leggerezza con cui si affrontano certi temi.

  • anita81

    @Trotty L’aborto terapeutico, ammesso anche dopo il primo trimestre, di norma viene deciso PROPRIO quando un’ecografia o altro esame mostra che il bambino non potrà avere una vita “normale”. Quindi non c’entra molto con questa discussione. Anzi, si tratta di persone che se NON avessero visto l’ecografia porterebbero avanti la gravidanza, e che invece proprio perché l’hanno vista (o hanno avuto i risultati di un’amniocentesi) dolorosamente decidono di abortire.

    E no, non si tratta di eugenetica, si parla davvero di problemi seri. Tanto che ci sono ginecologi in malafede (da cacciare dall’ordine, a mio avviso) che sorvolano su dettagli quali il mancato sviluppo di alcune parti del corpo (“non si vede perché è girato”), o gravi anomalie cardiache o del cervello, che in certi casi porterebbero comunque alla morte del neonato. Solo che il decesso avverrebbe dopo gravidanza standard, adeguata sofferenza della madre durante il parto, ed eventuale accanimento terapeutico sul corpicino. Per non parlare del trauma per i genitori.

  • trotty

    @Anita ovviamente non avere una vita “normale” è un buon motivo per uccidere un feto di 4-5mesi. Normale.
    E perchè non c’entra con questa discussione? La vignetta è riferita a chi abortisce nei termini di legge? La legge del Texas in materia manco la conosciamo nei dettagli.

  • zebramolesta

    @all, exept trotty: remember, don’t feed the troll!

  • http://nellabottiglia.blogspot.com lucac

    Chissà perché si parte sempre dal presupposto che l’aborto sia una decisione tragicamente sofferta. Purtroppo non è così, non sempre almeno.
    Non faccio statistiche, ma conosco personalmente alcune donne che l’aborto l’hanno praticato esattamente come un contraccettivo a posteriori, con una leggerezza agghiacciante.
    Senza arrivare a ricatti morali tipo quello di cui si parla qui, credo che rendere consapevoli queste persone di che cosa stanno facendo non sia poi così sbagliato.

  • Zei

    lulac chissà perchè a conoscer queste donne son sempre uomini, io di persone che hanno abortito o sono arrivate al giorno dell’appuntamento senza presentarsi ne conosco, ma che l’abbian fatto come bere un bicchiere d’acqua nessuna. Cmq tanto per inquadrare la striscia e il contesto, non so nelle altre regioni, ma in lombardia se devi abortire anche nei primi tre mesi, l’ecografia è obbligatoria. così come sono obbligatori un sacco di altri incontri e visite. Se si deve si abortisce lo stesso.

  • wiz.loz

    @Lucac: perché “purtroppo”? Certo, se non vuoi figli dovresti usare tutte le precauzioni preventive possibili. Ma nessun contraccettivo è sicuro al 100%: quindi cosa devi fare, tenerti un figlio non voluto? Per me l’aborto inteso come contraccettivo dovrebbe essere perfettamente lecito (in Italia comunque non lo è), purché non venga usato come unico metodo contraccettivo. Questo richiede un’attenta educazione sessuale, che naturalmente in Italia non si fa.

  • http://nellabottiglia.blogspot.com lucac

    @ZEI: non lo so, io sono un uomo e ti riporto quella che è una mia esperienza. Poi può darsi che sotto quell’aria leggera con cui queste persone mi hanno riferito del proprio aborto, ci sia in realtà un dramma terribile.
    Può darsi, ma non lo darei per scontato.

  • https://profiles.google.com/raffel.ibba/ab raffibb

    Domande a tutte le donne.
    Perché l’aborto, da una necessità che non dev’essere lasciata in condizioni di clandestinità è diventato un diritto?
    Che cosa significa: esigere un diritto contro l’esistenza di una esistenza?
    Può esistere un diritto che ha solo un contenuto negativo (il mio diritto si realizza nella abolizione di una vita)?
    Perché nessuno parla di eliminare l’aborto come esperienza umana, visto che oggi si può?
    Perché il sistema contraccettivo più diffuso ed accettato al mondo è ancora l’eliminazione di una esistenza?
    ciao
    r

  • http://nellabottiglia.blogspot.com lucac

    @WIZ.LOZ: perché se pratichi l’aborto con la stessa leggerezza con cui prendi una pillola anticoncezionale, secondo me hai qualcosa che non metti correttamente a fuoco. Da qui il “purtroppo”.

  • trotty

    @RAFFI +1

    In realtà l’aborto come contraccezione e quello oltre i 3 mesi sono intorno al 3% ciascuno (istat ultimi dati accessibili sul sito). Però si tende sempre a dimenticarli, coperti dall’”aborto è un diritto”.

  • seljajles

    Credo che il contesto americano si capisca meglio spiegando esplicitamente che per ecografia obbligatoria nel Texas non si intende quella con la sonda passata esternamente sulla pancia, ma un’ecografia transvaginale, con sonda apposita, lunga circa 25 cm, inserita internamente e per questo ritenuta invasiva e paragonata a “stupro di stato”.

  • Zei

    raffib, scusami ma la differenza tra ‘necessità che non dev’essere lasciata in condizioni di clandestinità’ e diritto, dove cazzarola sta? nel momento in cui si decide di rispondere alla ‘necessità’ diventa una questione di diritto da garantire che piaccia o meno, non di concessione da elargire ma solo se non lo si dice in giro che poi lo voglion tutti (è sarcasmo sia chiaro). Il punto della vignetta, e su quello si dovrebbe restare, è proprio questo per me. dire d’accordo tu puoi partorire eppoi nei fatti rendere l’esperienza difficoltosa e umiliante è un’ipocrisia che in molti paesi viene addidata come tale, in italia viene vista come normale dalle stesse donne, anche perchè ogni volta che se ne parla si ricomincia dal punto zero e si mette in questione lo stesso DIRITTO ad abortire. Per quanto riguarda l’eliminare l’aborto come esperienza umana, ci metterei la firma, subito, ma se permetti per me vorrebbe dire educazione alla contraccezione dalla scuola media, e pillola del giorno dopo libera in farmacia, per altri non lo so. PS u’ultima cosa, ma l’uomo dov’è? l’aborto non è solo quello delle ragazzine adolescenti, se è una coppia è sposata si va in due al consultorio, e lui la sua opinione la da eccome. se una donna va da sola ad abortire, lui dov’è? il non avere il figlio in grembo o la sua assenza lo rendono ‘innocente’? Lulac scusami se ti sono sembrata aggressiva, la mia è solo stanchezza

  • steu

    Io “middle-aged” l’avevo tradotto come “medievale”… ^^

  • http://www.simonluca.net s1m0n

    http://www.freakonomics.com/books/freakonomics/chapter-excerpts/chapter-4/

    GIusto per guardare un po’ più lontano della prossima ecografia

  • johngradycole

    @S1MoN: well, wow.

  • piti

    Che pena ancora la storia della donna sola ad abortire. Se l’uomo mette parola, Il corpo in gioco non è suo, se sta in disparte, L’uomo dov’è?

    Cosa deve fare l’uomo? Esserci, non esserci, parlare, tacere, dire la sua, adeguarsi all’opinione della donna, cosa diavolo volete, una buona volta?

  • giovannim

    Piantiamola di perder tempo con i fanatici tipo Trotty o Emmeallaseconda.
    Certi prolungati, insistiti tentativi di tenere posizioni medievali vanno saltati a piedi pari.
    Punto.
    Molto meglio le opinioni e l’agire concreto di Rebecca Gomperts e la crew di Women On Waves.

  • Zei

    Piti guarda che il punto è proprio quello, a far nascere un figlio si è in due, ad abortire si è in due, nelle discussioni sull’aborto sembra che gli uomini non esistano o stiano zitti zitti in silenzio, vi sembra realistico? poi io faccio già una fatica cane a capire cosa voglio io da un uomo figurati se so cosa vogliono le donne dagli uomini

  • https://profiles.google.com/raffel.ibba/ab raffibb

    @zei “necessità da garantire fuori dalla clandestinità” e “diritto da esercitare” sono due cose abissalmente diverse. Il secondo, se è un diritto, è esercitabile “extra omnes”, salva la violazione di diritti altrui.
    L’aborto cade, comunque lo si consideri, in una “specie” differente da qualcosa esercitabile extra omnes, anche perché c’è un legame fisico-emotivo di cui, essendo uomo, nulla posso dire.
    Partendo dal legame fisico-emotivo del concepimento si capisce perché l’aborto NON può essere considerato un diritto (quanti sono nell’utero materno: uno o due? ed a partire da quando? e come? e fino a quando? etc etc).
    Eliminare l’aborto … io ci metto la firma mia, di cattolico romano e di amico di Gesù Cristo.
    Ma certamente occorre parlarne, specie di che cosa significa, concretamente, cioè educativamente e legislativamente e socialmente, in modo totalmente libero, spassionatamente e con passione (sine ira ac studio), senza censure, e non tu ed io, e neppure “i politici” ma tutti …
    facciamolo.
    ciao
    r

  • http://nellabottiglia.blogspot.com lucac

    @GIOVANNIM: quando poi vorrai fornire una lista completa di tutte le posizioni che secondo te sono degne di essere discusse su ogni tema, l’intera umanità te ne sarà immensamente grata.
    Facci sapere eh, che non vediamo l’ora.

  • http://sfigatindie.blogspot.com/ frankie89

    Quanti graziosi commenti inumani

  • wiz.loz

    @Lucac: ha ragione GiovanniM, non se ne può più di parlare di cose insignificanti. I feti sono solo embrioni di esseri umani, non sono persone. Non hanno un io cosciente, non hanno speranze, non hanno rimpianti. Poi voi attaccatevi alle menate religiose o antiscientifiche, ma siete nel torto e non se ne può proprio più di sentire le vostre falsità.

  • http://nellabottiglia.blogspot.com lucac

    @WIZ.LOZ: quello che hai scritto mi sembra mostruoso, e in effetti tronca qualsiasi ulteriore discussione.
    Tengo solo a ricordarti che c’è in atto una discussione su un articolo che mostra che quello che dici tu si applica perfettamente pure ai neonati.

  • http://sfigatindie.blogspot.com/ frankie89

    @Lucac vai a piangere dalla maestra, va (che se insegna Scienze di certo non ti mette Ottimo sulla pagella)

  • http://nononoeno.wordpress.com/ akiro

    @trotty: “@tutti io vedendo un’ecografia al quarto mese (ce ne sono anche su youtube) non potrei mai decidere di abortire. Voi?”

    Io a priori non so che dirti, forse si, forse no, dipende da troppe cose e quel “mai” lo vedo un po’ limitante. Poi te lo faccio sapere però, e se sbaglio risposta puoi sempre correggermi…

  • http://sfigatindie.blogspot.com/ frankie89

    Che poi con un’ecografia fatta dopo un mese o poco più dal concepimento non è che si riesca a vedere un bambino o qualcosa che ci rassomigli, eh. Dunque è solo una violenza. Perché non ci si concentra sulla tutela delle vite fatte e finite (e possibilmente desiderate) invece che su quelle che potrebbero esistere in potenza? A questo punto aboliamo pure la masturbazione maschile, no? E troviamo al più presto una cura per le polluzioni notturne.

  • quique

    @All : state andando secondo me OT.
    Ritenete giusto che per effettuare un aborto, si debba sottostare ad un trattamento sanitario obbligatorio che è superfluo , invasivo e nulla ha che vedere con un consenso informato o con la libertà di cura? Si tratta non certo di un consultorio ,o di un supporto psicologico , secondo @trotty per esempio basterebbe una qualsiasi ecografia (o un video su youtube) al quarto mese per convincere delle persone in dubbio.
    E allora fategli vedere uno standard di qualcun altro.
    Per i maschietti ,ritene giusto che per fare una vasectomia obbligatoriamente vi facessero una analisi della prostata con rettoscopia? Magari facendovi vedere lo stato di salute della vostra prostata ( utilissimo) penserete bene a rinunciare alla possibilità di procreare
    Perchè questi sono i termini della questione.

  • wiz.loz

    @Lucac: quindi tu trovi mostruosa la realtà. Perché dire che i feti non sono persone, che non hanno un io cosciente, non hanno speranze e non hanno rimpianti è solo dire una banale realtà scientifica e biologica…

  • http://nellabottiglia.blogspot.com lucac

    @FRANKIE89: dici che la maestra di scienze invece darebbe ottimo a chi equipara il feto ad un embrione?

  • http://nellabottiglia.blogspot.com lucac

    @WIZ.LOZ: come i neonati, appunto. Che facciamo dunque?

  • wiz.loz

    @Lucac: sì, come i neonati. Nel dibattito sull’aborto post-natale, infatti, io sono assolutamente d’accordo.

  • giovannim

    @ lucac 12 marzo 2012 – 18:36
    .
    Stavo solo supportando l’appello di zebramolesta 12 marzo 2012 – 15:19
    Non ho ne voglia ne tempo di assecondare la tua richiesta di esaustività.
    .
    Non sono nemmeno certo che la supponenza di un sarcasmo da ProLife astiosetto, per di più con la presuntuosità dell’utilizzo del “noi”, possa ragionevolmente adattarsi, alla miseria di 5 commenti su 20 post in 9 mesi.
    A proposito.
    In quello sui neutrini correggi 60 MILLIsec con 60 NANOsec.
    Essendo tu fisico non devo certo stare a spiegarti l’enormità dei 6 ordini di grandezza di differenza.

  • http://nellabottiglia.blogspot.com lucac

    @GIOVANNIM: ti stupirà, ma io non sono affatto un ProLife. Se fossi invitato a votare pro o contro, molto probabilmente voterei a favore dell’aborto, esigendo che uno Stato faccia tutto il necessario per aiutare chi intende affrontarlo.
    Ciò non toglie però che io abbia sul tema molti dubbi e trovo davvero ottuso chi tenta di stroncare le posizioni altrui bollandole di medievalismo indegno di considerazione.
    La tecnica di definire troll chi porta posizioni opposte alle proprie è poi vecchia quanto internet e non fa che manifestare la mancanza di argomenti di chi la usa. E per riflesso di chi la supporta.