Il Post
— rassegna

Arriva il “liceo sportivo”

Lo spiega il ministro Francesco Profumo intervistato sulla Stampa

5 marzo 2012

Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo racconta oggi sulla Stampa i dettagli della prossima introduzione del liceo sportivo, già proposto in passato dal ministro Gelmini.

Il «credito sportivo» del sistema scolastico americano è un’altra cosa, ma anche nel nostro Paese si registra un importante passo avanti per favorire una maggiore integrazione tra studio e sport. Sta per nascere, su un progetto sostenuto dal ministro alla Pubblica Istruzione Francesco Profumo, il «liceo sportivo».

Una mini rivoluzione: di che cosa si tratta esattamente?
«Il liceo sportivo sarà un’articolazione del liceo scientifico e prevede un incremento delle ore di educazione fisica e delle discipline connesse alla gestione del fenomeno sportivo».

Quando entrerà in funzione?
«Presto. Alla fine dell’anno scolastico in corso sarà approvato definitivamente il regolamento, che ha già ottenuto il parere positivo del Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione con alcune proposte di arricchimento del testo che abbiamo recepito ed è in corso di acquisizione il parere del Consiglio di Stato».

Le tappe successive?
«Nell’anno scolastico 2012-2013 si provvederà alla formazione degli insegnanti e alla ricerca delle strutture. E nell’anno scolastico 2013-2014 si partirà con le lezioni».

Cosa l’ha convinta a promuovere questo progetto?
«A livello generale, le ricerche che provano come la poca attenzione all’educazione fisica a scuola non solo porti a un peggioramento della qualità della vita, ma contribuisca anche a un aumento dei costi nel corso della vita per porvi rimedio. Nello specifico dello sport agonistico, credo sia importante favorire la scelta di chi lo vuole praticare senza sacrificare l’istruzione scolastica e viceversa».

(continua a leggere sul sito della Stampa)

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  • wiz.loz

    Ma nel liceo sportivo oltre a maggior tempo dedicato alla ginnastica, ci sarà anche un potenziamento di biologia e l’insegnamento di anatomia, fisioterapia ecc? Insomma sarà una sorta di “ISEF” per studenti delle superiori?

  • tersite

    Sono già stati attivati sezioni di “liceo sportivo” in via sperimentale in qualche liceo scientifico italiano. Ciò che cambia è il maggior numero di ore di educazione fisica, con un po’ di teoria, spesso dimenticata (per pura e vergognosa pigrizia) dai professori degli altri licei.
    Credo che l’esempio delle scuole americane vada preso seriamente: bisogna offrire a ogni scuola delle attrezzature sportive adeguate e permettere a tutti di fare sport e di eccellere in una disciplina. Prima di tutto non relegando le ore di ginnastica la mattina, in cui interrompono il regolare svolgimento delle lezioni e sono considerate ore di ricreazione (risparmio ogni commento sui soldi pubblici spesi per mantenere i “professori” di ginnastica che, nell maggior parte dei casi fanno molto poco, anche a causa della mancanza di spazi adeguati) e spostandole il pomeriggio (utilizzando lo stesso personale docente statale, sia ben chiaro!). In più, sostituirei le due ridicole ore di ed. fisica al mattino con un’oretta in più di matematica e un’oretta di lingua straniera…

  • uqbal

    Grazie, se ne sentiva la necessita’.

    Ma l’idea che forse il compito del ministero non sarebbe tanto sfornare sempre nuove scuole a’ la page, quanto mettere quelle attuali in condizione di autogestirsi e regolarsi, in modo da creare corsi efficaci, no, non arriva.

  • tersite

    Hai proprio ragione UQBAL! Che poi, se esiste un liceo sportivo, a che serve il corso di Scienze Motorie all’università?

  • tobuto

    @tersite:
    E pensa che, seppure esista il liceo scientifico, ci sono corsi di Scienze all’università.
    _
    @uqbal:
    Concordo, queste sono cose su cui andrebbe lasciata molta autonomia ai singoli istituti (che andrebbero messi nelle condizioni di sfruttarla).

  • tersite

    Caro Tobuto, direi che il liceo scientifico non è così settoriale come un liceo sportivo…

  • http://leo54.splinder.com/ leorotundo

    Io invece ho molte perplessità. Basta la parola Liceo a dare dignità ad un nuovo percorso scolastico ed a renderlo necessario? Questi studenti dovranno necessariamente andare all’università e se per loro ci vuole un percorso di studio di 5 anni, in un’apposita scuola superiore, più 3 di laurea di primo livello più 2 di specializzazione cosa bisognerebbe fare per gli allievi ingegneri o informatici? Avremo ora anche il Liceo Ingegneristico, il Liceo Informatico, il Liceo Medico, il Liceo Biologico ecc. ecc.? E poi dove sono tutti questi sbocchi lavorativi? Non basta l’esperienza dei Licei Psicopedagogici e delle Scienze Sociali con i diplomati che si iscrivono a Scienza della Formazione per ritrovarsi poi disoccupati o sottoccupati? Ma non si era detto che l’Italia per uscire fuori dalla crisi doveva potenziare i percorsi formativi tecnico-scientifici?