Ieri sera a Ballarò si è discusso, tra le altre cose, della rinuncia alla candidatura di Roma ai Giochi olimpici del 2020 e dei costi legati alla Commissione che se ne è occupata. Dall’inizio del proprio mandato nell’autunno del 2010, spiegano nel servizio, la Commissione si è riunita solamente tre volte e sarà necessaria una legge apposta per chiuderla. Ha avuto un costo stimato in oltre 200mila euro all’anno e non ha prodotto particolari iniziative o proposte di legge per i Giochi. Con i 10 miliardi di fondi per le Olimpiadi, l’amministrazione contava anche di portare a termine le tante nuove infrastrutture costruite solo per metà o abbandonate nel corso degli anni come la Città dello sport di Tor Vergata, quella progettata per i Mondiali di nuoto del 2009 e rimasta incompiuta.
— Italia
Poi uno dice le Olimpiadi
Il servizio di Ballarò sullo stato di abbandono delle strutture mai finite per i Mondiali di nuoto del 2009 a Roma
4 Commenti
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“Città dello sport di Tor Vergata, quella progettata per i Mondiali di nuoto del 2009 e rimasta incompiuta.”
e poi si stupiscono che non gli lascino fare le olimpiadi…..
a tor vergata la mostruosa croce di woitila è rimasta. questo è quello che conta…
Ma e’ possibile che non ci sia uno onesto E capace (solo onesto o solo capace e’ inutile) in una posizione decisionale in Italia, a livello locale o altro? E’ possibile che tutte le persone scandalizzate e che paiono oneste E competenti che vengono intervistate non siano mai in grado d’influenzare il corso degli eventi. Perche’ se la risposta e’ spesso – come temo – no, allora l’Italia e’ messa malino.
chissà se Alemanno o Pescante han visto la trasmissione