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— rassegna

«Un imbarazzante delirio»

Aldo Grasso spiega sul Corriere della Sera perché questa è una delle edizioni di Sanremo più brutte di sempre, a partire dal monologo di Celentano

15 febbraio 2012

Aldro Grasso scrive sul Corriere della Sera un duro commento sulla prima puntata di Sanremo e sul monologo di Adriano Celentano di ieri sera, spiegando che nel tempo il Festival si è trasformato in una celebrazione di resistenza al nuovo e in un baraccone fatto di incidenti, proteste, casi umani e pessime canzoni. Il critico aggiunge anche una nota in cui spiega di non aver nulla da aggiungere dopo essere stato insultato da Celentano – che nel suo monologo lo ha definito “deficiente che scrive idiozie” – proprio mentre stava preparando l’articolo pubblicato oggi.

Joan Lui è convinto di predicare meglio dei preti. Ma nel ruolo di profeta salva Italia ne vogliamo solo uno, due sono troppi: o Monti o Celentano. Dopo ieri sera ho scelto definitivamente. Ogni anno il Festival di Sanremo ci mette di fronte a un tragico dilemma: ma davvero questo baraccone è la misura dello stato di salute della nazione? E se così fosse, non dovremmo preoccuparci seriamente? C’è stato un tempo in cui effettivamente il Festival è stato specchio del costume nazionale, con le sue novità, le sue piccole trasgressioni, persino le sue tragedie. Ma tutto ha un tempo e questo (troppo iellato) non è più il tempo di Sanremo o di Celentano, se vogliamo rinascere. Monti o Celentano? Se davvero il nostro premier vuole compiere il titanico sforzo di cambiare gli italiani («l’Italia è sfatta», con quel che segue), forse, simbolicamente, dovrebbe partire proprio dal Festival, da uno dei più brutti Festival della storia. Via l’Olimpiade del 2020, ma via, con altrettanta saggezza, anche Sanremo, usiamo meglio i soldi del canone. O Monti o Celentano. O le prediche del Preside o quelle del Re degli Ignoranti contro Avvenire e Famiglia Cristiana.

Non mi preoccupa Adriano, mi preoccupano piuttosto quelli che sono disposti a prenderlo sul serio. E temo non siano pochi. Ah, il viscoso narcisismo dei salvatori della patria! Ah, il trash dell’apocalissi bellica! Cita il Vangelo e bastona la Chiesa, parla di politica per celebrare l’antipolitica: dalla fine del mondo si salva solo Joan Lui. Parla di un Paradiso in cui c’è posto solo per cristiani e musulmani. E gli ebrei? Il trio Celentano-Morandi-Pupo assomiglia a un imbarazzante delirio.

(Continua a leggere su Corriere.it)

 

- Tutti gli articoli del Post su Aldo Grasso

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  • http://www.davideoliva.it dodo

    “Un imbarazzante delirio” la trovo una sintesi efficace… :)

  • kenzokabuto

    irritante, pagare così tanto per ascoltare discorsi da autobus, diceva Moretti. Uno spettacolo veramente deprimente, una schifezza epocale, i testi recitati da Pupo, l’intervento della Canalis tutto molto imbarazzante.(Per non parlare delle canzoni del “nolleggiato”… nel 2012 ancora tocca sentire cloni di Elvis in inglese inventato).

  • wiz.loz

    E’ spiacevole dover essere al 110% d’accordo con Aldo Grasso…

  • Diego Belloni

    Sottoscrivo l’”imbarazzante delirio”. E aggiungo che non-finiva-mai.

  • gednet

    Negli USA gli individui come l’ex-molleggiato (che ormai ci avrà l’artrite pure lui…) aprono una loro personale tv privata e fanno i predicatori da lì, dove chi è d’accordo manda sottoscrizioni e chi non lo è cambia canale – adriano, fatti il tuo channel da fondamentalista in ritardo e non costringermi a evadere il canone rai!

  • antonella

    In Veneto si liquiderebbe Celentano con una sola efficacissima parola: mona.

  • Diego Belloni

    Almeno fosse divertente, tipo la buonanima di George Carlin..

  • rullx

    Mi sembra che Celentano sia l’ossigeno di Aldo Grasso. Infatti il giornalista è in perfetto stile banalità-alla-celentano. Ma cos’è? Un articolo il suo?

  • kaori

    mi ha fatto rimpiangere Snack e Gnola – con la povera-povera Mildred

  • Tommaso Ippoliti

    Tra l’altro, nei tre minuti che ho visto, regia disorientata e imbarazzante, tempi morti da TG dell’epoca del pentapartito, un fonico probabilmente pescato dall’ultimo tour di Jimmy Fontana. Un prodotto televisivo scadente, punto.

  • http://nononoeno.wordpress.com/ akiro

    a me sembra che celentano abbia toccato qualche tema interessante, ma evidentemente siete tutti più esperti della media italiana…
    che poi sulla forma si possa fare meglio ok.

  • pifo

    Mentre andava la scenetta penosa cercavo di guardare altrove per l’imbarazzo e mi chiedevo, senza risposta, come e perche’ intorno al totem Celentano si fosse andato costruendo in tutti questi anni questo blocco “autorevole” di consenso. Lo spessore artistico sara’ anche considerevole, la personalita’ indubbiamente forte ma, non nascondiamoci dietro a un dito, l’uno e l’altra non giustificano tutta questa considerazione acritica nei suoi confronti.
    Celentano non e’ piu’ una semplice icona nazional-popolare.
    Questo pellegrinaggio questuante che parecchie accreditate personalita’, soprattutto di sinistra, praticano alla sua porta, questo “culto della personalita’” di cui gode in maniera illimitata lo hanno trasformato in un assurdo televisivo, nonostante la assoluta, totale, incommensurabile “fuffa dialettica” che esce dalla sua bocca e nonostante la mediocrita’ artistica che mostra spesso quando si esibisce.
    Insomma, a me di Celentano frega poco, ma mi fa molto riflettere sui limiti di certi processi che noi “sinistroidi” troppo frettolosamente accreditiamo come “culturali” perche’ sostenuti e organizzati dalle stesse “autorevoli” persone che, sdraiati a zerbino davanti a tanta pochezza, non smettono mai di esaltarne le sorti progressive.
    Saluti

  • janalexander

    A me Celentano piaceva quando faceva Bingo Bongo.

  • ermedusa

    Per la prima volta nella mia vita, odio uno che ha detto che quei due giornaletti da bigotti andrebbero chiusi. Magari chiudono e magari è l’ultima volta che sopporto le infinite ovvietà di celentano per godermi il sano trash nazional-popolare delle canzoni di sanremo!

  • p!

    @PIFO
    Assolutamente d’accordo. In tutto questo un grosso, grossissimo (de)merito lo ha anche quel Fabio Fazio quando innalza a mito moderno, per es., Jovanotti o Saviano. E tutti ad applaudire in una standing ovation che neanche ai tempi di Non è la rai. Senza dimenticare che lo stesso FF, dai più, è considerato un’icona della tv di sinistra, è da lui dove si “parla” di libri, spettacolo, cultura, indorando la pillola dell’ospite di turno fino alla più mielosa deferenza. Non sopporto, ovviamente, lui, nè AC, nè la tv in genere, diciamo.

  • rullx

    @P! Se ti avessi qui ti darei un bacio in fronte! Da anni aspetto parole simili. Auguriamoci che vengano sempre più codivise. Ormai i Celentano e i Fazio moriranno o verranno cacciati perché non più credibili nemmeno dalla loro moribonda base di consenso. Il problema è, piuttosto, che se anche muore Sanremo… nasce Xfactor. Che porta bambine ad un successo che probabilmente nemmeno possono capire. Con l’applauso del pubblico famelico di vittime sacrificali.

  • fausto57

    “Un ora fa un esercito alieno, proveniente da una galassia lontana, è atterrato in Liguria per conquistare la terra. Appena atterrati hanno acceso i loro ricevitori digitali e hanno visto Celentano, hanno ascoltato circa tre quarti d’ora del suo intervento televisivo e sono morti. (ansa)”
    Dal blog di assante e castaldo poco dopo la performance di celentano (Repubblica)

  • maxvader

    Non guardo San Remo da anni e l’assaggio dell’articolo di Grasso, quello che è pubblicato sul Post, mi è parso pomposo e inutile. Quindi non sono andato sul Corriere a leggere il resto.
    Quindi non so, alla fine non ho capito, l’imbarazzante delirio di chi è?

  • http://cinefilante.blogspot.com/ cinefilante

    io non guardo la televisione da quasi 8 anni… quindi tantomeno ne parlo. e in questa forma, credo, di coerenza trovo divertentissimo constatare che sono in tanti quelli che la guardano per poi parlarne male, pensando così di essere migliori di quelli che la guardano e se la fanno piacere…. giuro che visto dal di fuori è fantastico!

  • plato

    “Cita il Vangelo e bastona la Chiesa”
    erasmo citava le scritture e prendeva in giro i cristiani. le cose non cambiano (erasmo da rotterdam, quello lì). povero grasso

  • pifo

    @P!
    Hai compreso al 100% quello che intendevo dire e in piu’ hai avuto il coraggio di fare quei nomi (tutti!) sui quali io, per codardia, ho sorvolato. Bravo e grazie!

  • kenzokabuto

    @cinefilante
    Iniziamo col dire che per giudicare le cose bisogna conoscerle e quindi si è liberi di criticare a patto di conoscere ciò che si critica. Piuttosto è la tua quella che mi sembra la classica posizione di chi pensa di essere migliore degli altri dall’alto di una tua, libera scelta (quella di rinunciare alla TV), che, nel 2012 è solo, puro, radical-chic.

    Leggi libri? leggi mai brutti libri?
    vai al cinema? ti è mai capitato di guardare un brutto film?
    Vai a teatro? ti è mai capitato uno spettacolo pessimo?

    Possiamo guardare la Tv e dire di una cosa vista che è pessima?

    Essere un pò meno snob magari…

  • http://cinefilante.blogspot.com/ cinefilante

    Purtroppo mi capitano brutti film e brutti spettacolo a teatro, per il libri meno perché cerco di leggerne qualche pagina prima di acquistarli. ma ho imparato a uscire dal cinema, dal teatro oltre che a buttare il libro o a regalarlo. non si tratta di essere migliori (chissà perché lo pensano sempre gli altri :-)) ma di imparare a investire il proprio tempo in attività gratificanti e piacevoli invece che per imbestialirsi (cosa che non serve a nulla). E non ho bisogno di andare a vedere l’ultimo film di Brizzi per sapere che fa schifo… E rivendico pure la mia scelta di non guardare la TV non come atto snobistico ma come atto dovuto a me stessa…! :-)

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    A parte che ieri era San Valentino, la Bioware ha rilasciato la demo di Mass Effect 3: la TV l’ho accesa, si, ma per qualcos’altro. Non vedo Sanremo da anni. Roba di un’altra epoca.

  • p!

    @cinefilante
    “E rivendico pure la mia scelta di non guardare la TV” perchè semplicemente nella mia vita non vi fa parte. Rimettere al suo posto la tv, e quindi anche in un angolo/cantina/sgabuzzino, ecc ecc, darle il giusto peso, cioè un mero strumento di intrattenimento(ma!!!) come altri, è un gesto che più democratico non si può; altro che snobismo-radical chic-”voi di sinistra”-Fiamma Nirestein, et cetera et cetera…

  • maragines

    Non ho una televisione da anni. Non sono “di sinistra” (qualsiasi cosa voglia dire).
    Non ho una televisione perché in casa mia non ci sta e perché non mi interessa quello che diffonde. Punto.
    In effetti trovo un perverso masochismo guardare quasi un’ora (dicono) di soliloquio del tizio Celentano e trovarlo un delirio imbarazzante (per quel poco che ho capito mi pare lo sia, ma io non l’ho visto).
    *
    Con gioia in questi casi mi dico che sono ottimamente non spesi i soldi del canone. Non è questione di Snobismo, non ho una televisione e nemmeno un fucile perché non vado a caccia e non mi interessa guardare la televisione.
    **
    Quando salta fuori che non l’ho, alcuni dicono Io ce l’ho, ma non la guardo mai, questo sì che mi pare affettato, sciocco e snobistico. Se non la guardi mai fai posto a qualcos’altro: foss’anche un forno a microonde, una radio, uno stereo, uno schermo per vedere Dvd, dei libri…

  • kenzokabuto

    @maragines
    “uno schermo per vedere Dvd” è bellissimo!
    Come al solito si taglia tutto a fette. Io la TV ce l’ho ma ci guardo solo quello che reputo degno del mio tempo, cinema ad esempio.
    Non vedo chi non ce l’ha e la ripugna, se non per snobismo, per rivendicare la propria diversità, cosa viene a fare a scrivere in questo post.

  • brago

    Io davanti alla televisione ho passato molti bei momenti di intrattenimento sia alto che basso, di cultura sia alta che bassa, di informazione (di solito alta). Non posso dire di averne passati di brutti visto che il mio apparecchio è dotato di telecomando.
    Quelli che non avendo la televisione vengono in questo post a criticare coloro che ce l’hanno, fanno come quelli che guardano Sanremo per poi criticarlo: li fa sentire superiori.
    A me il festival non piace e non lo guardo punto.

  • maragines

    KENZOKABUTO: non mi pare che nessuno abbia tagliato proprio niente a fette. Un lettore ha commentato chiedendosi perché guardare una trasmissione considerata un “imbarazzante delirio” e ha allargato il proprio giudizio a così larga parte dell’offerta televisiva da indicare il fatto che lui ha deciso di non guardare niente della Tv.
    *
    Tu dici che guardi solo quello che reputi degno del tuo tempo (e Sanremo e il suo imbarazzante spettacolo quindi non lo hai visto o lo reputi degno del tuo tempo? Non ho capito…). Bene. Mi pare ovvio.
    **
    Io il cinema in Tv lo trovo decisamente poco adatto ai miei gusti e ai miei ritmi. Per questo preferisco guardare film tramite lo schermo generoso del mio computer. Niente da obiettare a chi preferisce avere la televisione e guardarla, qualcosa invece a quelli che ti dicono che Non la guardo mai invece sì.
    ***
    In generale a quelli che dicono che hanno visto San Remo e che San Remo fa schifo (e hanno trovato tutto schifoso persino il soliloquio del Celentano che, se ho capito bene, è arrivato dopo ore e ore di programma…), vorrei chiedere solo “Perché” a titolo di curiosità quasi antropologica!

  • http://cinefilante.blogspot.com/ cinefilante

    io non sono né di sinistra né di destra. ho sempre considerato un’offesa alla mia intelligenza parlare di politica in questo paese, in questa epoca.
    “l’obbligo alla televisione” non lo condivido, nemmeno per i documentari tanto interessanti (du’ palle) o per le informazioni (su ansa.it trovo i titoli sempre con almeno 12 ore di anticipo).
    mai mi sognerei di dire a qualcuno cosa debba vedere, fare, scegliere o tantomeno come arredare la casa. a questo proposito trovo che anche esteticamente la tv sia un oggetto orrendo intorno alla quale si costruisce il salotto, veramente de quarta categoria. detto ciò…. sarò un po’ stronza ma mi diverto troppo quando in proclama di libertà di idee mi si dica che debba avere la televisone e usarla con criterio.
    se qualcuno volesse consigliarmi sull’automobile (averla e usarla solo per le emergenze?)…. ne farò tesoro! :-D

  • kenzokabuto

    @maragines
    Per la precisione non ho visto Sanremo, ho guardato un film (cosa voglia dire che il cinema in Tv è poco adatto a tempi e ritmi tuoi non so, io i film li guardo, li fermo, li registro, esistono discete tecnologie anche sulle TV, sai).
    Per curiosità personale ho rivisto successivamente diversi stralci dell’intervento di Celentano. Per curiosità.
    In base a questo ho formulato un mio giudizio.
    Se non l’avessi visto, come diversi sostengono qui, certo non sarei venuto su questo Post a scrivere il mio parere o a pormi quesiti antropologici che possono facilmente esser sovvertiti e ribaltati.

  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Comunque invece di fare la solita noiosa discussione su “Io non ho la televisione”, provate a commentare il fatto che ieri 14 milioni di teste eravamo davanti alla TV durante Sanremo. Possibile che siano ancora così tanti? Era l’attrazione fatale per la spazzatura, come Sanremo fosse diventato uno freak show?

  • maragines

    LOWRESOLUTION: 14 milioni? E chi lo dice? Chi li ha contati? Uno strumento inaffidabile sotto ogni profilo statistico? Stiamo in buone mani!

  • maragines

    KENZOKABUTO: Tu non saresti venuto. Altri sì. Il mondo è bello perché è vario.
    Quanto a tempi e ritmi io so benissimo cosa intendo: stasera penso di vedermi un film di Hitchcock, probabilmente Psyco, ma non ho ancora deciso (potrebbe anche essere Uccelli.
    *
    Se per vedere Psyco con la definizione del mio schermo devo aspettare la televisione passano anni magari… Invece, con i miei ritmi decido quando iniziare a vederlo, quando interromperlo e via dicendo (ah, e posso anche vederlo in inglese).

  • kenzokabuto

    @lowresolution
    Giusto. Hai ragione.
    Ma la spazzatura televisiva è conseguenza dello stato culturale del paese o viceversa?

    Le scimmie vengono attratte dal monolite nero che rappresenta in l’evoluzione, la conoscenza, che gli permette di imparare ad usare le ossa come arma e quindi a cacciare ecc.
    Questa TV è il nostro monolite nero, al contrario. L’oggetto che ci spoglia della conoscenza e ci riconduce a scimmie.

  • kenzokabuto

    @maragines
    Premetto che, senza fare nomi o pubblicità gratuite, esistono piattaforme molto note che trasmette in HD e dov’è possibile programmare, fermare e via dicendo, non solo film. Proprio un paio di giorni fa, guarda un pò, mi sono visto L’ombra del dubbio (capolavoro sottovalutato di Hitch). E se proprio non c’è quello che voglio mi prendo un Blu-ray.
    Insomma, mi fai sospettare che per te la TV è solo i Bellisimi di Rete 4 e i VHS. :-)
    pace.

  • fausto57

    Penso a quanto. probabilmente, sarebbe insopportabile per la stragrande maggioranza degli altri esseri umani la televisione se fosse tutta e proprio come la vorrei io!

  • http://nononoeno.wordpress.com/ akiro

    il discorso è andato parecchio OT

    in tv fanno anche film, e canone a parte, sono gratis (anche se non in HD) così come informazione e “tanti” altri programmi interessanti. Io lunedì mi sono visto “il mondo dei replicanti” che è una boiata pazzesca, ma pazienza.
    C’è chi videogioca, chi guarda i documentari, chi i film di sky e chi solo il calcio, non mi sembra che in fatto di evoluzione non si siano fatti molti passi avanti in questi ultimi anni.

    Comunque sanremo qualcuno l’avrà visto anche per ascoltare della musica italiana (e magari c’è rimasto male).

  • zooei

    Non ho il televisore, ma guardo i programmi tv in streaming/ on demand sul computer (con uno schermo bello grande per i dvd) se mi va/ quando mi va.
    Ieri ho guardato un programma (parecchio trash, tra l’altro) on demand fin verso le 23-23.30, dopodiché ho dato un’occhiata al sito di Repubblica e ho visto che parlava di Sanremo. Cosi’ mi sono detta: “fammi dare un’occhiata, voglio vedere l’abito della Canalis” (raga’, è da quando avevo 4 anni che do uno sguardo a Sanremo solo per gli abiti delle conduttrici…).
    E faccio giusto in tempo a beccare Belen che saluta i genitori in Argentina e Morandi che dice: “Ah si’, che dall’estero ci vedono in EUROVISIONE”.
    Aaaaaarrrrrgggggghhhhh, cos’è ‘st’eurovisione??? Io li guardavo dall’estero in streaming tramite una piattaforma internet, qualcun altro forse li guardava col satellite… l’eurovisione noooooo.

    Pero’ bell’abito la Canalis.

  • yoknapatawpha

    perdonatemi, ma non posso fare a meno di postarla:
    http://www.youtube.com/watch?v=ZIkgAkJftAE

  • fausto57

    @yoknapatawpha
    Ma grazie: LA NUTELLA!!!!!!!!

  • bipo

    @cinefilante: che poi a me l’ultimo Brizzi m’è piaciuto. è grave? anche il primo a dire il vero.

  • bipo

    E comunque su Sanremo:
    Bravi Bravi Bravi, ma per me è no.

  • http://cinefilante.blogspot.com/ cinefilante

    @BIPO… se non è grave per te di certo non lo è per me! :-) manco alle elementari mi sono mai basata sui gusti diversi dai miei per fare la seppur minima valutazione! :-)

  • stefaniag3

    Non guardo Sanremo come non guardo in generale i canali per i quali pago il canone, non per fare la radical chic ma perche’ fanno pena. ecco i miei soldini li avrei piu’ volentieri visti investire in una riedizione dei maigret con Gino cervi, certamente piu’ economici.
    percio’ vorrei non si discutesse di questo Sanremo ma di Sanremo in generale, del fatto che sono sicura andassi dieci anni sulla luna al mio ritorno troverei le stesse facce a fare e dire le stesse scemate.
    Ma vogliamo parlare dei vari revival? ma e’ possibili che i miei soldi finiscano in programmi di autocelebrazione degli anni passati? e i giochini a premi? E i telefilm che ti basta un secondo un solo secondo per capire che e’ una produzione italiana?
    e Celentano che fa beneficenza? sempre con i miei soldi la fa la beneficenza, sia ben chiaro.

  • cachorroquente

    I discorsi snobismo-non snobismo non li capisco.

    Io la televisione non ce l’ho mai avuta (neanche quando ero piccolo; ora poi è un oggetto fondamentalmente obsoleto), Sanremo però mi capita di andare a vederlo da amici per farci qualche risata.
    Gli anni scorsi effettivamente mi sono divertito, anche se mette un po’ di malinconia rendersi conto dell’arretratezza dei modelli televisivi, comici, estetici, musicali proposti a fronte dell’enormità dei mezzi. Ieri sera era un disastro, era come guardare un incidente stradale con sangue e budella sparse: impossibile distogliere lo sguardo. Se alle elementari avessi fatto una recita di livello artistico simile al siparietto con Pupo, mia madre prima mi avrebbe picchiato, poi avrebbe chiesto i soldi indietro.

    Snobismo? Se milioni di persone pensano che quella merda fosse non dico grande televisione ma semplicemente degna di finire su un canale televisione, e che Adriano Celentano vada preso sul serio più di un vecchio ubriacone che sproloquia sull’autobus, milioni di persone non capiscono niente.
    Cioè, se io vedo uno che si porta a casa da mangiare un gatto morto trovato sul ciglio della strada, non è snobismo fargli notare che è fuori di testa.