Il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ieri ha perso le primarie del centrosinistra e quindi non sarà ricandidata alla guida della città. Il candidato sarà Marco Doria, professore universitario sostenuto da Sinistra e Libertà. Un’altra candidata del Partito Democratico, la senatrice Roberta Pinotti, ha ottenuto il 27 per cento dei voti. Marta Vincenzi sta commentando la notizia sul suo account Twitter – che non è uno degli account verificati da Twitter, ma è linkato nel sito ufficiale del sindaco e quindi va considerato ufficiale e affidabile – attaccando e criticando un po’ tutti, il centrosinistra, i dirigenti dei partiti, don Andrea Gallo (che ha sostenuto Doria), un po’ anche gli elettori.
Ora bisogna ricominciare.Il rischio di una citta’ che muore e non vuole riconoscerlo e’ li’.
— Marta Vincenzi (@Marta_Vincenzi) February 13, 2012
Nel voto a Doria come voto anticastaNel tutti uguali. Viva i predicatori.Nel non riconoscere l’onesta fatica del riformismo vero.
— Marta Vincenzi (@Marta_Vincenzi) February 13, 2012
Nell’agitarsi dei gruppi di potere dentro e a fianco del PD .Dovevo dargli una mazzata subito invece di aspettare che si rassegnassero.
— Marta Vincenzi (@Marta_Vincenzi) February 13, 2012
Il mio errore e’ stato questo.Ho persino cercato di nobilitare la guerra che mi hanno fatto dipingendo le primarie come utili.
— Marta Vincenzi (@Marta_Vincenzi) February 13, 2012
Ho provato a tenere insieme una maggioranza impossibileQuando si tradisce la propria natura non si convince e la discontinuità non funziona
— Marta Vincenzi (@Marta_Vincenzi) February 13, 2012
Non sono riuscita ad essere discontinua sino in fondoSperavo che il PD mi digerisse elaborando il lutto del 2007.Non e’ successo.
— Marta Vincenzi (@Marta_Vincenzi) February 13, 2012
Nessuno ha digerito il PD.Bravi tutti.
— Marta Vincenzi (@Marta_Vincenzi) February 13, 2012
Comunque a IPAZIAe’ andata peggio. Oggi le donne riescono a non farsi uccidere quando perdono.
— Marta Vincenzi (@Marta_Vincenzi) February 13, 2012




Da uomo mi vergogno di certi commentatori che in maniera omofoba discriminano l’ex sindaco di genova in quanto donna.. Questo è un motivo per il quale il nostro paese fa così schifo, perchè ci sono ancor ancora poche donne al posto di comando e troppi uomini mediochi che al primo sbaglio generalizzano sulla categoria.. L’uomo ha creato così tanto schifo che per almeno 1000 anni dovrebbe astenersi dal parlare e lasciar governare il mondo dalle donne!
@erusil
“la stessa lucidità di un cavallo scosso”.
Permettimi, da Siena, di correggerti: la stessa lucidità di un fantino scosso!
E ci manca la perla dove insinua: “Chissà con chi sarebbe stato Don Gallo nel caso Ipazia?”.
Ora, vogliamo dirlo? E diciamolo: la Moratti, al confronto, gran signora!
lasciando perdere i commenti maschilisti e stupidi che sono arrivati. Mi stupisce e mi rammarrica la reazione della Marta Vincenzi che personalmente votai a suo tempo. Possibile che non riesca ad ammettere la sconfitta dovuta alla sua politica e gestione errata di Genova in piena crisi lavorativa, e che non si renda conto che la città non crede più in un partito obsoleto ed addormentato come il PD sia a livello locale e nazionale? la città ha risposto scegliendo il nuovo affiancato da persone come Don Gallo che hanno fatto moltissimo per la città e dalla nuova politica positiva che avanza come Vendola.
uno sbrocco da antologia.
magari quando lo sbrocco e’ passato si chiedera’ perche’ uomini e donne genovesi han vgotato qualcunaltro. la questione sessuale mi pare irrilevante.
@MICHELELAN
Bravo.Vergognati.
@michelelan: se le donne – come peraltro gli uomini – sono del tipo che ha reazioni inconsulte come l’attuale sindaco di Genova, tanto meglio se ce n’è poche.
metterla sul piano ‘adesso non ci sarà un sindaco donna nelle grandi città d’Italia’ mi sembra più che isterico solo infantile.
e Ipazia la lascerei stare, se non avessi timore del ridicolo, al posto suo…
poveretta. la colpa è sempre degli altri.
poveretta. ha capito la lezione ma non ne accetta i risultati.
Il risultato di qualunque elezione, anche se non piace, va accettato: è la base della democrazia. Purtroppo solo dopo è dato vedere se e come il vincitore ottimizza i voti ricevuti a favore dei cittadini. Le primarie sono comunque un traguardo intermedio, anche un buon trampolino, perchè l’elettore medio è facilmente influenzabile. Andrebbe responsabilmente consigliato a diffidare di chiunque, prescindendo dal colore, fa largo uso dei media nelle fasce più affollate, accompagnato da applauditori predisposti.