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Divisi su "Shame"

Divisi su “Shame”

Il video di Matteo Bordone e Natalia Aspesi che discutono del film, in rappresentanza delle due opposte fazioni

4 febbraio 2012

Nella puntata di ieri sera delle Invasioni Barbariche, Natalia Aspesi e Matteo Bordone si sono confrontati sul film “Shame” interpretato da Michael Fassbender e diretto da Steve Rodney McQueen. Presentato la scorsa estate al Festival del cinema di Venezia, “Shame” racconta la storia di Brandon, un uomo d’affari colpito da una forte dipendenza dal sesso. Il film ha fatto molto discutere critica e appassionati, che si sono divisi in due opposte fazioni abbastanza radicate: da una parte i sostenitori (come Aspesi), che hanno apprezzato il modo in cui è stato affrontato il tema anche artisticamente, dall’altro i detrattori (come Bordone), che hanno trovato il film poco credibile e superfluo.

   
  • sergiop

    Bordone meriterebbe un programma alla tele tutto suo, di musica e cinema per me è una autorità

  • gillo

    Bordone bello tonico. La chiosa sull’eventuale expertise in proboscidi di Dariabig e’ stato un tocco da campione.

  • Franco

    Concordo con Sergiop: Matteo Bordone dovrebbe avere un programma tutto suo!

    Se ci sono film che piacciono a tutte le donne e che non piacciono a tutti gli uomini siamo in alto mare..

  • plato

    “film poco credibile e superfluo”? malati di neorealismo? ho una scarsa considerazione dei critici, anche se sono amici vostri

  • simonamanzini

    Mi sono piaciuti molto insieme, la Aspesi e Bordone.

  • gagiolux

    Ma che notizia è? O meglio: la notizia qual’è? Che ieri è andato in onda Le invasioni barbariche (in cui hanno fatto vedere il pisello di uno, uau!) e quindi non bisogna perdersi la prossima puntata?

  • http://cinefilante.blogspot.com/ cinefilante

    assolutamente d’accordo con Bordone. Shame è uno dei tanti casi di film sopravvalutatissimi (come il suo regista) anche se non interamente da buttare. Le affermazioni della Aspesi non stavano in piedi a livello critico.

  • mariaelisa

    Non discuto la competenza di Bordone come critico, ma l’affermazione
    “i dipendenti (droga, alcol, sesso e mettiamoci anche il cibo) sono felici quando possono soddisfare la loro dipendenza” e quindi la scena di lui che piange mentre fa sesso è forzata e irrealistica, è falsa e davvero molto superficiale.
    Purtroppo lo dico per esperienza personale e credo che chiunque abbia vissuto o viva una dipendenza possa confermarlo.
    Aggiungo che forse per questo (e non perché sono una donna..) a me il film è piaciuto, anche se nel mio caso la dipendenza non riguardava il sesso.

  • wasabi

    come lettore del Post il massimo sarebbe stato se la telecamera si fosse spostata sulla terza poltroncina, sopra cui era stato adagiato un iPhone acceso su Siri*, che avrebbe risposto in maniera arguta ed ironica alle domande sul film.

    *nel caso viviate su una sfigatissima luna, Siri© è il software di riconoscimento vocale della Apple che migliora la tua vita, mentre rovina il fegato dei rosiconi che tentano di imitarlo

  • http://www.maths.nottingham.ac.uk/personal/~pmzda Daniele Avitabile

    Peccato che il dibattito sia sfociato nell’inutile diatriba uomo-donna. Mi è piaciuto molto il film. Purtroppo a rappresentare la mia opinione c’era la Aspesi. L’accanimento del bravissimo Bordone contro la dipendenza è un po’ immotivato: che il film sia sulla dipendenza lo dicono i critici.

  • juanarthur

    quoto anche io sergiop. L’unico programma di critica cinematografica sulle tv in chiaro è quello di Marzullo il Sabato notte.
    Ma uno spazio fisso nelle Invasioni Barbariche no? tipo Bordone vs critico trombone attempato ( e la Aspesi non lo è )

  • Igloo

    Delusione Bordone. Per lui fare un film sull’anaffettività è inutile: è un’opinione strettamente personale e per nulla criticamente rilevante.

  • reta

    aspesi for ever

  • robsci

    Simpatici entrambi, soprattutto Bordone, ma questa non è critica cinematografica. Ne hanno parlato come potremmo fare io e mia moglie a caldo in macchina dopo il cinema. L’unico argomento è stato il tema del film, sempre che l’abbiano capito, con appena una nota della Aspesi sulle musiche. Divertente, ma del tutto inutile.

  • psylo

    L’intervento di Bordone molto superficiale e assolutamente poco valido sia come critica cinematografica sia come osservazione sociologica (i commenti sulla dipendenza mostrano profonda ignoranza e una buona dose di moralismo – una delle forze del film sta appunto nel mostrare una dipendenza senza cedere nel solito moralismo pietistico per cui il ‘dipendente’ debba essere per forza un ‘fallito’ sociale (situazione che riguarda solo una percentuale non necessariamente maggioritaria dei ‘dipendenti’). Però è indubbiamente divertente… La Aspesi, aimè, per quanto a Bordone se lo magna, cede alle solite dicotomie ‘gli uomini e le donne’, du balle…. anche lei però è simpatica. Dunque, dal punto di vista cinefilo il dibattito è un pò terra terra, però per quello che deve fare (cioè intrattenere) va più che bene.

  • wiz.loz

    Bordone è un figo.

  • panez

    Bel duello. Condivido che Bordone merita più spazio (lo ricordo ai tempi della radio) e che la Aspesi è intoccabile. Non mi è piaciuta però nel piccolo passaggio in cui dice: “No deve imparare”. E’ la classica reazione dell’intellettuale maturo in difficoltà.

  • Zen

    Aspesi mi è piaciuta, bordone francamente non molto, a parte qualche battuta. Ha utilizzato un paio di frasette per cambiare il centro della discussione (se dico che c’è tropo sesso nella ns società tutti annuiscono…1-no, 2-che c’entra?) in modo strumentale. E poi su quella sedia aveva l’aria un po’ snob. Anche Aspesi lo è di certo, ma non lo dava a vedere in quel modo.

  • manlio3

    vabbè c’ era poco da dire: Fassbender non riesce a provare sentimenti perchè in X-Men First Class i nazzisti gli hanno ucciso la famiglia.

  • gianniburzi

    Io ogni volta che vedo Bordone (poche volte, devo dire) mi stupisco che riesca a guadagnarsi da vivere senza lavorare. E questa scoperta in qualche modo mi tranquillizza.
    Comunque io non ci rovo nulla di male nel fatto che il proprietario del Post faccia pubblicita’ al programma di suo moglie. Anzi, e’ molto dolce da parte sua.

  • clarenza

    pur non essendo una discussione “tecnicamente” critico-cinematografica, è stato un sollievo sentire parlare di cinema al di fuori dello spazio marzulliano.
    E’ uno scandalo che attualmente in tv l’unico spazio dedicato al cinema sia gestito da persone totalmente inadeguate (in radio per fortuna c’è Hollywood Party).
    Perciò sarebbe molto bello un appuntamento fisso alle Invasioni Barbariche (o, perché no, un programma di cinema su La7)

  • Igloo

    Una volta c’era solo Marzullo e c’è chi resta a Marzullo. Ora c’è la trasmissione I Cinepatici su ComingSoon Television.. ma a quanto pare nessuno cambia canale per scoprire cose nuove.

  • zioluc

    Il film l’ho trovato molto bello anche se eccezionale più nella tecnica (regia, fotografia, musica, recitazione) che nel tema. Bordone mi è simpatico ma trovo che di cinema non abbia mai capito gran che.

  • juanarthur

    I Cinepatici è una programma discreto : spendono un oretta di trasmissione per un solo film e i critici, che variano , sono competenti e giovani. Ma per ci non lo conosce ci vuole una buona dose di culo per beccarlo su di un canale che trasmette per il 90% trailer

  • juanarthur

    I Cinepatici è una programma discreto : spendono un oretta di trasmissione per un solo film e i critici, che variano , sono competenti e giovani. Ma per ci non lo conosce ci vuole una buona dose di ..fortuna per beccarlo su di un canale che trasmette per il 90% trailer

  • juanarthur

    @il post
    ho sostituito la parola di 4 lettere ” filtrata” con fortuna .Il commento in moderazione potete anche cancellarlo :)

  • brad

    @juanarthur, “I Cinepatici” te li puoi vedere quando vuoi dal loro sito web, non c’è bisogno di beccarli sul canale di ComingSoon. Credo che quello sia il miglior programma di cinema in circolazione…

  • giggi76

    l’utilità e l’importanza di questo articolo realmente mi sfuggono. Si spiega solo come la periodica marchetta che il direttore fa a sua moglie e al suo amico Bordone. Mah.