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— Economia

Facebook contro tutti

I numeri del social network messi a confronto con le nazioni più popolose e le società più grandi, in un grafico dell'Economist

3 febbraio 2012

In seguito all’annuncio di Facebook di aver avviato le procedure per quotarsi in borsa, analisti ed esperti si sono dati da fare per calcolare l’effettivo valore dell’operazione alla luce delle dimensioni del social network. All’interno della domanda presentata alla Security Exchange Commission (SEC), l’ente governativo che si occupa del mercato azionario negli Stati Uniti, i responsabili di Facebook hanno diffuso alcune informazioni sul social network, che ha superato gli 845 milioni di iscritti.

L’Economist ha messo a confronto i dati su Facebook con quelli di altre nazioni e società. Per numero di utenti, il social network è sostanzialmente la terza “nazione” più popolosa al mondo: al primo posto c’è la Cina con 1,34 miliardi di persone, seguita a stretto giro dall’India con 1,22 miliardi. In termini di capitalizzazione, cioè del valore di mercato delle azioni, Facebook si stima potrà arrivare a una valutazione intorno ai 90 miliardi di dollari, più di Amazon che ne vale 82. La società difficilmente supererà i 101 miliardi di capitalizzazione di McDonald’s. In proporzione, però, la società ha un numero di impiegati enormemente inferiore rispetto alla catena di fast food: 3.200 dipendenti contro 1,7 milioni di McDonald’s. Google ha circa dieci volte il numero di impiegati di Facebook.

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10 Commenti

  1. filippofilippini

    La prossima bolla sarà Facebook, si capisce soprattutto dall’ultimo grafico.

  2. plato

    @filippofilippini
    le bolle sono sistemiche: o fb, o altri. non è niente di personale

  3. La “Facebook nation” non ha senso.
    Invece che la sua capitalizzazione sia quasi il doppio di quella di Boeing è davvero impressionante.
    Il rapporto capitalizzazione/dipendenti è da paura.

  4. Quest’anno avrà utili per un miliardo di dollari, su meno di quattro miliardi di ricavi. Non so come li facciano i profitti, ma se i dati son quelli, la società mi sembra sana. E non credo che una bolla si possa prevedere dal numero di dipendenti di una società [Facebook ha un decimo dei dipendenti di Google, ma anche un decimo del fatturato].
    Semmai, il problema verrà quando i nuovi azionisti, dopo aver pagato un sacco di soldi per acquistare le azioni di Facebook, reclameranno dividendi molto alti, mentre oggi Facebook può dirottare gran parte degli utili per migliorare il servizio fornito agli utenti [manutenzione dei server, giochini online, applicazioni varie ecc.]. Per me il problema sarà, quindi, che un’azienda finanziariamente sana rischia di indebolirsi con la quotazione in borsa.

  5. @Lucac
    beh, anche il confronto fra Google e Boeing allora è impressionante.

  6. sire

    stando ai grafici, quella che impressiona è apple, non facebook

  7. Ok, 800 milioni di popolazione… quello che però vorrei capire è come faranno a tenersi quegli 800 milioni senza farli migrare su altre piattafomre? Con una sempre maggiore condivisione di dati di modo che il singolo utente si senta sempre più affettivamente legato a tale piattaforma? Qui siamo all’economia sociologica: la garanzia che Facebook da agli azionisti è dunque “Timeline”?

  8. giorgiopulini

    Quanto vale facebook in realtà. Non più di un decimo del valore con il quale verrà quotata

    http://snobbler.tumblr.com/post/2873030666/monna-facebook

  9. jamesnach

    “Semmai, il problema verrà quando i nuovi azionisti, dopo aver pagato un sacco di soldi per acquistare le azioni di Facebook, reclameranno dividendi molto alti”
    *
    Chi compra azioni di FB non lo fa per avere dividendi ma per vedere il valore salire e rivendere con succosi capital gain.
    Del resto, è scritto nero su bianco pure nel prospetto di IPO che non hanno nessuna intenzione di pagare dividendi: reinvestiranno tutti gli utili nella crescita.
    *
    “We do not intend to pay dividends for the foreseeable future.
    We have never declared or paid cash dividends on our capital stock. We currently intend to retain any future earnings to finance the operation and expansion of our business, and we do not expect to declare or pay any dividends in the foreseeable future. As a result, you may only receive a return on your investment in our Class A common stock if the market price of our Class A common stock increases. In addition, our credit facility contains restrictions on our ability to pay dividends.*

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