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Costa Concordia, le ultime notizie
— Italia

Costa Concordia, le ultime notizie

La Costa Crociere ha annunciato una gara d'appalto per definire il miglior piano di rimozione del relitto (in aggiornamento)

3 febbraio 2012

18,19 – «a causa delle avverse condizioni meteorologiche, come da procedure consolidate e già attivate in passato, restano sospese sia le attività di ricerca dei dispersi che le operazioni propedeutiche all’avvio del defueling», dice il Commissario delegato per l’emergenza

17,01 – I giornalisti Luciano Castro e Patrizia Perilli, che erano a bordo della nave, hanno scritto un libro – «Concordiagate» (edito da CUEC Editrice) – sull’incidente, anticipato alle agenzie, in cui sostengono che non fu Schettino a guidare la nave verso il punto sove è affondata: «Dopo la collisione, con i motori allagati, la Concordia è senza controllo. L’abbrivo e l’impatto con lo scoglio la fanno roteare su se stessa, passare per inerzia a marcia indietro davanti all’imbocco del porto del Giglio e incagliarsi tra gli scogli di Punta Gabbianara. È stato un caso. O, forse, un miracolo»

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Le ricerche intorno al relitto della Concordia continuano a essere interrotte nella parte sommersa della Concordia, mentre continuano oggi nella parte emersa (ormai quasi completamente esplorata) e nell’area di mare intorno alla nave, in un’area di circa 18 km quadrati.

Il quotidiano Il Tirreno ha riunito in una pagina i nomi e poche informazioni anagrafiche sulle 32 persone di cui è stata accertata la morte o che rimangono disperse. L’agenzia di stampa Associated Press ha pubblicato ieri un articolo in inglese, ripreso poi da molti giornali di tutto il mondo tra cui il New York Times, in cui ci si occupa dei “tesori sommersi” della Costa Concordia e della possibilità che nei prossimi mesi si scatenino ricerche non autorizzate nel relitto. La nave resta di proprietà di Costa Crociere, mentre gli oggetti personali dei passeggeri ancora a bordo rimangono di loro proprietà, e al momento le autorità hanno impedito per chiunque l’avvicinamento al relitto a meno di un miglio nautico, ma secondo l’articolo questo non fermerà i cercatori di tesori.

Potrebbe essere solo questione di tempo prima che i cercatori di tesori mettano gli occhi sulle spoglie sommerse della Costa Concordia, che aveva più di 4.200 persone a bordo. “Fino a quando ci saranno corpi nella nave, nessuno se ne occuperà perché è un luogo di sepoltura”, dice Robert Marx, un esperto sommozzatore e autore di numerosi libri di storia marittima, archeologia sottomarina e ricerca di tesori. “Ma quando tutti i corpi saranno fuori, ci sarà una corsa alle cose di valore.” Anche la mafia, dice, ha squadre sottomarine specializzate nella ricerca dei relitti.

Ieri il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha detto in un incontro con gli abitanti del Giglio che la nave sarà rimossa interamente e non a tronconi. Il piano preciso per la rimozione deve essere ancora deciso: ieri Costa Crociere ha annunciato di avere istituito un “comitato tecnico” per stabilirlo, e per il quale ha invitato a partecipare a una gara d’appalto dieci società specializzate in operazioni marine, tra cui Smit Salvage e la livornese Tito Neri già al lavoro nei giorni scorsi per la rimozione del carburante. Le società dovrebbero presentare i loro piani tecnici per la rimozione all’inizio di marzo del 2012. La Costa ha detto che il piano definitivo sarà poi scelto entro la fine del mese di marzo.

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3 Commenti

  1. bugger

    se ne parla di sta crociera, eh. e intanto in africa muoiono di fame

  2. onatega53

    Copia lettera inviata .posta PEC.
    Egr. Capo Dipartimento, dott. Gabrielli: mi pregio inviarle bozza in pdf e alcune foto per dimostrarle “pure in presenza ” di 300.000. Ton. come si riesce a recuperare la Concordia nello stesso tempo che necessita per togliere il carburante . Prel.te il sottoscritto è stato il Dir. Tec per il recupero di un edificio incendio “piazza Cascino” Palermo in stretta coll.ne con Prot. civile( 1999) e sono figlio di marinaio che si salvò dall’aff.to del sommergibile AMBA ALANGI /guerra mondiale) sinteticamente : a) inserire palloni sgonfi (sub)e inerti all’interno dello scafo /pompe)e principalmente all’interno delle paratie stagno (per errore aperte) e per circa 80 100.000 mc …b) i palloni da gonfiare consentendo l’ uscita dell’acqua dallo squarcio e dai laterali su cui apposte reti per impedire l’uscita degli inerti aventi funzione di posizionarsi in alto a prot.ne dei palloni. muniti di valvola autonoma e collegati in serie alla tubazione inserita dalla coperta (tubi Pn 10 in pvc); c) cominciando dal lato costa ..si immette aria raggiunta la quantita… “si tira” facendo passare i n cavi sulla coperta di nave gemella e/ similare in maniera d’avere una leva con h 60 più la parte immersa dove è il fulcro e per cui i Nw (rimorchiatori) x circa 80 volte.. e il resto in diretta mondiale la falla deve rimanere aperta per consentire l’uscita dell’acqua. sostituita dagli inerti e palloni E importante recuperare il max dalle paratie stagno( pari al peso dello scafo). Disponibile a Vs richiesta a fornire ulteriori appr.ti e il plauso di amici Tecnici. La presente indirizzata “solamente per la memoria di Papà e senza speculazione. Con osservanza ; Arch e Geom. Ingargiola tel. 3474504626

  3. onatega53

    Dal punto di vista tecnico la soluzione è l’unica perseguibile in quanto la Forza in nw espessa dai rimorchiatori deve essere circa 1/50 di quella effettiva. Dando per certo il peso attuale a 300.000 ton oltre il peso scafo e sostituendo acqua con i palloni sgonfi anche dall’esterno per una quantità prossima a 100.000 mc necessitano soltanto 60.000 ton di forza pari a 6 rimorchiatori da 10.000 ton.

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