Il Post
RSS Registrati Login
Renzi chiede le primarie in autunno
— Politica

Renzi chiede le primarie in autunno

«È impensabile che la generazione dei D’Alema e dei Bersani continui a essere anche tra un anno il simbolo del centrosinistra italiano», ha detto in un'intervista al Foglio di oggi

1 febbraio 2012

In un’intervista sul Foglio fatta da Claudio Cerasa, il sindaco di Firenze Matteo Renzi ritorna oggi a intervenire sulle prospettive della politica nazionale e del Partito Democratico, proponendo tra l’altro che questo indica le primarie per il candidato premier “in autunno”.

Renzi, a proposito ancora di Monti, o meglio, a proposito dell’origine del governo Monti, ha una sua idea precisa. Il sindaco di Firenze non parla di sospensione della democrazia ma arriva a dire che se Giorgio Napolitano ha scelto come cura estrema per salvare il nostro paese quella di affidare la guida dell’Italia a un governo tecnico, senza passare per le elezioni, la responsabilità non è certo del famigerato attacco dei mercati bensì dell’intera classe politica. “L’impeccabile Napolitano – dice Renzi – dando il via libera al governo Monti è come se avesse distribuito una sorta di certificato di rottamazione. E’ stato come un preside che ha chiamato in aula il supplente perché nessun professore si trovava nelle condizioni di poter far lezione. Ed è anche per questo che, a mio avviso, il governo tecnico nasce da due fallimenti legati uno con l’altro: nasce dal fallimento del progetto del centrodestra, ovviamente, ma nasce anche dall’inadeguatezza della proposta offerta dal centrosinistra. Perché, è vero: Bersani (che non so se ha cambiato linea, ma di sicuro io oggi mi sento più vicino a lui rispetto a qualche tempo fa…) in questa fase si è dimostrato serio, coraggioso e responsabile. Ma se l’alternativa al centrodestra avesse avuto un proprio progetto credibile sarebbe stato più naturale ridare la parola agli elettori, e fare per esempio quello che è successo in Spagna: votare. In Italia invece noi avevamo solo Vasto, Vasto e Vasto, e avevamo un’opposizione che per troppo tempo si è preoccupata di Ruby e Bunga bunga dimenticandosi di offrire un vero progetto per il paese”. Renzi poi aggiunge un’ulteriore osservazione. “Io credo che il Pd debba stare davvero in guardia. Perché questo governo, ci scommetto, offrirà al centrodestra la possibilità di rifarsi una sua verginità, e se dopo questa fase di ‘safety car’ della politica non verrà ridiscussa presto la linea del Pd, e se questa segreteria rimarrà inchiodata alla foto di Vasto, mi sembra scontato che il Partito democratico rischia di subire un clamoroso cappotto alle prossime elezioni”. E cosa si dovrebbe fare? “Semplice: se non vogliamo fare la figura dei pazzi per arrivare preparati alle prossime elezioni sarà necessario convocare delle primarie. Quando? Ovvio: in autunno. E badate bene: primarie aperte a tutti, senza escludere nessuno, come è sempre stato nel migliore spirito del centrosinistra. Se ci sarà qualcuno dei nostri? Qualcuno dei ragazzi del Big bang? Non vedo perché non dovrebbe essere così”. E chi ci dovrà essere secondo Renzi alla guida del centrosinistra nel 2013? “Non lo so. So solo che questa classe dirigente si deve fare da parte: è impensabile che la generazione dei D’Alema e dei Bersani continui a essere anche tra un anno il simbolo del centrosinistra italiano”.

(l’intera intervista è sul sito del Foglio)

TAG: , ,

40 Commenti

  1. 1Co

    La politica come la formazione del Fantacalcio, poi uno si chiede come ha fatto Berlusconi a regnare 20 anni. Se volete imputare qualcosa alla sinistra sono con voi nel criticarla per manifesta incapacità di elevare il livello medio del suo elettorato. Ci siamo appiattiti sul facile invece di insistere nel cercare di comprendere le cose difficili.

  2. sire

    no, prima fammi capire quelle facili: come è stato possibile perdere le ultime di elezioni?

  3. 1Co

    Due parole, Walter Veltroni.

  4. Mounier

    Si prospetta all’orizzonte un periodo elettorale decisivo e all’interno del partito di (probabile?) maggioranza relativa le forze interne si muovono per mettere all’ordine del giorno la questione della leadership, peraltro sostanzialmente statica da almeno 30 anni (no, non è normale, sorry).
    Ecco, questo è semplicemente ovvio, è così che funziona ogni democrazia quando funziona. Chi trova questo assurdo o scandaloso è cordialmente invitato a farsi un giro per il mondo, diciamo almeno in quattro o cinque paesi di lunga tradizione democratica, si informi bene e poi torni. Vedrà che al suo ritorno troverà il tutto molto meno assurdo o scandaloso. Grazie mille.

  5. 1Co

    Ti risulta che Renzi si limiti a farlo solo all’orizzonte di periodi elettorali decisivi? Do you Leopolda?

  6. sire

    ah ecco…veltroni out, bersani in. ma perchè non fare le primarie?

  7. 1Co

    Ma io non sono mica contro le primarie. Diffido di Renzi e non le vedo come soluzione panacea di tutti i mali, a maggior ragione di quei mali di cui Renzi è portatore più o meno cosciente.

  8. Perché un segretario c’è già, eletto a suon di primarie…

  9. Wilson

    @sire: le primarie già le volevano un anno fa e Bersani ha avuto più che ragione a rifiutare quella tempistica (col senno di poi sarebbero state un disastro colossale per il paese intero).
    Ora tocca a Renzi chiedere le primarie a casaccio e credo che, anche se la situazione sembra meno rischiosa, la risposta giusta sia sempre la stessa.
    Per scegliere il segretario (e altri organi di partito) e per scegliere il candidato presidente del consiglio (almeno finché dura questa forzatura costituzionale che priva gli elettori della possibilità di scegliere le alleanze) si fanno le primarie: quindi se non c’è la scadenza delle cariche di partito o sono sono fissate le elezioni politiche non ci sono primarie da fare (anzi, appare piuttosto fumoso il concetto stesso).
    Delle primarie “di coalizione” (mi pare si parli di questo) fatte troppo tempo prima servono solo a dare ai partitini (direi per lo più SEL e IDV) che decidano di parteciparvi un forte potere di ricatto nei confronti del PD, rendendo estremamente costoso politicamente scindere l’alleanza e lasciando campo libero a ogni tipo di iniziativa per attirare l’attenzione, una sorta di Unione al quadrato.

  10. Secondo me la vera svolta di serietà sarebbe tirar fuori un programma condiviso con gli aventuali alleati e andare alle prossime elezioni con la squadra di governo già definita e blindata, prima dell’esito delle urne, cioè senza il teatrino dei posti al governo da dare all’uno o all’altro.

  11. sire

    ma anch’io diffido di renzi, bada bene, come di tutti i politici.
    però che “i giovani devono mettersi a disposizione” è una cosa che non si può sentire in bocca a uno che dai giovani qualche voto dovrà pur prenderlo, se vuole vincere le elezioni.
    cmq, andiamo avanti, chi viene viene. a me stanno benissimo anche quelli che ci sono ora e di andare a votare non ne ho nessuna voglia.

  12. winniepooh

    @Mounier: in Germania, democrazia consolidata mi pare, le primarie non le fanno e stanno benissimo così.

  13. alessandromeis

    Tanto Renzi affiliati o suoi grandi sponsor non vincono neanche nella dimensione parallela di cui discutevano sopra fra i commenti. E di certo non grazie a me.

  14. uqbal

    Io per tre anni aspetto che esca l’8 sulla ruota di Roma. Se alla fine esce è merito mio?
    Bersani e compagnia sono andati avanti tre anni a berciare che Berlusconi non ce la faceva più. Berlusconi non ce l’ha fatta più quando si è dovuto basare sui Responsabili (ciao ciao Fini), quando lo spread è salito e ampi pezzi della sua maggioranza se ne sono andati a spasso.
    Se uno pensa che sia stato merito di Bersani dovrebbe almeno cercare di dire che cosa mai avrebbe fatto per propiziare questo esito.
    Il PD è il primo partito perché l’altro si sta (forse) autodistruggendo. IN questi mesi non ha guadagnato che miserrime percentuali. Tanto che se Casini decidesse di tornare all’ovile (basta che gli diano il modo di farlo salvando la faccia), vincerebbero di nuovo o sarebbero lì lì.

    Se Bersani è tanto forte da vincere facile le elezioni, può vincere anche le primarie. E cmq si tratterebbe di un anticipo minimo, visto che la segreteria bersani mica è eterna, e arriverebbe in scadenza nel 2013 cmq.

  15. plato

    le primarie rischiano di deludere le aspettative di renzi

  16. 1Co

    C’è stata qualche manifestazione, qualche azione parlamentare, quelle robe che fa l’opposizione contro la maggioranza, poi le amministrative, il referendum, ma ad ogni modo sì, come dicevo, il piddì non vince mai e se lo fa è perché agli altri andava di perdere. Ma voi cosa gli date da mangiare ai piccioni?

  17. 1Co

    Poi quella roba per cui sarebbe Bersani ad avere paura delle primarie e di Renzi è ridicola anche ammettendo un livello top di dissociazione dalla realtà.

  18. fulvio

    granaglie. perché, non va bene?

  19. fausto57

    Io davvero Renzi non lo capisco.
    Per decidere chi è alla guida del PD non bisogna “fare le primarie”, bisogna fare un congresso (che potrebbe prevedere le primarie per l’alezione del segretario) che è qualcosa di un po’ più complesso che semplici primarie per scegliere il leader. Io sono favorevole ad un congresso in autunno (mi sembra necessario), dalla sua intervista non capisco se è d’accordo anche Renzi oppure no.
    A meno che lui intenda invece chiedere solamente primarie del PD per scegliere il proprio candidato premier per le lezioni 2013 (candidato che poi andrebbe comunque discusso con gli alleati).
    A meno che intenda invece èrimarie di coalizione per scegliere il candidato premier della coalizione alle elezioni 2013. Senza congresso PD. Con quale coalizione please?
    Insomma sarò un po’ tonto io ma davvero io a Renzi non capisco cosa vuole. E perché non interviene mai dentro al PD, dove cominciano a circolare voci sulla sua effettiva esistenza reale.

  20. lemkin

    Pare sempre che Bersani non sia stato eletto poco più di due anni fa proprio con le primarie, vinte tra l’altro in maniera nettissima. Comunque se avesse paura di qualcuno sarebbe Vendola, non certo Renzi, che, a torto o a ragione, è abbastanza inviso alla base del PD e del resto della coalizione da rendere altamente improbabile una sua vittoria alle primarie, anche ove incentrasse la campagna elettorale sulla questione del ricambio generazionale, che al momento mi sembra il suo unico argomento capace di far presa sulla maggioranza dell’elettorato di centrosinista.

Lascia un Commento