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Tempi duri per i ladri di iPhone
— Tecnologia

Tempi duri per i ladri di iPhone

Il New York Times racconta di come le applicazioni per rintracciare gli smartphone rubati sono ormai usate anche dalla polizia

29 gennaio 2012

Qualche giorno fa, a Manhattan, un uomo di 40 anni, George Bradshaw, ha rubato un iPhone 4 a una cassiera di un negozio (che stava ascoltando un video su YouTube) puntandole una pistola alla tempia. L’uomo è scappato con lo smartphone. La polizia è arrivata al negozio solo pochi minuti dopo ma ha impiegato poco tempo a ritrovare l’iPhone rubato, in quanto Bradshaw non aveva disinserito dal telefonino l’iCloud, il servizio che permette la sincronizzazione automatica di dati, contatti, immagini e brani musicali tra i vari dispositivi Apple dell’utente, ma anche la geolocalizzazione, ovvero la possibilità di condividere con contatti scelti la propria posizione, rilevata dal GPS del dispositivo, e di ritrovare lo smartphone in caso di smarrimento.

La polizia ha così subito pensato di utilizzare l’app “Trova il mio iPhone”, disponibile gratuitamente su iTunes, che permette di localizzare su una mappa il cellulare dopo aver digitato l’ID Apple del proprietario (ossia la registrazione presso Apple dei propri dati identificativi), lo stesso che si utilizza per una serie di servizi come iTunes. In pochi minuti, gli agenti hanno individuato la posizione di Bradshaw. Quando si sono resi conto di essere molto vicini a lui, hanno utilizzato la funzione “Play Sound”, che fa sì che il cellulare smarrito emetta un suono, ad alto volume e di durata fino a due minuti (anche se è lo smartphone in modalità silenziosa), per essere localizzato più facilmente. Dopo una serie di squilli, Bradshaw è stato individuato e arrestato.

Oltre alla tracciabilità dello smarphone smarrito, la app “Trova il mio iPhone” permette anche di far apparire un messaggio sul display del telefono (come per esempio la richiesta di chiamare il proprietario a un certo numero in caso di ritrovamento dello smartphone), bloccarlo o cancellare tutti i dati a distanza.

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9 Commenti

  1. maxstar

    Questi fattarielli fanno sempre notizia, da quando il servizio ‘Find my iPhone’ è disponibile se ne leggono tanti.
    Si tratta di un grosso aiuto che però potrebbe essere perfezionato.
    Ci sono ancora alcune ‘zone grigie’ di questo servizio:
    1) quando si perde l’iPhone non sempre si ha sotto mano un altro iPhone o un Pc fisso per trovare subito il telefono smarrito.
    E allora son dolori: il sito di iCloud non funziona sugli altri cellulari e diventa impossibile trovare il telefono perso o rubato. I primi minuti sono preziosi: quando il ladro ha trovato come spegnere il terminale è già troppo tardi.
    È davvero beffardo che su molti cellulari Android che sfoggiano potente grafica il sito di iCloud si visualizzi male, in modo tale da non potere inserire le credenziali per cercare l’iPhone perduto.
    2) visto che ormai Apple ha in mano moltissimi nostri dati sensibili non capisco perché ‘Find my iPhone’ non possa tenere anche in memoria gli ultimi spostamenti del telefono.
    Sarebbe una funzione utile in caso di furto. È assurdo che il programma possa solo informarci di dove il telefono si trovi se è acceso ma non possa dirci dov’era pochi minuti fa nel caso sia appena stato spento!

  2. A me quest’articolo pare una inutile pubblicità all’iphone e alla apple, che mi piacerebbe il Post evitasse.

  3. macgyver

    Condivido il post di Bradipo. Esistono da ANNI altri servizi, non solo per iPhone, che fanno la stessa cosa gratuitamente (e meglio).
    Per favore, smettetela di pubblicare ogni “scemenza” che esce dal “didietro” della Apple.

  4. Eddai, quoto Bradipo e Macgyver.
    Non se ne può più…

  5. mi aggiungo a bradipo&c: ilPost ha il nervo ultraipersensibile a ogni brezza di mela.. e tra l’altro l’app esiste già da tempo, hanno già recuperato diversi iphone in quel modo e quindi non è nemmeno una notizia. boh, strano leggerlo qui.

  6. luigi052

    Bradshaw è stato idiota. Alla cassiera non doveva fregare il videogioco, ma l’incasso.

  7. mkln

    peraltro non so per quanto riguarda ios, ma su android si può fare la stessa cosa via SMS (con seekdroid).
    che oldume in ogni caso. *yawn*

  8. pietropeter

    ieri eravamo in montagna ed uno di noi ha smarrito un iphone nella neve, in un tratto fuori dal sentiero. se ne accorto venti minuti dopo e 200 metri di dislivello più in basso. grande agitazione ma in breve tempo la squadra di salvataggio si mette in marcia (eravamo sulle ciaspole e reduci da una breve lezione sul salvataggio di dispersi in valanga). mezz’ora dopo (e mezzo polmone in meno) l’iphone era trovato grazie alla sua (e nostra) posizione avvistata sulla mappetta google con il satellite che ci permetteva di individuare alberi e sentiero. Né io ne gli altri ci avremmo scommesso un soldo che si sarebbe potuto ritrovare. fico.

  9. zooei

    @ bradipo etc: Avete ragione. Pero’ io, giusto dopo Natale, ho perso/ mi hanno rubato, l’iPhone. Per un qualche strano mio moralismo o principio (“non voglio dare i dati sui miei spostamenti a nessuno!!!”), non avevo mai attivato find my iPhone… cosi’, nonostante il mio fidanzato si sia messo immediatamente al PC (pardon, al Mac) dopo la scoperta, non ho 1. potuto rintracciare il telefono, 2. potuto cancellare da remoto il contenuto del telefono (ehm, speriamo di non rivedere certe foto su internet…), 3. riavere i miei appunti e le mie foto etc, dato che non mi ero neanche preoccupata di fare un back-up ogni tanto sul computer.

    Mi sono sentita proprio deficiente, dato che c’erano molti modi per rendere l’evento meno “drammatico” di quel che è stato. Quindi, forse qualche articoletto di questo tipo buttato qui e li’ ogni tanto, puo’ contribuire a rendere piu’ rari i casi di idiozia tipo il mio.

    PS Il mio fidanzato ha avuto la bontà di “quasi” non infierire e di attivarmi ogni possibile modalità di localization/ restrictions/ icloud + PC back-up sul mio nuovo iPhone :/

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