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Lo spot della nuova Panda
— Italia

Lo spot della nuova Panda

Molta Italia, molta Pomigliano e qualche allusione al presente della FIAT

22 gennaio 2012

La FIAT sta lanciando il nuovo modello della Panda e lo spot promozionale sta facendo discutere parecchio online, visto il modo in cui si affrontano esplicitamente due delle grandi questioni collegate in questi ultimi mesi alla FIAT: la sua “italianità”, visto che si è parlato molto di un possibile trasferimento della sede da Torino a Detroit, e il ruolo dei suoi lavoratori, viste le lunghe e complicate trattative per i contratti degli operai di Mirafiori e Pomigliano. Lo spot mostra gli operai di Pomigliano e chiede “quale Italia vogliamo essere”. Sarà trasmesso in tv da oggi, 22 gennaio, ma è disponibile su Youtube da venerdì 20. La campagna è stata ideata e realizzata dall’agenzia Kube Libre, lo spot è stato girato a Napoli e dintorni dal regista Luca Maroni e prodotto da Movie Magic.

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35 Commenti

  1. uqbal

    In realtà, altro non è che la traduzione italiana dello spot chrysler del superbowl. Lo spot è bello, però non sono sicuro mi piaccia l’orgoglio nazionale come motivazione all’acquisto. Se e quando dovrò comprare la macchina, non lo farò col tricolore in mano ma facendomi due conti.

    Ciò detto, molti auguri alla Fiat e ai suoi lavoratori. Tutti quanti.

  2. piti

    A occhio, ma posso sbagliare, le ultime immagini sembrano girate non a Napoli e dintorni, ma a Lucca.

  3. mattcav

    Market deco è il nuovo Comic Sans.

  4. splarz

    non diciamo eresie: comic sans è inguardabile.
    market deco è solo inflazionato.

  5. Non dovrebbe farli il Governo degli spot cosi’? Tolta la Fiat e mettendo un po’ più di dati e idee concrete? Poi insomma ragazzi si sta parlando della Panda, neanche della 500 conosciuta in tutto il mondo. Chi ti si fila a NYC perché giri con una Panda?
    HS

  6. jojo

    A me invece il richiamo all’orgoglio nazionale non dispiace così come l’accento messo sul costruire e sull’identità che ne deriva; interessanti pure i commenti al font dello spot e a NYC… significativi di un modo di pensare.

  7. sire

    se facessero anche delle macchine belle come gli spot…

  8. sire

    @piti: confermo. e’ una piazza di lucca. gia’ location di uno spot x tele+.jamme ja, butta o pallone.

  9. 404error

    Mi sono addormentato a 1.11 quando va in riva al mar…zzzzzz…..
    Come finisce?
    Però bello, eh!

  10. giorgiocanali

    “Le cose che costruiamo ci rendono ciò che siamo” o, in altre parole, che l’umanità produca sè stessa, le sue strutture ecc producendo oggetti è una parafrasi di Marx. Chissà quanto volontaria

  11. giorgiocanali

    (sè stessa senza accento, refuso)

  12. maocat

    La voce è di Filippo Timi o gli assomiglia soltanto?

  13. pendolare

    le tinte grigio-scure di detroit battono per distacco la fabbrica di pomigliano

  14. piti

    Sire, Piazza dell’Anfiteatro. Una delle bellezze della più bella città di medie dimensioni d’Italia. Anche se forse al pisano peraltro direttore questa opinione potrebbe non fare piacere.

  15. mc2915

    @jojo
    Concordo in pieno. L’italietta provinciale e criticona e’ perfettamente riassunta da quei commenti.
    Forse non è chiara a tutti la posta in gioco e che la scelta che abbiamo davanti è forse proprio quella riassunta dallo spot.
    E io francamente ho una gran voglia quell’italietta di lasciarmela dietro le spalle, insieme a quelli che ormai il disfattismo ce l’hanno nel sangue…

  16. elianigris

    L’ha notato qualcun altro che la macchina e` bruttissima?

  17. alemanezinho

    Ma il “capo” di questa azienda che ci chiede di pensare alla Patria quando compriamo una macchina non è quello che vorrebbe trasferire la Fiat all’estero perché gli conviene? O farlo notare è da provinciale criticone?

  18. mc2915

    Bè non voglio certo fare l’avvocato di Marchionne perchè l’analisi del problema merita ben più spazio di quello di un commento, ma credo sia un fatto che abbia riportato la produzione della Panda in Italia, motivo iniziale dell’accento dello spot su Pomigliano. Non a caso, dato che è il perno del suo mantra (che lo si condivida o meno) “Se mi date più flessibilità io vi do investimenti e fabbriche, e Pomigliano ne è l’esempio vivente”. Se poi preferiamo parlare sempre di opinioni e intenzioni c’è sempre Vespa…

  19. winniepooh

    “Disfattismo”? “Italietta”? Ma ancora, nel 2012, c´é ancora qualcuno che usa questi termini, soprattutto per prendersela con chi, a suo parere, critica il nostro Paese (beh, non tutto, una minima parte, un´azienda, fra l´altro in difficoltá che da un ventennio si affida al patriottismo per cercare di rifilare le sue brutte, inefficienti e costose auto)? A quando manganello e olio di ricino?
    Per passare allo specifico, trovo patetico l´insistere di fiat sul tasto del nazionalismo. Lo fa, come scritto sopra, da tempo, credo dall´inizio dell´era Montezemolo. Francamente, ma correggetemi se sbaglio, non ho mai visto spot, che so, di VW che recitano “Questa é la Germaia che piace”, o simili di Renault o Toyota o Hyundai o Ford, né uno di Skoda che suona “Questa é la Repubblica Ceca che piace”. Né ne vedremo mai una simile di Dacia (“Questa é la Romania che piace”). Penso che la qualitá dell´auto e l´affidabilitá del marchio, oltre al prezzo, siano decisivi nell´indirizzare l´acquisto, non la bandiera in mano e l´elmetto in testa.
    Domanda ingenua: ma era cosí importante la notizia dello spot Fiat, oppure c´entra qualcosa il fatto che ho visto spesso inserzioni pubblicitarie di questa ditta sulla pagina iniziale del Post?
    PS: ho avuto per anni una Panda, vecchio modello.

  20. mc2915

    @winnie
    Non mi riferivo certo a chi critica il nostro paese, io sono il primo su molti piani e le mie simpatie sono tutt’altro che nazionalistiche.
    Ma una delle cose che mi intristisce di più è questa sorta di cinismo genetico, per cui ogni volta che si tenta un colpo di reni c’è sempre qualcuno col gomito sul bancone che sa solo alzare il sopracciglio e commentare scettico, alla Albertone ne “Il vigile”.
    Non sarà la fiat a tirarci fuori dalla palude, ma in questo momento a chiunque tenti di smuovere lo status quo io credo sia giusto dare almeno il beneficio del dubbio, giudicando dai fatti.
    E lo spirito che dovremmo ritrovare è un po’ quello rappresentato in questo infamato spot, l’orgoglio per quello che sappiamo fare, non certo quello fascistello da retorica del ventennio.
    Ma se le tesi complottiste si estendono pure al Post venduto ai padroni, le mie forse sono comunque parole al vento…

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