Goffredo de Marchis di Repubblica ha intervistato Enrico Letta alla vigilia dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico e gli ha chiesto, tra le altre cose, cosa farà il PD se dovesse fallire il confronto con il PdL per cambiare il Porcellum. Letta ha risposto che:
«In questo caso il PD la sua scelta l’ha fatta da tempo. Nel documento dell’ultima Assemblea nazionale è scritto chiaramente che noi faremo le primarie per le liste elettorali»




Io le primarie le farei in ogni caso, però questo di Letta mi pare un passo avanti: e adesso mettetemi pure in croce.
E’ sicuramente un buon modo di aggirarer la legge. Guarde tè se un partito deve aggirare una legge!
“La sospensione della democrazia” in Italia è avvenuta ben prima del governo Monti.
vediamo cosa farà di pietro…non può essere da meno del PD.
Di Pietro ha un disperato bisogno che qualcuno gli scelga i candidati, perchè se lo fa lui combina solo disastri!
@Totoro: non ti metto in croce, ti chiedo perché Letta ti pare un passo avanti. A me invece, così a pelle, sembra una persona un po’ viscida e calcolatrice, in continuità con l’attuale pessima classe dirigente… insomma non il nuovo PD che vorrei.
@Wiz.loz: il passo avanti sta nell’atteggiamento. Se destra e centristi bloccano la nuova legge elettorale e ci costringono a un’altra tornata di “porcellum”, bene: il PD può usare le primarie per fare liste di candidati migliori di quelle che verrebbero fuori da accordi interni tra dirigenti. Saranno poi gli elettori a giudicare.
Che poi lo dica Letta, uno che sull’argomento primarie è sempre stato tiepido e reticente a dir poco, mi sembra un altro buon segno.
E in generale, non approvo l’adesione senza condizioni a un partito perché altrimenti -appena quel partito stesso fa qualcosa di sbagliato- si cade dalle nuvole e ci si chiede “ma che razza di mostro ho sposato?”. Capisci quel che voglio dire? Ci farebbe comodo a tutti un po’ di pragmatismo (o chiamala anche disillusione, se vuoi), di questi tempi.