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Costa Concordia, le colpe e i dispersi
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Costa Concordia, le colpe e i dispersi

La nave è poco stabile e si è nuovamente mossa, rallentando le ricerche a bordo, il comandante Schettino è a casa, agli arresti domiciliari (liveblog)

Le nuove foto dall'isola del Giglio del relitto

18 gennaio 2012

19,40 – Repubblica ha messo online gli appunti a verbale della Capitaneria di Porto della notte del naufragio.

18.06 – Stando alle ultime stime i dispersi sono 26, compresi i corpi ritrovati sulla Costa Concordia ieri, ma ancora da identificare.

17.52 – Gertrud Goergens, la passeggera data per dispersa, era tranquilla a casa sua, dice il Corriere Fiorentino.

17.51 – Una delle passeggere tedesche contata tra i dispersi è viva, dice un flash di Adnkronos.

17.44 – Il sito del Fatto Quotidiano ha da poco pubblicato un video fornito dalla Guardia Costiera con alcune immagini subacquee del relitto della Costa Concordia.

17.40 – Il dibattito sulle comunicazioni urgenti del Governo alla Camera si è da poco concluso.

17.32 – Ieri sono state trovate cinque persone morte sulla Costa Concordia. Dopo una serie di accertamenti, oggi è stato possibile identificarne una: il violinista ungherese Sandor Feher.

17.19 – E poi c’è Daniela Santanché che critica Monti per non essere andato all’isola del Giglio, ve la riportiamo per completezza (eh): “Vedo che tutti dicono la loro sulla tragedia del Giglio, ma nessuno si è indignato per l’assenza dal luogo del disastro del nostro primo ministro. È una mancanza di sensibilità imperdonabile anche per un professore”.

16.58 – Seguono le dichiarazioni dei gruppi parlamentari, che potete seguire in diretta streaming qui.

16.53 – Ciaccia: non si può escludere che il meteo peggiori già nelle prossime ore nell’area dell’isola del Giglio.

16.52 – Ciaccia: undici morti accertati e 22 dispersi.

16.49 – Ciaccia: la Costa Concordia poggia su una specie di gradino ampio 20 metri oltre il quale c’è una sorta di scarpata profonda 50 metri.

16.47 – Ciaccia chiede un encomio solenne per Gregorio De Falco, che “si è particolarmente distinto per l’impegno profuso”. Chi è in aula applaude.

16.45 – Ciaccia: la Commissione Europea ha contattato il Comando generale delle Capitanerie di Porto per avere notizie e aggiornamenti sull’incidente. Nella storia della navigazione marittima, si tratta del sinistro che ha coinvolto il maggior numero di persone.

16.43 – Ciaccia: nella zona del Giglio ci sono tre navi per affrontare eventuali emergenze ambientali, possono anche aspirare le chiazze di carburante in acqua, ove necessario.

16.41 – Ciaccia: l’ordine di abbandono nave fu dato solo alle 22.58 di venerdì.

16.41 – Ora sta parlando il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Mario Ciaccia. Sta esponendo alla Camera la ricostruzione dei fatti nella notte tra venerdì e sabato scorsi.

16.40 – Potete seguire la diretta dalla Camera qui sul Post, in streaming.

16.36 – La consuetudine dei cosiddetti “inchini”, cioè dell’avvicinamento delle navi da crociera alle coste, non può essere più tollerata, ha concluso Clini.

16.33 – Clini: necessarie almeno due settimane per vuotare i serbatoi, il carburante a bassa temperatura è diventato più denso e andrà riscaldato prima di essere rimosso.

16.29 – Clini: le condizioni del meteo consentono di governare le operazioni a bordo della nave, senza compromettere la possibilità di vuotare i serbatoi. Un’evoluzione del meteo potrebbe però determinare lo spostamento e l’affondamento in profondità della nave.

16.23 – Clini inizia elencando le caratteristiche della nave, soffermandosi sulle 2.400 tonnellate di carburante e olio lubrificante contenuti nella nave.

16.17 – Alla Camera è iniziato l’informativa del governo con i ministri Corrado Passera (Sviluppo e Trasporti) e Corrado Clini (Ambiente).

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45 Commenti

  1. L’Italia è un paese fantastico. Puoi fare il cretino al comando di una nave da crociera, urtare gli scogli, mentire alla guardia costiera e alla capitaneria di porto, svignartela di soppiatto, far morire affogate una trentina di persone che tanto dopo 3 giorni sei a casa a dormire sul tuo letto. Dirti che sei un cretino responsabile della morte di quelle persone è fare linciaggio e metterti alla gogna. In fondo può essere che gli alieni abbiano sabotato i tuoi strumenti di bordo proprio nel momento sbagliato, o che lo scoglio si sia miracolosamente spostato rispetto alle carte nautiche. In fondo che ne sappiamo di come sono andate realmente le cose? Magari quelle persone si sono suicidate. Di questo passo domani spunterà fuori chi proporrà una medaglia d’oro al capitano Schettino

  2. Sigurt

    Quoro Stefano Bakara in pieno. Un cretino è un cretino e come tale va trattato. Ci sono anche le colpe degli altri, ma lui ha le più grosse, che nessuno può togliergli. Date a Cesare quel che è di Cesare e a Schettino un bel pò di Galera, che se la merita!

  3. lbreda

    Vedo confusioni sui “gradi”, specialmente nella galleria fotografica. “Capitano” è un grado militare, che nella Marina Militare designa chi ha la responsabilità di un vascello o di un ufficio, e spetta a De Falco. Il corrispettivo civile è Comandante, e spetta a Schettino.

    “Comandante De Falco” credo sia accettato, ma è comunque poco corretto. Capitano Schettino è proprio errato pesantemente.

  4. svalbard

    @Stefano Bakara e Sigurt: personalmente non sono quello che si dice un garantista di ferro, ma mi preme ricordarvi che in galera si va solo dopo un processo, salvo l’evenienza della carcerazione preventiva che sussiste solo in determinati casi (possibilità di inquinamento delle prove e/o reiterazione del reato) che nella fattispecie non si presentavano. Ergo, il comandante sta benissimo dov’è ora, ai domiciliari, a riflettere su quello che ha combinato. Tanto il processo non credo che si farà attendere a lungo.

  5. massimo1

    @SVALBARD:
    Ti contraddici palesemente nel fare quell’affermazione (“andare in galera dopo un processo”) che, se è vera in termini assoluti, non lo è secondo il nostro sistema giudiziario complessivo. E, in un impeto di lucidità, cerchi poi un riscatto alle tue parole affermando “salvo l’evenienza della carcerazione preventiva”. Qui si confonde sempre il processo, che è un atto conclusivo della verifica e della consistenza di una serie di indagini e accertamenti fatti dal pm con la polizia giudiziaria di un reato con la carcerazione preventiva che è un istituto di tutt’altra specie. o, meglio ancora, con il pubblico processo mediatico di esposizione delle persone alla gogna. Se quest’ultimo è stato introdotto un motivo palese ci sarà pure ed è quello che una persona potrebbe – in libertà secondo il tuo ragionamento e quindi innocente – reiterare il reato, darsi alla fuga o manomettere le prove. Indipendentemente dalle valutazioni del GIP (e ci possono stare giuridicamente) una cosa è definire una persona innocente «perchè lo ha stabilito un processoe quindi dei giudici», un’altra è definirlo “innocente” indipendentemente dal processo. A questo proposito dovresti riflettere su questo aforisma di Paolo Borsellino e poi capire che, in casi simili, il processo legale è solo un atto formale:
    «L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso,quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose,però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi,ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso.Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni,i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevanocomunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla,però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti,anche se non costituenti reati.
    Paolo Borsellino, Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa 26/01/1989»

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