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Che cos'è il "Movimento dei Forconi"
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Che cos’è il “Movimento dei Forconi”

Da ieri in Sicilia sono in corso dei movimentati e discussi blocchi stradali, organizzati da agricoltori e autotrasportatori (con l'aiuto di Forza Nuova, pare)

17 gennaio 2012

Da ieri molte strade e snodi autostradali della Sicilia sono bloccati da manifestazioni di protesta organizzate dai sindacati degli autotrasportatori e degli agricoltori, sotto la sigla di due neonati movimenti, “Forza d’urto” e “Movimento dei forconi”. I manifestanti hanno bloccato, tra le altre cose, diversi caselli accessi autostradali tra Palermo e Catania e tra Catania e Messina, il porto di Messina, il polo petrolchimico di Priolo, la statale Palermo-Sciacca, la ferrovia tra Palermo e Messina, il porto di Pozzallo.

Le proteste – che dovrebbero proseguire fino a venerdì – sono organizzate “contro la classe dirigente che ancora una volta vuole farci pagare il conto” e “l’ipocrisia dei nostri politici” ma hanno anche rivendicazioni più concrete relative principalmente all’aumento del costo del carburante e delle assicurazioni. I manifestanti chiedono anche la defiscalizzazione dei costi dell’energia elettrica e il blocco delle procedure esecutive di Equitalia. Il settore dell’agricoltura attraversa da tempo un periodo di particolare sofferenza: calo delle esportazioni e dei prezzi dei prodotti, aumento dei costi. Ai sindacati di agricoltori e autotrasporti si sono affiancati alcune associazioni civiche locali e gruppi ambientalisti. In un video visto più di 100.000 volte su Youtube, un agricoltore siciliano ha descritto le ragioni della protesta.

I manifestanti hanno usato anche espressioni verbali più violente e rivoluzionarie. “A morte questa classe politica, come si è fatto con i francesi, con il Vespro”, ha detto Martino Morsello, uno dei leader del movimento. In alcuni casi le espressioni violente hanno avuto un seguito concreto e pericoloso. Oggi a Lentini un bracciante agricolo è stato ferito da una coltellata al volto perché voleva superare il blocco organizzato dagli autotrasportatori. A Gela è stata rotta la vetrina di un tabaccaio che non aveva voluto abbassare la saracinesca del suo negozio in solidarietà con i manifestanti. Vicino Palermo, ieri, un gruppo di manifestanti che protestava sui binari ha rischiato di essere investito da un treno. Intanto le proteste e i blocchi stradali hanno portato molti siciliani a rifornirsi di alimenti e carburante per tutta la settimana. Molti distributori di benzina sono già chiusi per esaurimento del carburante.

Le polemiche sugli episodi di prepotenza e violenza stanno circolando su Internet insieme a quelle riguardo la presunta paternità delle proteste da parte di organizzazioni di estrema destra. Forza Nuova ha dato da subito grande sostegno al cosiddetto “Movimento dei Forconi” e tra gli organizzatori delle mobilitazioni ci sono personaggi e sindacalisti storicamente vicini alla destra e all’estrema destra siciliana. Dario Ronzoni scriveva così ieri su Linkiesta.

Si chiamano Forza d’Urto, ma molto vicino a loro c’è sempre Forza Nuova. Sarà un’attrazione fisica, ma anche se il movimento dei Forconi dice di non caldeggiare particolari posizioni ideologiche, i forzanuovisti sono con loro da molto tempo. Le idee, del resto, non divergono molto. A capo del Movimento dei Forconi c’è Mariano Ferro, ex Mpa e molto vicino a Lombardo. Quindi idee anti-globali, autarchiche, tradizionali e, adesso, infastidite dall’impostazione tributaria di Serit. Se poi si va sulla pagina Facebook di FN la conferma c’è, chiarissima. I commenti di sostegno sono tanti, articolati ed entusiasti. «Forza Nuova da sempre a fianco del Movimento dei Forconi», recita un post, con tanto di filmato. E se non bastasse, c’è la benedizione di Roberto Fiore, il segretario nazionale, che pure siciliano non è: «Pieno sostegno al Movimento dei Forconi», ha dichiarato, sperando che sia con loro che possa partire «la rivolta popolare».

foto: Franco Assenza

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14 Commenti

  1. Come al solito ce l’hanno con la classe dirigente e poi che fanno “I manifestanti hanno bloccato, tra le altre cose, diversi caselli accessi autostradali”, “un bracciante agricolo è stato ferito da una coltellata al volto perché voleva superare il blocco”, “è stata rotta la vetrina di un tabaccaio che non aveva voluto abbassare la saracinesca del suo negozio”: ovvero se la pigliano con chi non c’entra nulla perché non hanno il coraggio di fare quello che dicono di fare “A morte questa classe politica, come si è fatto con i francesi, con il Vespro”. In sostanza sono dei quaquaraquà. Ce l’hanno con i politici: che fascino le loro case, accoltellino loro e impediscano loro di andare a lavoro non noi.

  2. peppeprove

    Cosa c’è dietro il Movimento dei Forconi? Il marasma economico, sociale e persino umano nella Sicilia della crisi. Le ombre nere che si addensano sul movimento, le prime violenze o i gravi sospetti di strumentalizzazione devono indurre alla cautela e al confronto con i protagonisti ma non possono esimere la politica dalle sue responsabilità, soprattutto nel trovare risposte a un popolo che sprofonda nella miseria. Il problema non sono gli avventurieri neri, sono gli sventurati che possono esserne in balìa.
    P.S. La vicenda della coltellata qui la raccontano altrimenti: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/01/17/news/cas_per_lo_sciopero_dei_tir_bloccata_la_palermo-sciacca-28278022/

  3. plato

    si fanno l’embargo da soli…

  4. cenerentola

    Nome padano e fascio siciliano’

  5. passante

    quale sarebbe la differenza fra questi, i fascisti, quelli che ‘si fanno l’embargo da soli’, che ‘le ombre nere’ strumentalizzano la crisi, e gli altri, i comunisti, gli indignati sui tetti i black block piazza san giovanni i picchetti le occupazioni i bulloni tirati in testa ai krumiri le manifestazioni oceaniche la gioiosa macchina da guerra la rivoluzione dal basso eat the rich…

  6. alessandromeis

    la differenza è palese ma un passante non la capisce. si dovrebbe fermare a guardarle le differenze.

  7. valeriopirre

    Vorrei segnalare a passante che i centri sociali acchusati di essere “black block” erano oggi come sempre a fianco dei lavoratori http://www.facebook.com/notes/exkarcere-palermo/palermo-centri-sociali-al-fianco-dei-forconi-in-lotta/232171970195738

  8. dexter

    Credo che quello che conti di questa situazione, purtroppo assai scarsamente trattata da tutte le fonti giornalistiche (ANSA compresa, figuriamoci) è che stia succedendo qualcosa.
    Non sono ancora completamente chiari gli obiettivi pratici e soprattutto chi ci sia effettivamente dietro (e se c’è QUALCUNO dietro, e non semplicemente un QUALCOSA – un’idea di cambiamento), e le ombre e il silenzio gettatisi sopra farebbero quasi intendere che il fatto faccia paura a tante, troppe persone per anche solo poterlo accennare.
    Questo da un lato mi fa ben sperare, ma dall’altro mi lascia comunque perplesso perché non SO, perché per una volta l’informazione sembra semplicemente non funzionare – tranne per brevi notizie frammentarie e perfino contraddittorie fra di loro.

    Quindi vi chiedo, giornalisti del Post che tanto avete dimostrato di essere anni luce avanti rispetto al modo di fare notizia del resto dell’Italia, quando potrò leggere un vostro esaustivo e finalmente chiarificatore reportage sulla faccenda? =)

  9. wiz.loz

    @PASSANTE: non c’è molta differenza, sono tutti gruppi che amalgamano elementi anche contraddittori come disperazione, qualunquismo, ideologismo, violenza, ignoranza, speranza, intolleranza, voglia di cambiare… è un vasto sottobosco di persone molto diverse che però finiscono solo per essere inutile rumore di fondo, e il mondo va avanti un po’ strumentalizzandoli un po’ ignorandoli.

  10. andywhynot

    Mi unisco alle richieste di chiarimenti.
    Vivo in Sicilia pur non essendo siciliano. La situazione mi appare paradossale. Lo sciopero vorrebbe essere promosso da sedicenti movimenti popolari. In realtà è organizzato e messo in piedi dagli autotrasportatori, la maggior parte delle altre categorie (agricoltori diretti e commercianti) ne sono più che altro vittime.
    La cosa assurda è che un’iniziativa di tal genere dovrebbe porre condizioni precise mentre se si domanda a qualcuno quali sono le richieste avanzate allo Stato si riceve una risposta del tipo “il prezzo dei carburanti, la pressione fiscale, Equitalia” ed è tanto se non vengono citati anche la globalizzazione e i cambiamenti climatici.
    Il sospetto è che qualcuno voglia puntare un coltello alla gola dello Stato utilizzando anche ignari e ingenui cittadini che idealmente appoggiano il movimento approvandone i condivisibili motivi di malcontento.
    L’altro aspetto paradossale è l’assordante silenzio dei mezzi di informazione.

  11. ora, non sono comunista, ma metter assieme comunisti e fascisti mi sembra ridicolo.

  12. filoteo

    I contadini della mia zona, nelle rivolte del 1882-1885, dicevano “la boje la boje e ad bot la va ad fora” (bolle bolle e poi straborda). Io sento bollire.
    E’ un rumore che non ha propriamente un colore politico, per questo qualcun altro glielo può dare. Il continuo peggioramento delle condizioni di vita di molte persone (in certi casi sicuramente in termini assoluti, ma ancora più rilevante è in termini relativi) senza la comprensione degli immensi processi che stanno sullo sfondo, dunque il sentimento di impotenza: le cose vanno male, peggiorano, non capisco proprio bene il perchè e non riesco a porvi rimedio. Frustrante, no?

  13. spassky

    il tizio del video non è esattamente un contadino. Ok si è messo la forca in mano per farlo sembrare più reale ma nella vita fa l’allevatore di cavalli purosangue ed è un maestro di alta equitazione.

  14. wizardo

    la sicilia (che amo follemente) dice basta. mi chiedo però a cosa: i contributi pubblici e i trasferimenti? lo statuto speciale? le assunzioni clientelari?
    facciamo che chiudiamo i rubinetti per un po’ e vediamo che succede?
    ora i nemici sono i “politici” generalmente intesi o quelli, votati con ampia maggioranza, che governano in sicilia da anni, corresponsabili di uno scempio sociale e una corruzione che non ha pari in europa?
    ma di che parla questo signore col forcone in mano? ha capito in che mondo vive?

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