Costa Concordia, si cerca ancora

Dopo che la nave si è spostata di qualche centimetro, sono ricominciate le ricerche a bordo: i dispersi sono 16, i morti 6 (liveblog)

00,50 – Alle 11 di oggi è in programma presso il Tribunale di Grosseto l’udienza per le indagini preliminari di Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia accusato di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave.

00,05 – Marco Brusco, comandante generale della Capitaneria di Porto-Guardia costiera, ha riferito che i filoni d’inchiesta per il naufragio della Costa Concordia sono tre. Il primo «della Procura della Repubblica», il secondo «amministrativo sulle cause con una commissione di inchiesta della direzione marittima» che poi fornirà «i risultati al ministero delle Infrastrutture» e il terzo «voluto dal ministro Passera, sulle cause e la dinamica» che «servirà anche all’agenzia marittima europea per vedere se è il caso di cambiare la normativa».

22,13 – Secondo le ultime valutazioni diffuse dalla capitaneria di porto, i dispersi sarebbero 29, tra cui 16 italiani e 10 tedeschi.

22,01 – La ricostruzione delle ore dell’affondamento della Concordia sulla base delle comunicazioni con la capitaneria di porto e delle testimonianze.

20,57 – Spiega l’Ansa: “Cinquecentosessantasei passeggeri del Costa Concordia erano tedeschi. E 12 sono i dispersi che la Germania spera di ritrovare nelle acque dell’isola del Giglio in cui si è arenata la nave da crociera italiana”.

20,34 – Il Fatto ha pubblicato le telefonate tra la capitaneria di porto e la nave.

All’1.46 la terza telefonata, quella più concitata. In un crescendo di toni. “Parlo con il comandante?”, dice l’ufficiale della Capitaneria. Dopo qualche secondo di pausa. “Sì, sono il comandante. Si sono Schettino”.
“Allora, lei adesso torna a bordo, risale la bigaccina (scaletta, ndr.) e torna a prua e coordina i lavori”. Lui sta in silenzio. L’ufficiale insiste. “Lei mi deve dire quante persone ci sono, quanti passeggeri, donne e bambini e lì coordina i soccorsi”.
Lui: “Sono a bordo…. ma sono qui”. “Comandante questo è un ordine, adesso comando io, lei ha dichiarato l’abbandono della nave e va a coordinare i soccorsi a prua. Ci sono già dei cadaveri”, dice l’ufficiale da Livorno.
Schettino alla parola cadaveri chiede: “Quanti?”. Dall’altro capo: “Dovrebbe dirmelo lei. Cosa vuole fare, vuole andare a casa? Lei ora torna sopra e mi dice cosa si può fare, quante persone ci sono, e di cosa hanno bisogno”. “Va bene, sto andando”.
Ma a quel punto il comandante raggiunge il molo del Giglio e sale su un taxi.

18.57 – Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha spiegato che sono in corso alcuni accertamenti sulle chiazze affiorate nel tratto di mare vicino alla Costa Concordia, e nei pressi dell’Isola del Giglio. Nel pomeriggio si è ipotizzato che si trattasse di carburante “leggero”, in grado di evaporare naturalmente. Gli accertamenti serviranno per capire quanto sia esteso il fenomeno e se possa costituire problemi per l’ambiente.

18.28 – I Vigili del Fuoco sono riusciti a recuperare la sesta persona morta dall’interno della Costa Concordia. Il corpo dell’uomo sarà ora trasportato a Porto Santo Stefano.

18.08 – Nuove foto nella galleria fotografica del Post sul naufragio della Costa Concordia, come quella qui sotto.

18.08 – Clini ha anche detto che il ministero dell’Ambiente e le altre autorità attendono “a ore” il piano di rimozione della Costa Concordia che intende effettuare Costa Crociere. Come ha spiegato stamattina l’amministratore delegato e presidente della società, Pierluigi Foschi, spostare la Costa Concordia non sarà semplice. Un’ipotesi è che i tecnici procedano a una prima riparazione dello scafo, così da consentire la rimessa in posizione verticale dell’imbarcazione attraverso pompe e l’utilizzo di palloni o cassoni pieni d’aria per il sollevamento del lato immerso in acqua. Il relitto dovrebbe essere poi trasferito in porto e lì si valuterà se valga la pena o meno ripararlo. Nella peggiore delle ipotesi, si potrebbe invece rendere necessario lo smontaggio della Costa Concordia in loco, con tempi e costi maggiori.

17.57 – Corrado Clini, ministro dell’Ambiente, ha confermato che per vuotare i serbatoi dal carburante rimane poco tempo e che Costa Crociere ha l’obbligo di rimuovere i possibili fattori di rischio.

17.46 – Nel 2005, Michele Serra raccontò su Repubblica la sua esperienza su una mega-nave Costa.

17.27 – Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, è “affranto e costernato” stando a quanto dice il suo avvocato, Bruno Leporatti, che gli ha fatto visita in carcere: “Con la manovra di emergenza il comandante Schettino ha salvato numerose vite umane”.

17.20 – La galleria fotografica del Post con le ultime immagini dall’isola del Giglio è online qui.

17.13 – Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha confermato che i tecnici sono al lavoro per capire l’origine delle chiazze di carburante intorno alla nave (che per ora non sono preoccupanti). La priorità rimane la ricerca dei dispersi, ha poi spiegato Clini, dicendo che per l’isola del Giglio è prevista una dichiarazione di stato di emergenza.

17.03 – Far tornare chiaramente le cifre dei dispersi non è semplice. Le autorità francesi parlano di quattro passeggeri dalla Francia che risultano ancora dispersi e che le ricerche, con le autorità italiane per chiarire la situazione, continuano.

16.56 – Secondo le previsioni, il tratto di mare in cui si trova il relitto della Costa Concordia sarà progressivamente meno mosso nelle prossime ore. Si parla però di un sensibile peggioramento delle condizioni nella seconda metà della settimana, cosa che potrebbe complicare i lavori di recupero e messa in sicurezza della nave di Costa Crociere. L’imbarcazione è in parte adagiata lungo la costa, ma rischia di scivolare più in profondità.

16.49 – Secondo la “mappa dei dispersi” messa insieme dal Corriere Fiorentino, mancano ancora all’appello: un riminese di 36 anni (William Arlotti) con la figlia di cinque anni; due donne siciliane di 50 e 49 anni (Maria Grazia Trecarico e Luisa Virzì), una donna di 30 anni di Cavaglià vicino Biella (Maria D’Introno); un musicista trentenne di Alberobello vicino Bari (Giuseppe Girolamo). Non si hanno poi notizie di due cittadini statunitensi che si trovavano a bordo della Costa Concordia e la stampa tedesca ipotizza che possano esserci una decina di cittadini tedeschi dispersi.

16.23 – È stata segnalata la presenza di alcune piccole chiazze di combustibile intorno alla Costa Concordia. Si tratta di combustibile “leggero”, forse da acque reflue, ed è solitamente in grado di evaporare naturalmente.

16.03 – Iniziano a circolare le prime stime, non ufficiali, sui possibili costi per le compagnie di assicurazione dei Lloyds di Londra: si parla di circa un miliardo di dollari. Sarebbe la perdita assicurativa più onerosa per un singolo naufragio, dice Breaking News.

15.55 – L’ambasciata degli Stati Uniti fa sapere che mancano ancora all’appello due cittadini statunitensi che erano imbarcati sulla Costa Concordia.

15.48 – CNN ha pubblicato sul suo sito un’interessante grafica per fare il confronto tra la stazza della Costa Concordia e la Statua della Liberta, un campo da calcio e un Boeing 747.

15.37 – I Vigili del Fuoco hanno ripreso, insieme con gli altri soccorritori, le operazioni di ricerca sulla Costa Concordia. La nave ha raggiunto una discreta stabilità che consente di tornare a bordo.

15.29 – Secondo alcune fonti di stampa tedesche, tra i dispersi della Costa Concordia potrebbero esserci una decina di cittadini tedeschi.

15.21 – La Procura di Grosseto, riferisce l’agenzia di stampa Adnkronos, starebbe valutando l’invio di almeno altri tre avvisi di garanzia per altri ufficiali della nave Costa Concordia.

14.51 – Il sito della BBC propone una serie di grafiche interessanti sul naufragio della Costa Concordia. C’è anche una ricostruzione della rotta seguita probabilmente dalla nave dopo la collisione con gli scogli.

14.51 – Il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha sostanzialmente smentito la ricostruzione che aveva dato il comandante della Costa Concordia sull’incidente. Lo scoglio che ha causato lo squarcio nella nave, ha spiegato Verusio, era segnalato sulle mappe nautiche.

14.22 – Le opere di ricerca sulla Costa Concordia non sono ancora riprese. Prima di risalire a bordo, i responsabili dei soccorsi vogliono avere la certezza che la nave sia stabile e in sicurezza a sufficienza per riprendere le operazioni. Potrebbero essere necessarie diverse ore, spiegano.

14.05 – Il messaggio iniziale di cordoglio di Pierluigi Foschi, presidente e amministratore delegato di Costa Crociere, alla conferenza stampa di oggi della società sul naufragio della Costa Concordia.

14.05 – La Costa Concordia, naufragata venerdì sera lungo la costa dell’Isola del Giglio, è lunga 292 metri e al punto massimo raggiunge un’altezza di 52 metri. È larga 35 metri e ha una stazza lorda di oltre 114mila tonnellate.

13.58 – Il bilancio rimane, intanto, invariato da diverse ore: 6 morti accertati e 16 dispersi.

13.47 – Ieri, domenica 15 gennaio, Adriano Sofri è andato sull’isola del Giglio e ha raccontato che cosa ha visto e l’idea che si è fatto sul naufragio della Costa Concordia.

13.19 – Potrebbe arrivare in tempi brevi una prima piattaforma per avviare le operazioni di svuotamento dei serbatoi della Costa Concordia. Molto dipenderà dalle condizioni meteo dei prossimi giorni.

13.04 – Le prime pagine internazionali di oggi sul naufragio della Costa Concordia, raccolte dal Post. Quella del Daily Telegraph (Australia) vince.

13.01 – Carnival Corporation, la società che detiene Costa Crociere, perde il 16 per cento circa alla Borsa di Londra.

12.51 – “Se il comandante abbia lasciato la nave prima del completamento delle operazioni di sicurezza non sono in grado di dirlo. Dalle fonti interne che abbiamo sappiamo che è stato molto a lungo sulla Costa Concordia.”

12.50 – “L’operazione più difficile che dobbiamo affrontare è spostare il relitto. Abbiamo chiesto a una società leader al mondo. Prima dobbiamo chiudere le falle della nave e poi, detto semplicemente, sollevarla grazie a palloni pieni d’aria. E poi dovrà essere portata in un porto vicino, messa in sicurezza.” Il presidente di Costa Crociere non esclude possa essere fatta a pezzi lì sul posto.

12.47 – Fonti del Corriere Fiorentino riferiscono che la Costa Concordia è scivolata di 9 centimetri in verticale e di uno e mezzo in orizzontale. Un brutto segno, secondo i tecnici.

12.45 – “Non abbiamo mai fatto un taglio economico a riguardo di sicurezza, tecnologia e offerta per i clienti. Mai e poi mai e non ci è mai passato per la mente.”

12.43 – “La vacanza sulle navi è sicura, moderna. Questo episodio lascerà il segno, ma non porterà a conseguenze di lungo termine né di sfiducia per quanto riguarda la vacanza sulle navi. È una cosa sicura e lo dico perché ci credo.”

12.40 – “Il comandante è la persona deputata a eseguire quello che ritiene sia giusto fare. È un elemento essenziale della navigazione, previsto anche dalle nostre leggi” spiega il presidente di Costa Crociere, rispondendo alla domanda se non fosse possibile fermare la manovra del comandante da parte di altri membri dell’equipaggio.

12.36 – “93 milioni di dollari di danni è la prima quantificazione dell’impatto economico diretto che avrà Costa Crociere. Ci saranno poi ulteriori costi non riconosciuti dalle assicurazioni. Siamo coperti su molti costi grazie alle assicurazioni sia per responsabilità civile sia per perdita subita della nave. La società Costa Crociere è solida finanziariamente e quindi, al di là del disagio e dello spavento per i nostri ospiti, saremo in grado di trovare una soluzione sul piano materiale che li possa accontentare.”

12.27 – “Si sentono diversi rumori nel relitto che fanno pensare a una difficile stabilità. Ieri abbiamo installato sistemi per rilevare possibili movimenti della Costa Concordia.” Ed è per questo motivo che da alcune ore sono state sospese le operazioni di ricerca.

12.26 – “Costa Crociere ha una storia di lealtà. Abbiamo un milione di clienti fedeli e registrati e che ci sostengono. Ci sarà un impatto e un momento difficile per noi: stiamo ricevendo molto sostegno dai clienti. Affronteremo un momento difficile, ma la reputazione dell’azienda verrà restituita” dice il presidente di Costa Crociere commosso.

12.25 – “Ho definito la Costa Concordia ora come ora un relitto, non sappiamo però se la nave sia una perdita totale o viceversa se possa essere rimessa in esercizio dopo lavori di grande importanza e difficoltà. È una valutazione che terrà conto dei vantaggi tecnici ed economici. La nave sarà sostituita, però è ancora tutto da decidere, ora ci occupiamo dell’emergenza.”

12.22 – “Non abbiamo fatto un’analisi legale interna sulle opzioni che abbiamo, attendiamo che cosa ci dice la magistratura. Io sento che l’azienda in questo momento è parte lesa” dice il presidente di Costa Crociere.

12.19 – “Abbiamo evacuato oltre 4mila persone in due ore, con una nave che continuava a inclinarsi. Si tratta di una piccola città messa dinanzi a un evento del genere. Facciamo delle simulazioni di evacuazione entro le prime 24 ore dall’imbarco dei passeggeri: è una norma internazionale che impone di farlo. C’era quindi una piccola parte di ospiti da poco a bordo che non aveva partecipato alla prova pratica, quelli saliti a Civitavecchia.”

12.18 – “Siamo stati di fronte a una situazione notturna di una nave inclinata. Questo non ha consentito di calare lance di salvataggio da ambo le parti e questo ha reso più lungo il tempo di evacuazione.”

12.15 – “Abbiamo 2.300 tonnellate di carburante a bordo, contenute in 17 compartimenti con doppio fondo. Non abbiamo notizia di perdite e non vi sono tracce di inquinamento. Ma siamo molto preoccupati per il comportamento del relitto a fronte di un peggioramento meteo. Entro domani sapremo dire con quale metodologia potremo occuparci del relitto.”

12.13 – “Tutti i membri del nostro equipaggio si sono comportati da eroi. Tutti.”

12.11 – Il presidente di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, dice poi di essere a conoscenza di alcune testimonianze interne, versioni che andranno confrontate con le autorità.

12.06 – “Abbiamo rilasciato dichiarazioni sul comandante Schettino solo ieri sera dopo aver avuto informazioni dalle autorità, ma non abbiamo informazioni dirette dalle strumentazioni tecniche sotto sequestro. Non sappiamo quindi gli orari e la rotta prima dell’impatto con gli scogli. La società non può associarsi al comportamento del comandante Schettino. Egli ha preso un’iniziativa di sua spontanea volontà contraria alle nostre regole di comportamento scritte e certificate per il comandante quando è a bordo. Non è prendere distanza dal comandante, ma dissociarsi da questa condotta che ha causato l’incidente facendo deviare la nave dalla sua rotta ideale. Tenete presente che tutte le navi sono dotate di allarmi: imposti la rotta e la nave la segue col satellite. Se la nave per qualche ragione, per difetti tecnici, dovesse uscire dalla rotta vi sono segnali visivi e uditivi che la nave non sta seguendo più la rotta. Il fatto che non fosse in rotta è dovuto soltanto a una manovra non approvata né autorizzata dal comando nave.”

12.03 – Costa Crociere, dice il presidente, passa oltre 100 volte all’anno in quel tratto di mare. L’unica volta di un transito davanti all’isola del Giglio è stato nella notte tra il 9 e il 10 agosto del 2011 per la festività di San Lorenzo: “Questa visita è stata comunicata e approvata dalle locali capitanerie. Costa Crociere aveva approvato il transito dopo aver visitato e approvato la rotta per la nave per avvicinarsi in tutta sicurezza”.

12.02 – “Non è affatto in programma di cambiare il nome e le prospettive future di questa azienda” dice il presidente di Costa Crociere, faticando a trattenere la commozione. Il titolo in Borsa oggi è in sofferenza, ma c’è la conferma del pieno sostegno di Carnival, la multinazionale che controlla Costa Crociere.

12.00 – Potete seguire la diretta della conferenza stampa di Costa Crociere sul Post, grazie a SkyTg 24.

11.57 – Il presidente di Costa Crociere dice anche che ci sono preoccupazioni per la stabilità della Costa Concordia. E dal Giglio, in effetti, arrivano notizie poco incoraggianti: il mare è mosso e non è sicuro rimanere a bordo per le operazioni di ricerca ed eventuale soccorso. La nave potrebbe inabissarsi di altri 70 metri lungo la costa.

11.55 – “La nave è stata sequestrata dalle autorità” dice il presidente di Costa Crociere. Il sequestro comprende anche i sistemi tecnici a bordo per verificare come siano andate le cose, la famosa “scatola nera”. Le notizie che la società ha sono quindi ottenute grazie alle comunicazioni con magistratura e altre autorità.

11.51 – Il presidente di Costa Crociere ribadisce quanto riferito negli ultimi comunicati stampa sugli standard di sicurezza rispettati dalla società, comprese le numerose prove di evacuazione sulla Costa Concordia.

11.49 – “Non possiamo negare un errore umano”, spiega il presidente di Costa Crociere durante la conferenza stampa. E anche l’avvicinamento alla costa non ha rispettato le regole della società.

11.47 – È iniziata la conferenza stampa di Costa Crociere.

11.27 – La procura di Grosseto fa anche sapere che negli ultimi due giorni sono state sentite centinaia di testimoni tra membri dell’equipaggio della Costa Concordia, passeggeri evacuati e soccorritori.

11.18 – Francesco Verusio, procuratore capo di Grosseto, ha confermato che secondo le prime ricostruzioni il comandante Francesco Schettino avrebbe abbandonato la Costa Concordia quando c’erano ancora molti passeggeri da salvare. Le ragioni del fermo per il comandante sono legate a un “pericolo reale” di fuga all’estero. Ieri sera abbiamo raccolto e proposto la testimonianza di un membro dell’equipaggio della Costa Concordia, che ha raccontato una versione diversa, anche sul comportamento del comandante.

11.13 – L’Agenzia Regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT) ha messo a disposizione il proprio battello oceanografico Poseidon, che sta raggiungendo in queste ore l’isola del Giglio dove si è incagliata la Costa Concordia.

ARPAT sta organizzando un monitoraggio delle principali matrici ambientali, da sviluppare nel tempo, anche in relazione alle operazioni di svuotamento dei serbatoi della nave e della successiva movimentazione della stessa.

10.52 – Da questa mattina sulla zona del Giglio sta transitando una perturbazione atmosferica, che potrebbe portare pioggia e vento rendendo più complicate le operazioni dei Vigili del Fuoco.

10.44 – Da questa mattina, gli inquirenti che provano a ricostruire le dinamiche dell’incidente di venerdì notte hanno avviato alcuni sopralluoghi nella zona dove la Costa Concordia avrebbe urtato gli scogli, danneggiando gravemente il proprio scafo. Parte di uno degli scogli è rimasto incagliato nella nave ed è ancora visibile lungo lo scafo.

10.39 – Intanto arriva qualche informazione sulle due donne di Enna disperse nonostante fossero state inizialmente registrate. Potrebbe essersi trattato di un’equivoco, dice adesso l’ANSA: la figlia di una delle due donne, che era sulla Concordia ed è stata salvata, ha detto che viaggiava con la madre e una donna sua amica, e queste sarebbero quindi state inserite erroneamente nell’elenco dei sopravvissuti.

10.26 – «La speranza di trovare in vita i dispersi è ridotta al minimo», ha detto il sindaco dell’Isola del Giglio, Sergio Ortelli.

10.19 – Il sindaco di Londra, Boris Johnson, scrive oggi un articolo sul Telegraph che mette insieme in un’analogia un po’ tirata il naufragio della Costa Concordia e il rischio di dissoluzione del Regno Unito a causa dei negoziati sull’indipendenza della Scozia.

10.13 – Circolano online parecchi video girati da passeggeri durante l’evacuazione della nave. Questo è la versione completa del ritaglio pubblicato sul Post questa mattina.

10.01 – La Carnival Corporation, la società americana che dal 1997 è proprietaria di Costa Crociere, perde il 23 per cento alla Borsa di Londra. La società aveva annunciato che il naufragio della Concordia le costerà almeno 95 milioni di dollari.

9.56 – Ieri sera Costa Crociere aveva diffuso un comunicato stampa che diceva così, tra le altre cose:

Come già reso noto, la Magistratura, con cui Costa Crociere sta collaborando, ha disposto il fermo del Comandante, verso il quale sono state mosse gravi accuse. Sembra che il comandante abbia commesso errori di giudizio che hanno avuto gravissime conseguenze: la rotta seguita dalla nave è risultata troppo vicina alla costa, e sembra che le sue decisioni nella gestione dell’emergenza non abbiano seguito le procedure di Costa Crociere che sono in linea e, in alcuni casi vanno oltre, gli standard internazionali.

9.45 – Questa infografica sul Corriere della Sera di oggi illustra bene l’attuale situazione della Costa Concordia, poggiata su un fondale profondo 37 metri ma vicina a un “gradino” da 70 metri. Il comandante della Guardia Costiera ha detto che esiste il rischio che la nave sprofondi e si inabissi completamente, specie se le condizioni del mare dovessero peggiorare. L’immagine si ingrandisce con un clic.

9.39 – Secondo AdnKronos i dispersi sono 10 turisti e 6 membri dell’equipaggio. Sedici è il numero più affidabile tra quelli in circolazione ma circolano anche stime poco più basse. Tra i dispersi, per esempio, figurano due donne di Enna che erano su una scialuppa, sono state censite, ma non sono più state contattate: si teme che possano essere cadute in acqua.

9.35 – Le possibilità di trovare ancora vive le persone disperse è legata alla possibilità che si siano formate delle bolle d’aria nella parte sommersa della nave. I sommozzatori della Guardia Costiera e i sub speleologi dei Vigili del Fuoco stanno ispezionando una per una le 1.500 cabine della nave, dove alcuni passeggeri potrebbero essere rimasti bloccati a causa del black out.

***

Poco dopo le sei di questa mattina le agenzie di stampa hanno annunciato il ritrovamento di una sesta persona morta all’interno della nave Costa Concordia, naufragata venerdì sera vicino all’isola del Giglio. Il corpo è stato trovato nel secondo ponte, in una parte all’asciutto, e appartiene a un uomo, un passeggero. Ieri erano stati trovati i cadaveri di altri due passeggeri. La conta dei dispersi è stata rivista e modificata più volte, man mano che le autorità verificano che non ci fossero sovrapposizioni o persone in salvo non registrate: in questo momento il numero di dispersi considerato più affidabile è 16, ma ci sono fonti che parlano di 14. Ieri pomeriggio erano state salvate tre persone, due passeggeri coreani e il capo commissario di bordo Manrico Giampetroni.

(Costa Concordia, le foto di ieri)

Durante tutta la giornata di ieri ha guadagnato credibilità l’ipotesi, avvalorata anche dalla Procura di Grosseto, che l’avvicinamento della Concordia alla costa si sia dovuto alla volontà di fare una specie di saluto all’isola del Giglio, un “inchino”, nel gergo marinaresco. L’ipotesi si considera affidabile anche in ragione di molte testimonianze e da alcune vecchie dichiarazioni di comandanti e amministratori locali, che fanno pensare che questa fosse una prassi tradizionale. Oggi ne scrive, tra gli altri, Marco Imarisio sul Corriere della Sera.

È stato un gesto autoreferenziale, l’applicazione di un codice di cortesia interno all’equipaggio. L’imperdonabile leggerezza del comandante, la definizione è di Francesco Varusio, procuratore capo di Grosseto, voleva essere al tempo stesso un omaggio a Mario Palombo, una leggenda tra i comandanti della Costa crociere, e un favore all’unico gigliese a bordo, il capo maitre Antonello Tievoli. «Mai avrei immaginato di sbarcare a casa mia» ha detto ai suoi compaesani che lo hanno soccorso a riva. Ci sono brave persone che diventano vittime inconsapevoli della stupidità degli altri. Venerdì sera: Tievoli, figlio del vecchio parrucchiere del Giglio, ex ristoratore e gestore di un camping, imbarcato dodici anni fa, viene chiamato sul ponte di comando da Schettino e dai suoi attendenti. «Antonello vieni a vedere, che stiamo sopra al tuo Giglio» gli hanno detto. Forse era anche una presa in giro amichevole, perché il capo dei camerieri doveva «scendere» dalla nave la settimana precedente, ma non era arrivato il rimpiazzo ed era dovuto restare a bordo. Lui si è affacciato, ha guardato, ha visto. Non ha ruoli in macchina o in coperta, ma ha gli occhi per guardare. «Attenti, che siamo vicinissimi alla riva» ha detto al comandante. Troppo tardi.

Il comandante della nave, Francesco Schettino, si trova da sabato in stato di fermo. Sono state aperte due inchieste sull’accaduto, una del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, una della procura di Grosseto, che indaga per disastro, omicidio e naufragio colposi. Schettino è accusato anche di abbandono della nave, insieme a lui è indagato anche l’ufficiale di plancia. Costa Crociere ieri sera ha diffuso un comunicato stampa che, tra le altre cose, afferma che “sembra che il comandante abbia commesso errori di giudizio che hanno avuto gravissime conseguenze”.

(La Concordia sulle prime pagine di tutto il mondo, ieri)

Ieri l’Associated Press ha diffuso questo video, girato a bordo della Concordia da un passeggero durante l’evacuazione.

Tutti gli articoli del Post sul naufragio della Concordia

foto: FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images