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Costa Concordia, si cerca ancora
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Costa Concordia, si cerca ancora

Dopo che la nave si è spostata di qualche centimetro, sono ricominciate le ricerche a bordo: i dispersi sono 16, i morti 6 (liveblog)

16 gennaio 2012

00,50 – Alle 11 di oggi è in programma presso il Tribunale di Grosseto l’udienza per le indagini preliminari di Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia accusato di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave.

00,05 – Marco Brusco, comandante generale della Capitaneria di Porto-Guardia costiera, ha riferito che i filoni d’inchiesta per il naufragio della Costa Concordia sono tre. Il primo «della Procura della Repubblica», il secondo «amministrativo sulle cause con una commissione di inchiesta della direzione marittima» che poi fornirà «i risultati al ministero delle Infrastrutture» e il terzo «voluto dal ministro Passera, sulle cause e la dinamica» che «servirà anche all’agenzia marittima europea per vedere se è il caso di cambiare la normativa».

22,13 – Secondo le ultime valutazioni diffuse dalla capitaneria di porto, i dispersi sarebbero 29, tra cui 16 italiani e 10 tedeschi.

22,01 – La ricostruzione delle ore dell’affondamento della Concordia sulla base delle comunicazioni con la capitaneria di porto e delle testimonianze.

20,57 – Spiega l’Ansa: “Cinquecentosessantasei passeggeri del Costa Concordia erano tedeschi. E 12 sono i dispersi che la Germania spera di ritrovare nelle acque dell’isola del Giglio in cui si è arenata la nave da crociera italiana”.

20,34 – Il Fatto ha pubblicato le telefonate tra la capitaneria di porto e la nave.

All’1.46 la terza telefonata, quella più concitata. In un crescendo di toni. “Parlo con il comandante?”, dice l’ufficiale della Capitaneria. Dopo qualche secondo di pausa. “Sì, sono il comandante. Si sono Schettino”.
“Allora, lei adesso torna a bordo, risale la bigaccina (scaletta, ndr.) e torna a prua e coordina i lavori”. Lui sta in silenzio. L’ufficiale insiste. “Lei mi deve dire quante persone ci sono, quanti passeggeri, donne e bambini e lì coordina i soccorsi”.
Lui: “Sono a bordo…. ma sono qui”. “Comandante questo è un ordine, adesso comando io, lei ha dichiarato l’abbandono della nave e va a coordinare i soccorsi a prua. Ci sono già dei cadaveri”, dice l’ufficiale da Livorno.
Schettino alla parola cadaveri chiede: “Quanti?”. Dall’altro capo: “Dovrebbe dirmelo lei. Cosa vuole fare, vuole andare a casa? Lei ora torna sopra e mi dice cosa si può fare, quante persone ci sono, e di cosa hanno bisogno”. “Va bene, sto andando”.
Ma a quel punto il comandante raggiunge il molo del Giglio e sale su un taxi.

18.57 – Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha spiegato che sono in corso alcuni accertamenti sulle chiazze affiorate nel tratto di mare vicino alla Costa Concordia, e nei pressi dell’Isola del Giglio. Nel pomeriggio si è ipotizzato che si trattasse di carburante “leggero”, in grado di evaporare naturalmente. Gli accertamenti serviranno per capire quanto sia esteso il fenomeno e se possa costituire problemi per l’ambiente.

18.28 – I Vigili del Fuoco sono riusciti a recuperare la sesta persona morta dall’interno della Costa Concordia. Il corpo dell’uomo sarà ora trasportato a Porto Santo Stefano.

18.08 – Nuove foto nella galleria fotografica del Post sul naufragio della Costa Concordia, come quella qui sotto.

18.08 – Clini ha anche detto che il ministero dell’Ambiente e le altre autorità attendono “a ore” il piano di rimozione della Costa Concordia che intende effettuare Costa Crociere. Come ha spiegato stamattina l’amministratore delegato e presidente della società, Pierluigi Foschi, spostare la Costa Concordia non sarà semplice. Un’ipotesi è che i tecnici procedano a una prima riparazione dello scafo, così da consentire la rimessa in posizione verticale dell’imbarcazione attraverso pompe e l’utilizzo di palloni o cassoni pieni d’aria per il sollevamento del lato immerso in acqua. Il relitto dovrebbe essere poi trasferito in porto e lì si valuterà se valga la pena o meno ripararlo. Nella peggiore delle ipotesi, si potrebbe invece rendere necessario lo smontaggio della Costa Concordia in loco, con tempi e costi maggiori.

17.57 – Corrado Clini, ministro dell’Ambiente, ha confermato che per vuotare i serbatoi dal carburante rimane poco tempo e che Costa Crociere ha l’obbligo di rimuovere i possibili fattori di rischio.

17.46 – Nel 2005, Michele Serra raccontò su Repubblica la sua esperienza su una mega-nave Costa.

17.27 – Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, è “affranto e costernato” stando a quanto dice il suo avvocato, Bruno Leporatti, che gli ha fatto visita in carcere: “Con la manovra di emergenza il comandante Schettino ha salvato numerose vite umane”.

17.20 – La galleria fotografica del Post con le ultime immagini dall’isola del Giglio è online qui.

17.13 – Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha confermato che i tecnici sono al lavoro per capire l’origine delle chiazze di carburante intorno alla nave (che per ora non sono preoccupanti). La priorità rimane la ricerca dei dispersi, ha poi spiegato Clini, dicendo che per l’isola del Giglio è prevista una dichiarazione di stato di emergenza.

17.03 – Far tornare chiaramente le cifre dei dispersi non è semplice. Le autorità francesi parlano di quattro passeggeri dalla Francia che risultano ancora dispersi e che le ricerche, con le autorità italiane per chiarire la situazione, continuano.

16.56 – Secondo le previsioni, il tratto di mare in cui si trova il relitto della Costa Concordia sarà progressivamente meno mosso nelle prossime ore. Si parla però di un sensibile peggioramento delle condizioni nella seconda metà della settimana, cosa che potrebbe complicare i lavori di recupero e messa in sicurezza della nave di Costa Crociere. L’imbarcazione è in parte adagiata lungo la costa, ma rischia di scivolare più in profondità.

16.49 – Secondo la “mappa dei dispersi” messa insieme dal Corriere Fiorentino, mancano ancora all’appello: un riminese di 36 anni (William Arlotti) con la figlia di cinque anni; due donne siciliane di 50 e 49 anni (Maria Grazia Trecarico e Luisa Virzì), una donna di 30 anni di Cavaglià vicino Biella (Maria D’Introno); un musicista trentenne di Alberobello vicino Bari (Giuseppe Girolamo). Non si hanno poi notizie di due cittadini statunitensi che si trovavano a bordo della Costa Concordia e la stampa tedesca ipotizza che possano esserci una decina di cittadini tedeschi dispersi.

16.23 – È stata segnalata la presenza di alcune piccole chiazze di combustibile intorno alla Costa Concordia. Si tratta di combustibile “leggero”, forse da acque reflue, ed è solitamente in grado di evaporare naturalmente.

16.03 – Iniziano a circolare le prime stime, non ufficiali, sui possibili costi per le compagnie di assicurazione dei Lloyds di Londra: si parla di circa un miliardo di dollari. Sarebbe la perdita assicurativa più onerosa per un singolo naufragio, dice Breaking News.

15.55 – L’ambasciata degli Stati Uniti fa sapere che mancano ancora all’appello due cittadini statunitensi che erano imbarcati sulla Costa Concordia.

15.48 – CNN ha pubblicato sul suo sito un’interessante grafica per fare il confronto tra la stazza della Costa Concordia e la Statua della Liberta, un campo da calcio e un Boeing 747.

15.37 – I Vigili del Fuoco hanno ripreso, insieme con gli altri soccorritori, le operazioni di ricerca sulla Costa Concordia. La nave ha raggiunto una discreta stabilità che consente di tornare a bordo.

15.29 – Secondo alcune fonti di stampa tedesche, tra i dispersi della Costa Concordia potrebbero esserci una decina di cittadini tedeschi.

15.21 – La Procura di Grosseto, riferisce l’agenzia di stampa Adnkronos, starebbe valutando l’invio di almeno altri tre avvisi di garanzia per altri ufficiali della nave Costa Concordia.

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  • Benedetto_Croce

    Condivido link ad un post di Sergio Bologna, autore del libro “Le multinazionali del mare”… fa delle analisi molto interessanti che non si ritrovano sulla maggior parte degli organi di stampa.

    Stampa che ormai si è posizionata sulla vicenda in modalità “plastico di Bruno Vespa”… perchè ci toccherà anche quello nelle prossime serate fidatevi ;-)

    http://furiacervelli.blogspot.com/2012/01/costa-concordia-la-movida-galleggiante.html?spref=fb

  • Wilson

    Più che altro le home page dei giornali si stanno posizionando sul tema “citazioni storpiate dalla conferenza stampa”.

  • http://nononoeno.wordpress.com/ akiro

    @Benedetto_Croce :
    link interessante, grazie

  • peppebarca

    Sono in navigazione su un Aliscafo direzione Marettimo, isola delle Egadi, e la mia mente vola al disastro della nave “Concordia”. Il Comandante, essendo giuridicamente il Capo Spedizione, è l’unico e diretto responsabile. Che abbia sbagliato non ci sono dubbi, ma tra tutto quello che si è detto e sentito, nessuno ha mai pensato che l’uomo possa aver avuto una crisi di sconforto, un senso di paura che una persona che gestisce tante vite umane non dovrebbe avere ma che, purtroppo, può colpire chiunque.

    Come Marittimo e Sindacalista che ha navigato anche su navi passeggeri e ha vissuto dei momenti drammatici, posso capire lo stato di quest’uomo che vede crollarsi il mondo attorno. La figura del Comandante su navi da crociera, oltre che istituzionale, è anche rappresentativa: a ogni turno di guardia ci sono degli ufficiali responsabili sia in Plancia sia in locale Macchina; ogni membro dell’equipaggio ha un ruolo di appello e delle mansioni da svolgere in caso di emergenza. Anche se dovesse mancare un coordinatore, tutti dovrebbero sapere cosa fare.

    Credetemi, nella mia carriera ho visto colare a picco una nave da carico nel lontano 1972 al Largo dell’Isola di Sant’Elena, diversi incendi nel locale macchina e ho assistito a scene di panico da parte di persone che avevano già buttato la spugna e quasi abbandonato la nave. La realtà è ben diversa dalle esercitazioni che si fanno con tranquillità.

    Le autorità marittime che hanno il monitoraggio, vedendo la nave molto vicina alla costa, perché non hanno chiamato a bordo, secondo quanto detto da alcuni telegiornali o testimonianze? Perché una nave battente bandiera Italiana ha tutto questo miscuglio di razze nell’equipaggio?? Io so il perché, ma Altri dovrebbero rispondere a questo e meditare quando si fanno le tabelle di Armamento o accordi di comodo. In Italia è tutto permesso, ma, al momento della disgrazia, basta mettere il mostro in prima pagina.

    Con commozione mi associo al dolore dei familiari delle vittime in questo grande disastro della Nostra Marineria, una volta Orgoglio Nazionale.

                                                         Segretario Provinciale s di Messina Cisal Federmar

     

                                                                       Sebastiano Felis

    Trapani 19.Gennaio 2012