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Le prime pagine di oggi

La protagonista di oggi è la lettera B, ma si parla anche di una firma

14 gennaio 2012

La notizia che domina la prime pagine di oggi è il declassamento dell’Italia a BBB+, da parte di Standard&Poor’s che toglie pure la tripla A alla Francia. Il Corriere parla di Europa sotto assedio, la Padania paragona l’Italia a spazzatura e l’Unità usa un lessico calcistico parlando di retrocessione in B. Il Giornale se la prende con Sarkozy, con la foto dell’ormai famoso sorriso del presidente francese quando ancora il premier era Berlusconi, e Libero continua ad occuparsi della casa del Ministro Patroni Griffi. Sulle testate sportive il protagonista è Massimiliano Allegri, che ieri ha rinnovato il contratto con il Milan fino al 2014.

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  • gednet

    e se l’europa tutta insieme (governi & banche centrali, bce inclusa) dicesse una buona volta alla standard&poors di andare a pigliarselo in quel posto? perché questi mercenari al soldo dei grandi speculatori devono dettare legge?

  • odus

    Mia madre, che non era certo fascista, non so in quale anno degli anni ’30 (io aveo pochi anni), diede alla Nazione la fede nuziale. L’inghilterra ci aveva imposto le sanzioni. Poi arrivammo a perdere la guerra e, la mia famiglia, profuga dal possedimento italiano di Rodi, insieme a tutte le altre famiglie italiane, perdette altro che la fede nuziale.
    Contro le guerre, almeno quelle tra nazioni europee, si pensò di creare l’UE e, dopo 50 anni di altalene varie ma grazie a Dio senza guerre intraeuropee, si coniò il marco, unica moneta al mondo e da che mondo è mondo, senza uno Stato o una Costituzione politica (e militare) alle spalle che lo sostenesse.
    Ma le guerre, come si sa, hanno sempre e soltanto motivazioni economiche.
    Ed allora, se per arraffare il petrolio iracheno o libico è necessario mandare gli aerei a bombardare (ma con bombe intelligenti e democratiche) quelle popolazioni e le loro case, per abbattere un concorrente monetario che disturba le esportazioni e di conseguenza le produzioni industriali ed il benessere di Stati oltreoceano e non solo più forti e dominanti, si utilizzano altri strumenti in grado di addomesticare a proprio vantaggio i “mercati” o “il mercato”.
    Il risultato finale è uguale a quello della guerra bombardata (con bombe intelligenti e democratiche) perché. nella sostanza, si abbatte il benessere ed il risparmio conquistato in decenni (apparentemente, perché fondato sul debito) negli Stati più deboli e dominati.
    Per arginare la situazione, Monti o chiunque al suo posto, piccione viaggiatore o no che sia, noi dell’Italietta dovremo tornare a cedere “l’oro alla Patria” e cioè la fede nuziale delle spose.
    Solo che, magari, adesso le spose non la portano, perché convivono.