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— Politica

Cosentino è colpevole, di molte cose

Lo scrive oggi Roberto Saviano: «abbiamo visto lo stesso sangue»

13 gennaio 2012

Roberto Saviano ha scritto un atto d’accusa – così lo definisce lui stesso – rivolto direttamente all’onorevole Nicola Cosentino, per il quale la Camera ha negato ieri l’autorizzazione all’arresto.

Non tiri un sospiro di sollievo, Onorevole Cosentino, trattenga ancora il fiato. Non creda che questa congiura dell’omertà che si è frapposta tra lei e le richieste della magistratura, possa sottrarla dal dovere di rispondere di anni di potere politico esercitato in uno dei territori più corrotti del mondo occidentale. Non tiri un sospiro di sollievo, Onorevole Cosentino, perché quel fiato non dovrà usarlo solo per rispondere ai giudici. Il fiato che risparmierà lo deve usare per rispondere a chi ha visto come lei ha amministrato  -  e lo ha fatto nel peggiore dei modi possibile  -  la provincia di Caserta, plasmando una forma di contiguità, i tribunali diranno se giudiziaria ma sicuramente culturale, con la camorra.
Onorevole Cosentino, per quanto ancora con sicumera risponderà che le accuse contro di lei sono vacue accuse di collaboratori di giustizia tossicodipendenti. I pentiti non accusano nessuno, dovrebbe saperlo. I pentiti fanno dichiarazioni e confessioni; i pm ne riscontrano l’attendibilità ed è l’Antimafia a formulare l’accusa, non certo criminali o assassini. Lei, ribadisco, non è accusato da pentiti, lei è accusato dall’Antimafia di Napoli. Ma anche qualora i tribunali dovessero assolverla, lei per me non sarebbe innocente. E la sua colpevolezza ha poco a che fare con la fedina penale. La sua colpa è quella di avere, per anni, partecipato alla costruzione di un potere che si è alimentato di voti di scambio, della selezione dei politici e degli imprenditori peggiori, il cui unico talento era l’attitudine al servilismo, all’obbedienza, alla fame di ricchezza facile. Alla distruzione del territorio.

(continua a leggere su Repubblica.it)

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54 Commenti

  1. giopp

    Sì appunto ci sono piani di discussione diversi.
    Ma qual è il fatto che ha scatenato la reazione di Saviano? Sulla base di quale piano non sono stati concessi gli arresti? Su quello politico o su quello giudiziario?
    Io le carte non le ho lette, ma a quanto ne so si trattava di decidere se le indagini fatte e gli elementi raccolti erano tali da escludere “che le azioni compiute da un soggetto giuridico non sembrano dettate da applicazione della legge o ricerca della verità, ma dall’intenzione di nuocere a una persona od un ente precisi” (fumus persecutionis).
    Il fatto che sette o quanti giudici diversi si siano espressi a favore degli arresti, a meno che uno non creda in una congiura (in realtà il parlamento ha affermato questo), mi sembra rendano chiaro il fatto che tale parvenza di persecuzione non sussista.
    Non c’entra la colpevolezza o innocenza, non c’entra la verifica sui requisiti di carcerazione preventiva e men che meno il dibattito sull’uso di tale strumento.
    E’ in questo senso che “viene sottratto ai pm” attraverso una decisione assunta sul piano politico.
    Mi scuso se ho detto cose inesatte, non sono un esperto, ma sono rimasto stupefatto da una marea di commenti che non so spiegare, se non per invidia o acrimonia verso un uomo che, a torto o ragione, volente o suo malgrado, ha ottenuto visibilità e successo per la sua capacità di raccontare questi temi, subendone le conseguenze (e utilizzando a suo vantaggio per quanto possibile anch’esse).
    Mi sarei aspettato almeno altrettanti commenti su un parlamento che nella sua interezza (non dico ciascun individuo) continua a falsare la realtà per salvare sé stesso.
    Remember Ruby? I pruriti sessuali di un vecchio o uno dei più gravi mali del paese in questo senso uguali sono.

  2. propositionjoe

    Una tra le cose peggiori che il berlusconismo ci lascerà in eredità è qsto garantismo d’accatto che fa breccia anche su una certa parte di sx. Tutti a cercare il cavillo alla ghedini x giustificare l’ingiustificabile e magari illudersi di vivere in un paese normale.

  3. ro55ma

    @GIOPP, appunto…
    Il fatto che sette o quanti giudici diversi si siano espressi a favore degli arresti, a meno che uno non creda in una congiura (in realtà il parlamento ha affermato questo), mi sembra rendano chiaro il fatto che tale parvenza di persecuzione non sussista”
    E’ proprio questo il punto: i magistrati devono chiedere l’autorizzazione non “comunicare al Parlamento che tizio va arrestato”. La differenza passa per l’attribuzione costituzionale al Parlamento di vigilare e decidere in tal senso.
    Basterebbe che tutti quelli che hanno votato per il si all’arresto – su motivazioni politiche che respingono “la congiura” – decidessero di chiedere di eliminare questa possibilità perchè difende la casta, perchè ha ragione Grillo sono tutti degli sporcaccioni, perchè se la magistratura lo chiede è sufficiente, ecc. Ma non lo fanno…

  4. tobuto

    @akiro: Potresti porre questa domanda alla magistratura, se non sei troppo impegnato a sviluppare un’innovativa tassonomia evolutiva basata sui commenti.

  5. massimo55

    Lo so che passare per un difensore di Cosentino è un bel rischio, però a me sembra che eliminare l’immunità parlamentare sia stato un gesto stupido e populistico. Il linea di principio, io non vedo bene che un organo non elettivo, come la magistratura, possa interferire liberamente sui rappresentanti del popolo. Poi, lasciamo stare che Cosentino è Cosentino, che i magistrati avranno le loro ragioni, che questo parlamento, per via della legge elettorale, è assai poco stimabile. Rimane il fatto che gli eletti dal popolo, per la sicurezza della democrazia stessa, dovrebbero essere sottratti alla influenza diretta della magistratura durante il loro mandato. Non per nulla nella Costituzione quella norma c’era. Certo, non era stata pensata per difendere i Cosentino, ma sarebbe come dire che, visto quanti delinquenti ci sono in giro, togliamo il concetto di innocenza preventiva e sbattiamo dentro tutti subito. Io ci starei attento ad eliminare un fondamento giuridico basilare sull’onda di una esigenza momentanea, per quanto seria. Insomma, meglio un Cosentino fuori, per ora, che qualsiasi remota possibilità di ricatto sul potere legislativo. Ma temo che la mia posizione non sia molto popolare.

  6. @tobuto: molto meglio il divertimento di leggerne di ogni per difendere la posizione di un mafioso.
    Tanto se non vi bastano i faldoni in mano alla magistratura c’è ben poco da fare.

  7. maragines

    L’immunità dei parlamentari dall’arresto la trovo anche io salutare in un sistema dove si costruisce la magistratura come potere autonomo e quasi completamente svincolato da ogni censura degli altri poteri fondamentali.
    Il venire meno dell’immunità parlamentare ha senso solo in un sistema dove il magistrato inquirente (come in Francia ad esempio) risponde al ministro di giustizia del proprio operato e viene da questo diretto innanzitutto quanto all’organizzazione delle procure. Ma sappiamo che questo potere il ministro di giustizia italiano non ce l’ha visto che, a mala pena, gli fanno leggere i verbali delle sedute del CSM.
    *
    In concreto in questa vicenda ancora una volta fumose e a dir poco censurabili apparivano le motivazioni che rendevano necessaria la custodia cautelare. Il Parlamento sottrae i propri componenti quindi alla detenzione una misura che statisticamente appare usata nel sistema giudiziario italiano in modo eccessivo. Intendendo con questo non solo la rarità e la difficoltà con cui vengono usate le misure alternative, ma anche il numero di detenuti in attesa di giudizio nelle carceri italiane, e anche il numero di detenuti che poi risultano innocenti. Quest’ultima cosa è particolarmente grave se si pensa l’indecente comportamento della magistratura che protegge lo stato da un risarcimento completo del danno subito visto che ben di rado i detenuti ingiustamente ottengono un risarcimento di quello che hanno subito.

  8. tobuto

    @akiro: Mi chiedo che li facciano a fare i faldoni, se tanto ci sei tu che hai già stabilito che è un mafioso. E comunque i faldoni in mano alla magistratura non bastano per convincermi della necessità della custodia cautelare nel momento in cui, numeri alla mano, c’è un evidente abuso di questo istituto (oppure in Italia gli inquisiti sono incredibilmente abili a inquinare le prove, fuggire o talmente spavaldi da reiterare quasi sempre il reato).

  9. brandavide

    Si Massimo55 impopolare, ma non solitaria. My 2 cents.

  10. artikid

    @TOBUTO
    “Ma l’incubo raggiunge il culmine con @artikid, che in sostanza dice che visto che l’Italia è una “democrazia menomata da inciuci con la criminalità organizzata” dovrebbero venire meno i principi giuridici tipici di uno stato liberale (tipo essere giudicati solo sulla responsabilità giuridica e non su quella culturale e non finire in carcere senza processo, salvo in casi straordinari).”
    I territori dove la sovranità dello Stato è sostituita dall’egemonia delle mafie non possono essere recuperati con la sola azione della magistratura, i cosidetti “principi giuridici di uno Stato liberale” a cui fai riferimento non sono sufficienti e andrebbero affiancati dall’intervento della politica e,meglio ancora,da LEGGI SPECIALI (Uno Stato nello Stato non può essere affrontato con una legislazione ordinaria).
    Tu parli di incubo in riferimento a quanto da me scritto,ma per me Saviano è sin troppo moderato.
    Ci vorrebbe una Guantanamo italiana e un Patriot Act contro le mafie,altro che la reclusione di presunti terroristi e dei disgraziati che scappano dalla guerre (per quest’ultimi in Italia vi è la sistematica violazione dei Diritti Umani).
    http://www.youtube.com/watch?v=EXl5KZOI18w

  11. artikid

    @TOBUTO
    P.s. Non ho scritto da nessuna parte che chicchessia debba finire in carcere senza processo o solamente per una “responsabilità culturale” (concetto che peraltro non so neanche se giuridicamente esiste e che tiri in ballo tu percependo forse una minaccia culturale in certi discorsi “polizieschi”,come se la la democrazia fosse minacciata dalla magistratura invece che da Cosentino e da ciò che rappresenta).

  12. tobuto

    @artikid:
    In pratica quello che ha fatto il fascismo. Con risultati discreti, tra l’altro.
    La responsabilità culturale l’ha tirata fuori Saviano, già nel primo paragrafo. Detto questo mi dispiace, lo stato di diritto è di sicuro più minacciato da gente che chiede leggi speciali che dalle mafie.

  13. artikid

    @TOBUTO
    Non potevi essere più chiaro ed esauriente nell’esporre il tuo punto di vista,che non condivido.La penso esattamente all’opposto:la democrazia in Italia è debole a causa della latitanza e ostilità della politica nella lotta alla mafia ANCHE tramite l’introduzione di leggi ad hoc (chi è accusato di collusioni mafiose deve esseere trattato come un sospetto terrorista).

  14. niccolobeduschi

    Saviano che scrive che “anche qualora i tribunali dovessero assolverla, lei per me non sarebbe innocente” è gravissimo, è un’opinione di cui ha diritto, ma impersonando spesso il ruolo di un uomo di legge, i cui giudizi sono spesso interpretati come quelli di un tribunale ha una responsabilità molto grave, quella di condannare l’italia ad una cultura becera come quella mafiosa, l’Italia dove il 45% dei detenuti è in attesa di giudizio, l’Italia in cui un’accusa (anche se eccellente come quella dell’antimafia) equivale ad una condanna, l’Italia dove non contano i giudici e le loro sentenze ma quello che dicono le celebrità.

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