Il Post
I referendum non si faranno
— Politica

I referendum non si faranno

La Corte costituzionale ha deciso che i due quesiti per abrogare l'attuale legge elettorale non sono ammissibili

12 gennaio 2012

La Corte costituzionale ha stabilito che i due quesiti referendari per abrogare l’attuale legge elettorale non sono ammissibili.

«La Corte Costituzionale in data 12 gennaio 2012 ha dichiarato inammissibili le due richieste di referendum abrogativo riguardanti la legge 21 dicembre 2005 numero 270 (Modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica). La sentenza sarà depositata entro i termini previsti dalla legge».

Il primo quesito proponeva l’abrogazione integrale di tutte le disposizioni di modifica del sistema elettorale per Camera e Senato introdotte con la legge del 2005, mirando a sostituire l’attuale legge elettorale con la precedente, possibilità contestata da alcuni costituzionalisti. Il secondo quesito non puntava ad abrogare interamente l’attuale legge elettorale ma solo alcune sue parti. Le motivazioni della sentenza chiariranno le ragioni degli orientamenti della Consulta.

foto: LaPresse

TAG: ,    
  • albertoc

    Notizia non felice ma prevedibile.

  • Wilson

    Complimenti ai comitati per l’affossamento ad ogni costo del referendum Passigli.
    Vittoria completa.
    Ora evitino le lacrime di coccodrillo.

  • ro55ma

    Mi spiace per ALBERTOC:) ma invece a me pare una notizia non prevedibile (politicamente era molto “poco corretta”) ma felice.
    Adesso vediamo se in Parlamento hanno attributi (almeno mentali) per assumersi delle responsabilità serie, trasparenti e forse anche capaci di tenere in considerazione quello che sta succedendo nel BelPaese con l’esperienza dei “tecnici”.
    Con le proiezioni di voto attuali sarà interessante vedere come se la stropicciano pubblicamente adesso…

  • http://nononoeno.wordpress.com/ akiro

    a me sembra che tutti i cambiamenti proposti dal popolo vengano sempre respinti… e questo non è mai felice.

    “La norma che regola le elezioni è sicuramente importante e quella attuale va certamente riformata; ma aspettarsi che una nuova legge elettorale, da sola, sia in grado di risolvere i problemi di lungo periodo che derivano dalla nostra storia istituzionale e politica è probabilmente un’utopia.”
    http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002456-351.html

  • ro55ma

    @AKIRO, si sono appena festeggiati (con italiche ubriacature) referendum sottoscritti e poi vinti dalla “meglio società civile italiana” e a parte che forse un sacco di gente gli sta venendo il dubbio di aver fatto cazzate (vedi le sacre liberalizzazioni a tempi alterni…), non mi pare che da queste parte si respingano tutti stè richieste di cambiamento “popolare”.
    Magari adesso succede che si presenta la possibilità di recuperare ruolo alla politica, quella dei partiti che abbiamo, con tutti i loro limiti ma altri non ce ne sono, quindi – forse – mentre Preside&Tecnici provano a mettere qualche dito nei buchi della diga che perdono acqua, i cittadini potrebbero farsi un’idea di dove lor signori vogliono andare a parare e di come fare ad ottenerlo (presidenzialismo, proporzionale, maggioritarioqualcosa, ecc.).
    Come spiegavano su lavoce, ce ne sarebbe da fare per smettere di fare fumo&promesse :)

  • supersonic7

    Con questa decisione, credo presa a malincuore dai giudici della Consulta, si è messa da parte la passione per far prevalere la ragione. Si è, cioè, salvaguardato il sistema, il diritto, che non ammette la reviviscenza di norme precedentemente abrogate. Fare un’eccezione adesso, scardinare il sistema per abrogare una legge assurda, avrebbe lasciato aperto un varco che nel tempo avrebbe portato dei problemi. Non dimentichiamo che il mattarellum a cui si sarebbe voluti ritornare non è poi questa gran cosa, era solo un modo per togliere di mezzo il porcellum. La realtà delle cose è che la legge elettorale è di esclusiva competenza del Parlamento, unico organo che ha il dovere, adesso, di modificarla. Non può nemmeno dirsi che possa essere decisa da altri (chi?), dovendosi necessariamente riconoscere che è un aspetto essenziale dell’indipendenza dell’organo costituzionale più importante del nostro ordinamento. Insomma non spettava alla corte risolvere la questione, che i promotori del referendum, ottima cassa di risonanza se non fosse già chiara la porcata di questa legge all’intera nazione, continuino ad esercitare le loro pressioni innanzi al legislatore. Speriamo bene.

  • https://profiles.google.com/raffel.ibba/ab raffibb

    L’attuale legge elettorale è peggiore della legge Acerbo, ma risponde ad interessi di poteri economici.
    Al di qua della motivazione con questa sentenza la Corte Costituzionale ha sconfitto la lealtà dei cittadini verso la Carta costituzionale italiana e, insieme, ogni verità del processo democratico.
    Questa legge non sarà mai cambiata nelle sue regole di base (proporzionale, maggioritario iniquo, liste bloccate) se non perché accade uno sconvolgimento profondo da non augurarsi oppure perché l’astensione “attiva” alle elezioni supera il 60%..
    Ma vediamo la motivazione.

    ciao
    r

  • monty4329

    Sara’ un caso se PD e PdL erano contrari? Bersani non avra’ dormito stanotte…ma adesso e’ bello contento e puo’ andare da Napolitano a batter cassa.

  • Wilson

    Una corrente minoritaria del PD (Veltroni, Parisi) ha lanciato questi quesiti per impedire la raccolta firme di un altro referendum (4 quesiti), che aveva una maggiore corrispondenza costituzionale (nel senso che non c’era stato un coro quasi unanime di costituzionalisti a definirli inammissibili, anzi), ma sostanzialmente avrebbe chiesto il ritorno al proporzionale con preferenze.
    Dopo vent’anni dal referendum che ha portato il mattarellum (e il potere di nomina dei parlamentari da parte delle segreterie) sarebbe stato interessante sapere quanti italiani abbiano cambiato idea.

  • Wilson

    @Monty: comunque il PD ha raccolto la maggior parte delle firme necessarie per questo secondo referendum (pur senza pubblicizzare troppo la cosa, in nome del fatto che un partito presente in parlamento certe cose dovrebbe farle li).
    Quindi non credo si possa dire che fosse contrario (credo sia chiaro che non lo considero un merito, dal momento che non vedo differenze sostanziali tra gli effetti di Porcellum e Mattarellum).

  • http://www.ilsensocritico.wordpress.com ilsensocritico

    Raffibb, fai confusione sull’attuale legge elettorale se ritieni che sia maggioritaria e proporzionale allo stesso tempo: forse intendi dire “premio di maggioranza”, che è una cosa ben diversa.
    Comunque, cosa pensavate che sarebbe accaduto? E’ ovvio che abrogare una legge elettorale porti necessariamente a ritrovarsi SENZA legge elettorale [in base a che criterio pensavate che sarebbe resuscitata quella precedente?].
    Poi certo, tutti sono costituzionalisti in questo paese [anche se quelli che la costituzione l'hanno letta davvero saranno tre o quattro] e ne sanno più dei costituzionalisti veri….

  • albertoc

    Mah tutto sommato in effetti viste le reazioni scomposte a destra e a sinistra non saprei dire se è felice o meno. Forse alla fine è indifferente. Chi conosce tutti gli esiti? Tanto rumore per nulla?
    Dico prevedibile perchè se i massimi esperti mondiali nell’istituto referendario (i Radicali) dicono da mesi che i quesiti sono inammissibili, c’è da fidarsi. Da puntare 100 euro alla SNAI.

  • fr4nz15c0

    Ma il referendum Passigli non era quello che produceva una legge elettorale sul tipo di quella PRE Mattarellum?
    La cosa mi farebbe rabbrividire dal momento che a Roma chi riusciva a ottere più preferenze erano gente come Sbardella, Carraro…..Brrrr.

    Ehi voi de Il Post! Perchè non vi fate promotori di una bella legge di iniziativa popolare che contempli 315 + 630 collegi uninominali e primarie per la selezione dei candidati da presentare ai collegi?

  • Wilson

    @fr4nz15c0: si, era quello. Anche se l’esito sarebbe stato comunque diverso (se non sbaglio ci sarebbe stata una soglia di sbarramento, ad esempio).
    Sono d’accordo sul fatto che il vecchio sistema fosse negativo, ma il mattarellum (con il sistema dei collegi sicuri) ha peggiorato immediatamente e ulteriormente la situazione, portando il potere di scelta dei rappresentanti dagli elettori (che poi sceglievano Sbardarella) alle segreterie di partito (che poi sceglievano Cosentino, Scilipoti e simili). Inoltre il numero e il potere di ricatto dei partitini si è moltiplicato (e, con le alleanze bloccate, si è spostato da dopo il voto a prima del voto, attivandosi quindi indipendentemente dalla reale volontà elettorale), così come la litigiosità politica (con le degenerazioni che conosciamo).
    Detto questo almeno il referendum Passigli sarebbe stato indetto, con l’effetto di costringere il parlamento ad approvare davvero una riforma elettorale (anche maggioritaria, nel caso), mentre questo ha avuto il solo effetto di impedire qualsiasi voto popolare sull’argomento.

  • fr4nz15c0

    @WILSON
    Allora bisogna veramente farci da noi la legge elettorale che introduca sia i collegi sia le primarie di collegio x la selezione dei candidati. In fondo sono state raccolte 1.200.000 firme senza quasi pubblicità. Si potrebbe provare con una legge di iniziativa popolare.

  • http://sgangheropoli.blogspot.com dalecooper

    Non posso che fare eco a quanto dice Wilson:
    “Complimenti ai comitati per l’affossamento ad ogni costo del referendum Passigli.
    Vittoria completa.
    Ora evitino le lacrime di coccodrillo.”

  • http://www.ilsensocritico.wordpress.com ilsensocritico

    @fr4nz15c0
    purtroppo, le leggi di iniziativa popolare hanno scarso successo in Italia [guarda le leggi proposte dal Movimento Cinque Stelle, ad esempio].

  • fr4nz15c0

    @ILSENSOCRITICO
    Verissimo, ma a mio parere questa volta si avrebbe uno zoccolo duro molto più ampio di firmatari (chi ha firmato x il referendum)
    Si riuscisse a convincere 1 o 2 milioni a firmarla, con una buona dose di pressione mediatica…il parlamento forse l’approvebbe…già forse.
    Perché non provarci?
    Ehi voi del post… Perchè non provarci? Sarebbe una legge semplice 315 + 630 collegi, vince chi prende più voti. E primarie di collegio per determinare a chi spetta di rappresentare il partito o il movimento politico in ciascun collegio.
    Ehi dai voi del post…cerchiamo di vederla un pò alla west wing!!!