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Chi è Maurizio Pollini
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Chi è Maurizio Pollini

Oggi è il compleanno del pianista che ci invidiano in tanti, ed è un ottimo pretesto per ascoltare la sua musica

5 gennaio 2012

Maurizio Pollini è uno dei più importanti e noti pianisti italiani, che oggi compie 70 anni. È nato a Milano il 5 gennaio del 1942 e iniziò a studiare pianoforte molto giovane – sua madre era la musicista Renata Melotti – perfezionando la tecnica negli anni dell’adolescenza con il pianista e didatta Carlo Vidusso. Pollini si era dimostrato da subito estremamente abile e dotato alla tastiera: si racconta che durante un’edizione di un concorso musicale, Vidusso impossibilitato a suonare avesse proposto alla giuria di far eseguire il suo pezzo a Pollini, che all’epoca aveva quattordici anni. I giurati acconsentirono e rimasero sbalorditi dall’esecuzione del ragazzino, che eseguì la partitura a memoria.

Nel 1960 Pollini vinse il Concorso pianistico internazionale Frédéric Chopin di Varsavia, una delle più prestigiose e antiche competizioni pianistiche internazionali. Dopo averlo sentito suonare, il grande pianista Arthur Rubinstein disse la famosa frase: «Questo giovane suona meglio di tutti noi». Negli anni seguenti Pollini iniziò a partecipare alle prime tournée facendosi conoscere in Europa, America e in molti paesi asiatici.

Pollini è considerato, a ragione, uno dei più grandi pianisti viventi della nostra epoca, famoso per le sue interpretazioni di Beethoven, Schubert, Liszt, Mozart e Brahms. Negli ultimi anni ha ottenuto un notevole successo grazie a una serie di registrazioni di sue esecuzioni di notturni di Chopin, realizzate con la Deutsche Grammophon. Le sue interpretazioni sono eseguite con una grandissima tecnica, che a volte diventa secondo alcuni critici un punto debole perché rende più “fredde” alcune esecuzioni. Critiche smentite dai suoi lavori più recenti, dove la sua forza espressiva e l’interpretazione sono diventate molto più evidenti (se ascolti bene i dischi lo senti anche prender fiato, dicono).

E i 70 anni di Pollini sono un’ottima scusa per ascoltare un po’ della sua musica.

Chopin – Notturno op. 27 n. 2

Beethoven – Concerto per pianoforte e orchestra n. 4

Bach – Il clavicembalo ben temperato I – Preludio XIII e Fuga XIII BWV 858

Nelle prossime pagine: Mozart, Brahms, Schubert, Liszt e Chopin

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  • schulz

    Grazie per l’articolo, ce n’è bisogno! Che si senta respirare negli ultimi dischi (diciamo a partire dai Notturni, 2005), è verissimo, basta ascoltare. In concerto, poi, fa un casino incredibile, tanto che di consueto capita che nei dintorni qualcuno si chieda chi diavolo è che fa tutto quel casino. Mi permetto di aggiungere un particolare: avete scelto, giustamente, musica tratta da gran parte del repertorio più “noto” e celebrato di Pollini. A dire il vero in molti ritengono che il principale merito di Pollini sia stato quello di essersi dedicato, fin dai primissimi anni, alla musica del Novecento (e del secondo Novecento!). Sono storiche e, per alcuni versi inarrivabili, le sue prove con Berg, Webern, Schoenberg, Nono e Boulez.
    Rimando, per ulteriori informazioni, a un articolo sui settant’anni di Pollini apparso questa mattina sul Corriere musicale, nel quale se ne traccia un profilo discografico esaustivo:
    http://www.ilcorrieremusicale.it/maurizio-pollini-discografia-ufficiale/