Justin Kan è un ragazzo di San Francisco di 28 anni che ha fondato nel 2006 il sito Justin.tv, e che negli ultimi mesi ha inventato con la sua società un nuovo sito di condivisione di video online, Twitch.tv. Questa volta si tratta di videogiochi, e della possibilità di vedere in diretta le partite degli altri videogiocatori: cosa piuttosto insolita, visto che di solito coi videogiochi si preferisce giocare, piuttosto che guardarli. Oggi ne scrive sul suo blog Cristiano Valli, giornalista di Radio Popolare.
Al momento del lancio, Justin.tv era formato da un canale video che trasmetteva 24 ore su 24, 7 giorni su 7 la vita di Justin, attraverso una piccola telecamera che il ragazzo teneva sempre sulla testa. Oggi il sito permette a chiunque di iscriversi e di mettere su internet il proprio “canale”, formato, nelle intenzioni dei fondatori, da video di contenuti generati o ritrasmessi dagli utenti. Justin.tv ha oggi circa 30 milioni di utenti al mese e Kan lavora con un gruppo di 45 persone.
Tra le diverse tipologie di utenti di Justin.tv, i gestori del sito ne notarono una in particolare: quella degli utenti che trasmettevano le partite ai loro videogiochi, raccogliendo un piccolo ma costante gruppo di spettatori. Gli sviluppatori cominciarono a lavorare per migliorare il sito per i videogiocatori, e riscontrarono subito un grande successo.
A giugno, la società di Kan ha lanciato Twitch.tv, un sito a parte pensato appositamente per trasmettere in tempo reale le partite dei videogiocatori e permettere l’interazione tra gli utenti. Twitch in inglese significa “tic nervoso”, “contrazione”, “strattone”, e i twitch game sono i videogiochi dove si richiede al giocatore velocità e prontezza di riflessi. Nell’arco di due mesi il sito ha avuto 8 milioni di visitatori unici ed è tuttora in crescita continua, con un aumento medio dei visitatori intorno al 10 per cento al mese. La società che gestisce il sito ha anche stretto accordi con un migliaio di videogiocatori particolarmente noti e con società del settore, invitandoli sul sito in cambio di una parte dei guadagni pubblicitari che si ottengono dalle pubblicità prima e durante le partite. Un esperto del settore, commentatore di videogiochi e a sua volta “trasmettitore”, Marcus “djWHEAT” Graham, ha detto al San Francisco Chronicle che i guadagni per i giocatori più seguiti possono arrivare tra i 5.000 e gli 8.000 dollari al mese.
Sul sito le “trasmissioni” sono divise per videogioco (al momento sono circa 140), e in ciascuna sezione l’utente può scegliere tra diverse partite che vengono giocate in diretta. In alcuni casi il videogiocatore inserisce in un piccolo riquadro a destra anche lo streaming video di sé stesso intento a giocare. Oltre alle proprie partite in diretta, ciascun utente può inserire nella pagina altre informazioni su di sé o link a propri siti personali. A destra dello schermo è presente una chat per commentare in diretta le partite.




raggiungo una latensa di +2000ms con uno stream video di scarsa qualità, senza contare i pacchetti in timeout. fantascienza qui in italia (solo x la fibra)
In Asia ci sono anche canali televisivi che fanno la stessa cosa.
Youtube è pieno di video simili e OnLive ha previsto questa funzione fin dal lancio.
da piccola l’unica cosa che potevo fare col computer era guardare mio fratello giocare…
Il successo di siti come questo a me personalmente spaventa. Passare ore a guardare altra gente che gioca ad un videogioco? Ma altre cose da fare sta gente non le ha?
HS
@HEILANDSTARK
Quale sarebbe la differenza con il passare ore a guardare “altra gente” che gioca a calcio, basket, volley, rugby o qualsiasi altro sport?
@Artax
Nessuna. Spaventano pure quelli.
HS