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La Russia condannata per la crisi degli ostaggi del 2002 a Mosca
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La Russia condannata per la crisi degli ostaggi del 2002 a Mosca

129 civili vennero uccisi nell'attacco contro i terroristi ceceni che ne avevano bloccati 850 nel teatro Dubrovka

20 dicembre 2011

La Corte Europea per i Diritti dell’Uomo di Strasburgo, un organismo del Consiglio d’Europa, ha giudicato la Russia responsabile di gravi errori e inadeguatezze nella gestione dell’attacco terroristico del 2002 in un teatro di Mosca in cui furono uccisi 129 ostaggi, e l’ha condannata a pagare più di un milione di euro di risarcimenti a decine di querelanti.

Il 23 ottobre 2002 quasi cinquanta ribelli indipendentisti ceceni armati si impossessarono del teatro Dubrovka di Mosca prendendo 850 ostaggi e chiedendo l’indipendenza della Cecenia e la fine dell’occupazione russa. I servizi di sicurezza russi li attaccarono dopo due giorni e mezzo diffondendo un gas narcotico nel sistema di ventilazione, che però uccise molti sequestratori e molti ostaggi. Altri morirono nello scontro a fuoco.

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Secondo la Corte Europea la Russia ha violato la Convenzione sui Diritti Umani con una “progettazione e attuazione inadeguata delle operazioni di soccorso” e condotto “insufficienti” indagini sull’accaduto. La Russia però è stata assolta dalle accuse di ulteriori e specifiche violazioni nell’uso della forza.

(Foto di ANTON DENISOV/AFP/Getty Images)
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2 Commenti

  1. janalexander

    All’epoca c’era Putin, vero? Anche all’epoca della scuola elementare, vero? E anche quando il Krursk è affondato, vero? Putin è quello che si accinge a ridiventare presidente, vero?

  2. Putin è un assassino, addestrato dal Kgb ad uccidere senza alcuna ragione ha imparato ad uccidere per la ragione del suo orrendo potere personale.
    Chiunque è amico di Putin lavora con e per un assassino.

    ciao
    r

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