Aggiornamento: un nuovo video di pianto è stato diffuso dalla tv Russia Today.
L’agenzia di stampa di stato KCNA della Corea del Nord ha iniziato a diffondere alcune riprese realizzate nella capitale Pyongyang, dove si vedono decine di persone inquadrate e allineate che piangono la morte del dittatore Kim Jong-Il. Molti si mostrano disperati e si battono le mani sul petto, altri sono inginocchiati a terra e rivolti verso una delle tante statue dedicate a quello che era definito il Caro Leader.
Scene simili si verificarono anche durante i funerali per Kim Il-Sung, il padre di Kim Jong-Il, morto l’8 luglio del 1994. Allora come oggi, rimane il sospetto che le immagini della televisione di Stato fossero il frutto di una messinscena del regime.




Poveri cittadini nord coreani,è un dolore vederli costretti a piangere chi li ha tenuti isolati e ignari di tutto ciò che accade fuori da quel paese-prigione.Caro popolo nord coreano,vi aspettiamo in questo mondo,ci dovete essere anche voi,nella buona e nella cattiva sorte,vi vogliamo conoscere!Forza!
non c’è niente di strano, pure quand’è morto stalin lo stesso popolo russo affamato decimato torturato deportato imprigionato ammazzato pianse calde lacrime. sincere pure. è la dittatura, baby
Vabbè, c’era gente che piangeva anche Lady Diana e Alberto Sordi, per dire. La cosa assurda è la gente che si batte il petto in fila indiana sotto l’occhio dei militari: è la (neanche troppo) sottile differenza tra isterismo di massa e regime totalitario. Poi certo, rischiando la fucilazione se non piagi, le lacrime escono tranquillamente.
Quelli ridono… ce stanno a cojonà!