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Mentana ritira le dimissioni
— Media

Mentana ritira le dimissioni

I giornalisti del tg si sono detti ieri sera "categoricamente contrari" alla denuncia nei suoi confronti

15 dicembre 2011

Enrico Mentana ha ritirato le dimissioni presentate ieri dalla direzione del telegiornale di La7. Le dimissioni erano state presentate per via di una denuncia nei suoi confronti – solo annunciata, si è appreso poi – per comportamento antisindacale: questa era stata presentata dall’associazione della stampa romana “d’intesa con il comitato di redazione”, che però poi ha fatto marcia indietro.

Ieri sera alle 22.50 le agenzie hanno diffuso un comunicato con cui l’assemblea dei giornalisti del tgla7 fa sapere di essere “categoricamente contraria alla denuncia nei confronti del direttore Enrico Mentana, annunciata dall’Associazione Stampa Romana, che reputa sbagliata e che non deve essere inoltrata”. Una dissociazione così chiara fa giustizia di ogni ostilità, ed è un segno di considerazione e di affetto che sarebbe folle non raccogliere. Mi sembra doveroso quindi ritirare le dimissioni. Fioccheranno le dietrologie, ma chi se ne frega: anche la maggior parte di voi mi ha consigliato di non lasciare incompiuto il lavoro a la7. Avanti, quindi, senza più ombre.

Ieri Mentana aveva spiegato così in diretta la sua situazione.

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15 Commenti

  1. and3

    ma parlatevi.

  2. fulvio

    ma un giornalista non dovrebbe avere come punto focale della sua professione la verifica delle fonti? quindi o Mentana ha annunciato le sue dimissioni come conseguenza di un’azione che il cdr del suo telegiornale non aveva mai preso (e quindi di una notizia falsa) o le ha ritirate perché della gente che lo voleva effettivamente denunciare ha fatto marcia indietro (e con cui lui continuerà quindi a lavorare, nonostante tutto quanto strombazzato ai quattro venti). sogno di vivere in un paese in cui i personaggi pubblici hanno una sola parola, soprattutto perché la spendono dopo attente valutazioni e riflessioni. Mentana si conferma l’espressione della dilagante mediocrità italiana, che a volte ci può sembrare migliore di quello che è solo perché i termini di paragone sono di una pochezza indecente.

  3. Wilson

    Si può anche vedere il lato comico, pur di non mandare in onda un mini comunicato in coda al tg ha occupato tutto il prologo per descrivere il suo punto di vista.

  4. Luigi Muzii

    In punta di diritto, il comportamento di Mentana è stato antisindacale, e la ASR ha fatto il suo mestiere di sindacato. L’articolo 34 del contratto della casta dei giornalisti (che si difende benissimo, per esempio, anche dai precari) parla chiaro e Mentana era tenuto a diffondere il comunicato.
    Non sono solo i politici a mancare di credibilità e non è un caso se sono tanti i giornalisti che fanno politica o si danno proprio alla politica, magari voltando gabbana all’occorrenza. Il comportamento del CDR del TG la7 è coerente con il comportamento generale di un’intera categoria, che getta il sasso e nasconde la mano.
    Forse bisognerebbe riflettere su come stiamo messi visto il successo del TG la7…

  5. wiz.loz

    Le dimissioni di Mentana dopo la denuncia erano doverose ed inevitabili. Solo una presa di posizione così netta dell’assemblea dei giornalisti poteva (e doveva) convincerlo a cambiare idea.
    Poi consideratelo pure mediocre, non siete certo obbligati a guardarlo, le alternative ci sono. Certo, vi han tolto Minzolini, vi resta Fede.
    @Wilson: non ci vedo nulla di comico, il problema sono i sindacaloidi dell’ASR che, vedendosi negata la loro fettina di visibilità, sono ricorsi ad una ridicola denuncia, e al CdR che bovinamente e senza riflettere sulle conseguenze gli è subito andato dietro (salvo poi ritrattare appena si son resi conto della bischerata che avevano fatto).

  6. 404error

    Fatto scherzo!
    Paura eh?
    Ha subito giocato una carta pesante e chi bluffava ha lasciato ed è corso in bagno.

  7. arsenio

    E quelli che avevano detto che era tutta una scusa per andare al tg1? Il posto era già occupato? Gli alieni l’hanno rapito e l’hanno costretto a fare marcia indietro?

  8. lazarus

    Wiz.loz abbiamo capito che odi i sindacati, non è necessario ricordalo ad ogni intervento.

  9. fafner

    Tutto ciò per una (ipotetica) ordinanza sindacale del Giudice del lavoro, che è un tribunale civile: capisco il senso del dramma e il tg in stile Luigi XIV/XV, ma forse Mentana poteva evitare almeno di tirare in ballo la sua fedina penale.

    Segnalo un quesito da addetti ai livori.

  10. wiz.loz

    @Lazarus: ho solo risposto ad un commento di un altro lettore. Quanto a te, abbiamo capito che sei un filosindacalista e avrai i tuoi interessati motivi per esserlo, ma non è necessario confessarlo ad ogni occasione.

  11. propositionjoe

    Propongo la creazione di termini atti ad indicare a priori il diverso grado di reversibilità delle dimissioni. Questo sia x evitare sta cosa ridicola del ritiro delle dimissioni sia per precisione, così si ha una un’idea più chiara della sfumatura all’interno di un continuum che va dalle non dimissioni alle dimissioni irrevocabili e ci si regola prima un pò tutti.

  12. piti

    Propongo:
    a) pensierino di dimissioni
    b) minaccia di dimissioni
    c) mezze dimissioni
    d) quasi dimissioni
    e) quasi quasi dimissioni
    f) dimissioni, ma revocabili
    e) dimissioni al limone, che se ci passi un dito fanno sgneek

  13. fausto57

    @propositionjoe
    Concordo e non concordo.
    Mi spiego (spero). “termini atti ad indicare a priori il diverso grado di reversibilità delle dimissioni”. OK, ma per me i termini dovrebbero essere uno solo, nel pubblico come nel privato. Una legge, un solo articolo di un solo comma: “In Italia le dimissioni di qualsivoglia tipo e in qualsivoglia settore, diventanmo sempre ed automaticamente effettive e quindi irreversibili nel momento stesso in cui vengono date”.
    Ho solo il dubbio se fare valere questo principio anche a partire dalle “dimissioni annunciate”.

  14. lazarus

    Wiz.loz è vero ho i miei “interessati” motivi per essere filosindacalista (bel termine, ma il sindacato non è un hobby come una filatelia), sono un lavoratore, sono nel modo del lavoro da molto tempo e ne ho viste e vissute a sufficienza.

  15. wiz.loz

    @Lazarus: anch’io sono un lavoratore dipendente da ormai parecchi anni, ho visto parecchie diverse realtà, ed è proprio per esperienza diretta che ho maturato un totale disgusto, disillusione e mancanza di fiducia nei sindacati e nei sindacalisti. Vorrei tanto che facessero utili per me e gli altri lavoratori, ma nella mia esperienza i sindacalisti sono generalmente fannulloni che proteggono fannulloni, oppure sono persone politicamente schierate ed agiscono solo ideologicamente. Nulla di utile per me e i lavoratori, e i risultati si vedono. Cerchiamo di non negare l’evidenza.

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