Oggi alle 14,30 mi è stato impedito l’accesso all’Università Statale di Milano in via del Conservatorio, dove ero invitato a un dibattito sull’euro organizzato da Azione Giovani. Numerosi studenti hanno bloccato l’ingresso, apostrofandomi “buffone, padrone, fascista, distruttore dell’Università”. Una bella doccia di pomodori pelati, qualche uovo. Nessuna possibilità di interloquire. La polizia, presente, mi ha cortesemente invitato a desistere. Così è stato. Questi i fatti. Nessun danno. Ognuno giudichi se si debba arrivare a episodi del genere. Studentesse e studenti che mi davano del fascista nopn avevano la minima idea di chi io fossi davvero e di che cosa pensassi. Quando è partito il coro “figlio di papà, noi qui a lavorare e tu a fare la bella vita”, non sapevo se ridere di più che alla funzionaria di polizia che mi chiedeva di sgombrare.
(dal blog Chicago Blog)




Le più commentate
Scene di evasione fiscale a Bologna
Chi ha un computer deve pagare il canone
Milena Gabanelli difende Corrado Formigli
Il secondo prestito alla Grecia
La RAI fa marcia indietro sul canone per i pc
A che punto è il caso Enrica Lexie
David Foster Wallace, che avrebbe 50 anni