Michel Martone ha 37 anni, è nato a Nizza ed è di madrelingua francese, è avvocato e insegna Diritto del lavoro. Ieri è stato nominato viceministro al Welfare. In questi anni Martone è stato consulente e consigliere giuridico del ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, cioè Renato Brunetta. Un anno fa, il 26 novembre 2010, tre senatori del Partito Democratico – Pietro Ichino, Luigi Zanda ed Enrico Morando – avevano presentato un’interrogazione al ministro Brunetta chiedendogli conto dell’opportunità di offrire a Martone un contratto di consulenza, dal momento che il padre di Martone – Antonio – ricopriva l’incarico di presidente della commissione CIVIT, autorità indipendente incaricata di valutare l’integrità e la trasparenza della pubblica amministrazione. Sul blog di Pietro Ichino è possibile leggere la risposta del ministro Brunetta e quella dello stesso Michel Martone, con replica del senatore del PD.
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA n° 4-04178
al ministro per la Funzione pubblica
presentata dai Senatori Pietro Ichino, Luigi Zanda ed Enrico MorandoPremesso che:
– a quanto risulta dai dati pubblicati dallo stesso Ministero della Funzione pubblica, esso ha stipulato un contratto di consulenza con il prof. Michel Martone, avente per oggetto “la valutazione degli aspetti giuridici inerenti alla fattibilità degli interventi in materia di digitalizzazione ed informatizzazione del settore pubblico nei Paesi terzi”, contratto che prevede un corrispettivo pari a euro 40.000 per il 2010;
– è peraltro fatto notorio che il prof. Michel Martone è figlio del dott. Antonio Martone, presidente della Commissione per la Valutazione, l’Integrità e la Trasparenza delle Amministrazioni pubbliche (Civit), ovvero dell’Autorità indipendente preposta anche a funzioni di garanzia del corretto funzionamento dell’intera Funzione pubblica;
si chiede
– preliminarmente, se il ministro non ritenga gravemente inopportuna la stipulazione da parte del suo Dicastero di un contratto di questo genere con un parente stretto del presidente di un organismo il quale dovrebbe caratterizzarsi per l’assoluta indipendenza rispetto al Governo;
– nel merito, se il ministro non ritenga gravemente inopportuno lo stanziamento di 40.000 euro per una consulenza su di un tema di nessuna urgenza e di poco apprezzabile rilievo, quale quello dei problemi giuridici della digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche di Paesi terzi, nello stesso periodo in cui la stretta finanziaria imposta dal ministro dell’Economia costringe il Governo a tagliare i finanziamenti per la sanità pubblica, la scuola, la ricerca, l’assistenza alle persone non autosufficienti, la conservazione del patrimonio artistico del Paese, e molti altri servizi essenziali; – in quali documenti si sia concretata fino a oggi la consulenza in questione.




Off topic: Martone a 37 anni è ordinario di diritto del lavoro. Ripeto: ordinario. Lavoro in ambito accademico e non ho mai incrociato, in Italia, un professore ordinario che avesse meno di 50 anni. Non metto in dubbio le qualità e capacità del viceministro, ma rimango perplessa
@Anita81, altro caso celebre, altro cognome celebre: http://www.lucatelese.it/?p=608.
non capisco tutte queste critiche della gent del PD al prof. Martone, che assomiglia così tanto a Gramsci…
Insomma niente di nuovo sotto il sole, ovvero la montagna ha partorito un topolino (per di più raccomandato).
@Anita81: Il mio relatore non aveva neanche 40anni all’epoca della mia laurea. E comunque, l’età non mi sembra una discriminante: qui in Danimarca il ministro del tesoro ha 26 anni (non credo che sia neanche laureato) e quello della salute 29 appena compiuti. Il problema è nella nostra mentalità.
@Tchàcky: interessante, non sapevo, però ora non mi tornano i conti.
Andreatta sarebbe divenuto professore ordinario nel 2005, a 37 anni, e secondo l’articolo di Telese continuava ad essere il più giovane ordinario in Italia nel 2008.
Martone sostiene (http://www.michelmartone.org/la-carriera-di-michel-martone-428.html) di essere diventato ordinario a 29 anni, cioè nel 2003 (essendo lui nato nel 1974. Secondo Wikipedia (scusate se non cerco fonti più autorevoli) il concorso lo ha vinto nel 2005.
Ad ogni modo, Andreatta non poteva essere il più giovane nel 2005, né tantomeno nel 2008. Al di là di chi vincerà la gara dell’ordinario più giovane (e se spunteranno altri pretendenti al titolo), la cosa continua a stupirmi. Se sono all’altezza del ruolo, bravi entrambi. Ma come fa tristemente notare Briguglia oggi (http://www.ilpost.it/gianlucabriguglia/2011/11/29/la-casta-dei-poverini/), il sistema fa talmente schifo che anche quelli veramente bravi non sono scelti (solo) per le loro capacità.
@Lazy: lì in Danimarca, appunto. Non intendevo screditare Martone per la giovane età, ma segnalare l’anomalia rispetto ad un sistema che tende a premiare l’anzianità di servizio. Però diventare ordinario a 29 anni non è certamente comune nel nostro sistema attuale, e dà adito a sospetti (leggere post di Briguglia di oggi).
D’altra parte, pur essendo io stessa “giovane” per gli standard italiani, e stufa marcia della gerontocrazia imperante, non sono tra quelli che credono che un giovane sia sempre meglio di un anziano, così come – pur desiderando maggior partecipazione femminile alla vita pubblica – non penso che una donna al potere sia sempre meglio di un uomo.
@Lazy, il tuo relatore era professore ordinario? Al di là della mentalità, soprattutto nella carriera accademica, ci sono comunque degli scaloni di anzianità che è difficile superare a doppio passo. Credo che la perplessità di Anita81, escludendo le eccezioni che confermino le regole, ci stia tutta.
E sono d’accordo sulla critica gerontocratica al Paese Italia. Ma la figura del ministro del fisco danese di 26 anni è sinceramente grottesca: chiaramente privo di qualsivoglia competenza ed esperienza, una macchietta in mano alla retorica politica dello “svecchiamento”. Tanto inutile quanto l’ennesimo ministro dinosauro.
@Anita81, attribuiamo allo scarso impegno di Telese i dati contraddittori del suo articolo… ;) Comunque, ordinario a 29 anni è veramente fuori dal pianeta Terra. Allucinante. Oltretutto, ordinario così giovane, e poi mi fa un errore ortografico (cf. post su Simoncelli sul suo blog, http://goo.gl/LKjl7) che neanche Michaela Biancofiore? Scusate la bassezza, ma era un giorno intero che volevo dirlo…!
@TCHÀCKY
mi sento di dire che l’errore ortografico (che pare più una dimenticanza) non sia la cosa peggiore di quel post.
@Tchàcky ma non lasciamoci prendere dal politicamente corretto, potevi liberarti anche prima.
Anzi, riservato agli esperti di diritto del lavoro il giudizio sul valore scientifico del professore, sono lieto di comunicarvi che a me personalmente il personaggio risulta di un’antipatia rara.
Partecipando a tutte le lezioni ho trovato il Prof. Martone un ottimo insegnante. Per un breve periodo ha avuto tre cattedre:Diritto del lavoro 1,Dir. del lavoro 2 e diritto sindacale. È stato assente pochissimo nonostante i suoi numerosi impegni accademici e professionali.
Non credo che il merito della sua ricca e giovane carriera accademica sia dovuta ad un padre così presente nelle istituzioni.
Aspettiamo di poter giudicare il suo lavoro da viceministro.
@Anita81 Sono d’accordo, “perplessa” è veramente il termine appropriato. Fatemi capire: Martone è diventato ordinario a 29 anni, vuol dire che si è laureato, ha conseguito un titolo di dottorato- nella piu’ ottimistica delle ipotesi a 26 anni (diciamo 4 anni per la laurea, 3 per il dottorato). Dopodiché, è uscito il concorso da ricercatore che gli calzava, l’ha vinto; è uscito il concorso da ordinario che gli calzava e ha vinto anche questo… in circa 3 anni? E tra l’altro, da quando esce il bando a quando inizia un concorso passano svariati mesi… Speriamo sia davvero cosi’ talentuoso come racconta il suo CV ;)
@ Lazy… ti prego, un ministro di 26 anni no!! Me lo immaginerei al pub il sabato sera che offre da bere alle turiste :-/
Dal suo curriculum (nato nel 1974) si evince altresì come sia:
- avvocato dal 2000 (chiarendo che non è possibile divenire avvocati prima dei 26 anni, calcolando 4 anni per la laurea + 2 anni di pratica + 1 anno di concorso);
- cassazionista dal 2007 (e quindi per concorso, non avendo allora 10 anni d’anzianità);
- dal 2004 (quando era avvocato da 4 anni e professore ordinario da 1) è presente in commissioni ministeriali.
Complimenti a lui; non c’è altro da dire. Anche perché vorrei essere in grado io di fare contemporaneamente il professore, l’avvocato e il consulente ministeriale a tempo pieno (come lui si descrive; oggi sottosegretario).
@Fabriziocolasurdo A-ah, allora si spiega già qualcosa… a 29 anni l’hanno fatto “professore ad honorem” per tutta l’esperienza già accumulata come avvocato/ cassazionista/ consulente ministeriale :)
@anita81,tkachky: basta consultare il sito del miur, http://reclutamento.murst.it/vincitori.html: Andreatta ha vinto il concorso nel 2005 a Milano ed e’ stato immediatamente chiamato a Bologna. Martone ha vinto il concorso nel 2003 a Siena ed e’ stato chiamato nel 2005 a Teramo. Quindi Andreatta non e’ mai stato il piu’ giovane ordinario d’Italia, mentre Martone ha davvero vinto il concorso a cattedra a 29 anni ed e’ andato in cattedra 2 anni dopo: e’ probabile che sia il piu’ giovane ordinario d’Italia. Il curriculum sarebbe da grande star internazionale. La cosa che non torna e’ che sui database (ISI, google scholar) non risulta autore di alcun lavoro. Mah.