In un’intervista a Marino Sinibaldi di Radio 3 Renato Soru ha detto a proposito dell’Unità, di cui è editore dal 2008:
«Non vedo l’ora che qualcuno la compri»
E ha poi aggiunto:
«Si potrebbe prendere in considerazione anche l’ipotesi di chiudere»
In un’intervista a Marino Sinibaldi di Radio 3 Renato Soru ha detto a proposito dell’Unità, di cui è editore dal 2008:
«Non vedo l’ora che qualcuno la compri»
E ha poi aggiunto:
«Si potrebbe prendere in considerazione anche l’ipotesi di chiudere»
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…mmh… ma allora perché tutto quel caos per Conchita, se non ci tiene neanche un po’ a questo giornale???????????
Quanto vende?
D’altronde il rilancio de l’Unità pensato da Soru non ha funzionato e la normalizzazione della testata con Sardo non è altro che il ritorno del giornale di partito che è uno strumento usurato.
Le copie vendute lo dimostrano: -6000 (-13%) ad agosto 2011 rispetto all’anno precedente: il peggior risultato di tutti i quotidiani monitorati da Prima Comunicazione (http://www.primaonline.it/2011/11/22/98205/quotidiani-agosto-2011/).
In queste condizioni o qualcuno si compra l’Unità per farlo diventare un giornale tipo Riformista, Europa o Foglio, oppure meglio chiudere baracca e burattini.
L’ideale sarebbe levare i fondi statali e farli morire tutti, dall’Unità a Libero.Il pluralismo, parola che viene tirata fuori alla bisogna tutte le volte che si parla dell’argomento, è ampiamente garantito da internet e Il Fatto ha dimostrato che con un business plan credibile si può campare e fare utili senza sovvenzioni statali.
Probabilmente in Italia c’è spazio per non più di 4-5 giornali che si reggano sulle vendite e sulla pubblicità, senza sovvenzioni statali. Togliamole e lasciamo che la natura faccia il suo corso.