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«Monti deve durare fino al 2013»
— Politica

«Monti deve durare fino al 2013»

L'intervista a Silvio Berlusconi sul Corriere della Sera di oggi

20 novembre 2011

Aldo Cazzullo ha intervistato sul Corriere della Sera l’ex PresdelCons Silvio Berlusconi, che gli ha detto che il PdL sarà leale con Monti (che “deve governare fino al 2013») ma non appoggerà una patrimoniale, e che farà le primarie per eleggere il proprio candidato premier alle prossime elezioni, e che alle suddette primarie secondo lui vincerà Alfano. E altre cose ancora.

Presidente Berlusconi, che cosa ha provato nel vedere un altro uomo a Palazzo Chigi?
«Che da adesso in avanti quando piove il ladro non sarò più io».

Qual è il suo giudizio su Monti e sul nuovo governo?
«È composto da tecnici di elevata competenza. Questo non significa che avranno carta bianca su tutto: saremo attenti su ogni provvedimento che arriverà alle Camere. Abbiamo chiesto l’impegno del governo a farsi promotore in Europa della trasformazione della Bce in garante di ultima istanza dell’euro, come lo sono le banche centrali nei confronti del dollaro, della sterlina e dello yen. Senza questa decisione non solo l’euro è a rischio, ma tutti i Paesi europei prima o poi sperimenteranno sulla propria pelle gli effetti della speculazione. Abbiamo chiesto anche l’impegno a rivedere le norme Eba che soffocano le banche italiane. Diremo no a eventuali proposte di misure recessive, e appoggeremo tutte le iniziative per promuovere lo sviluppo».

Monti è destinato a restare in carica per il tempo necessario a completare le riforme chieste dall’Europa, o fino al termine della legislatura?
«Non amo fare previsioni, ma non pongo limiti temporali all’attività del nuovo governo. La sinistra reclama una discontinuità con il nostro. Noi difenderemo invece tutti gli elementi di continuità, a cominciare dalle riforme che abbiamo concordato con l’Europa. Monti non potrà non ascoltarci. Il Pdl è il primo partito in Parlamento e sarà anche un punto di riferimento insostituibile per questo governo».

(continua a leggere sul sito del Corriere della Sera)

foto: GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images

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8 Commenti

  1. gaetanomart

    Alcuni non apprezzano il valore del silenzio.

  2. Quando Berlusconi fa il moderato fa un po’ ridere.

  3. plato

    il ministro scaduto… che dire? durerà finché durerà – battuta di matrix, la trilogia

  4. Com’era ovvio, Berlusconi è andato a dimettersi un attimo prima di ricevere la sfiducia formale in Parlamento così da poter fabbricare e raccontare questa mistificazione delle dimissioni responsabili e generose. La cosa non mi sorprende, come non mi ha sorpreso che milioni di italiani, me compreso, abbiano esultato alla notizia delle dimissioni. Personalmente gli avrei riservato da subito il silenzio e l’oblio, ma dopo anni di mancanza di decoro da parte sua e dei suoi mi pare ovvio che l’esultanza sia diventata festa di piazza. Detto questo, voglio essere buono e augurarmi che almeno questa volta, di fronte all’emergenza che lui per primo a contribuito a creare, sia responsabile per davvero e almeno non metta troppo i bastoni tra le ruote a chi tenta di fare le cose per bene.

    P.S. per quelli del Post: ma non riuscite proprio a evitare di scrivere “PresdelCons”, va bene su twitter, ma nelle vostre pagine non è accettabile.

  5. lornova

    È iniziata la campagna elettorale. Primo punto: lavaggio d’immagine.
    Ricordo a tutti che il PdL nei sondaggi ha ancora il 22-25% dei consensi, vale a dire che un elettore su quattro voterebbe ancora Berlusconi.

  6. fausto57

    @LORNOVA
    Buffo come io sia di volta in volta o totalmente d’accordo o totalmente in disaccordo con te. Questa è la volta del totalmente d’accordo.
    Aggiungo che tutti i sondaggi precisano che c’è almeno un 40% di non risposte/astenuti la metà dei quali presumibilmente voterà e la maggior parte dei quali proviene da precedenti voti berlusconiani.

  7. lornova

    @Fausto57: ovviamente Berlusconi punta a pescare nell’ampia area di non voto e di riconquistare l’elettorato che ha perso e che in parte è andato verso terzo polo ed in parte addirittura in area PD. Personalmente non credo abbia molte possibilità di farcela questa volta, però finora ha giocato in maniera impeccabile le sue carte (ha lasciato al momento più opportuno, cerca di farsi passare per salvatore della patria, si ridà un’immagine da moderato e da statista, sottolineerà il più possibile le pochissime cose fatte e si avvantaggerà del fatto che stampa e satira che lo prendevano di mira abbasseranno il tiro).
    Ora c’è bisogno di un PD credibile e non litigioso che sappia intercettare il voto dei moderati riformisti e liberali.

  8. franco1

    Non vale la pena di occuparsene tanto la prossima volta smentirà tutto dicendo di essere stato frainteso!

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