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— Scienza

La Luna è fatta così

La NASA ha pubblicato la mappa più accurata mai realizzata del nostro satellite naturale

18 novembre 2011

Il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) è un veicolo spaziale che orbita intorno alla Luna per raccogliere nuovi dati e immagini, utili per studiarne le caratteristiche e scoprire qualche informazione in più sulla sua storia. Grazie alle osservazioni condotte dal 2009, l’anno del suo lancio nell’orbita lunare, un gruppo di ricerca della NASA ha realizzato e diffuso da poco la carta topografica più accurata mai realizzata della Luna. La mappa mostra in alta definizione la superficie e la forma del nostro satellite naturale con una scala pari a circa un pixel per ogni cento metri.

Nonostante la Luna sia il corpo celeste a noi più vicino, spiegano gli esperti della NASA, la nostra conoscenza delle sue caratteristiche è ancora limitata. A causa della scarsa precisione delle strumentazioni utilizzate nelle missioni precedenti verso la Luna, fino a ora non era mai stato possibile realizzare una mappa così accurata. Gli strumenti su LRO hanno invece permesso di ottenere dati molto più precisi per ricostruire su una carta l’aspetto della Luna e le sue principali caratteristiche.

Grazie alla mappa, i ricercatori potranno ricostruire le caratteristiche geologiche delle varie aree della superificie lunare. Inoltre, potranno capire come si sono formati alcuni crateri e pianificare con precisione i luoghi per i prossimi possibili allunaggi (difficilmente con esseri umani, molto più probabilmente con robot e sonde automatiche).

La lettura della carta topografica è molto intuitiva: i colori freddi rappresentano le zone depresse, mentre i colori caldi le aree con maggiore elevazione. I punti più bassi della Luna hanno una profondità che supera i novemila metri, mentre quelli più alti superano i diecimila metri. Il monte Everest, per fare un confronto con il punto più alto sulla Terra, arriva a 8850 metri (metro più metro meno). Il “monte” più alto fino a ora conosciuto del sistema solare si trova su Marte: supera i 27 chilometri di altezza.

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4 Commenti

  1. narno

    Scusate l’ignoranza, ma mancando mari sulla Luna, qual è il livello di riferimento a partire da cui si sono determinate le misure di depressioni e rilievi?

  2. pleva

    Sono calcolate in base al raggio medio della superficie lunare. La superficie e’ in media a 1700 km dal centro della Luna – se una montagna e’ a 1705 km l’altezza della montagna e di +5 km

  3. narno

    Grazie, Pleva, ma mi sorge un altro dubbio: la spiegazione di APOD (da cui è tratta la foto, o meglio il collage di foto) indica che LRO ha un’accuratezza dell’ordine di 10m. Già questo è strano, perché le misure in +/- sono espresse con approssimazione 1m; ma soprattutto, è possibile misurare il raggio lunare con un’approssimazione tale da rendere significativa la dicitura +8769 o -5168m?

  4. skelfrog

    @ NARNO
    .
    Sono valori apparentemente strani ma non per questo presi a caso.
    Si parte dai due estremi :
    +10.760 e -9.150 (gli zeri finali confermano proprio l’incertezza sui 10 m).
    Il range complessivo è quindi di 19.910 metri.
    .
    Le 7 cifre riportate nella legenda, differisono tra loro di 1.991 o 3.982 m (il 10% o il 20% del range).
    In pratica è come se si fosse preso il fondo come 0%, e poi si fosse indicato rispettivamente 20,40,60,70,90,100%.
    Con balzi del 10 o del 20% secondo l’umore del grafico.
    Ad inseguire, pare, esigenze esclusivamente cromatiche, anziche un minimo di buonsenso matematico.
    .
    Lo trovo un modo un po’ insensato di procedere.
    A parte la falsa percezione di una precisione ad 1 metro,
    - non è intuitivamente correlato alla quota di 0 (sarebbe il 45,95% nelle considerazioni di cui sopra)
    - soprattutto, non sono state correttamente rappresentate le proporzioni.
    Il secondo subrange e gli ultimi 3 dovrebbero essere il doppio del 1° e del 3° (questi ultimi non sono neppure uguali).
    .
    Anche alla Nasa, almeno sul versante Comunicazione e Relazioni con il Pubblico, c’è un po’ di pressapochismo vagamente italiota.

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