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  • venerdì 18 novembre 2011

I bianchi brasiliani sono diventati minoranza

Per la prima volta nella storia post-coloniale: lo dice l'ultimo censimento

Per la prima volta nella storia moderna del Brasile, la popolazione bianca è diventata minoranza. Secondo i dati raccolti dall’ultimo censimento svolto nel 2010, dei circa 191 milioni di brasiliani 91 milioni sono stati identificati come bianchi, 82 milioni come razza mista e 15 milioni come neri. La percentuale di bianchi è passata dal 53,7 per cento del 2000 al 47,7 percento del 2010. La percentuale di neri è passata dal 6,2 al 7,6 per cento, mentre quella descritta come razza mista dal 38,5 al 43,1 percento. Tra i gruppi etnici di minoranza, due milioni di brasiliani si sono identificati come asiatici e 817mila come indigeni.

I dati raccolti hanno mostrato l’avanzamento sociale raggiunto grazie a dieci anni di incessante crescita economica e di politiche di governo mirate alla riduzione della povertà. L’analfabetismo è passato dal 13,6 al 9,6 percento, la percentuale di bambini che non vanno a scuola è passata dal 5,1 al 3,1 percento e l’accesso all’acqua potabile è cresciuto in tutto il paese. Restano comunque molte diseguaglianze tra il nord e il sud del paese, soprattutto tra le aeree urbane e quelle rurali. Al dieci percento più ricco della popolazione va il 44.5 percento della ricchezza totale. Il Brasile è uno dei paesi più etnicamente diversi del mondo, ma nonostante questo i brasiliani di pelle scura – discendenti degli schiavi africani che furono portati in Brasile durante la colonizzazione portoghese – raramente raggiungono i ruoli e i poteri più importanti della società.

 

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