Il punto della situazione: Tremonti è arrivato da poco al Senato per presentare il maxiemendamento della legge di stabilità, di cui nessuno conosce ancora il contenuto. Il Senato lo voterà venerdì mattina, mentre alla Camera dovrebbe arrivare sabato. Il voto finale è previsto per il pomeriggio, dopo di che, secondo quanto annunciato da Berlusconi e chiarito anche oggi dal presidente della Repubblica con un comunicato, il presidente del Consiglio rassegnerà le dimissioni e si aprirà la fase delle consultazioni. Che cosa succederà poi, non è chiaro: sia all’interno della maggioranza che all’interno dell’opposizione ci sono posizioni diverse sulle varie opzioni (governo tecnico, governo di transizione con maggioranze allargate, elezioni il prima possibile). Intanto, la giornata di oggi è stata molto negativa per i mercati europei e per l’Italia in particolare: la borsa di Milano ha chiuso perdendo il 3,78 per cento. A fine giornata lo spread rispetto ai titoli di stato tedeschi era di 552 punti base, ma durante la giornata aveva raggiunto un massimo di 576 punti.
Poco dopo le 19 è arrivata una notizia inaspettata: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha nominato senatore a vita l’economista Mario Monti, 68 anni.
18.45 – L’ANSA scrive che il voto finale sulla legge di stabilità sarà sabato pomeriggio.
18.43 – Il voto della legge di stabilità al Senato sarà venerdì mattina: lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo.
18.35 – Emanuele Fiano, deputato PD, dice che la Camera è stata convocata per sabato alle 12.30.
18.32 – Abbiamo pubblicato la gallery delle migliori foto di oggi alla Camera: avete presente quei giorni di giugno quando la scuola è finita e ormai si aspetta solo la campanella dell’ultimo giorno? Ecco, un po’ così. Qui sotto c’è la foto che vi avevamo promesso, le altre qui.

18.27 – Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti è arrivato in Senato per presentare la legge di stabilità. Al momento è in riunione con il ministro Calderoli e il presidente della commissione Bilancio, Antonio Azzollini.
18.11 – Un grafico interattivo dell’Economist permette di confrontare i debiti pubblici di diversi paesi negli ultimi anni, per capire come siamo arrivati a questo punto. E di giocare un po’ con le previsioni, per chi si vuole tirare su di morale (o deprimersi: vi spieghiamo anche le regole del gioco).
18.05 – Intanto sulle agenzie fotografiche c’è una foto di Bersani e Franceschini che si ammazzano dalle risate oggi alla Camera (tra poco sul Post)
17.57 – La Borsa di Milano ha chiuso perdendo il 3,78 per cento. Lo spread è sceso, si fa per dire, a 552 punti.
17.56 – Marco Castelnuovo, giornalista della Stampa, su Twitter:
Idee chiare. Scajola: “Alle 18.30 il consiglio dei ministri approva il maxiemendamento”. La Russa: “Oggi non c’è nessun consiglio dei ministri”
17.53 – La chiusura delle borse: Parigi -2,17 per cento, Londra -1,92 per cento, Francoforte -2,21 per cento, Lisbona -1,25 per cento, Amsterdam -3,15 per cento, Atene -2,75 per cento.
17.46 – Beppe Pisanu, senatore PdL, riportato dall’ANSA: «Se ci sono elezioni anticipate, esco dal gruppo, dal Pdl, da tutto».
17.38 – Mario Calabresi su Twitter: “Berlusconi si è reso conto che il Pdl sta franando e apre anche a un nuovo governo guidato da uno dei suoi, ipotesi che ieri sera escludeva”
17.34 – Anche Maurizio Lupi, con formula molto cauta, dice che “non è esclusa” l’ipotesi del governo di emergenza. Alzando un attimo la testa, il fatto politico più rilevante di oggi è la formazione di un fronte interno al PdL disposto a non andare a votare subito (come invece vuole Berlusconi). È importante perché, numeri alla mano, è la condizione indispensabile alla formazione di un governo di larghe intese.
17.21 – L’Economist ha raccolto tutte le sue copertine su Silvio Berlusconi.
17.09 – Piazza Affari risale timidamente: -3,90 per cento
17.04 – Non giriamoci intorno: secondo voi si può fare una maggioranza che comprenda sia l’IdV sia un pezzo (almeno) del PdL?
16.59 – Il comunicato di Napolitano in sintesi: Berlusconi se ne va di sicuro appena approviamo la legge, cioè presto; dopo o si fa un nuovo governo o si va a votare, e presto; in ogni caso, anche durante questa fase di transizione, il Parlamento potrà prendere iniziative in caso di emergenza.
16.56 – Vediamo adesso che succede sui mercati.
16.39 – Nota della presidenza della Repubblica.
Di fronte alla pressione dei mercati finanziari sui titoli del debito pubblico italiano, che ha oggi toccato livelli allarmanti, nella mia qualità di Capo dello Stato tengo a chiarire quanto segue, al fine di fugare ogni equivoco o incomprensione:
1) non esiste alcuna incertezza sulla scelta del Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi di rassegnare le dimissioni del governo da lui presieduto. Tale decisione diverrà operativa con l’approvazione in Parlamento della legge di stabilità per il 2012;
2) sulla base di accordi tra i Presidenti del Senato e della Camera e i gruppi parlamentari sia di maggioranza sia di opposizione, la legge sarà approvata nel giro di alcuni giorni;
3) si svolgeranno quindi immediatamente e con la massima rapidità le consultazioni da parte del Presidente della Repubblica per dare soluzione alla crisi di governo conseguente alle dimissioni dell’on. Berlusconi;
4) pertanto, entro breve tempo o si formerà un nuovo governo che possa con la fiducia del Parlamento prendere ogni ulteriore necessaria decisione o si scioglierà il Parlamento per dare subito inizio a una campagna elettorale da svolgere entro i tempi più ristretti.
Sono pertanto del tutto infondati i timori che possa determinarsi in Italia un prolungato periodo di inattività governativa e parlamentare, essendo comunque possibile in ogni momento adottare, se necessario, provvedimenti di urgenza.
16.38 – Fini proporrà ai capigruppo della Camera di approvare la legge di stabilità entro domenica.
16.34 – La borsa di Milano scende ancora, ora è sotto di 4,30 punti percentuali.
16.28 – Marco Stradiotto, deputato PD, scrive su Twitter che “il Presidente della [commissione] Bilancio comunica che entro le 18.30 arriveranno gli emendamenti del governo con relativa relazione tecnica”.
16.22 – PdL e Lega hanno ritirato tutti gli emendamenti dalla legge di stabilità in commissione Bilancio al Senato. Questa mattina anche il PD aveva annunciato il ritiro dei suoi emendamenti, tutti esclusi una decina.
16.15 – Punto della situazione sulle intenzioni dei partiti rappresentati in Parlamento. PD, UdC e Futuro e Libertà si sono detti disponibili a dare il loro contributo a un governo di emergenza. L’Italia dei Valori in questi mesi ha avuto una posizione più ondivaga ma oggi Di Pietro ha chiesto di andare a votare subito. La Lega vuole andare a votare. Rimangono tre soggetti, ancora piuttosto incerti. Primo: i Responsabili. Non si capisce ancora cosa vogliono fare. Secondo: il gruppo misto. Molti sarebbero disponibili a un governo di emergenza (tra questi Alleanza per l’Italia e Forza Sud di Micciché). Terzo e più importante: il PdL. Berlusconi vuole votare, ovviamente, ma ci sono vari dirigenti del partito – tra questi Scajola e Pisanu – che hanno detto di auspicare un governo di larghe intese. Senza l’adesione di una parte del PdL al Senato non può esserci nessuna maggioranza alternativa all’attuale.
16.00 – Wall Street -2,40 per cento, Piazza Affari -3,70 per cento.
15.59 – Anche la Camera riunisce alle 18 i suoi capigruppo. Stasera dovremmo sapere quindi con qualche certezza i tempi di approvazione della legge di stabilità.
15.57 – Stefano Menichini: “Aggiorno la lista dei capi pidiellini contro le elezioni: Scajola, Alemanno, Formigoni, Miccicché, Pisanu”




@ wilson: è inutile parlare di ciò che non puoi cambiare. Quello è così e ce lo teniamo, possiamo solo sperare che i beneficiari diminuiscano in fretta. I baby pensionati che muoiono, presi singolarmente, dispiace, ma presi come categoria dispiace un po’ meno.
In ogni caso non li tocchi, e i diritti acquisiti….e la corte costituzionale…e i sindacati…
L’unica consolazione è che finiranno, saranno gli ultimi e, dopo di loro, il nostro è uno dei sistemi più solidi che ci siano
Mario Monti nominato da Napolitano senatore a vita
@pablo72: in USA ho qualche idea, ma sono troppo poco informato per giudicare. In Italia (non è ancora scoppiata, ma a me pare sia una bolla) non c’è informazione “nascosta”, ma ce n’è una ovviamente falsa che circola come vera: “il prezzo delle case è sempre salito, non scenderà mai”.
@johndoe: sarebbe solido se non partisse con un buco colossale, invece è solo penalizzante (potremo alzare i coefficienti quando avremo ripagato il buco, ma credo che saremo tutti morti per allora). Per chi andrà col contributivo il limite all’età pensionabile non ha senso (prendi ciò che hai versato diluito in quanto ti aspetti di vivere, quindi prima vai meno hai al mese), ma alzarlo ora per le pensioni retributive si può fare e permetterebbe ai “giovani” (diciamo i nati dal ’75) di avere pensioni decenti senza lavorare fino oltre i 70.