La pessima giornata in Borsa

Piazza Affari è arrivata a perdere il 5 per cento e lo spread tra Btp e Bund ha superato nuovi record

Complice la notizia inattesa del referendum in Grecia, le Borse europee perdono molti punti e aumenta l’incertezza sui mercati, come spiegano sul Corriere della Sera.

Balzo immediato, in avvio di seduta, dello spread fra il Btp italiano e il Bund tedesco che schizza a 436 punti rispetto ai 407 punti della chiusura di lunedì (ben oltre il record di 416 punti base toccato il 5 agosto scorso). Poi lo spread è sceso a 432. Mai la differenza di rendimento tra i titoli italiani a dieci anni e quelli tedeschi è stato così alto. I Btp decennali rendono così il 6,21% e si avvicinano a rapidi passi alla soglia del 6,50%-7% che viene ritenuta dagli esperti un livello di non ritorno per la sostenibilità del debito che aprirebbe drammatici scenari di tipo greco. Materialmente significa che in base alle dinamiche di domanda e offerta, per trovare acquirenti i Btp devono offrire oltre 4 punti percentuali di rendimento in più, rispetto alle emissioni tedesche, come maggiorazione sul premio di rischio. In aumento anche lo spread con la Spagna a 377 punti. Sfonda la soglia del 5% anche il rendimento del Btp a due anni. L’interesse sul biennale balza al 5,09%. La Bce risponde acquistando titoli di stato italiani e spagnoli. Il presidente Silvio Berlusconi, del quale in tanti chiedono le dimissioni, lunedì affermava che questa tempesta non dipende da lui.

Piazza Affari, che lunedì ha lasciato sul terreno quasi il 4%, va subito a picco già in apertura di seduta. A metà mattinata il Ftse Mib cede il 5,02%. Sospese le due principali banche italiane: Unicredit e Intesa Sanpaolo in asta di volatilità per eccesso di ribasso. Avvio in rosso anche per le altre borse europee sulla scia dei rinnovati timori per la crisi del debito in Europa alimentati soprattutto dall’annuncio che la Grecia sottoporrà a referendum il piano di salvataggio. Ciò potrebbe portare a elezioni anticipate se i greci dovessero respingere il pacchetto di austerità e gli investitori temono che il movimento potrebbe causare un defaulf incontrollato. Ciò sarebbe più dannoso al sistema euro della svalutazione volontaria del 50% che è attualmente sul tavolo. I mercati temono che la decisione possa minare gli sforzi europei per fermare il contagio della crisi, compreso il piano di ricapitalizzazione delle banche e il piano di leva finanziaria dell’Efsf per aumentarne la potenza. Inoltre alcuni osservano che sembra crescere la speculazione che un esito negativo del referendum potrebbe segnare l’inizio dell’uscita della grecia dall’Emu.

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