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Le 100 proposte di Matteo Renzi

La lista della spesa della Leopolda, dalla RAI ai partiti, dalle pensioni alle tasse, da Internet alle unioni civili

31 ottobre 2011

81. Distinguere tra università eccellenti nella ricerca e università che offrono una buona formazione. Non tutte le Università possono essere centri di eccellenza in tutti i settori. Alcune non lo sono in nessuno. Ma non tutte per questo vanno chiuse. Le risorse per la ricerca avanzata e per i corsi di dottorato, finalizzati a formare i ricercatori di domani, devono andare dove vengono spese meglio. In tanti altri casi le Università possono svolgere una funzione formativa ugualmente fondamentale. Anche questa però può e deve essere valutata, usando indicatori oggettivi, insieme ai giudizi degli studenti.

82. Abolizione del “valore legale” del titolo di studio. Introdurre nei concorsi della Pubblica Amministrazione criteri di valutazione dei titoli di studio legati all’effettiva qualità del percorso formativo dei candidati.

83. Restituire prestigio e reddito agli insegnanti capaci. Ossia rivedere radicalmente le modalità di reclutamento e di retribuzione degli insegnanti, sulla base di criteri legati alla competenza e al merito.

84. Eliminare la formazione che serve solo ai formatori. Esiste un’offerta molto ampia di corsi di formazione professionale che vivono solo per mantenere in vita le organizzazioni che organizzano i corsi senza nessun beneficio pubblico. Spostare le risorse da questo ambito in altri dove possono produrre benefici reali e aiutino il paese a riconquistare posizioni nell’economia della conoscenza.

85. Ebook per tutti. Moltissimi libri sono liberi dai diritti d’autore, in pratica lo sono tutti i classici della letteratura italiana. L’invenzione degli ebook ha eliminato i costi di stampa e di distribuzione di un libro e, nel caso specifico, non essendoci diritti d’autore, neppure questa voce di spesa è presente. I costi sono soltanto legati alla accessibilità su web dei titoli e l’organizzazione del loro downloading. Il Ministero della Pubblica Istruzione, con spesa molto contenuta, potrebbe offrire la disponibilità degli e-readers a titolo gratuito a tutti gli studenti e promuovere una diffusione simile, a basso costo, anche dei libri di testo.

86. Inglese sin da piccoli. Portare l’insegnamento dell’inglese ad almeno 5 ore settimanali in tutte le classi a partire dalla scuole elementari. È interesse del Paese che la padronanza dell’inglese sia diffusa, visto che la gran parte della letteratura scientifica, del commercio internazionale, dei prodotti multimediali parlano con quella lingua.

TEMA 5 PER UNA SOCIETA’ SOLIDA E SOLIDALE

87. Introdurre il quoziente famigliare. Fa parte della realtà italiana che la famiglia sia il luogo di raccolta non solo della solidarietà ma anche dei redditi. Si ricalcolino le aliquote fiscali considerando il quoziente familiare. A parità di reddito paghi meno la famiglia con più componenti.

88. Detrazione della spesa famigliare. Dare la possibilità alle famiglie di detrarre dal calcolo del reddito imponibile totalmente (o parzialmente) alcune voci di spesa legate all’educazione, alla conduzione della casa, all’assistenza per gli anziani. Dovrebbe ogni anno essere emanata una lista delle spese specifiche che possono essere detratte in occasione della dichiarazione dei redditi. In questo modo si crea un conflitto tra chi paga il servizio e chi riceve il compenso che favorirà l’emersione di pratiche d’acquisto in nero molto diffuse in questi ambiti.

89. Una regolamentazione delle unioni civili. La legge deve assicurare pieno riconoscimento alla coppia dal punto di vista contributivo e assistenziale. Ciascun convivente può beneficiare dell’assicurazione sulla malattia del compagno e l’unione conferisce gli stessi diritti del matrimonio in materia di cittadinanza.

90. Promuovere la natalità. Il declino delle nascite in Italia è stato in questi anni molto accentuato: nel 1975 nascevano 2,2 bambini per ogni donna e oggi siamo a 1,4, quasi un figlio in meno per ogni famiglia. L’Italia è oggi il posto dove nascono meno bambini al mondo. Occorre determinare un vantaggio per la famiglia che accoglie i figli dal secondo in poi. Per ogni nascita del secondo figlio va previsto un assegno annuale di quattro mila euro per i primi due anni. Abbattimento della base imponibile dei primi 10.000 euro di reddito derivanti dal lavoro delle mamme con figli sotto i 3 anni.

91. Adozioni internazionali. Più controlli sugli enti autorizzati, anche da parte della magistratura, e anche attraverso verifiche dell’operato di tali enti in rapporto ai costi sostenuti. Ciò al fine di ridurre gli attuali pesanti oneri economici degli adottanti.

92. Più Nidi e Asili d’infanzia. Collocare i Nidi e gli Asili d’infanzia sotto la competenza del Ministero dell’Educazione. Uniformare a livello nazionale la legislazione regionale sul rapporto metri quadri/bambini ed educatore/bambini.

93. Progetto DAVID per la sicurezza stradale. DAVID sta per Dati e analisi; Aderenza alle regole; Vita ed educazione; Ingegneria; Dopo la violenza. Partito da Firenze, DAVID è un modello di metodo esportabile ovunque: si mettono insieme i dati degli incidenti di un Comune (quanti incidenti, dove avvengono, le cause, quali controlli e dove vengono fatti, quanti e quali corsi vengono fatti nelle scuole per la formazione, quale assistenza viene fornita alle famiglie che hanno subito un lutto, qual è lo stato delle strade ecc), per creare un ‘profilo’ degli scontri e finalizzare un piano preciso di intervento. A livello mondiale gli incidenti incidono per l’1,5% sul Pil, mentre la spesa per la prevenzione continua ad essere irrisoria: DAVID ribalta la visione.

94. Adozione dello jus soli. E’ un fatto elementare, addirittura fondamentale negli Stati Uniti: chiunque nasca in Italia è Italiano. Questo risolve alla radice ogni valutazione di ordine discrezionale, ogni aspetto burocratico e sancisce il principio che la terra dove si nasce non è irrilevante, ma è fondante dell’identità.

95. Immigrazione intelligente. Occorre stabilire una politica attiva e molto dettagliata nei confronti dell’immigrazione legale. Si stabilisca un piano nel quale siano definite le competenze professionali che è più urgente per il Paese acquisire e si aprano le porte a queste competenze, da valutare nelle ambasciate e nei consolati italiani nel mondo.

96. Regolare? Permesso veloce. Coloro che hanno bisogno di un permesso di soggiorno perché hanno un lavoro regolare, spesso aspettano parecchi mesi prima di avere il permesso e devono usare un titolo di soggiorno provvisorio, il quale però non permette loro di acquisire un mutuo o di accedere a altre attività che ne stabilizzino la residenza nel nostro paese. Gli immigrati che hanno un lavoro regolare rappresentano una forza e non un pericolo per il paese.

97. Far diventare legge il 5 per mille. Il 5 per mille deve diventare legge, un diritto per contribuenti e volontariato, non
più un favore. La stabilizzazione eviterebbe alle organizzazioni il quadro di incertezza regolativo ed economico. Il 5 per mille è il mattone primo di sussidiarietà reale e perciò anche fiscale.

98. Un secondo 5 per mille: tassare le transazioni finanziarie per sostenere le organizzazioni no profit. La proposta è già stata presentata dalla Commissione Europea, ed è venuto il momento di approvarla: la TTF genererebbe 55 miliardi di euro all’anno a sostegno delle attività del terzo settore e avrebbe il significato di riportare la finanza al servizio dell’economia reale e del cittadino.

99. Servizio civile obbligatorio. Un tempo di servizio agli altri coincidente con la maggiore età, della durata di 3 o 6 mesi. I contenuti ed i processi adeguati a gestirlo sono una responsabilità del terzo settore che deve inventarsi anche forme per sostenerlo e finanziarlo.

100. Sequestrare più rapidamente, gestire meglio immobili, patrimoni e aziende. Durante la fase che porta un bene immobile alla confisca definitiva (da 6 a 10 anni) bisogna consentire l’affidamento temporaneo ai soggetti sociali, in attesa della definitiva confisca. L’aggressione dei patrimoni finanziari delle mafie può avere effetti analoghi alla lotta all’evasione, essendo stimato il fatturato annuo di “mafie spa” in 150 miliardi di euro. Le aziende sotto sequestro vanno sostenute nell’impatto con il mercato, formando amministratori giudiziari specializzati, incentivando la riconversione in cooperativa di dipendenti e consentendo nella fase di start up di accedere a forme di fiscalità di vantaggio e abbattimento del costo del lavoro come quelli previsti dalla legge 407. Non sarebbero minori introiti per lo Stato poiché oggi solamente un’azienda confiscata su mille riesce a sopravvivere.

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  • http://www.anordest.org MatPet

    Ha ragione chi dice Renzi non è di sinistra, ma sono punti condivisibili e ragionevoli e forse quello che serve in questo momento.
    Poi per i nostalgici dell’URSS si troverà una soluzione.

  • holly

    Ma…ma quest’uomo non sta bene.

  • simone losi

    niente male questo Renzi

  • piti

    Un paio di cose, fra le tante.
    Il voto a sedici anni è una sciocchezza, e la motivazione (abbassare l’età media dell’elettorato) fa umanamente pena.
    Parlare di pensioni con una finestra a 63-67 anni cosa significa? Si va in pensione a 63 o a 67 anni? Va bene che il signorino non sa cosa significhi lavorare e quindi parla di cose per lui astratte, ma c’è una differenza enorme fra le due ipotesi.
    Ma è inutile dire.
    In Italia piacciono i pataccari di destra, e ci stiamo predisponendo a goderci il modlelo aggiornato.

  • emmeallaseconda

    L’unica che, scorrendo velocemente, non condivido, è il voto a 16 anni. Per il resto, niente male. Anzi, spesso molto bene.

  • stepoggi

    Molte cose buone, eh, ma se uno mette nel suo programma la privatizzazione del Trasporto Pubblico Locale (e della Rai) mica si può lamentare se dopo gli danno del destro.

  • mpedrellis

    Ad una prima veloce lettura dico Splendido? Ora devo rileggere per avere conferme.

  • emmeallaseconda

    @Stepoggi
    E se un’idea comunemente catalogata come di destra, potesse incredibilmente rivelarsi come migliore per l’interesse comune, uno che si dice di sinistra non potrebbe proporla?

  • spago

    Quando non si parla di obiezione di coscienza quoto assolutamente emmeallaseconda!

  • wizardo

    Cosa già lette, già sentite, alcune ovvie, altre talmente vaghe da potere essere quasi delle prematurate.
    Dunque: perchè Renzi e non altri?
    Per la convention? Per la copertura mediatica? Per la zazzera?
    Per il discorso a braccio col microfono in mano e la dialettica proto-televisiva?
    Perchè “battiamo le mani tutti insieme”?
    Non vedo rivoluzione, ma solo un rincorrere schemi già collaudati altrove i cui risultati sono di fronte ai nostri occhi.

  • http://icybrand.wordpress.com/ icybrand

    ok ma wiki vuol dire wiki. non pdf. lo podevano chiamare PDf anziché wikiPD: mi manca un pulsantone “EDIT” -.-

  • lorenzom

    Renzi avrebbe domani il mio voto di elettore del PD, ma non conta. Sai invece quanti voti si piglia dai delusi di centro-destra, C’è poco da dire, è il primo che se la gioca mettendo in mobilità l’elettorato, non con alleanze di partito ma col voto d’opinione. Qui sembra strano, al limite del deprecabile, ma a me sembra che sia come dovrebbe funzionare.

  • massimiliano marsico

    Alcune punti sono un po’ vaghi magari ma mi sembra di gran lunga il miglior manifesto mai proposto da un grande partito italiano!

  • http://www.renzileaks.it assallo

    “Dal Big Bang al Big Bear”… Ecco la vera novità, la rottura con i soliti schemi di genere umano e di provenienza anagrafica, arriva un plantigrado per tutte le stagioni: l’Orso Renzino

  • http://vietatocosare.blogspot.com/ stefano

    Molte proposte sono ragionevoli.
    Altre sono naif: lasciare alle Regioni la facolta’ di delegare parte dei propri poteri ad enti intermedi per abrogare le Province e’ una proposta ingenua o in mala fede, perche’ nessun apparato rinuncia volontariamente a parte del proprio potere. E pensare che ad es. la Lombardia non abbia bisogno di un soggetto intermedio fra una Regione di 10 milioni di abitanti ed un Comune di 10.000 e’ una fesseria)
    Altre ancora sono contraddittorie: il quoziente familiare scoraggia il lavoro femminile.

    In linea di massima ci sarebbe da ringraziarlo per il contributo al dibattito: il problema e’ che 100 idee sono troppe per aprire una discussione, e servono solo a rintuzzare chi dice che non fa proposte.

  • massimiliano marsico

    Carente in politica estera direi, ma non e’ mai stato un tema molto discusso nel dibattito politico italiano purtroppo.

  • pablo72

    Un po come se fuori ci fosse una guerra, e si discutesse su come è meglio ristrutturare il soggiorno .. Raramente ho visto un dibatto tanto inutile.

  • massimiliano marsico

    101 punto (Lavoro): Riformare gli stage. Cosi’ come sono Italia sono controproducenti, forniscono forza lavoro qualificata gratis. Gli stage si fanno solo durante l’universita’ o durante un corso di formazione, come parte del percorso educativo dell’istituto. Non si da’ alle aziende la possibilita’ di avere forza lavoro qualificata gratis o per un pugno di riso.

  • gert

    Alcune proposte non stanno in piedi.
    Sul discorso università/ricerca poi è di un vago…e cosa c’entra il “venture capital” poi…
    Se per prendere i voti di destra bisogna dire cose di destra allora meglio non prenderli, scusate…
    E poi, il voto a 16 anni…ma avete presente i 16enni?

  • massimiliano marsico

    Vi siete mangiati il punto 20…

  • gert

    Ah, e i prestiti per finanziare gli studi agli studenti “poveri” sono tutto fuorchè di sinistra (o anche solo una buona idea)…

    Speravo che finalmente il csx avesse abbandonato la “terza via”, ma se Renzi dovesse averla vinta, ce ne dovremmo sorbire la riedizione…che palle…

  • simone losi

    perché i 18enni sono molto meglio dei 16enni? almeno cosi si svecchierebbe un pò il corpo elettorale…

  • faust

    A me sembra un programma ragionevole e condivisibile, da sinistra europea. Accettare il mercato, in Italia è così scandaloso da esser considerato di destra?

  • Callo

    Il punto 20 che fine ha fatto?!?!?!
    A fine della prima pagina c’è il titolo, ma nella seconda pagina c’è direttamente il 21…

  • admin

    Non è un errore: il punto 20 è quello, come si può verificare sul pdf originale pubblicato su leopolda2011.it.

  • wizardo

    Il mercato? Stiamo ancora a parlare di accettare il mercato??
    Direi che si è oltre. Il punto è: perchè Renzi e non altri come possibile leadership su una piattaforma vaga e contenente punti di buonsenso ormai condivisi da tutti?

  • pendolare

    punti interessanti (non è un giudizio di merito ma di semplice rilevanza) che ho scovato:
    18 è molto ambizioso, molti dubbi sulla possibilità che si possa fare
    34 federalismo fiscale
    40 abolire il medico di famiglia e sostituirlo con ambulatori

    quello che manca è il punto 20, la modifica della prescrizione, nelle cause civili l’inserimento del danno punitivo in certi casi e soprattutto qualcuno che dica che questo non è un programma ma sono solo idee un po buttate la…

    e concludo
    101 imparare l’italiano prima di mettersi a cambiare l’italia
    “Le persone fisiche che investono nella nuova impresa anno diritto alla defiscalizzazione parziale (50 %) dei capitali investiti.”

  • naigoreip

    A tutti quelli che trovano da ridire…Ci sono altri che hanno non 100, anche mezza proposta? Il merito di queste 100 proposte è semplicemente il fatto di esserci, invece di stupidi slogan vecchi di 100 anni o banalità del tipo Berlusconi deve andare a casa.

  • Fabrizio

    @WIZARDO
    hai altre candidature? Fammi sapere.
    Per ora Renzi è l’unico che ha avuto il coraggio di farsi avanti (o di scalciare…), ed è riuscito a farlo in maniera credibile, quando ci sarà qualcun altro vedremo.

  • manutius

    So che non gliene frega niente a nessuno, ma se mai si presentasse, lo voto anche solo per il punto 94: l’adozione dello ius soli sì che sarebbe un vero passo verso la modernità.

  • acousticmotorbike

    Come al solito, c’è sempre nella sinistra italiana chi si attacca al particolare invece di guardare al disegno complessivo. Non ho fatto in tempo a leggerli tutti, ma se anche su 100 punti ce ne fossero solo 85 che condivido, e direi che ce ne sono molti di più, sarebbe già un enorme successo. Non mi succede neppure con i miei amici più cari – per non dire di mia moglie…. – di essere sempre d’accordo. Invece qui ci si lamenta perché una o due proposte non sarebbero di sinistra.
    Per non dire poi di chi si lamenta della vaghezza. Per loro stessa natura sono idee, spunti di discussione, non programmi operativi.
    Se la smettessimo di contrapporre le persone (e qui Renzi ha le sue colpe, gravi) ma ci confrontassimo in modo costruttivo sulle idee e sulle politiche, forse questo paese potrebbe assomigliare di più a quello che vorremmmo.
    Luca

  • lorenzom

    Straquoto Manutius,
    a me frega.

  • http://vietatocosare.blogspot.com/ stefano

    @Acoustic,

    il disegno complessivo non c’e’. Ci sono 100 punti piu’ o meno condivisibili che non nascono da una visione di sintesi dell’Italia che si vorrebbe, ma compongono una lista della spesa di cose da fare.
    Niente di male, ma e’ un approccio amministrativo, non qualcosa su cui costruire un patto ed un movimento politico.
    (Intendiamoci, non che da altre parti invece ci sia un’abbondanza di visione strategica…)

  • fafner

    Il libro dei sogni, più modestamente, si ferma a quota 90.

    L’elenco puntato e la sintassi stringata hanno solo l’apparenza della velocità. Se sviluppati abbastanza da capire il funzionamento, i 100 punti supererebbero le 281 pagine di programma che l’Unione presentò nel 2006. Non capisco perché criticare quello e poi presentare questo.

  • Claudio Corti

    @stefano: hai detto bene, è una lista di cose DA fare, il problema è tutto lì: sono cose che vanno fatte, ma nessuno le fa e/o le ha mai raggruppate in un elenco.
    Ci sono proposte vaghe, certo, ma questa è una piattaforma di partenza.

    Il problema in Italia è che si pretende di votare un partito che rappresenti al 100% le proprie idee, ma questo è ovviamente impossibile, e quindi nascono le decine di partitini italiani (soprattutto a sinistra) che si differenziano solo per una virgola.

  • fausto57

    Scusate, sarà un cavillo politicista ma mi chiedo quanto segue.
    Se alle elezioni il csx sceglierà il candidato premier con le primarie a me sembra logico il percorso sostenuto da bersani: elementi fondamentali del programma di coalizione, contratto di garanzia tra le parti sui comportamenti futuri, poi si fanno le primarie dove i singoli candidati porteranno anche la propria visione specifica ma che dovranno avere quella base programmatica di cui sopra in comune.
    Come si colloca Renzi dentro questo percorso?
    Oppure immaginiamo primarie dove si presentano candidati con programmi sostanzialmente e fondamentalmente diversi e poi si governa tutti insieme d’amore e d’accordo sulla base delle specifiche idee del vincitore?
    Spero di essermi spiegato.
    Nel secondo caso mi sfuggono le ragioni di contenuto che fanno di una coalizione appunto una coalizione e non semplicemente un accrocchio elettoralistico.

  • chamberlain

    Facciamo la conta del numero (elevato) di punti che da mesi sono presenti nelle proposte programmatiche del Pd? Ne facciamo una questione di marketing politico? Una proposta che introduca lo “ius soli” è da agosto presente nel sito del Pd e a disposizione di chiunque avesse voglia di leggerla (e così molti degli altri cento punti, come la parte sulle province, sulla riduzione del numero di parlamentari, ecc.). Ieri sera da Fazio ha sostenuto che il Pd fa proposte generiche e per slogan. Considerata la quantità di punti comuni, presenti anche nelle proposte programmatiche del Pd (alcuni dei quali sviluppati molto più articolatamente) come la mettiamo con la genericità? Devo pensare che nessuno abbia mai guardato una pagina del sito del Pd o ne facciamo essenzialmente una questione di comunicazione?

  • zagor

    Ho visto Renzi affiggere cento idee sul portone della cattedrale di Wittenberg. Dalla protesta alla riforma. Chissà se arriverà a scomunicare il suo Thomas Müntzer.

  • fafner

    @ chamberlain

    No, gli è proprio che siamo alle solite. Poco sopra intendevo dire che i grandi elenchi sono una tradizione del centro(-)sinistra. E abbiamo visto come finisce.

    Se mi presenti centinaia di punti, almeno ordinali per gerarchia. Non si può fare tutto: almeno scommetti con gli elettori su poche cose da fare senza troppo logrolling a costo di cambiare mestiere. Un contratto con gli Italiani, ma fatto da un politico onesto.

  • wizardo

    @FABRIZIO
    ok. quindi la sua caratteristica principale è quello di essere il solo. a parte che non è così (nonostante la vulgata dei media), ma comunque mi sembrerebbe un po’ pochino.
    sul presentarsi in maniera credibile poi, è tutto da dimostrare.
    infatti è proprio questa la mia domanda: perchè è credibile?
    noto piuttosto un certo conformismo nell’additare come nuovo qualcuno solo perchè tutti lo indicano come tale. e poi cosa vuol dire nuovo?
    quei 100 punti non sono nuovi per nulla.
    il personaggio è cresciuto dentro il PP ed è caratterizzato da notevoli ambiguità.
    dove sta la novità scusate?
    nell’accozzaglia di presunti intellettuali, personaggi della televisione, politici bolliti che ho visto sfilare alla leopolda? (e mancava solo che si chiamasse ubalda).
    basta così poco per aizzare un elettorato comprensibilmente frustrato e deluso?
    ed è giusto rincorrere modelli politici ormai decotti (l’uomo nuovo al comando contro tutti) solo perchè si vuole la “convescion” descamisada anche noi?
    sorry, ma a me pare ridicolo “battere insieme le mani per seguire il groove della nuova politica”.

  • fausto57

    @chamberlain
    Ho fatto anch’io la stesa riflessione.
    Mi sa che il fatto è che tra i tanti del PD che non conoscono le proposte del PD ci sia anche Renzi.
    E la cosa non mi stupisce dal momento che non lo si vede mai partecipare alle iniziative PD (manifestazioni, organismi dei quali pure fa parte,…) e tanto meno lo si sente fare proposte DENTRO il PD.
    D’altra parte si può capire, alla Leopolda è stato chiaro: gli amministratori locali sono quelli che portano i voti, quindi sono loro che devono indicare i contenuti, il Partito si deve mettere al loro servizio e basta.

  • faust

    @Chamberlain. Sì, ne facciamo essenzialmente una questione di comunicazione. Scegliere un leader nelle democrazie contemporanee è una questione di comunicazione. Vincere le elezioni è una questione di comunicazione. Renzi fa parte del PD: che c’è di strano che le sue proposte siano in buona parte le stesse del suo partito? L’unica differenza è che delle proposte di Bersani non ne sa niente e non gliene frega niente a nessuno. Renzi in due giorni ha ottenuto le prime pagine dei giornali. Se non ci piace il suo protagonismo, se “essere di sinistra” in Italia significa muoversi solo e soltanto entro l’apparato del partito, allora ci rassegniamo ancora una volta alla sconfitta.

  • http://vietatocosare.blogspot.com/ stefano

    @Claudio

    la politica non e’ una lista di cose da fare, quello e’ il trucco del qualunquismo: le “proposte di buon senso sui cui sarebbe d’accordo chiunque”. Ogni volta che abbiamo la sensazione di trovarci di fronte a qualcosa del genere dovremmo insospettirci, perche’ le cose sono complesse, ogni proposta porta a fare scelte difficili, e le scelte si fanno in base a valori ed ideologie. Non ci sono “semplici cose di buon senso da fare” se amministri qualcosa di piu’ complesso di un condominio…

    La politica invece e’ avere un’idea dell’Italia che si vuole, e interpretare le cose da fare in quella cornice e con quel filtro: al di la’ di generici temi come “innovazione” e “meritocrazia”, della cornice di Renzi sappiamo poco, e da quel che vedo da queste 100 idee secondo me ne sa poco anche lui.

    Poi certo innovazione e meritocrazia sono importanti, ma non pensare che per uscire da questo casino basti evitare di essere cialtroni come quelli che l’hanno provocato. Purtroppo riparare ai disastri e’ molto piu’ complicato che farli.

  • http://vietatocosare.blogspot.com/ stefano

    @Faust

    Fosse una questione di comunicazione, gli faresti fare il responsabile comunicazione del partito e finirebbe li’. Con buone chance di finire bene, fra l’altro.
    Il punto e’ che Renzi critica non solo le persone, ma anche alcune idee del partito, proponendone di diverse: non su tutto, ma su alcuni punti chiave.
    Stiamo attenti a non concentrarci su quanto sia bravo a dire le cose al punto da tralasciare le cose che dice.

  • faust

    il PD non era un partito pluralista a vocazione maggioritaria? Se vuoi il maggioritario, devi mettere in conto una certa varietà di orientamenti all’interno dello stesso partito.

  • faust

    questa difficoltà dei partiti italiani nel tollerare le differenze interne è incomprensibile. Se Renzi vince le primarie, quello è un segnale degli elettori, che votando lui voterebbero anche la sua linea. E’ un elemento di maggiore democrazia, non solo “protagonismo”

  • Flavio Pas

    11) Contrario alla privatizzazione del pubblico, che in questo caso, avrebbe l’unico scopo di far quadrare meglio le statistiche.
    16) Contrario alla privatizzazione della Rai. Piuttosto una miglior selezione dei programmi, in maniera da rendere più civica ed educativa la televisione.
    18) Nuovamente contrario alla liberalizzazione delle imprese pubbliche, in particolar modo dei servizi.
    20) Quali?
    21) Tassare gli Italiani sui beni rifugio, in questo periodo, mi sembra quantomeno bizzarro. Gli italiani se hanno assorbito meglio la crisi rispetto ad altre nazioni è anche per via delle case di proprietà. D’accordo sulla tassazione delle rendite finanziarie, per questioni ideologiche, ma ricorda un salto nel passato; fuori dalla finanza dentro nelle imprese.
    27) Difficile, difficile gestire ciò liberalizzandole. Controllo diretto dello stato sui servizi per i cittadini, in maniera da garantirne l’efficienza, senza tuttavia detenerne il monopolio. Oppure con monopolio ma con ripetuti controlli, in maniera da renderlo adeguato agli std internazionali.
    29) Noi qua in Svizzera vogliamo fare il contrario. Per diminuire i costi e migliorare la sanità pubblica, per gestire meglio chi non riesce a pagare, per migliori contribuiti ai cittadini è da anni che si vuole (socialisti in primis, ma anche lega dei ticinesi), sostituire le casse malati vigenti con una cassa malati pubblica.
    30) Perfettamente d’accordo. Lo commento comunque, perché è a mio avviso una riforma necessaria, diminuire il numero di leggi e renderle accessibili a tutti è fondamentale. Inoltre rende tutto più funzionale ed evita anacronismi.
    37) Un salario minimo sarebbe meno efficiente?
    38) In totale disaccordo, un dipendente va assunto per meriti, non per il sesso o per il colore della pelle. Si tratta di discriminazione per combatterne un’altra. E non funziona, prova ne sono state le “quote nere” negli USA. In “American History X” è forse presente uno degli esempi in merito più conosciuti. Per evitare le discriminazioni bisogna solamente il ricambio generazionale e nel frattempo prendere altri tipi di misura.
    73) Anche qua contrario alla privatizzazione, le ferrovie americane ne sono un esempio; il rischio è che si smetta di investire fino a ridurre in uno stato pietoso le ferrovie. Non che in Italia siano ben messe. Ho girato mezza europa in treno. In due settimane, attraverso 8 paesi, quest’estate solo due treni erano in ritardo. Gli unici due presi in Italia. Questo per dire che il livello delle ferrovie è già in difficoltà, andrebbe a mio avviso reso appetibile ad una grande massa. Abbonamenti generali, aumento del costo in cambio di aumento della qualità, ma al contempo incentivi per giovani, pensionati e studenti. Sfruttamento degli orari poco frequentati per fare abbonamenti a basso costo su modello del “Binario 7″ Svizzero.
    79) Contrario. Assolutamente contrario. Sarà che non sono propriamente democratico, ma io non mi fido della massa. Anzi. Piuttosto sarei per l’introduzione di esami per autorizzare l’accesso al voto, accesso diretto per studenti universitari, da non caricare ulteriormente, e a coloro che hanno una laurea nei settori importanti nella politica, come economia, diritto, storia (contemporanea), sociologia, antropologia, studi politici (ecc). Esami di cultura generale, civica, politica per gli altri che vogliono votare, esami con valenza di 10-15 anni.
    99) Che il servizio civile sia posticipabile fino al termine degli studi, in maniera tale da non danneggiare ne seccare il singolo individuo. Qua in CH facciamo qualcosa come 400 giorni di servizio civile obbligatorio o 270 di Servizio Militare obbligatorio, non propriamente a scelta.

    Aggiungerei una regola per quanto riguarda la salvaguardia della cultura che faccia in modo di tutelare l’italiano, un po’ come avviene in Francia con il francese. (che si difende meglio dall’invasione gergale dell’inglese)

  • http://vietatocosare.blogspot.com/ stefano

    @Faust

    C’e’ un pezzo di dirigenza del PD che reagisce male alle differenze di posizione, e di quel pezzo bisogna liberarsi perche’ non ha capito cosa sia un partito, soprattutto un partito moderno.

    Pero’ ci sono anche tanti elettori del PD che criticano Renzi non perche’ dice cose diverse da Bersani, ma perche’ considerano quelle cose non condivisibili.
    Sara’ mica un caso che Civati e’ molto piu’ apprezzato anche dalla base rispetto a Renzi, a parita’ di rottamazione…

  • diegoghi

    Chamberlain, Fausto57. Parliamo di ius soli come posizione ufficiale del Pd? ok. Apriamo il sito del pd, clicchiamo su “le nostre idee”, dal menu a tendina cerchiamo “immigrazione”, apriamo la pagina, scartiamo le 4 (quattro) interviste alla Turco (a proposito di personalismi)e cerchiamo la posizione del Pd sullo ius soli. E’ quella in alto a destra “approvata dall’assemblea nazionale di Varese”. Bene. Facciamo un esperimento, apriamola e facciamo copia e incolla su un documento word. Sono 13 pagine Times New Roman corpo 12, di cui 5 (cinque) di cappello introduttivo. Di cittadinanza ai nuovi nati si parla a pagina 7.
    E’ un problema di comunicazione? Forse sì, ma non è Renzi che ce l’ha, il problema. E a proposito di comunicazione e di posizioni ufficiali del PD, mi spiegate qual è la differenza tra “Aiutiamoli a casa loro” (Lega) e “Attivare le capacità e le risorse dei paesi poveri ed in via di sviluppo per renderli protagonisti delle loro crescita economica e sociale” (PD)?

  • faust

    @Stefano gli elettori che non apprezzano Renzi semplicemente voteranno qualcun altro alle primarie. Ciò che non ha senso sono i richiami all’ordine da parte della dirigenza: puro e semplice autoritarismo di partito.

  • http://ilmiomanifesto.blogspot.com broono

    Sono assolutamente ammirato e affascinato da tutta la parte dei 100 punti dedicata al problema della laicità dello stato e all’approccio al dibattito sui cosiddetti “valori non negoziabili”.
    Certo, al punto 89 una piccolissima lievissima e soprattutto involontarissima svista gli ha fatto omettere che cosa intenda per “coppia” (svista per fortuna compensata dal suo citare gli “stessi diritti” del matrimonio senza parlare di eventuale riforma del matrimonio che evidentemente va benissimo così) e solo un noioso polemico potrebbe pensare che questo mostri in maniera abbastanza evidente a chi si stia rivolgendo, ma per il resto è veramente un programma rivoluzionario in termini di approccio sociale.
    La questione del conflitto di genere poi, accipicchia, le aliquote rosa sono un vero asso nella manica per tutti coloro che chiedevano una spinta al dibattito sulla questione femminile in italia.
    Puoi dire che a sinistra per risolvere un omicidio di donne in famiglia ogni 2 giorni hanno pensato di chiuderne 3 su 10 in uffici con tanti maschi protettivi dentro, per esempio.
    Ma capisco che si era già speso troppo in affondi nelle maglie stesse della società e in 100 punti chiedergli di trovare spazio per sciocchezze come l’attacco all’omofobia o per nominare anche solo di striscio l’8×1000 nel punto in cui cita 32 volte il 5×1000 sarebbe stato davvero maniacalità ideologica.
    No no, va benissimo così, l’uomo che alla sinistra ma soprattutto all’Italia mancava, questo Renzi, cavolo.

  • http://vietatocosare.blogspot.com/ stefano

    Faust, d’accordissimo. Purtroppo le risposte irritate e nervose fanno parte dell’inettitudine comunicativa di tutta la dirigenza storica del partito.

  • biagio

    A “fuori i partiti dalla Rai” mi sono sganasciato dalle risate.

  • http://www.facebook.com/surace suro

    Faccio finta di non conoscerlo e di non sapere che molte cose che scrive le applica al contrario tutti i giorni.
    Come programma di governo della 7ma potenza mondiale, 100 frasi di cui alcune condivisibili, molte banali e altre vuote, mi sembra pochino. Ma tanto deve fare la fine dei 100 punti per Firenze. Chi li ha più visti? Li avrà usati per farci le catenelle al Duomo.

    Che mondo ha in mente Matteo? che società? che tipo di scuola, di mercato? di politica estera?

    Non parla mai degli enti locali, del loro finanziamento, del federalismo, del patto di stabilità: curioso per uno che fa il sindaco.

    Non parla mai di evasione fiscale (accenna al sommerso senza dire niente) o di criminalità.

    L’unica proposta articolata, che si condivida o meno, è la proposta Ichino sulla riforma dei contratti di lavoro. E infatti l’ha articolata Ichino, mica Renzi.

    E poi, non doveva lanciare un wiki-pd? non mi pare ci sia niente di wiki.

    Prendiamo il punto 14, le missioni militari: che europa hai in testa? vogliamo che sia il mediterraneo il nuovo centro? vogliamo una politica militare europea,(a costo di farla governare dalla destra)? A seconda delle risposte capisco se condivido o meno, siamo tutti più buoni è facile ma non vuol dire niente. Aggiungiamo meno tasse per tutti e ricominciamo il giro.

    Confrontiamolo col programma del PD: http://beta.partitodemocratico.it/doc/223334/litalia-di-domani.htm
    (che non conosce nessuno perchè il pd è incapace di comunicarlo, problema enorme)
    Semplificando, il pd ha un programma serio che nessuno conosce, Renzi non ha un programma ma tutti dicono di condividerlo.

  • diegoghi

    Però, wiki o non wiki, al netto dei toni sarcastici, io leggo 50 commenti in cui si dice “dovevi metterci questo, dovevi omettere quest’altro, questo punto non si capisce, questo è vago, questo è inutile…”. Mi sbaglio o è il concetto di wiki che sta nascendo da solo? Poi se il nostro ci si farà la birra è un’altra questione, ma a me sembra che un sacco di gente ci stia già (anche se involontariamente) lavorando.

  • faust

    signori, non ci sta mai bene niente. Ecco il problema della sinistra italiana.

  • gian50

    Le buone idee non hanno colore.Il metodo è quello giusto, più idee meno errori. Bisogna però avere la forza per approfondirle ed applicarle per il bene del paese, e non per: la destra – il centro – la sinistra. Mi permetto di suggerire 2 cose: FISCO – Dare la possibilità di scaricare a tutti dal reddito le fatture inerenti a: dentista,visite specialistiche, commercialista, automobile,spese per riparazione automobile idraulico, elettricista, muratore,affitto, ecc. AIUTA A STANARE EVASORI. (in America c’è il carcere)
    LAVORO: Oggi con la mobilità c’è il licenziamento, l’azienda ti corrisponde un certo numero di mesi. Perchè allora in futuro l’azienda non può corrispondere la differenza tra l’assegno della cassa integrazione e lo stipendio percepito per almeno 3 anni?

  • lara8

    Non so se mi devo mettere a piangere o a ridere!Per carità certi punti sono condivisibilissimi perchè attengono al buon senso ma quello che mi fa specie è che non mi pare che questo programma sia tutta questa rivoluzione rispetto all’”originale”del PD(ma Renzi lo conosce il programma del partito a cui dice di appartenere??).Sarebbe facile da parte mia dire tutto quello che non ha messo(e non lo farò)però francamente la maggior parte dei punti sono di una vaghezza impressionante,dai non ci vuole nulla a dire “meno poltrone,riforma degli ordini professsionali,del fisco bla bla”!
    Il concetto dei “100 punti” è un classico renziano,la sua solita patacca,quella che già ci aveva proposto a Firenze e qui in maniera ancora più ambiziosa era “100 punti in 100 giorni”..ancora rido(questa era la lista di allora http://elenafarinelli.wordpress.com/i-100-punti-di-renzi-100-cose-da-fare-in-100-giorni/)!!Dai Matteo facci ridere come sempre!!

  • lara8

    @SURO mi era sfuggito il tuo commento ma ti straquoto!!!!

  • manimal

    @FAUST
    “signori, non ci sta mai bene niente. Ecco il problema della sinistra italiana.”
    Sacrosanta verità, ed è per questo che per andare la governo è necessario allargare il bacino elettorale verso il centro e lasciarsi alle spalle chi vive ancora nel Novecento…
    Tra 20 anni immetteremo nel nostro corpo globuli rossi biotecnologici, e stamo ancora a “comunisti!” e “Berlusconi dimettiti!”…

  • mauromarch

    Leggendo la “tradizionale” serie di polemiche tra “tuttologi” a favore e contrari al metodo di lavoro di Renzi, mi viene da pensare che in pochi abbiano letto l’inizio dell’articolo dove si dice: “sono le proposte per il WikiPD e sono a disposizione di tutti per essere discusse, rielaborate e anche riviste completamente da chiunque abbia voglia di contribuire”, e mi pare che @FLAVIO PAS sia l’unico che ne ha compreso il senso.
    Penso che l’iniziativa del WikPD sia solo la volonta’ di creare un punto di partenza, dal quale cercare di iniziare tutti insieme la risalita dalla m***a nella quale siamo sprofondati, non una cosa nuova o vecchia, bella o brutta, giusta o sbagliata. Credo sia la volontà di togliere la scusa “quale è l’alternativa al nostro governo ?” alle persone che ci hanno portato sull’orlo del baratro.
    Una delle cose che mio padre mi ha insegnato è che quando sei in una situazione nella quale non vorresti essere, anche la più disperata, devi comunque provarci, anche se sai che i tuoi sforzi saranno inutili: devi provare di cambiarla con tutte le tue forze.
    E Renzi può essere simpatico od antipatico, di destra o di sinistra, fare proposte vecchie o nuove, può anche essere un vesuviano e chiamarsi Spok di secondo nome, ma io non voglio più essere guidato dall’ideologia: se una persona appartenente ad uno schieramento ideologico diverso dal mio dice una cosa giusta, voglio essere il primo ad applaudirlo e Renzi è una persona che ci sta mettendo faccia, impegno, idee e che almeno potrà dire di averci provato.

  • http://www.ilsensocritico.wordpress.com ilsensocritico

    mi riprometto di ridiscutere al meglio nel mio blog di tutte queste proposte [alcune sono troppo generiche, altre prevedono inspiegabilmente un dirigismo pretenzioso, come il fondo pubblico di investimento sulla ricerca]. Qui mi soffermo su due:
    52. Il merito in tribunale. Valutazione dell’attività dei magistrati; stipendio in parte collegato alla produttività; maggior controllo e maggiori responsabilità in caso di errori conclamati. Avanzamento di carriera per merito e non solo per anzianità.

    53. Giustizia penale nei tempi giusti. Accorciare i tempi medi delle sentenze. Ogni corte d’appello si ponga l’obiettivo di ridurre in un anno del 10 % i tempi di svolgimento medio dei processi. Modernizzazione dei tribunali che seguano le buone pratica di Torino, Trento e Bolzano. Semplificazione dei processi e riduzione dei riti (oggi se ne contano 34) con abbreviazione dei tempi per ottenere la sentenza e certezza di esecuzione della stessa.

    ****

    Due appunti:
    1. Non si può legare parte dello stipendio dei magistrati alla produttività, cosa vuol dire produttività? Più processi faccio e più guadagno? Più udienze faccio e più guadagno? Mi sembra ridicolo
    2. Come si fa a stabilire a priori di impiegare il 10% in meno di tempo per i processi? Riduco i tempi di prescrizione [che però sono decisi dalle leggi, non dai tribunali]?

    Sul resto scriverò nel mio blog, certo le privatizzazioni e liberalizzazioni dei servizi pubblici locali [eccetto il servizio idrico] mi sembrano necessarie in un paese dove le inefficienze in merito sono all’ordine del giorno

  • enrisol

    Leggo al volo, ed al volo commento.
    Non per citare… ma vecchie idee degli anni ’80, in maggioranza già fallite.
    Abbiamo visto l’esito delle liberalizzazioni (un esempio, tariffe RC auto) abbiamo visto le privatizzazioni e le società che hanno venduto patrimonio pubblico.
    Anche la sanità privata ha dato ottima prova di sè, non vi pare?
    E tante altre cose: pubblicità libera per i professionisti? E quelli poveri come fanno?
    E ancora non vedo niente sul grande tema di questi anni: come affrontare e risolvere il grande tema del lavoro nuovo? Nessuno si rende conto che il mondo è un altro (migliore senz’altro ma diverso) da quando la tecnologia ci aiuta a fare in 2 minuti attività che richiedevano ore? Pensiamo di affrontare e risolvere il tema con la promozione turistica e l’inseguimento del bello?
    Peccato: la kermesse di Bologna è stata, mi sa l’ennesimo esercizio letterario

  • Claudio Corti

    Io sinceramente mi sono stancato di leggere frasi del tipo “vecchie ricette anni 80 già fallite”, anche perché a molti commentatori si potrebbe rispondere che alcune loro idee sono ancora più vecchie e fallite ancora più clamorosamente… comunismo in URSS, do you remember?
    Vogliamo smettere di pensare sempre nei vecchi termini di comunismo, capitalismo, statalismo, liberismo? Siamo nel 2011, i tempi si evolvono, la realtà cambia e le idee devono cambiare con esse.
    Questo non significa rinunciare ad alcuni valori fondanti della sinistra, ma a questo punto bisognerebbe chiedere “cosa significa essere di sinistra”?
    Come diceva Costa, quello che conta sono gli obiettivi, non gli strumenti: noi invece siamo ormai attaccati agli strumenti che ci sono, pensando che siano questi di sinistra e non gli obiettivi che tali strumenti dovevano realizzare.
    Se vogliamo cercare di cambiare la rotta, dobbiamo partire dalla domanda “cosa vogliamo ottenere”? e poi cercare le risposte, senza nessuna chiusura mentale o ideologica.
    Ecco, uno dei problemi è la confusione fra valori e ideologia: l’ideologia non porta da nessuna parte, implica l’essere conservatori e vedere il mondo sotto un solo punto di vista, bollando come sbagliato qualunque cosa si distanzi dalle nostre idee: no, l’ideologia non è un bene e non va assolutamente considerata quando dobbiamo prendere delle decisioni.
    Il criterio di scelta dev’essere l’oggettività e la fattibilità: quello che manca in politica e nella discussione politica italiana è la scientificità, non certo l’ideologia.
    I valori ci forniscono una risposta alla domanda “cosa vogliamo ottenere”, ma il percorso che ci porta a tali risultati dev’essere deciso sulla base di fatti e idee sostenibili, non sulla base di utopie e sogni.

  • http://www.facebook.com/people/Mongongo-Gongo/100002168290751 donkishotte

    insomma, metà della gente dice che è il programma del pdl, e l’altra metà dice che è uguale a quello del PD. Credo in primo luogo che entrambi abbiano ragione, l’unica cosa certa è che per il 99.9 per cento della popolazione mondiale il programma del PD non esiste, e credo anche per i suoi dirigenti, visto che si son guardati bene dal citarlo un volta, dal dire noi vogliamo questo, o almeno discutiamo su quest’altro. In due giorni arriva uno sbarbino e sbaraglia il monolite postcomunista a Firenze, e in altri due scrive il nuovo programma del PD, perché questo qui è l’unico che girerà… volenti o nolenti… Chissà se riuscirò un giorno a votarlo sto PD…

  • fausto57

    Non so se ci saranno primarie del PD prima di primarie di coalizione o solo primarie di coalizione o nessuna delle due. Io vorrei primarie di coalizione aperte a chi si vuole candidare con l’unico vincolo di sottoscrivere il programma fondamentale della coalizione stessa (che se non lo fa che cazzo di coalizione è?) arricchendole dei propri contributi ‘personali’. Sono contro l’uomo solo al comando e per questo vorrei che prima delle primarie ci fosse un programma fondamentale di coalizione.
    Mi sa che a Renzi della coalizione non gliene frega niente. Probabilmente pensa di vincere da solo (con i militanti PD che gli portano i volantini nel porta a porta).
    Nel PD non parla, mai. Da quando è sindaco alla direzione regionale del PD toscano non si è mai né visto né sentito. Candidare non si candida. Non aveva detto “Alla Leopolda uno di noi si candiderà”?. Si lo aveva detto. Lo ha fatto? No, non lo ha fatto. Aspetta, paura di bruciarsi. Cazzo e se poi non si vota nel 2012 come faccio a durare un anno? I fiorentini in quell’anno gli farebbero il culo come una capanna.
    E sarebbe questo il nuovo che avanza?
    Toglietegli la capacità comunicativa rimane niente.
    Dite che la capacità comunicativa è importante? Certo. Di più: è fondamentale. Facciamogli fare il responsabile comunicazione!
    Come per il Mussolini (di Troisi) che faceva arrivare in orario i treni. Cosa buona e giusta. Bisognava fargli fare il capostazione mica il dittatore!

  • ccav57

    Scorrendo le 100 proposte di Renzi devo riconoscere che alcune sono di alto profilo con un forte spirito riformatore altre sembrano abbastanza aria fritta demagogica. Forse varrebbe la pena ridurne il numero focalizzandosi solo su quelle importanti (e parlando politicamente non è detto che siano quelle su cui è più facile ottenere un largo consenso) cioè quelle che hanno o avranno in futuro una forte influenza sulla vita degli italiani. Ne cito solo alcune a caso riduzione dei costi della politica usando “parametri europei”, eliminazione del valore legale del titolo di studio, quoziente famigliare come legge generale dell’imposizione fiscale, competizione e rating tre le pubbliche amministrazioni.
    Mi pare tuttavia che in queste 100 proposte ci sia una carenza enorme che deve essere assolutamente colmata da qualunque forza politica voglia entrare in una logica di governo. Questa carenza si chiama Europa. L’Unione Europea e la sua politica non è un’entità esterna che subiamo e da cui ci dobbiamo difendere o al più un mercato dove cercare di ottenere i massimi vantaggi al minimo prezzo, ma deve diventare un terreno di crescita dei cittadini europei nati in Italia. Paesi come l’Italia, la Romania, la Germania, la Turchia, la Svizzera non esistono più se non inserite nel contesto dell’ Unione (e non mi dite che Svizzera e Turchia non sono nell’UE, lo so benissimo!).
    Chi si presenta oggi a qualunque competizione politica a mio parere “deve” avere e proporre una politica comunitaria che non sia il puro compito negoziale per “difendere gli interessi italiani a Bruxelles”.
    Una politica europea vera deve dire cosa facciamo dell’euro (politica monetaria), cosa facciamo delle banche e dei paradisi fiscali, come gestiamo il commercio extracomunitario (politica doganale), come sviluppiamo l’agricoltura e l’ industria (politica agraria e industriale), come tassiamo gli utili finanziari (politica fiscali), con quali paesi ci alleiamo (politica estera), quali strumenti usiamo per ridurre la criminalità internazionale (politica giudiziaria)ecc. ecc.
    Sono tutti temi che negli ultimi decenni sono stati gestiti da una oligarchia di euroburocrati senza che i “politici eletti dal popolo” abbiamo potuto e voluto giocare un ruolo chiave, e se l’hanno giocato ciò è avvenuto nei corridoi dei palazzi e nelle segreterie delle ambasciate, ma non sulle piazze o nel parlamento (quello europeo intendo)
    Tuttavia, come le vicende delle ultime settimane stanno dimostrando, l’Italia può funzionare benissimo anche senza un governo “tanto ci pensa l’Europa a governarci”. La vera democrazia, e un partito che si chiama democratico non può non servire la democrazia, è dunque riprendere il controllo politico delle posizioni europee non come italiani, ma finalmente come europei!

  • pbocchini

    Son veramente cose banalissime, pesate male (nel senso che ci son 20 proposte per temi con impatto prossimo a zero e, per esempio, due cagate generiche per quel che riguarda la ricerca), e gia viste un milione di volte, fatte meglio. Che delusione…

  • diarioelettorale

    Niente di che, la solita spruzzata di luoghi comuni elevati a punti programmatici di un indifferenziato schieramento che governerebbe una sorta di società di eguali, nel quale ci stanno solo e semplicemente alcune cose che non funzionano e qualche furbacchione da sistemare. E questo è tutto

  • gian50

    LAVORO PRECARIO: in questi anni sono proliferate le cooperative e le agenzie di (manodopera in affitto), è giusto che un mese di lavoro (173 ore) venga pagato circa 700 Euro netti? Io proporrei che questi lavoratori in affitto vengano retribuiti con il 50% in più di un lavoratore a tempo indeterminato, che guadagna circa 1300 Euro netti al mese. Questo sarebbe un incentivo per assumere.
    LA BOMBA CHE STA PER SCOPPIARE: I LAVORATORI CHE HANNO FIRMATO LA MOBILITA’ IN QUESTI ULTIMI ANNI (LICENZIATI) CON ACCOMPAGNAMENTO ALLA PENSIONE, NON AVRANNO PIU’ DIRITTO ALLA PENSIONE NEL PERIODO STABILITO AL MOMENTO DELLA FIRMA. QUINDI SI TROVERANNO SENZA ASSEGNO MENSILE (800 EURO CIRCA) E SENZA PENSIONE PER UN PERIODO NON ANCORA DEFINITO. E’ UNA PUGNALATA ALLE SPALLE DA PARTE DEL GOVERNO.
    VITALIZI: a settembre Italia dei Valori ha presentato in parlamento la cancellazione di tutti i vitalizi, parlamento e regioni. Votanti oltre 500 di cui 22 a favore. NON SI VERGOGNANO?
    Il governo resisterà fino alla maturazione di 4 anni 6 mesi e un giorno per salvaguardare la maturazione del vitalizio. (Novembre 2012)
    MICA SONO SCEMI!

  • sire

    e cmq “si devono mettere a disposizione” è una cosa che non si può sentire…

  • reta

    100 punti sono tanti e non li ho letti tutti approfonditamente. mi sono soffermata sulla sanità perchè sono in un periodo in cui ne ho avuto bisogno purtroppo. mi sembra che renzi vada avanti sul discorso dell’aziendalizzazione e sul risparmio in maniera fortissima. non c’è una parola relativa al miglioramento per i pazienti. e neppure contro la casta dei medici e il doppio lavoro nelle strutture pubbliche e private . questo l’aveva proposto solo la vecchia rosy, ma la casta dei medici l’ha fatta fuori. certo renzi è giovane e sano. bello non direi

  • spago

    Moltissimi punti condivisibili, in particolare per quanto mi riguarda le liberalizzazioni, la revisione degli ordini professionali, l’abolizione del valore legale del titolo di studio e la riforma Ichino.

    Alcuni punti su cui non sono d’accordo: il voto a 16 anni, mi sembra veramente esagerato, le quote rosa, umilianti.

    Alcune assenze: troppo poco su sindacati e pubblica amministrazione (intendo sui privilegi clientelari e mafiosi dei primi all’interno della seconda, che la rendono fra le più inefficienti al mondo), troppo poco sul Vaticano (altri privilegi clientelari e mafiosi), troppo poco sui rapporti Stato-grandi gruppi industriali (ancora privilegi clientelari e mafiosi).

    Nulla sulla legalizzazione della prostituzione, che sarebbero un sacco di soldi in meno alla criminalità e un sacco di soldi in più allo stato, nulla sulle droghe leggere, quasi nulla sulle questioni etiche, quasi nulla sul rivedere le norme per l’immigrazione, poco o nulla su come affrontare e risolvere l’emergenza carceri..

  • albino53

    Bravo e coraggioso non è facile in un sistema Italia dire e scrivere certete cose. I nostri politici (tutti) non vogliono pensare di rinunciare alla loro Casta di privilegi. Solo un piccolo suggerimento, una volta eletti:deputati senatori consiglieri regionalie provinciali sindaci, devono lasciare il loro posto di lavoro perchè non è giusto che alla fine mandato (ma quanti continuano per più legislature) possano ritornare a lavorare dopo aver già preso i loro stipendi arretrati, così come se tutto fosse stato un gioco. Se decidono di fare i politici facciano i politici con i loro rischi ma anche loro privilegi e stipendi Se decidono di fare vita politica si deve lasciare il posto di lavoro che verrà ocuupato da altri e forse un pò meno disoccupazione ci sarrebbe in giro.
    Mi sembra normale o no?

  • kamifusen

    Solo per dire che sono del tutto d’accordo con quanto detto da MAUROMARCH: dobbiamo provarci!

  • stufa65

    Quoto Gian 50 in tutto e per tutto!!

  • ccav57

    le 100 proposte sono il risultato di un brainstorming, utile perchè genera discussione e confronto su oggetti concreti e non su posizioni emotive come quelle di Vendola. Non bisogna tuttavia confondere il brainstorming con il programma vero di governo che deve porsi obiettivi ambiziosi ma realistici e su questi costruire il consenso più vasto possibile.
    Non mi sembra importante criticare i dettagli delle singole proposte, ma cogliere questa opportunità per integrare su tutti i temi che non sono coperti. Nelle 100 proposte infatti è evidente che ci sono carenze enormi di contenuti politici neppure sfiorati e d’importanza fondamentale. Affermare che si deve portare il rapporto debito / PIL al 100% in 3 anni è un bellissimo obiettivo, ma come lo si raggiunge? chi paga e quanto?
    Qual’è la politica economica e industriale del governo? E quella monetaria? Anche su questo il governo deve avere un obiettivo dichiarato da condividere o negoziare con gli alleati europei.
    Nelle 100 proposte non c’è una parola sulla politica energetica e sul ruolo militare dell’Italia nel Mediterraneo e nel Medio Oriente. ci siamo dimenticati di avere soldati in Libia e in Afghanistan?
    Vorrei ricordare solo un episodio della storia recente, quando Prodi vinse le elezioni varò rapidamente un piano di pesante austerità per permettere all’Italia di entrare nella zona Euro. Non voglio commentare nel merito questa scelta che peraltro condivisi e condivido tuttora, tuttavia rifiuto il metodo politico assolutamente antidemocratico che fu utilizzato. Infatti nella campagna elettorale conclusa pochi mesi prima nè Prodi nè Berlusconi fecero accenno all’entrata nell”Euro uno dei processi che ha maggiormente modificato la vita di tutti gli italiani. Non vorrei che questo si ripetesse e che si dedicasso più tempo alle unioni gay o allo “jus solis” rispetto ai temi che interessano davvero tutti gli abitanti di questo paese.

  • ginau4714

    GOOO!!! Avanti con l’iniziativa a tutto campo e senza ridurre velocità per conseguire atti successivi. Lo sbarramento di critiche specie dal “centro” del Pd è l’aggravante dello spirito di conservazione e arretratezza culturale del pensiero politico italiano. Certo che i 100 punti di oggi non sono la sacra carta costituzionaòe di una nuova repubblica: la si migliora certamente con l’evoluzione della integrazione tra pensiero del da farsi e l’orgazizzazione di una nuova fisionomia della composizione di nuova generazione guidata da autentico pensiore liberal-sociale.

  • fausto57

    A me pare che Renzi ragioni (e noi si finiosce per andrgli dietro) come se il programma di governo di una eventuale nuova futura maggioranza lo dovesse scrivere il leader con i suoi consulenti e poi tutti gli altri gli devono andare dietro e basta.
    Le proposte di ciascuno devono fare i conti, misurarsi e confrontarsi con le altre componenti dell’alleanza (che bisognerà farla, o no?!).
    Lungo questo filo di ragionamento Renzi non dice assolutamente nulla.
    La qual cosa non mi piace e, di più, mi ingenera sospetti che, me ne rendo conto, finiscono per condizionare anche pregiudizialmente la mia valutazione sulle cose che dice.

  • enrisol

    79. Diritto di voto a 16 anni?
    E qui si arriva ai brividi, al pericolo vero. Il populismo impazza nel mondo e la soluzione sarebbe questa? No. Il diritto di voto va conquistato con un minimo di partecipazione, oggi più che mai visto che approfondire e studiare è (relativamente) facile.
    E di perle come questa, nei 100 points, ce ne sono a dozzine…
    Mah… sono più vecchio di Baricco, affari vostri! :)

  • fausto57

    Mi fa un po’ specie che in un elenco di 100 cose da fare (non 4 o 5) non ci sia niente sul conflitto di interessi (se non ho visto male). L’esperienza di questi ultimi 20 anni ci ha insegnato che è una questione davvero seria al di là del caso Berlusconi, per adesso è lui il caso più evidente, ma potrebbe benissimo essere qualcun’altro anche tra i “nostri”.

  • lazarus

    Beh in ogni caso renzi si muove e su molti argomenti può nascere un confronto serio (anche qui 80 commenti non sono pochi). Può darsi sia tutto sbagliato ma meglio questo del nulla di Bersani e Bindi che francamente non se ne può più nemmeno di sentirli parlare. Poi magari si rivelerà un bluff, ma almeno avrà aperto la strada a qualcosa di diverso. In alternativa stiamo qui ad aspettare che succeda qualcosa, chissà cosa.

  • http://www.ilsensocritico.wordpress.com ilsensocritico

    Beh almeno Renzi ci fa discutere sui programmi, Bersani e Vendola su cosa ci fanno discutere?

  • anto53

    se riesci ad attuare le prime 19 idee che ho letto vengo a Firenze a farti da scudo umano (perchè ti fanno fuori)

  • gidoc63

    E’ incredibile come nella vita, prima o poi, capiti di incontrare, anche se non di persona, qualcuno che abbia dal punto di vista politico idee e non proclami vetusti intrisi di ovvietà ma vuoti nella volontà! Caro Renzi non ho mai votato a sinistra da quando ne ho avuto facoltà ( a 18 anni ) perchè ho frequentato troppo da vicino gli ambienti della sinistra prima della maggiore età e, volendo conservare la mia libertà di pensiero, non potevo condividere le scelte di chi il pensiero non accettava esistesse se non uniformato. Oggi sperimenti sulla tua pelle quanto fosse vera la mia constatazione di tanti anni fa! Dimostra con coraggio che le tue non sono belle idee di circostanza e vedrai che troverai interlocutori anche tra chi la pensa diversamente, perchè se c’è una cosa che dovrebbe essere chiara a tutti, questa è che le cose giuste sono tali indipendentemente da chi le pronunci e lo stesso vale per quelle sbagliate! L’onestà intellettuale dovrebbe far riconoscere ciò indipendentemente dallo schieramento di appartenenza ed in un’epoca in cui le ideologie non hanno più senso di esistere, ma ciò che veramente conta sono le esigenze della Nazione ed i bisogni dei cittadini, solo chi ha senso dello Stato e ne ha a cuore le sorti potrà trovare spazi in un agone sempre più bellicoso ma troppo tumultuoso per far risaltare le idee sul vuoto del politichese!

  • http://nononoeno.splinder.com/ akiro

    la 37 sui contratti aziendali è molto “ingenua”.

  • bisiomarco

    Bene,tutto buono,ma va relizzato veramente e non come veniva detto nel il gattopardo: cambiare tutto per non fare nulla…promuovere anche economicamente chi ottiene risultati tangibili e veri,ma anche l’inverso: penalizzare con un bel blocco degli incentivi o scatti o retrocessioni.
    Aggiungerei tra le liberazioni anche quelle dei dipendenti pubblici ( impiegati,operai,operatori sanitari non medici…): come sindaco sapra che sono gli unici che per conflitto di interessi non possono occupare il proprio tempo libero ( al di fuori dell’orario di lavoro)in modo proficuo e reditizio anche volendo pagare le eventuali tasse dovute…non è un ulteriore modo di far crescere il pil e le entrate fiscale ed eliminare il nero,immaginate quanti infermieri, dipendenti del SSN in libera professione come i loro colleghi medici, potrebbero essere d’aiuto sul territorio in ambulatori,case di cura e di riposo dove vi è una carenza cronica di queste figure.
    Una domanda:i deputati non sono dipendenti pubblici? se è si:perchè a loro non è applicabile la regola di legge dell’incompatibilità di funzione e di conflitto d’interesse?

  • eulercm

    Ho fatto un piccolo resoconto degli avvenimenti che hanno coinvolto Matteo Renzi, Pippo Civati e l’evento Big Bang. Ho anche commentate una decia di proposte.

    A qualcuno potrebbe essere utile, sono tre puntate: qui la prima.

    Saluti.
    Claudio

  • alessandrolanteri

    i 100 temi sono tutti importanti ma in questo momento ci sono alcune priorità che il governo dovrebbe fare.
    Sarebbe interessante aprire un dialogo con te sulle proposte che Monti sta portando in approvazione.
    Quali sono le persone del PD che contribuiscono a dette proposte?
    Se tu lo sai forse possiamo iniziare a lavorare.

  • fergus

    si può sempre fare come Pierino, alzare il dito e dire “ma non c’è il conflitto di interessi!” e usare questa come scusa per dire che Renzi sia al guinzaglio di Altri, oppure ci si può ricordare che tutti quelli che Renzi vuole rottamare, quando ne hanno avuto la possibilità, si sono sempre guardati bene dal toccare il tema.

  • iuchi

    Per me è tutto giusto ma è stato dimenticato qualcosa di molto importante e che credo che gli Italiani vogliano tutti che si faccia:

    1° TOGLIERE L’IMMUNITA’ PARLAMENTARE AI POLITICI e cambiarla con la DOPPIA PENA dato che loro debbono dare il buon esempio.

    2° Togliere qualunque diritto acquisito da un parlamentare se tradisce il suo mandato

    3° Obbligo di presenza giornaliera alla Camera o Senato (secondo quale delle due istituzioni rimarrà)

    4° Giorni lavorativi settimanali minimo 5 con 6 ore di presenza in aula.

    5° I parlamentari che non portano nell’anno nuove proposte devono essere sostituiti con persone capaci di proporre leggi o migliorie al nostro statuto.

    6° A fine mandato non dovranno ricevere denari per nessuna ragione e torneranno ad essere persone come tutte le altre persone senza alcun priovilegio di sorta.

    Speriamo che Renzi riesca a vincere sui vari candidati come Bersani che rappresentano il vecchio e le ruberie di tutti i partiti attualmente in parlamento

  • iuchi

    In tutti i casi nulla sarà buono se non si chiude il debito pubblico. I nostro governativi sono riusciti a farci pagare un Monte di tasse nuove ed aumentare anche le vecchie a fronte di un debito che si è ingrandito ancora di più e le tasse pagate non hanno coperto il maggior debito!! Ma come si fa a fare queste cose?