Il Post
— rassegna

“Il populista di centro”

Matteo Renzi secondo Concita De Gregorio, oggi su Repubblica: "Qualcuno sa dargli torto?"

31 ottobre 2011

Oggi su Repubblica c’è un articolo di Concita De Gregorio dal titolo “Il populista di centro”, che riguarda il sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Matteo Renzi è un populista di centro, posizione finora scoperta sulla scacchiera della politica italiana. Ne abbiamo e ne abbiamo avuti di destra, un paio di loro – gli uomini della provvidenza di due diversi ventenni – hanno scritto pagine grottesche e tragiche della storia di questo paese. Ne abbiamo di sedicente sinistra, se non loro si sente a sinistra il loro elettorato, Grillo e Di Pietro sono tra questi.

Al centro avevamo prudenza e convenienza, eredi della vecchissima Dc, finiani arrivati direttamente dal Msi, moderati fuoriusciti dal Pd: un terzo polo fatto apposta per le alleanze eventuali di governo, niente di particolarmente appassionante per i milioni di elettori in fuga dalla politica, giovani senza occupazione né avvenire, delusi e disillusi cui restano solo le piazze per sfogare la legittima rabbia, con tutti i pericoli del caso. Ora c’è Renzi.

Il discorso di ieri, alla Leopolda, fa piazza pulita di tutto quel che si è detto e scritto, anche qui, alla vigilia: la paura che hanno di lui molti dei dirigenti di centrosinistra, l’ammirazione che suscita in Berlusconi, il seguito che ha o potrebbe avere nella destra moderata leghista e cattolica, la sua incerta identità di genere politico nel senso che, si legge su Internet tra i commenti delle centinaia di migliaia di persone scatenate in un furibondo dibattito, “Renzi è uno di destra, è un berluschino, la sinistra non gli compare nemmeno nei sogni”. Benissimo. Ieri erano parole, oggi è un fatto. Domenica mattina, alla stazione Leopolda di Firenze, il missile è partito. Può piacere o non piacere, si diceva giorni fa, e l’impressionante ondata di reazioni viscerali che si registrano in Internet mostra che molto piace e dispiace: comunque accade, e nemmeno un cieco non vedrebbe che la “discesa in campo” di Renzi è destinata a cambiare il panorama politico dei prossimi mesi – forse anni – non solo a sinistra. Non c’è chi non veda che se si presentasse come certo desidera fare alle primarie potrebbe cogliere un risultato determinante, “pesare” molto, addirittura – si dice sottovoce, ma si dice – vincere o comunque far perdere gli avversari interni (a vantaggio di Vendola, aggiunge chi usa questo argomento nella logica della guerra nella stessa metà campo). Che spiazzerebbe e molto i leader del Terzo Polo e persino qualche leghista che si scalda in panchina, per quanto bordo campo ministeriale. Le luci e le ombre di Renzi erano tutte nel suo discorso di ieri, e vediamo dove e perché.

(continua a leggere sulla rassegna stampa della Camera)

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  • faust

    qualcuno mi spiega in che cosa consisterebbe il populismo di Renzi?

  • michele frost

    qualcuno mi spiega perchè bisogna a tutti costi avere Berlusconi in bocca? La DISCESA IN CAMPO lasciala fare ai calciatori, Concita. Tu e tutti i tuoi colleghi levatevi questa espressione schifosa dalla penna, che è ora.

  • passante

    Non vale neanche la pena di commentarla, è una dei tanti pierre al soldo dell’agit-prop.

  • acousticmotorbike

    senza ironia, ma davvero non ho capito. Caro Passante, al soldo di chi sarebbe la De Gregorio? Alla lettera (v. alla voce agit-prop) dovrebbe essere la dirigenza PD, ma non mi pare proprio che nell’articolo si sposi la linea Bersaniana…
    Luca

  • ottodixit

    Il populismo di Renzi consiste nell’invocare un metodo per cui gli elettori dovrebbero essere convinti a votare un leader carismatico per le presunte virtù di costui (e proprie solo a costui) e in nome di politiche plebiscitarie, che siano giuste o no, magari sviluppate attorno ai risultati di sondaggi. E’ quello che fra l’attuale sindaco di Firenze e che tanto piace a Berlusconi (che il metodo l’ha introdotto in Italia).

    Il giudizio di De Gregorio mi sembra dunque azzeccato e ben documentato.

  • pietromaggi

    @Ottodixit: ma tu hai sentito o visto qualche passo almeno del discorso di Renzi alla Leopolda? Perchè è stato esattamente il contrario rispetto all’idea “per cui gli elettori dovrebbero essere convinti a votare un leader carismatico”. Esattamente, simmetricamente l’opposto. E poi, le “politiche” diventano plebiscitarie quando, intorno a se, raccolgono talmente tanti voti, un maggioranza cosí netta da diventare tali. Le proposte contenute nei 100 punti hanno sicuramente dei difetti (io, personalmente, ne vedo pochi) ma altrettanto sicuramente non hanno il difetto di essere generiche, buone-per-tutti, quindi superficiali e tendenti a blandire la stragrande maggioranza degli Italiani.
    Come fai a dire una cosa cosí totalmente distaccata dalla realtà di ciò che stai criticando?

  • passante

    @pietromaggi Si allineano alle opinioni dettate dal ministero della cultura popolare, divulgate dai professionisti del fazioso, i pierre dell’agit-prop. Come accusare gli speculatori e il neoliberismo per nascondere decenni di voto di scambio e diritto al benessere, pagato indebitando i nascituri. Allo stesso modo accostano Renzi a Mussolini e Berlusconi, a Grillo e Di Pietro (ma non a Vendola, son quelle piccole omissioni che fanno la differenza) e distorcono la realtà a beneficio dei fanatici e dei tifosi in cerca di conferme e rassicurazioni. Non ha importanza Renzi, conta solo vincere le prossime elezioni e andare al potere.

  • http://www.ludimagister.org karpa

    La De Gregorio vorrebbe delle parole su come si esce dal Berlusconismo e forse dovrebbe farle lei, così magari ispira qualcuno…
    ,ma effettivamente è abbastanza chiaro che il suo spettro è Renzi che distrugge il PD, solo dopo averlo cavalcato come un autobus per arrivare dove vuole… “un genere di opportunismo che abbiamo già altrove visto all’opera” dice la Concita.
    Altrove dove ? nel PD o nel PDS o nel PCI ? boh ? non lo ricordo… e anche se fosse certamente non lo è stato con le primarie.
    In effetti a parte questo passaggio, mi sembra che il resto del suo articolo sia condivisibile, anche se trovo ormai stucchevole voler ricorrere a vecchie categorie come “populista” e di “centro”. Quello che Renzi fa ha a che fare con il cambiare le categorie e dunque il vocabolario della politica.

  • ottodixit

    Caro pietromaggi,

    essì, il plebiscitarismo, che tu giudichi positivo in quanto benedetto da larghissime maggioranze, è un elemento fondamentale del populismo. Sarà anche da invocare, ma non ha nulla che vedere con la democrazia poiché come sistema nega i diritti delle minoranze. Il fatto è che i populisti disconoscono i valori universali (quelli appunto posti a difesa delle minoranze contro la dittatura delle maggioranze) e praticano il sincretismo politico (vedi le vistose oscillazioni di un partito populista come la lega). In nome di quel pragmatismo di cui il nostro Renzi dà spesso prova, come ad esempio quando va in pellegrinaggio ad Arcore, ad esso unendo una certa praticaccia del politicismo, come quando tergiversa per non prendere posizione sul caso Bini-Smaghi … Con ciò, non voglio gettare la crioce su Renzi, voglio solo dire che la posizione di De Gregorio non mi pare così eccentrica.

  • http://nononoeno.splinder.com/ akiro

    il succo del discorso (che non ho letto, ma che ho pensato anch’io vedendo Renzi a “Che tempo che fa’”) è “Qualcuno sa dargli torto?”
    Tutto molto bello, ma di idee lì ne ho sentite poche.
    Leggerò appena ho tempo le 100 idee perchè son curioso, ma ora non posso.

  • andrea61

    La De Gregorio si dimostra sempre piú la versione femminile di Feltri: grande penna, intelligenza fina ma sempre rigorosamente al servizio dell’editore di turno. Renzi scompagina le carte di Frankenstein De Benedetti, ed ecco che Concita scatena tutte le sue arti contro il baldo sindaco di Firenze.
    Purtroppo la sinistra dei sessantenni-settantenni é anche questo.

  • andrea61

    Nessuno trova curioso che nessuno dei leader che hanno attaccato Renzi dandogli del finto innovatore, del portatore di idee vecchie, di rapprssentare il nulla, etc, etc, ha anche solo provato a muovergli critiche chiare e circostanziate su quello che propone ?

  • lara8

    @OTTODIXIT sono perfettamente d’accordo con te1
    @ANDREA61 “il baldo sindaco di Firenze?!?”vieni a Firenze e parla un pò coi fiorentini,dopo mi dici se lo trovi ancora BALDO come dici!

  • eccogodot

    A me Renzi e la sua corte di giovani piacciono. Leggerli mi mette allegria. Preferisco avere Renzi a sinistra piuttosto che non averlo e la strada per andare al governo è ancora lunga. Decideranno gli elettori al momento opportuno.

  • http://picappacappa.blogspot.com/ kappa

    Mi riallaccio a quanto scritto da @PietroMaggi. Non dico leggetevi le proposte, ma almeno guardate il video del discorso. Tutte le critiche lette fino ad oggi non sono MAI entrate nel merito. Il che non fa altro che rendermelo più simpatico.

  • http://picappacappa.blogspot.com/ kappa

    Perchè, pensateci un attimo, se lo avessero fatto non ci sarebbe stata alcuna polemica: sono anni che invochiamo qualche faccia nuova a sinistra e adesso che c’è che facciamo? La accusiamo di populismo/liberismo senza averla ascoltata? Vi rimando al post di Francesco Costa “Scalciate Scalciate”

  • andrea61

    @laras: ribadiscomil concetto…….sto,ancora aspettando che uno degli antirenziani critichi e confuti le sue proposte invece di portare attacchi personali.