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  • martedì 11 ottobre 2011

Cronache dal Bhutan

di Matteo Miele, Royal University of Bhutan

Le foto delle prove alla vigilia del matrimonio reale, mentre nel sud del paese la scorsa notte ci sono stati due attentati con molti feriti

La scorsa notte a Phuentsholing, nel sud del Bhutan, al confine con l’India, ci sono state due esplosioni che hanno causato diversi feriti. La rivendicazione dell’attentato è arrivata da un’organizzazione che agisce dal Nepal, il Fronte Rivoluzionario Unitario del Bhutan, secondo quanto riportato da AFP. Negli anni ’90 circa centomila nepalesi sono stati costretti a lasciare il Bhutan e a rifugiarsi in Nepal. Molti di loro sono stati accolti negli Stati Uniti, ma la questione rimane ancora aperta e i due paesi cercano una soluzione. Nel sud del Bhutan agiscono diversi gruppi armati, non solo nepalesi, come ad esempio i separatisti delle regioni dell’India nord-orientale.

L’attentato arriva a due giorni dal matrimonio reale, previsto per il prossimo 13 ottobre, tra il quinto re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck e Jetsun Pema, la cui famiglia è originaria dell’est del paese, la zona meno sviluppata del regno. Circa un mese fa hanno effettuato un volo di prova per l’aeroporto di Yonphula, nel distretto di Trashigang, lo stesso distretto del padre della futura regina. Al momento, per raggiungere l’omonimo capoluogo del distretto, partendo dalla capitale Thimphu, nell’ovest, ci vogliono due giorni di viaggio (il Bhutan è grande all’incirca quanto la Svizzera). Con un volo interno, meno di un’ora.

Nell’est, sempre nel distretto di Trashigang, c’è lo Sherubtse College, la più importante istituzione educativa del regno himalayano, che risale agli anni ’60, quando era guidata da Padre William Mackey, un gesuita canadese. Scuola prima, poi college dell’Università di Delhi, lo Sherubtse nel 2003 entrò a far parte della Royal University of Bhutan. Eppure l’area non riesce a raggiungere i livelli di sviluppo delle regioni occidentali e moltissimi preferiscono spostarsi nella capitale. Anche il turismo, così fiorente a Thimphu e a Paro, rimane un semplice miraggio nel Bhutan orientale.

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