Nel tardo pomeriggio di ieri, Mark Zuckerberg ha presentato nel corso della F8 Conference la terza generazione dei profili di Facebook. La nuova versione delle pagine personali si chiama Timeline e consente di tenere una cronologia ora per ora e giorno per giorno non solo dei contenuti condivisi con gli utenti, ma anche di interi pezzi della propria vita. «Vogliamo rendere il profilo il modo migliore in cui gli iscritti possono condividere tutto ciò che vogliono e il modo migliore perché possano esprimere chi sono» ha spiegato dal palco Zuckerbeg durante la presentazione della nuova funzione.
Timeline
Il nuovo profilo sarà diviso in tre sezioni principali. La prima si chiama “Copertina” e offre uno spazio più ampio per mettere in evidenza una foto che rappresenti al meglio l’utente (“in modo autentico”, direbbero a Facebook). Sarà la prima cosa che vedranno gli altri iscritti quando visiteranno il profilo, bella in evidenza in formato a fascia.

La parte successiva si chiama “Le tue storie” ed è la più consistente. In questa sezione del profilo saranno raccolti i post più popolari, gli avvenimenti degni di nota segnati nel proprio diario personale, gli spostamenti sulla mappa, le fotografie e altri contenuti. Tutto in ordine cronologico e diviso su due colonne, rispetto all’unica colonna centrale principale degli attuali profili.

La terza sezione, “Applicazioni”, raccoglierà invece una serie di nuove applicazioni che si integrano all’interno dei profili e che potranno essere usate per indicare le proprie preferenze e le attività che vengono svolte più spesso. Quante volte si è ascoltata una certa canzone, o quali sono i propri film preferiti o i chilometri fatti nell’ultima corsa al parco.

Alcune applicazioni saranno già disponibili per gli attuali profili nei prossimi giorni, mentre per la nuova Timeline occorrerà aspettare qualche settimana. Ci si può iscrivere qui cliccando su “Effettua l’aggiornamento” per essere tra i primi ad avere il nuovo profilo.
Secondo Zuckerberg i nuovi profili consentiranno di perdere meno aggiornamenti dei propri amici. Il sistema permette di andare facilmente a ritroso nel tempo e di rimanere aggiornati con più semplicità, rendendo meno effimere le cose nuove che vengono inviate e condivise dagli amici.
Fare tutto su Facebook
Le nuove applicazioni maggiormente integrate nel sistema consentono di ascoltare musica, vedere video e leggere direttamente all’interno del social network senza dover andare su altri siti. L’idea è quella di dare agli iscritti un solo luogo in cui possono praticamente trovare tutto ciò di cui hanno bisogno, condividendo naturalmente i loro gusti con gli amici.
L’accordo con Spotify, il servizio per la musica in streaming, permetterà di ascoltare le canzoni direttamente su Facebook e di condividere l’ascolto con i propri amici. Gli aggiornamenti in tempo reale su questo tipo di attività compariranno in alto a destra nelle pagine del social network in un nuovo elenco, che si aggiorna da solo quando i propri amici condividono nuove cose sul sito. La disponibilità di molti servizi sarà limitata geograficamente per ragioni di copyright e licenze. Tra chi ha accettato di creare le nuove applicazioni per Facebook ci sono anche il Guardian, Mashable, Yahoo, Digg, Flipboard.














Timeline. Your life could be easily summed up in some pictures and a bunch of contacts that you call friends. Please do not forget to buy everything you need through our ads
Regards MZ
Ieri durante tutta la presentazione c’era una sola parola ripetuta decine di migliaia di volte: Prodotto.
Non è in grado di far Marketing, non ha idea, ho come l’impressione che la parabola discendente sia cominciata.
La più grande operazione di schedatura volontaria di massa.
@Argiasbolenfi e nonostante tutto quello che ho già detto a facebook, nel censimento mi chiedono ancora dove e con chi abito e dove lavoro o_O
Che inutilità…
“You have to be somebody before you can share yourself.” – Jaron Lanier -
Wow, Facebook mi CONSENTIRA’ di fare tutto, ma proprio tutto, SENZA DOVER andare su altri siti! Vediamo, a quale altra schiera di fantastiche limitazioni possiamo applicare questa strepitosa strategia di promozione?
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“Prova anche tu gli arresti domiciliari! Ti CONSENTIRANNO di fare tutto da casa, SENZA DOVER andare fuori!”
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“Prova anche tu la censura web del governo cinese! Ti CONSENTIRA’ di vedere solo i siti che vogliono loro, SENZA DOVERTI preoccupare degli altri!”
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“Prova anche tu gli ecomostri costruiti sulle spiagge italiane! Ti CONSENTIRANNO di passeggiare allegramente su spiagge cementificate con le scarpe, SENZA DOVERTI bruciare la pianta dei piedi su quella maledetta sabbia rovente così fastidiosa!”
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Internet era un posto così bello, vario e organico prima che la FB mania attecchisse come l’edera. Beh, concluderò con un’altra citazione di Lanier che ritengo appropriata:
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“People are all too willing to lower standards in order to make the purported newcomer appear smart. Just as people are willing to bend over backwards and make themselves stupid in order to make an AI interface appear smart (as happens when someone can interact with the notorious Microsoft paper clip,) so are they willing to become uncritical and dim in order to make Meta-aggregator sites appear to be coherent.”
e’ myspace!
Io sono sulla stessa linea di ALOZAP.
La mia lotta come utente di Fb è cercare tutto il tempo di limitare il più possibile: (1) condivisione di contenuti che non voglio condividere e (2) ponti tra Fb e il resto delle mie attività online e “offline”. Per fare ciò devo andare regolarmente su account settings e privacy settings per vedere che non ci siano nuove caselle che devo deselezionare. In pratica: voglio essere io a usare Fb e non viceversa.
Più in generale, noto che l’istinto di massificazione volontaria di noi esseri umani è strabiliante. Quoto “Life of Brian”:
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Web 2.0 o meno, siamo sempre un grande branco di pecoroni.
Non so perché ma la citazione da Life of Brian è stata tagliata. Eccola:
- Brian: You don’y need to follow anybody! You’ve got to think for yourselves! You’re all individuals!
- The Crowd: Yes, we’re all individuals!
- Brian: You’re all different!
- The Crowd: Yes, we’re all different!
- A man in the crowd: I’m not…
- The Crowd: Sch!
e senza tema di smentite dichiaro: “Brian di Nazareth” è il miglior film di sempre, includendo pure quelli futuri! :D
Trovato il link al video della citazione di UNESPRESSOPREGO:
http://www.youtube.com/watch?v=jVygqjyS4CA
Epico
Resto sempre un po’ colpito dall’astio di molti nei confronti di FB. In primis mi sembra ovvio che chi lo possiede cerchi sempre nuove forme per guadagnarci, mica è un sito gestito dal Comune, e soprattutto iscriversi è gratis. In secundis, se non volete far sapere nulla di nulla di voi, basta starne fuori (ah, e rinunciare a carte di credito, i cellulari ecc). Come sempre ci vuole l’intelligenza di usare i mezzi a disposizione senza farsene sopraffare. Quanto al fatto che la massa tenda ad uniformarsi, è evidente dall’età della pietra, e questa peculiarità della nostra specie è stata in grado di produrre risultati drammatici ben prima dell’arrivo di Zuck. Resta da capire in cosa sia davvero speciale chi si sente tanto al di sopra delle masse, e perché costui (generico) dovrebbe aver paura che il socialcoso possa privarlo di questa unicità.
A me sembra chiaramente una operazione di lifting a prova che lady FB sta invecchiando e che altri sistemi piu’ giovani e senza rughe gli fanno concorrenza spietata (Google+ guarda caso e’ appena uscito…).
Decadra’ non c’e’ dubbio, perche’ arricchisce qualcosa che andava gia’ bene cosi’, e che non ha sbocchi diversi (a meno di pensare che la gente viva NEL e PER il social network, anziche’ usarlo perche’ obiettivamente ha una sua utilita’).
Mi ricorda il paradigma dei “portali” che dovevano raccogliere tutto prima che arrivasse Google a fare semplicemente ordine con la sua ricerca fast&smart.