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Può cadere il governo?
— Politica

Può cadere il governo?

Lo chiedono tutte le opposizioni dopo la pubblicazione delle nuove intercettazioni su Berlusconi, con inedite disponibilità a collaborare tra loro: ma tutti sanno che per quanto insistano, dipende solo dalla Lega

17 settembre 2011

I tre maggiori leader del centrosinistra si erano trovati assieme ieri (glielo chiedevano in molti da tempo) ed era stato un primo segno: oggi Bersani, Vendola e Di Pietro sembrano essere su rinnovate sintonie – chissà quanto durature – rispetto all’esigenza di sostituire l’attuale maggioranza dopo il nuovo colpo ricevuto dalla credibilità pubblica del presidente del Consiglio con la pubblicazione delle intercettazioni di questi due giorni e l’intensificarsi delle accuse contro di lui.

Così oggi Di Pietro ricorda che «noi dell’Idv ieri sera con Sel e Pd abbiamo posto le basi per una coalizione politica e di programma», mentre diversi esponenti dei tre partiti chiedono di nuovo a Berlusconi di lasciare, con rinnovata severità, per quel che può valere. Ma le insistenze in questo senso oggi sono particolarmente nutrite: vi si aggiungono anche Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini. Dice il primo:

«Berlusconi da tempo ha perso ogni voglia di governare gli italiani, è impegnato in altre cose. Per cui, oggi faccia un passo indietro consentendo all’Italia di essere governata da qualcuno che ci crede a governare e cambiare le cose»

E mentre Di Pietro invita la Lega ad abbandonare la barca che scricchiola ma non affonda – consapevole che solo questo possa farla affondare davvero –  Fini invece è più aggressivo con tutta la maggioranza:

«L’Italia esce dalla crisi tutta intera e non ha bisogno di carnevalate padane, ma di un governo che governi e di un premier che non dica scherzosamente che lo fa a mezzo servizio perché ha la mente impegnata altrove»

Fini auspica comunque che «anche nell’ambito della maggioranza finiscano per prevalere il buonsenso e la decisione di dare vita a un altro governo». Niente che nessuno dei molti leader dell’opposizione non abbia già detto in passato: oggi lo dicono tutti assieme, e l’unico fatto nuovo è – in mancanza di alternative più convincenti di quelli sottoposte agli elettori finora – un abbozzo di collaborazione a sinistra, come sottolinea Vendola:

«Il semplice fatto di metterli insieme e di provare a ragionare concretamente sull’acutezza della crisi italiana e sulla necessità di capovolgere l’attuale agenda di governo, mettendo al centro la giustizia sociale, i diritti del mondo del lavoro, la lotta contro la precarietà: questo fatto rappresenta già il cantiere dell’alternativa»

(foto IdV Staff)
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5 Commenti

  1. simonamanzini

    Per quanto insistano? Ma se sembrano sotto sedativi. “Un’opposizione così ce l’invidia anche la Mongolia” (cit.)

  2. unespressoprego

    Può cadere il governo? Certo che sì, dipende dalla Lega. Qual è la novità?

  3. 404error

    Se continuano come se niente fosse inizieranno le manifestazioni e la violenza delle persone che non riescono più a tirare avanti e quelli non perdonano. Non penso che la polizia voglia nuovamente macchiarsi di fatti come quelli di Genova per proteggere degli indegni.
    Spero non si faccia male troppa gente incolpevole. Al momento, penso sia l’unico motivo per cui può cadere il governo.
    L’opposizione poteva fare molto per evitare di arrivare fin quì ma all’epoca facevano pollaio, adesso che contano come il 2 di picche in una mano di quadri e fanno gli amiconi. Aspettarsi che possano fare qualcosa adesso mi sembra fantascienza.
    La lega evidentemente ha accettato di fare un patto con il diavolo e si sa che prima o poi lui vuole la tua anima, adesso sta passando all’incasso.

  4. fausto57

    Se rimane questo governo fino al 2013 con il Porcellum l’alleanza PD-IDV-SEL stravincerà. Cosa peraltro assai probabile anche in caso di voto nel 2012 con Porcellum. Allora che ne pensate di questo scenario: crisi di governo a inizio anno nuovo, voto nella primavera 2012, nel frattempo l’attuale maggioranza cambia la legge elettorale e vara un proporzionale quasi puro (magari anche con preferenza). Ovviamente il Nuovo Ulivo si dividerebbe immediatamente tra proporzionalisti, maggioritari con qualche se e ma, maggioritari senza se e senza ma, preferenzialisti e non preferenzialisti, etc etc etc. Poi al voto PDL e Lega vanno separati recuperando (soprattutto la Lega) il proprio elettorato oggi un po’ perso. Dopo il voto vien fuori un governo di Salute Nazionale PDL-LEGA-UDC-FL. Sarebbe un disastro………

  5. vinxor

    ma lo sanno che l’ “obama bianco” non ha neanche un deputato?

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