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— ilcaso

Matteo Renzi chiede a Rosy Bindi se lo statuto del PD lo ha letto proprio tutto

4 settembre 2011

Matteo Renzi, intervistato oggi sulla Nazione, frena di nuovo sulla sua candidatura e torna sulla polemica con Rosy Bindi sullo statuto del PD e le candidature alle primarie.

«Certo, se Rosy Bindi questa estate ha avuto il tempo per rileggere lo statuto del PD non può non aver visto che c’è una norma che impedisce di candidarsi per più di tre legislature. Lei è alla sesta»

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11 Commenti

  1. Se Matteo Renzi conosce lo statuto, sa che l’art.22 sull’incompatibilità non parla solo del limite dei tre mandati ma anche della deroga a tale comma, con voto favorevole del coordinamento nazionale su proposta dell’assemblea territoriale. Per caso lui ha votato contro tale proposta nell’assemblea di cui fa parte? Non mi risulta.

  2. uqbal

    il coordinamento ha votato le deroghe su regolare proposta dell’assemblea territoriale?

  3. Luigi Muzii

    E questo principino sul pisello capriccioso, invidioso e dispettoso sarebbe il futuro del PD e del Paese? Moretti era vent’anni avanti: aveva visto anche le “nuove leve”.

  4. fulvio

    @ uqbal
    non credo ci sia da preoccuparsi: probabilmente l’incredibile statuto del PD prevede una (o più) possibilità di deroga per ognuno dei punti che stabilisce. compreso il fatto che gli elettori possano derogare dal votarlo (il partito).

  5. Carta straccia lo Statuto del PD. Statuto all’italiana, ovviamente; tutto e il contrario di tutto. Deroghe che diventano norme e regola in barba all’etimo della parola stessa che richiama l’eccezionalità. E’ eccezionalità il fatto che siano stati “derogati” ben 89 deputati? Non sono certo “renziano” e un votante del PD ma, in questo caso, Renzi ha ragione.

  6. sismassyk

    Ma Renzi ha ragione in cosa? Immagino sapesse perfettamente della norma che rinfaccia in questa frase alla Bindi, perciò perché non ne ha parlato pubblicamente prima e lo fa solo per ripicca?

  7. ro55ma

    @sismassyk: Renzi, sulla questioncina degli eterni rieletti ci “campa” da anni e, ovviamente, non se lo fila nessuno nel PD. Come dice Luca Sofri: se fosse così intelligente da capire di dover lavorare più efficacemente e insieme a Civati&compagnia, forse, forse, ci sarebbe un’occasione in più per il PD e per il Paese.

  8. naigoreip

    Boh, leggendo i commenti mi par di capire che tanti desiderano continuare coi soliti nel PD del futuro. Tanto va tutto benissimo, no? E allora la Bindi per una settima legislatura. Tanto che ci siamo si potrebbe vietare la candidatura alle Camere a tutti quelli che hanno meno di 50 anni, e a quelli che hanno meno di 60 anni per essere candidati premier.

  9. unespressoprego

    Bravi, continuiamo a farci del male.

  10. odus

    Se la regola contempla una deroga che la annulla, perché non eliminare la regola?
    Così Renzi non ci può più campare sopra.
    Resterebbe il problema del a cosa servirebbero il coordinamento e l’assemblea territoriale.
    Se poi vogliamo esere pignoli, anche l’altro problema: a che serve lo statuto.

  11. brandavide

    “…e se il problema fossero gli elettori?”
    a leggere certi commenti la risposta è: si.

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