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Quello che la Chiesa non paga

Quello che la Chiesa non paga

Un punto della situazione su privilegi ed esenzioni, tornati d'attualità visto che si parla di tagli

20 agosto 2011

Il principale strumento è quello dell’otto per mille: lo Stato italiano decise, con la legge 222 del 1985, di destinare l’otto per mille del gettito raccolto tramite l’IRPEF “in parte, a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario a diretta gestione statale e, in parte, a scopi di carattere religioso a diretta gestione della Chiesa cattolica” a partire dall’anno fiscale 1990. Negli anni successivi, altre confessioni religiose hanno firmato intese con lo Stato italiano, e oggi tutti i singoli cittadini (non quindi enti o aziende) che presentano la dichiarazione dei redditi possono scegliere di esprimersi sulla destinazione dell’otto per mille dell’IRPEF scegliendo tra sette opzioni: lo Stato italiano, la Chiesa cattolica, l’Unione delle Chiese cristiane avventiste del Settimo giorno, le Assemblee di Dio in Italia, l’Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, la Chiesa Evangelica Luterana in Italia oppure l’Unione Comunità Ebraiche Italiane.

Circa il 40 per cento dei cittadini decide a chi destinare l’otto per mille, e tra questi più dell’80 per cento sceglie la Chiesa cattolica. Chi dice esplicitamente che intende destinare l’otto per mille alla Chiesa cattolica è insomma circa un terzo dei contribuenti. C’è un però: stando alla legge, non è il singolo contribuente a decidere a chi destinare la sua quota di IRPEF ma è lo Stato che consulta i cittadini – facendo quindi una sorta di “sondaggio” – per decidere a chi dare l’otto per mille del gettito dell’IRPEF. In questo modo alla Chiesa cattolica va l’80 per cento di tutto l’otto per mille, non solo di quelli che l’hanno dichiarato esplicitamente: una cifra che si aggira intorno al miliardo di euro l’anno. Come dichiara la stessa Chiesa cattolica, più di un terzo della cifra viene utilizzato per pagare gli “stipendi” dei sacerdoti, mentre agli “interventi caritativi” va circa un quarto del totale. Le modalità di destinazione dell’otto per mille e il suo impiego da parte della Chiesa sono stati spesso oggetto di discussione e polemiche.

Altri fondi che lo Stato versa a vario titolo alla Chiesa cattolica o per finanziare attività confessionali cattoliche sono: i sovvenzionamenti statali alle scuole private confessionali; gli stipendi degli insegnanti di religione cattolica nelle scuole pubbliche; altre agevolazioni, una delle più curiose delle quali è forse la fornitura idrica gratuita alla Città del Vaticano, prevista dall’articolo 6 del Trattato tra il Vaticano e il Regno d’Italia del 1929 (accordo non toccato dalla revisione del Concordato del 1985).

foto: CESAR MANSO/AFP/Getty Images

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34 Commenti

  1. narno

    «Tuttavia, la quota non attribuita, proporzionalmente spettante alle Assemblee di Dio in Italia, è devoluta alla gestione statale».
    A quanto pare, le assemblee di Dio in Italia rifiutano soldi che non siano stati dati loro per espressa volontà del contribuente. Perché non fanno così anche le altre controparti?

    In ogni caso: al momento l’8 per 1000 non è un contributo ma un’imposta, e le imposte non si decidono né ripartiscono secondo la volontà dei singoli né della maggioranza. Tale imposta è prevista nel concordato del 1984, e il concordato può essere modificato solo con l’assenso di entrambe le parti; il che fa dell’Italia uno stato non propriamente laico, bensì concordatario (art. 7 cost.). Una rescissione unilaterale del concordato è in astratto possibile, ma dovrebbe partire da una modifica costituzionale, e in ogni caso nessun governo sa quali conflitti sociali e politici innescherebbe.

  2. randolphcarter

    @ildito
    Una cosa riprovevole dell’8 per 1000 alla chiesa cattolica: solo l’8,6% del gettito viene usato per opere benefiche nel 3° mondo, il resto dei soldi va a mantenere l’apparato religioso (chiese, preti, immobili). Non proprio la stessa proporzione della pubblicità, come mai, secondo te?
    E poi perché uno stato deve prevedere dei soldi da destinare per una religione? C’è una ragione razionale? Perché tante religioni si autofinanziano e la chiesa ha disposizioni specifiche per difendere i suoi interessi???
    Aggiungo che spesso i vantaggi fiscali alla chiesa cattolica costituiscono una concorrenza sleale, riguardando attività non benefiche, ma puramente imprenditoriali.

  3. miki

    Basterebbe farsi un giro nella zona ovest di Roma, dalle parti dell’Aurelia per capirci, per vedere quanti istituti religiosi, destinati all’ospitalitá deiellegrini, sono in realtà degli alberghi a tutti gli effetti, dove sbarcano migliaia di persone, portate dai pullmann dell’ORP (Opera Romana Pellegrinaggi, forse il piú grande tour operator mondiale, ovviamente del Vaticano), scorrazzati per la cittá con gli autobus a due piani della stessa ORP, mangiano nelle mense del Vaticano, comprano nei negozi o loro o convenzionati…insomma, per farla breve, non gli scappa un euro!
    Signori, è una ditta con oltre duemila anni di storia, volete che non abbiano imparato a fare affari?

  4. aafranki

    dispiace vedere le simili sparate sul sito di una testata che si spacciava come oggettiva e indipendente… al di là delle boiate meritoriche del testo, è la credibilità della redazione che è andata a farsi friggere… dopo 150 anni di esistenza di uno stato di cui non c’era bisogno e che è nato dal latrocinio istituzionalizzato in perfetto stile massonico e illuministico, con il fallimento culturale, sociale ed economico che è davanti agli occhi di tutti, scagliarsi contro l’istituzione che è stata vittima, è veramente da bravi italiani che non hanno mai costruito niente da solo, ma hanno succhiato sempre il sangue degli altri… le sparate a questi livelli fanno veramente pena…

  5. randolphcarter

    @aafranki
    la chiesa di chi è stata vittima?????
    Tornare al 1861 per vantare diritti è ridicolo, e non conviene nemmeno alla chiesa cattolica, altrimenti poi arriva lo stato palestinese a chiedergli i danni delle crociate, il Sud America a chiedergli i danni del colonialismo religioso e via dicendo…
    Raccontaci la tua visione delle cose, per piacere: nel 2011 che diritti dovrebbe vantare uno stato estero sull’Italia? Io sono romagnolo, dovrei tornare sotto il papato? Non sono cattolico, perché i miei soldi vengono regalati ad una multinazionale a fini di lucro?

  6. aafranki

    se qualcuno ti ruba qualcosa, hai diritto a chiedere la restituzione, Patti Lateranensi e tutto il discorso del 8 per mille è solo un tentativo di mediazione da parte dello stato italiano per trovare le parvenze della giustizia dopo le barbarie delle leggi eversive… basta un minimo di conoscenza storica per cogliere il problema… se persino i rappresentanti del PD hanno ridotto il polverone sollevato dai radicali al colpo dell’estate in ripresa…

  7. randolphcarter

    Quelli del PD come quasi tutti i politici
    I Patti Lateranensi, per chi conosce un po’ la storia, sono uno squallido pagamento per il vergognoso silenzio della chiesa cattolica di fronte alle vergognose azioni fasciste.
    se la chiesa vuole i danni di guerra li chieda, non pretenda compensazioni eterne. Ma ti ripeto, la chiesa cattolica ha sicuramente commesso più ingiustizie di quelle che ha subito…

  8. aafranki

    io preferisco parlare di fatti, non di ideologie… i patti lateranensi erano un tentativo di risolvere una situazione che si è creata dopo la cancellazione forzata di uno stato (ogni stato ha comunque il diritto ad esistere) con la sopressione di tutti i suoi beni, accompagnata dai danni incalcolabili al patrimonio storico e artistico dell’umanità… se un tentativo di regolare la questione per mezzo dell’accordo tra i soggetti giuridici in questione è un crimine, pazienza…

  9. lucasfernandes

    I patti lateranensi sono una gran cagata, non ha senso che uno stato che viene attaccato e nel tentativo di rimanere stato e di non venire inglobato chieda dei pagamenti all’invasore… se fosse cosi allora tutto il mondo dovrebbe pagare a tutti i paesi che ha invaso per mantenere l’integrità del paese invaso.

  10. randolphcarter

    @aafranki
    il silenzio del papa e della chiesa tutta durante il periodo fascista è una pura coincidenza?
    secondo te i patti lateranensi devono restare in vigore in eterno?
    perché si insegna la religione cattolica nelle scuole?
    non ti sembra che la laicità di uno stato sia una cosa importantissima da perseguire?
    perché la chiesa cattolica deve poter fare CONCORRENZA SLEALE senza pagare ICI e simili anche per attività economiche?

  11. aafranki

    stiamo rientrando sul livello di ideologie… vi chiederei più rispetto per la legislazione storica del proprio paese… non avrà un grande futuro una nazione, di cui membri riducono il tentativo di soluzione di una questione così delicata come la nascita dello stato italiano (che è nato comunque sul cadavere di altri enti indipendenti con la distruzione dell’intero sistema economico e milioni di persone costrette a cercare il pane all’estero), un tentativo di sanare le ferite ancora sanguinanti attraverso un accordo bilaterale che era costituiva comunque una prima forma giuridica di un nuovo equilibrio, io avrei paura di ridurre questo lavoro a certe espressioni…

  12. georgekaplan

    Ho letto dei commenti da brividi.
    A volte l’ignoranza e, direi quasi, l’arroganza di chi scrive senza saperne un accidente è davvero sconvolgente.

  13. mendel

    Un’altra delle agevolazioni fiscali “assistenziali” (?) di cui gode la Chiesa: l’esenzione dall’imposta di bollo per le pubbliche affissioni se in calce al manifesto o simili sta scritto “Avviso sacro”.

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