Domani in Inghilterra comincia la Premier League, cioè il campionato di calcio inglese, probabilmente il più divertente e combattuto del mondo. Il campionato italiano è più equilibrato, ma ha squadre meno forti; il campionato francese è ancora più equilibrato ma ha squadre ancora più deboli; il campionato spagnolo ha solo due squadre fortissime, e nettamente migliori di tutte le altre. Il campionato inglese quest’anno ha almeno tre squadre di livello altissimo – Manchester United, Chelsea e Manchester City – e tre di livello alto – Arsenal, Liverpool e Tottenham – e tutte queste si sono rafforzate e hanno la possibilità di centrare il titolo. Ma molte altre sono in gamba, fanno un gioco offensivo, hanno allenatori spregiudicati e calciatori che promettono bene: e insomma, vale la pena sapere di cosa parliamo quando parliamo di Premier League, andando oltre i grossi nomi che conosciamo tutti.
Arsenal
La squadra ha ormai una storia consolidata di bel gioco, gran possesso di palla e valorizzazione di calciatori giovani e in gamba, ma il suo allenatore, il francese Arsene Wenger, nella scorsa stagione si è trovato per la prima volta ad affrontare l’impazienza dei suoi tifosi, che oltre allo spettacolo gradirebbero vedere anche qualche titolo. L’ultima Premier vinta dall’Arsenal, infatti, risale alla stagione 2003-2004. Alcuni dei campioni affermati sembrano in procinto di cambiare aria, da Fabregas a Nasri, e bisognerà vedere come si farà fronte alla loro eventuale partenza. Di certo bisogna tenere d’occhio Jack Wilshere, 19 anni, mancino e nuovo fenomeno del calcio inglese. «Non è normale essere così giovani e così bravi», ha detto di lui Fabio Capello. E occhio a due dei nuovi acquisti, l’attaccante ivoriano Gervinho e l’ala Chamberlain.
Aston Villa
Una nobile decaduta, tra l’altro ancora stordita dal complicato inizio della scorsa stagione, quando l’allenatore O’Neill si dimise e la sua sostituzione fu particolarmente complicata. Ora c’è uno scozzese, McLeigh, visto piuttosto male dalla tifoseria, e una squadra che ha perso il suo calciatore migliore, Ashley Young, passato al Manchester United. Se non comincia bene sono guai.
Blackburn Rovers
Di solito quando una squadra viene comprata da personaggi ricchissimi, i tifosi si sfregano le mani: arriveranno grandi calciatori e magari si vincerà qualcosa. Il Blackburn è stato rilevato da una società leader mondiale del pollame, Venky’s, i cui dirigenti però hanno dimostrato di non capire molto di calcio. L’anno scorso il Blackburn ha sfiorato la retrocessione, malgrado i proclami dei suoi proprietari. E quest’anno non ci sarà Phil Jones, giovane e promettente difensore passato al Manchester United.
Bolton Wanderers
Tra le squadre non di prima fascia è sicuramente una di quelle da tenere d’occhio. Ha un allenatore, Owen Coyle, che si è fatto notare per il gioco spettacolare e offensivo; l’anno scorso è arrivata in semifinale di FA Cup e non ha sfigurato in Premier League, salvo un crollo finale dovuto anche all’infortunio di un giocatore chiave, il centrocampista americano Stuart Holden. Se si rafforzerà un po’, da qui alla fine del mercato, potrebbe togliersi qualche soddisfazione.
Chelsea
Sono i principali avversari del Manchester United. Il loro ricchissimo proprietario, il russo Abramovich, ha comprato il nuovo allenatore come si comprano i calciatori, cioè pagando la sua clausola di rescissione. E non è un allenatore normale: si chiama Andre Villas-Boas, è portoghese, giovanissimo (33 anni, più giovane di alcuni suoi calciatori), è noto per essere stato a lungo collaboratore di Mourinho, per avere condotto uno stratosferico Porto alla vittoria dell’Europa League e per essere una specie di prodigio della tattica. La sua missione è dare gioco e motivazioni a una squadra un po’ avanti con gli anni, e soprattutto riuscire a far tornare al suo livello Fernando Torres, acquistato durante la scorsa stagione dal Liverpool e finora molto deludente. In giro c’è molta curiosità, comprensibilmente.
Everton
Una solida squadra di metà classifica, con molti giocatori anziani e molti giovanissimi, e pochi in mezzo. Bello soprattutto il centrocampo, con Cahill e Arteta. Il mercato estivo però è stato poverello e serve comprare un attaccante forte per riuscire a restare subito dietro le grandi. L’Everton salterà la prima giornata, comunque: doveva giocare a Tottenham, ma lì in questi giorni non è aria.




Pronostico:
1. Arsenal
2. Man. Utd
3. Man. City
Delusione Chelsea, squadra vecchia.
Qualcuno conosce un sito in cui si possono trovare le formazioni-tipo (vagamente affidabili) delle squadre? Grazie.
1.Manchester City
2.Manchester United
3.Tottenham
Chelsea e soprattutto Arsenal in crisi.
@icapellicastani
guarda se c’è qualcosa qui: http://www.zonalmarking.net/
Mettere l’Arsenal al livello di di Liverpool e Tottenham è piuttosto azzardato, visto che è una squadra che l’anno scorso fu eliminata con difficoltà dal Barcellona, e se la giocò anche in campionato: il problema, che non è stato scritto, è che è una squadra troppo giovane che nei momenti decisivi, molla la presa; i tifosi sono impazienti con Wenger sì per la questione trofei, ma soprattutto per la campagna acquisti: cioè fare fuori sistematicamente i senatori e i giocatori d’esperienza (quest’anno meno per colpa sua, ma comunque ha dato via l’ultimo degli “invincibili”, la squadra che terminò la Premier senza sconfitte) e puntare sui giovani, che però hanno il problema sopra citato. Inoltre, rimproverano all’allenatore il comprare solo giocatori offensivi (gli ultimi, Gervinho e Chamberlain, appunto) quando invece servirebbero un portiere e una coppia di difensori all’altezza.
Jack Wilshere viene tenuto d’occhio almeno dal 2010, quando fece una serie di partite fantastiche, compreso lo scontro diretto col Manchester, quest’anno è più che altro (come per Hernandez) quello della conferma e della crescita.
L’allenatore dell’Aston Villa si chiama McLeish, non McLeigh, ed è visto male dalla tifoseria perchè ultimo allenatore del Birmingham City, la squadra rivale; inoltre, i Villans non solo hanno venduto Young, ma anche Downing, e hanno comprato N’Zogbia, promettente, sì, ma con la media di palle perse a partita più alta della Premier.
Il Blackburn ha perso sì Jones, che comunque giocava poco vista la sua somiglianza tecnica con il fortissimo Samba, e per loro è stato un colpaccio non perderlo (peraltor, piaceva all’Arsenal).
Il Bolton è arrivato sì in semifinale, ma per arrivarci è passato su squadre come York City, Wigan Athletic, Fulham and Birmingham City, ed ha perso 5-0 contro lo Stoke, non una squadra di prima fascia.
Inoltre ha perso Sturridge, che l’anno scorso fece molto bene, che è tornato al Chelsea (era in prestito).
Il Chelsea ha preso Villas Boas, e c’è sicuramente curiosità, inoltre ha comprato Lukaku (venti milioni), ma non ha rinforzato l’unico reparto che aveva bisogno d’ossigeno, il centrocampo.
Il Liverpool non ha preso solo i due attaccanti, ma anche Adams, Henderson e Downing, portando il numero dei centrocampisti in rosa a 14: difficili gestirli.
L’effetto Dalglish può funzionare su una squadra in crisi che ha bisogno di un riscatto, vedremo se durerà tutta una stagione.
Il City se perde Tevez è messo maluccio: l’anno scorso la squadra si basava su di lui; inoltre, manca davvero una mentalità vincente, e non basta una coppa nazionale vinta contro lo Stoke per formarla.
Ciuffo Mancini non è secondo me la persona adatta a infonderla: basta vedere cosa ha fatto nella Supercoppa, si è coperto nel momento in cui si doveva giocare, mentre Ferguson rischiava il tutto per tutto, e sul 2-2 come cambio per risolvere la partita ha tolto Kolarov e messo Clichy. Meh.
Per quanto riguarda lo United: De Gea è un acquisto sicuro, ha esperienza europea, ha vinto con la Spagna giovanile, ed è stato eccellente nei grandi match con l’Atletico; gli errori all’esordio sono stati gravi, ma molto meno di quanto si pensi: come hanno detto Gary Neville e Paul Parker, sul primo gol la colpa è stata di Vidic che ha dimenticato l’attaccante, sul secondo la palla ha totalmente sbandato per il vento.
Manca un centrocampista di qualità, ma Gill (amministratore delegato) ha detto che arriverà, mentre la squadra ha ricevuto un’iniezione di linfa vitale, con Ashley Young, Jones e il ritorno di Welbeck; più importante, il Manchester ha ora una serie di giocatori dall’ampia versalità tattica, che gli permettono (come col City) di cambiare via via il modulo in campo senza stravolgimenti.
Chi va tenuto d’occhio, è Cleverley.
Il Newcastle farà la solita stagione da metà classifica, occhi puntati soprattutto su Leon Best.
Il Norwich l’anno scorso convinse molto per un gioco molto bello, “passing-pressing football”. Bisogna vedere se riuscirà a portarlo anche in Premier, di sicuro sono stati da tutti come ultima o penultima.
Il QPR ha denaro da spendere, ma finora non si è visto. Taarabt era dato per partente fino alla settimana scorsa, ora le acque si sono calmate, ma è probabile che parta sul serio.
Il Sunderland non ha perso solo Bent, ma anche e soprattutto Welbeck; hanno però un allenatore molto preparato, Bruce.
Il Tottenham deve giocarsi il tutto per tutto per la Champions, e questo passa dal tenere i propri gioielli (Bale e Modric). Inoltre, deve sbocciare il messicano Dos Santos, mentre la forma di Defoe e Lennon sarà determinante.
IL WBA l’anno scorso non è che abbia fatto vedere tutte queste belle cose, e Di Matteo è stato anche esonerato.
Wigan e Wolverhampton si giocheranno la promozione, facilitata dallo scarso livello delle neopromosse
Per quanto riguarda il pronostico: se davvero ci credete, andatevelo a giocare alla Snai, con i soldi vinti vi comprereste il gruppo L’Espresso.
In realtà, verosimilmente il Manchester può solo perdere questo campionato, tutti i pronostici lo danno vincitore, e non solo: è appena uscito l’Euro Club Index, che ha dato ai Red Devils il 50 per cento di chance di vincere il titolo, con i Blues staccati al 19. Il Chelsea deve partire a mille e tenere la concentrazione, ma senza rinforzi a centrocampo vanno davvero poco lontano, il City continuerà a perdere le partite più importanti, facendo della difesa e delle giocate individuali di Silva e Tevez (e chissà, uno tra Aguero, Balotelli e Dzeko) il punto di forza contro le piccole.
Il Tottenham deve rimanere concentrato, ma può realmente puntare al quarto posto, l’Arsenal se la vedrà brutta, senza il loro capitano, senza Nasri e senza innesti difensivi, e con la tifoseria mugugnante.
Il Liverpool è arrivato quasi alla disperazione dalla mancanza di successo, e rischia di essere un flop totale. Retrocede lo Swansea, il Norwich farà come il Blackpool, e una tra Wigan e Wolves.
La sfida al titolo cannonieri sarà tra Van Persie (impossibile prevedere se si farà male) e Tevez, Rooney giocherà quasi tutte le partite a centrocampo e farà molto bene, Hernandez si confermerà e Lukaku deluderà, senza un supporto adeguato e con la concorrenza di Torres e Drogba.
1manutd 2mancity 3chelsea 4arsenal, poi faccio un pronostico al contrario: le neopromosse retrocedoo tutte e 3, forse il qpr ce la fa a far sudare freddo mr.jjb sport, ma alla fine retrocede.
Pessimo pezzo, penso che la premier league non l’avete seguita bene. L’anno scorso visto il West Bromwinch Albion con Di Matteo ha fatto bene solo fino a meta’ ottobre, una volta esonerato poi e’ ripartito abbastanza bene grazie all’arrivo in panchina di Roy Hodgson che ha salvato la squadra (ma di questo nell’articolo non se ne parla, sembra quasi che Hodgson sia arrivato al WBA solo dal 30 di giugno)….il Tottenham invece ha fatto una buona Champions League, ma non e’ stata sicuramente la sorpresa della premiership: nella stagione 2009/2010 e’ arrivato in QUARTA posizione sopra il Liverpool di Benitez ed i “ricchi” del Manchester City. Nel 2010/2011 han perso una posizione rispetto all’anno precedente, sono arrivati QUINTI, perdendo tantissimi punti con le “piccole” del campionato britannico, punti che sarebbero stati fondamentali per una riconferma in quarta posizione utile per la qualificazione per il preliminare di champions league.
Ho seguito il Parma che ha giocato contro Norwich e WBA. Così ho anche potuto vedere la Community Shield da Birmingham che non è stato affatto male per capire un po’ come sono le dinamiche della Premier. Sicuramente là davanti spadroneggerà ancora lo United. Forza mentale stratosferica per il gruppo di Ferguson che ha forse più dell’anno scorso i numeri per fare bene. Il Barca è lontano ma anche quelli si possono battere. Il Chelsea? posso andare bene o meno, il proprietario ed i tifosi sono passati alla logica dei due anni con un grande allenatore: mal che vada si chiude il contratto e via.
Dietro invece non condivido l’analisi un po’ frettolosa. Di tutte quelle citate la messa peggio è il WBA di Hodgson. Muove molto la palla, ha una punta forte ma non fortissima, un trequarti un po’ troppo testa calda: rischia di retrocedere.
Il Norwich dei Canaries ha fatto invece ottima impressione. Palla a terra ci sanno giocare, hanno un paio di attaccanti di buon livello e un’organizzazione difensiva a mio parere ottima. In più lo stadio è carico a 1000. Li vedo come favola di alto livello.
Poi lo Swansea: hanno fatto un ottimo campionato, avevano una seconda punta che ha giocato 9 partite e fatto 6 gol (piuttosto pesantini) che adesso gioca in Italia. Spero possano restare su.
Pronostico:
ManU
Chel
ManC
Stoke
WBA
QPR
Le due di Manchester sopra tutte, con lo United leggermente favorito. Molto dietro le londinesi, tra le quali l’Arsenal potrebbe ritrovarsi fuori dalle prime 4. Il Liverpool non vince il titolo da un ventennio, ma non sembra avere investito molto in quanto senso quanto a qualità.
La sorpresa ? Vado col Sunderland, molto quadrato in casa e in gradfo di far giocare male gli altri. In calo l’ Everton, potrebbe avere un’ottima stagione l’A.Villa