Il Post

Il problema con gli scambi di case online

di Emanuele Menietti

Una storia di vandalismi mette in discussione il successo di un popolare servizio americano di case in prestito

30 luglio 2011

EJ vive a San Francisco, qualche tempo fa ha dato in prestito la propria casa a uno sconosciuto per una settimana attraverso il servizio online “Airbnb” e quando è tornata ha trovato la sua abitazione completamente vandalizzata. La donna ha raccontato la propria esperienza sul suo blog, denunciando l’accaduto e accusando il servizio online di non averla tutelata a sufficienza. Della faccenda si sta parlando molto in rete, negli Stati Uniti, e i responsabili di Airbnb hanno dimostrato di non avere le idee molto chiare su come trattare l’accaduto per difendere il loro marchio in grande ascesa e crescente successo, e tutelare i diritti di EJ.

Airbnb funziona sostanzialmente come un social network e ha come obiettivo quello di consentire ai propri utenti di prestare per un certo periodo di tempo la loro casa a un altro iscritto al servizio. Chi vuole prestare la propria abitazione stabilisce il prezzo e il periodo, compilando una scheda online con le informazioni della casa e delle modalità di prestito. Il sistema si rivela molto vantaggioso perché consente di pagare molto meno rispetto a una camera d’albergo e, in meno di tre anni, ha raccolto attorno a sé molti milioni di iscritti e investimenti da decine di milioni di dollari: pochi giorni fa il suo successo è stato celebrato con un articolo sul New York Times.

Fino a ora le cose per Airbnb erano andate sostanzialmente bene con un buon livello di soddisfazione degli iscritti, ma ora la storia di EJ rischia di mettere in cattiva luce l’intero servizio e di far nascere nuove diffidenze tra chi lo utilizza. Il problema del servizio, dicono i detrattori, è sostanzialmente uno: conosci la persona cui lascerai la casa solo quando questa avrà già pagato per affittarla temporaneamente. Questo riduce le possibilità di avere un minimo di controllo su chi ti metti in casa e, come spiega EJ sul suo blog, ti può capitare di ritrovare la tua abitazione sottosopra.

Hanno fatto un buco nella porta di un armadio che avevo chiuso a chiave e vi hanno trovato il mio passaporto, dei contanti, una carta di credito e alcuni gioielli di mia nonna che avevo nascosto. Hanno preso la mia macchina fotografica, il mio iPod, un portatile, e il mio disco rigido esterno con tutti i backup pieni di foto, diari… la mia intera vita. Hanno trovato il mio certificato di nascita e la mia carta dell’assistenza sanitaria, che penso abbiano fotocopiato usando la stampante/fotocopiatrice che gli avevo lasciato usare nel caso ne avessero bisogno.

Quelli cui EJ aveva affittato la casa hanno anche usato il caminetto, nonostante fosse giugno e facesse ormai caldo, bruciando un po’ di cose trovate per casa (casa che si è riempita di fuliggine, tra l’altro). E ancora:

La cucina era un disastro: nel lavandino c’era una pila di piatti sporchi, pentole usate e panni bruciacchiati e rovinati. C’era detersivo in polvere sparso dappertutto: sui piani della cucina, sui mobili di legno, sulla testiera del mio letto, sulla scrivania, nella stampante. La puzza di morto che arrivava dal bagno era spaventosa (e lo è ancora adesso) e il lavandino è stato riempito di una sostanza gialla e grumosa.

Mentre le devastavano le casa, EJ era fuori città e del tutto inconsapevole di che cosa stesse accadendo. Riceveva qualche email dagli occupanti con complimenti e ringraziamenti per l’ospitalità e non immaginava minimamente che le stessero distruggendo la casa. Quando è tornata e ha trovato tutto devastato si è sfogata sul suo blog con diversi post, riflettendo anche sulle poche garanzie offerte da Airbnb.

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  • http://www.malcom-mac.com malcommac

    Mah, la sola idea di lasciare la mia casa in mano ad uno sconosciuto mi da prurito.
    Sarà che al contrario degli americani abbiamo un concetto molto stretto di case, probabilmente fin troppo possessivo…però sentirei come fosse una violazione una cosa del genere :)

  • Alfredo Bucciante

    Io uso da anni CouchSurfing (http://www.couchsurfing.org) e mai un problema, anzi. Tralaltro è gratis, l’unico problema è che di fatto non si può usare per periodi lunghi, salvo comunque accordi con chi ti ospita.

    Lì il sistema si regge molto sui commenti, ma anche su Airbnb dovrebbe esserci una cosa del genere.

  • Michelangelo

    Ma mi pare strano che chi offre la casa non possa sapere le generalità di chi ospita..e comunque mi pare una cosa un po’ azzardata!

  • lornova

    Questa è la giusta punizione per gli avventati che lasciano casa propria alla mercé degli sconosciuti. In casa mia non entra chi non conosco bene. Lo stesso vale per quella roba comunist-chic del CouchSurfing… ma chi ti metti in casa!?

  • pifo

    Onestamente … viene un pochino da abbandonarsi a quella che i tedeschi chiamano “Schadenfreude” ovvero quella strana sensazione che ti fa sentire “migliore” anche nelle tue insufficienze quando ti capita di contemplare le disgrazie altrui, soprattutto se queste sono provocate da una certa inguaribile … ingenuita’.
    I sistemi di valutazione e commento ormai sono diffusi reti di forum e di discussione che svolgono spesso delle vere e proprie funzioni di tutela per coloro che alle favole ci credono un po’ meno.
    Sembra che questa poverina … vivesse proprio su un altro pianeta.

  • pifo

    Errata corrige:
    “I sistemi di valutazione e commento ormai sono diffusi ovunque in internet cosi come le reti di forum e di discussione …”

  • francescoo

    Per prima cosa Airbnb NON offre scambio casa ma la possibilità di affittare (pagando) case private; consiglio al giornalista di documentarsi prima di scrivere l’articolo.

    Ho affittato la mia seconda casa ed ho trovato splendide sistemazioni utilizzando Airbnb, e posso dire di essere molto soddisfatto del servizio.

    In passato ho fatto anche scambio casa (non simultaneo) più volte sia con caiglist che con altri siti ho sempre avuto splendide esperienze e continuerò a farlo.

    Per chi crede che scambiare la casa sia solo un modo per risparmiare consiglio di vedersi questo sito e rendersi conto che le persone scambiano anche case molto belle. http://www.luxehomeswap.com/

  • metyou

    la risposta di airbnb all’episodio:
    http://blog.airbnb.com/our-commitment-to-trust-and-safety