Oggi è il 4 luglio e negli Stati Uniti si festeggia il Giorno dell’Indipendenza (Independence Day) con feste, sfilate, banchetti, discorsi ufficiali, barbecue, balli, fuochi artificiali e tantissime bandiere americane. La festa interessa solamente gli statunitensi, ma grazie a film, canzoni, libri e a un mondo sempre più stretto e vicino, il 4 luglio gode di una certa fama anche al di qua dell’Oceano.
Che cosa si festeggia
Il 4 luglio del 1776 il Secondo Congresso Continentale degli Stati Uniti, costituito dai rappresentanti delle 13 colonie britanniche del nord America, adottò ufficialmente la Dichiarazione di Indipendenza. Il documento stabiliva l’indipendenza delle colonie americane dalla Gran Bretagna e quindi dall’Impero Britannico. La decisione di dichiararsi indipendenti era arrivata a circa un anno di distanza dall’inizio della Rivoluzione americana, il conflitto che vedeva le colonie contro i britannici e che aveva avuto come casus belli il “Boston Tea Party”, il lancio in mare per protesta sulla tassazione di alcuni beni da parte dell’Impero di molte ceste di tè. La guerra durò molti anni e finì nel settembre del 1783 con il Trattato di Parigi, che riconobbe la sovranità degli Stati Uniti.
Il 4 luglio ad agosto
Da tempo gli storici si interrogano sulla data precisa in cui il Congresso firmò la Dichiarazione di Indipendenza. Nei loro scritti, Thomas Jefferson, John Adams e Benjamin Franklin confermarono di averla firmata il 4 luglio, ma secondo molti storici il documento fu firmato circa un mese dopo la sua adozione. Non il 4 luglio, ma il 2 di agosto.

Coincidenze
Adams e Jefferson divennero entrambi presidenti degli Stati Uniti e morirono entrambi lo stesso giorno: il 4 luglio del 1826. E quella era anche la data del cinquantenario dell’adozione della Dichiarazione. Il 4 luglio del 2011 è anche morto Barack Obama, ma fortunatamente si è trattato solo di uno scherzo su Twitter di un gruppo di Hacker.
Nato il 4 di luglio
Tra le persone nate nel Giorno dell’Indipendenza ci sono: Nathaniel Hawthorne, scrittore (1804); Giuseppe Garibaldi (1807); Calvin Coolidge, 30esimo presidente degli Stati Uniti (1872); Gina Lollobrigida (1927); Neil Simon, drammaturgo e sceneggiatore (1927) e Giampiero Boniperti (1928).
Il primo anniversario
Fu celebrato il 4 luglio del 1777 con tredici colpi di cannone sparati a Bristol nel Rhode Island. Tredici, come il numero delle colonie che si erano dichiarate indipendenti. Era passato solamente un anno dalla Dichiarazione di Indipendenza, ma il modo di celebrare a Philadelphia era già uno standard: brindisi, discorsi, preghiere, musica, parate, decorazioni bianche, rosse e blu e naturalmente fuochi artificiali.
La domenica no
Nel 1779 il 4 luglio cadeva di domenica, giorno dedicato al Signore e compagnia bella. La festa fu così rimandata di un giorno e fu celebrata il 5.
Ufficiale
Nel 1781, la Corte Generale del Massachusetts fu la prima assemblea legislativa a riconoscere ufficialmente il 4 luglio come festa di Stato. Dieci anni dopo venne utilizzata per la prima volta la dizione “Giorno dell’Indipendenza”.
Festa non pagata
Nel 1870 il Congresso stabilì che il 4 luglio doveva essere una festa nazionale non pagata per gli impiegati pubblici. Nel 1938 ci ripensò e la rese una festa pagata. Come tutte le feste federali che si rispettino, nel Giorno dell’Indipendenza tutte le istituzioni federali non essenziali sono chiuse, comprese le poste e i tribunali.



