Venerdì 1 luglio – sabato mattina, in Italia – comincia in Argentina la 43ª edizione della Coppa America, anzi, della Copa América, il più importante torneo di calcio per le squadre nazionali sudamericane. È un torneo di gran fascino, non solo per il livello delle squadre impegnate, su tutte Argentina e Brasile, ma anche per la sua storia particolare e irregolare. Di seguito tutte le cose che è bene sapere per prepararsi all’evento, più un po’ di informazioni inutili ma interessanti: di quelle che poi potrete buttare lì mentre guardate le partite con gli amici.
Le regole
Partecipano dodici squadre. Nel primo turno sono divise in tre gironi da quattro e si sfidano in partite secche. Si qualificano alla fase successiva le prime due squadre di ogni girone e le due migliori terze. Si rimane in otto, quindi. Si fanno i quarti di finale e le semifinali, sempre in partite secche. Poi la finale per il terzo e quarto posto e alla fine, il 24 luglio, la finale per il titolo.
Nozionismo da bar
La frequenza della Coppa America è stata cambiata più volte. All’inizio si teneva ogni anno – nel 1959 addirittura due volte in un anno. Poi si è passati alla frequenza biennale. Dal 2001 si è passati alla frequenza triennale. Dal 2007, per evitare di sovrapporre la Coppa America ai Mondiali di Calcio del 2010, si è deciso di passare a una più sensata frequenza quadriennale.
Le squadre partecipanti e gli inviti
Le dieci nazionali del Sudamerica sono partecipanti fisse: in ordine alfabetico, Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Perù, Uruguay e Venezuela. Nel 1993 si è deciso di invitare a ogni edizione due paesi non affiliati alla federazione calcistica sudamericana. Una di queste due squadre è finita per essere sempre il Messico, per ragioni di vicinanza territoriale e culturale. L’altra cambia: tre volte è stata la Costa Rica, tre volte gli Stati Uniti, una volta il Giappone. Per questa edizione era stato invitato di nuovo il Giappone ma il terremoto e lo tsunami dello scorso gennaio – tra le altre cose – hanno costretto la federazione sportiva locale a sospendere tutti i campionati nazionali. Quindi il Giappone di Zaccheroni, reduce dalla vittoria nella Coppa d’Asia, ha dovuto rinunciare alla partecipazione. Gli organizzatori avevano allora pensato di invitare la Spagna, campione d’Europa e del Mondo in carica, generando anche qualche spavento: invitando la Spagna si correva il rischio concreto di regalare la Coppa America a una squadra europea (senza contare le implicazioni ed evocazioni storiche legate alla possibilità che la nazionale spagnola andasse in Sudamerica e si portasse a casa il trofeo). Alla fine anche la Spagna ha rinunciato, per ragioni di incompatibilità di calendari. Quindi si è andati a bussare alla porta della solita Costa Rica, che ha accettato l’invito.
Nozionismo da bar
Si possono giocare edizioni straordinarie della Coppa America, se lo chiedono almeno dieci paesi.
Come vederla
Se vi trovate in Italia, potete vedere le partite di Coppa America in tv solo se siete abbonati al pacchetto Sport di Sky. Le alternative sono su Internet, in streaming: siti come Rojadirecta, Atdhe o LiveTV vi forniranno link dignitosi per vedere online tutte le partite. La maggior parte di questi appartiene a canali televisivi stranieri – spesso proprio sudamericani – che trasmettono le partite in chiaro. Non è escluso che possiate trovare in giro anche degli streaming provenienti direttamente da Sky, quindi con telecronaca in italiano: quelli sono segnali diffusi illegalmente, visto che Sky trasmette solo via satellite. Le partite si giocano tutte quando in Italia sono le 20,30 o le 2,45 del mattino.
Nozionismo da bar
Il paese organizzatore della Coppa America non si decide con una competizione e una valutazione, come siamo abituati a vedere con Europei, Mondiali e Olimpiadi. Dal 1987 si va in ordine alfabetico, con qualche eccezione per ragioni logistiche o di sicurezza. Con la scorsa edizione, ospitata dal Venezuela, si è concluso il giro. E infatti quest’anno la Coppa America si tiene di nuovo in Argentina.
La scorsa edizione
La Coppa America 2007 è stata organizzata dal Venezuela, per la prima volta nella sua storia. Le squadre ospiti erano Messico e Stati Uniti. Il torneo è ricordato non tanto per la vittoria finale del Brasile quanto per come arrivò quella vittoria. Se l’Argentina, infatti, aveva una squadra imbottita di campioni, l’allora ct brasiliano Dunga aveva deciso di lasciare a casa molti giocatori affermati, tra cui le stelle Kaka e Ronaldinho. Il Brasile aveva perso male la prima partita contro il Messico e aveva passato il turno soffrendo, mentre l’Argentina passeggiava sulle avversarie. Nella fase successiva il Brasile era diventato però un’altra squadra: aveva vinto 6-1 contro il Cile e superato in semifinale l’Uruguay ai rigori. In finale, un’Argentina imbambolata aveva preso tre gol dagli uomini di Dunga.
Nozionismo da bar
Le squadre che hanno vinto più volte la Coppa America sono l’Argentina e l’Uruguay, con 14 vittorie ciascuna. Solo terzo il Brasile, che ha vinto la Coppa otto volte – di cui però quattro nelle ultime cinque edizioni.




Piccolo appunto da un arbitro di calcio: è sbagliato dire “sola andata”, è più corretto chiamarla “gara unica”.
Grazie, giusto.
Ottimo articolo….solo un appunto; se Lucas Leiva è un fenomeno, io sono Cicciolina……
Avevo letto che YouTube avrebbe trasmesso le partite in diretta streaming. Forse non in Italia?
Qui il canale YouTube: http://www.youtube.com/copaamerica
Dall’UK però i video non si vedono, dall’Italia?
Ops. Ho cliccato scambiandola per l’America’s Cup di vela, quella vera.