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L’emergenza rifiuti a Milano

Nel 1995 la città sommersa dalla spazzatura era al nord e governata dalla Lega: la aiutò un presidente di regione di nome Pier Luigi Bersani

26 giugno 2011

Le parole “emergenza rifiuti”, in Italia, evocano automaticamente il nome di una sola città: Napoli. C’è un’altra città italiana, però, che in un passato nemmeno troppo lontano ha affrontato – e risolto – un’emergenza rifiuti altrettanto grave e invasiva, seppur più breve. È Milano, ed era il novembre del 1995. La storia la racconta oggi sinteticamente Repubblica, ma è ampia e interessante.

Nel novembre del 1995 il sindaco di Milano era Marco Formentini, alla guida di una giunta monocolore leghista. All’epoca i rifiuti prodotti a Milano andavano a finire in una discarica di cui era proprietario Paolo Berlusconi, a Cerro Maggiore. I residenti del comune di Cerro però non volevano la discarica e così il sindaco, leghista, decise di chiuderla, da un giorno all’altro. Il presidente della regione Lombardia – che era già Roberto Formigoni – decise di annullare quella decisione e prorogare di 18 mesi l’apertura della discarica. Gli abitanti di Cerro protestarono, scesero in piazza e bloccarono del tutto l’impianto (che era comunque destinato a chiudere, con polemiche che si trascinavano da mesi sulla sua sostituzione).

Nel giro di poche settimane Milano si riempì di spazzatura: “ventimila tonnellate di sacchi neri ammassati nelle strade”, scrive oggi Rodolfo Sala, “la metà dei quali nel piazzale attiguo alla sede della municipalizzata dei rifiuti, proprio davanti all’ospedale San Raffaele”. Seppure con ritardo, la giunta di Milano e l’allora assessore Walter Ganapini – esperto di smaltimento dei rifiuti e uomo di sinistra, la cui nomina creò parecchi malumori – riuscirono a far partire la costruzione di nuovi impianti e individuare siti per nuove discariche. Rimanevano comunque da rimuovere le tonnellate di rifiuti in città. Era necessario che qualcuno desse una mano alla città. L’assessore Ganapini trovò la disponibilità di quello che allora era il presidente dell’Emilia Romagna. Pier Luigi Bersani. Le agenzie di stampa avrebbero diffuso dichiarazioni di questo tenore.

(Adnkronos) – Il sindaco di Milano, Marco Formentini, in una lettera ringrazia il presidente della Regione Emilia Romagna, Pierluigi Bersani, per la ”straordinaria dimostrazione di solidarietà” e ribadisce l’impegno dell’amministrazione meneghina ”per superare l’intollerabile situazione attuale che vede fluire il nostro carico inquinante, tramite il Po, verso l’Adriatico”. La giunta di Milano, scrive Formentini, ha avviato la realizzazione delle opere di adduzione che consentiranno, ”entro la primavera”, di cominciare a costruire un primo depuratore (capacita’ di quattro metri cubi al secondo, sui nove metri cubi al secondo di reflui della zona meridionale della città).

Le polemiche non finirono lì e ci vollero dei mesi perché a Milano le operazioni di smaltimento dei rifiuti tornassero ad avere una loro normale regolarità. L’emergenza però era stata risolta. Formentini perse le successive elezioni, bocciato al primo turno. Walter Ganapini andò a occuparsi dei rifiuti a Napoli, con esiti peggiori di quelli che ottenne a Milano.

Ieri Pier Luigi Bersani, rispondendo alle dichiarazioni di Bossi sull’ipotesi di portare in Lombardia parte dei rifiuti campani, ha ricordato quanto accaduto in quei mesi del 1995.

«Bossi dovrebbe ricordare che era un suo sindaco quello che ricoprì Milano di rifiuti e fui io a portarli via»

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13 Commenti

  1. paolopa

    Pignoleria: le agenzie di stampa diffonderanno dichiarazioni (prima della prima citazione) andrebbe modificato in avrebbero diffuso.

    È una pignoleria, ma grazie.

  2. whiteyes

    La Lega è assurda.

  3. hippo

    Paragonare il problema rifiuti a Milano nel 1995 con quello che sta succedendo a napoli da 10 anni é sbagliato, illogico, di parte e sostanzialmente falso.
    Questo é il genere di articolo che mescola fatti, opinioni e omissioni che mi aspetto di trovare sul fatto, o in bocca a di Pietro.
    Andiamo, ragazzi, almeno al Post, cerchiamo di non essere così cialtroni e schierati, e proviamo a fare giornalismo.

  4. admin

    Gentile signor Hyppo, apprendiamo con piacere che intende anche lei provare a fare del giornalismo. Le suggeriamo perciò – come si fa di solito nel giornalismo – di segnalare pure quali eventuali “falsità” contenga l’articolo. Ne terremo conto, come sempre. Grazie.
    (non consentiremo, invece, come sempre, che lo spazio dei commenti sia occupato da accuse generiche e interpretazioni pretestuose).

  5. rebs

    brutta cosa, la memoria corta

  6. ionico56

    Talmente vero,quanto riportato in articolo,da provocare una anticipata saturazione di alcune discariche emiliane e difficoltà di gestione del PRGR(Piano Regionale Gestione Rifiuti)e conseguente crisi nello smaltimento (e,a monte,anche raccolta!)protrattasi per alcuni mesi,nelle provincie di Modena e Reggio.Crisi poi lentamente e difficoltosamente risoltasi….ricordo solo che ci fu un gran traffico di autocompattatori,non ricordo bene su quale Autostrada,ma di sicuro non in direzione Nord!!!Evidentemente il signor HIPPO è abituata ad altra idea del giornalismo,e già pronto per essere assunto presso importanti redazioni televisive(Tg1?)o, se preferisce,carta stampata…e non credo ci sia bisogno di suggerimento di titoli!…

  7. unespressoprego

    Grazie al Post (e a Repubblica) per rinfrescarci la memoria.
    La cosa interessante non è che anche Milano ha avuti gravi problemi nello smaltimento dei rifiuti, ma che c’è un’altra regione, guardacaso l’Emilia di Bersani, che si è assunta la responsabilità di risolvere il problema. Oggi pare una roba da buon samaritano, ma dovrebbe essere l’abc.

  8. sarab

    Sulla discarica di Cerro Maggiore fu costruito, sempre tra ‘polemiche’ e rinvii, etc il centro commerciale Auchan, dove in tanti giurammo “non ci metteremo mai piede”, ma ovviamente ad oggi ci vado almeno ogni due settimane… Paolo Berlusconi fu indagato per quella discarica, nevvero?

  9. sire

    evidentemente nelle regioni “rosse” ogni tanto ci si muove a compassione…da quello che so, spesso e volentieri la discarica di peccioli si è assunta un bel po’ di merce-extra dalla campania. fa un po’ specie quando saviano accusa le concerie toscane di inquinare abusivamente le campagne campane con i propri fanghi: sarà successo sicuramente in passato, ma diciamo pure che da 5 anni a questa parte abbiamo iniziato a riprenderci indietro quello che avevamo mandato al sud.

  10. emanuelesferruzzamoszkowicz

    beh, fantastico

  11. ionico56

    O SIRE,evidentemente a Peccioli,come già a suo tempo anticipato da Vespasiano,…PECUNIA NON OLET!!!….

  12. arsenio

    Ho capito: a Milano l’ “emergenza” è durata qualche mese quindi il paragone con Napoli è perfetto!!!

  13. heilandstark

    Un centro commerciale costruito per coprire una discarica è la quadratura del cerchio.
    I’m Loving It (lo posso usare o mi becco una McCausa? )
    HS

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