Oggi è il Bloomsday, la data in cui si festeggia lo scrittore irlandese James Joyce. Il 16 giugno del 1904 è infatti il giorno in cui si svolge l’intera trama dell’Ulisse, il suo romanzo più famoso. La festa prende il nome dal protagonista del romanzo, Leopold Bloom, le cui avventure di sole ventiquattro ore sono raccontate in oltre mille pagine. A proposito del libro, una volta Joyce disse di avere volutamente scritto un romanzo incomprensibile: «Ho voluto ironizzare sui professori dato che sono ossessionati dai significati delle cose. Nell’Ulisse ho inserito talmente tanti enigmi che saranno impegnati per secoli a discutere sul loro significato preciso».
A Dublino, la città in cui Joyce è nato e in cui è ambientato il romanzo, ogni anno il Bloomsday viene festeggiato con letture pubbliche e spettacoli. Molti per l’occasione si vestono in stile edoardiano e ripercorrono le peregrinazioni di Bloom attraverso la città. Nei pub si serve rigorosamente la «colazione alla Bloom»: salsicce, pudding e pancetta. Una delle parti più conosciute e più rappresentate dell’Ulisse è il monologo finale della moglie di Leopold, la signora Molly Bloom, noto anche per essere stato il primo esempio letterario di monologo interiore. In Italia è stato recentemente messo in scena da Gabriele Vacis con Arianna Scommegna. Quest’anno sarà l’ultima volta che gli appassionati di Joyce dovranno mettere in scena l’Ulisse rispettando le restrizioni per la lettura pubblica volute da suo nipote ed erede Stephen Joyce. Dal 2012 infatti scadranno i diritti d’autore, perché a quel punto il romanzo sarà stato pubblicato già da cento anni.
Qualche settimana fa un gruppo di appassionati ha anche indetto una versione del Bloomsday su Twitter. Per partecipare bisogna prendere una parte del libro e condensarla in massimo cinque o sei tweet. Quindi inviarli a sc11ysses@yahoo.com, che poi li posterà con l’account @11ysses ogni quindici minuti. Sull’home page dell’Irish Times invece oggi c’è un articolo con mappa che prova a smontare una delle affermazioni più note di Leopord Bloom: «Un buon rompicapo sarebbe provare ad attraversare la città di Dublino senza mai incrociare un pub».





Aggiungo il link alla mappa completa perché un percorso che non passi dal Northside al Southside di Dublino (in mezzo c’è il fiume Liffey) non vuol dire “attraversare la città”:
Yes! It is possible to cross Dublin without passing a pub.
Divertente l’introduzione con la “soluzione” usata finora dai dublinesi:
Nel 2012 saranno novanta gli anni trascorsi dalla pubblicazione dell’Ulisse (e non cento). Venne infatti pubblicato a Parigi, da Sylvia Beach, proprietaria della libreria Shakespeare and Company, il 2 febbraio 1922, giorno del quarantesimo compleanno di Joyce.