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Un buon giorno

Un buon giorno

A cominciare da Milano

30 maggio 2011

Prima di analizzare le varie declinazioni della disfatta elettorale della maggioranza e dei diversi successi del centrosinistra in tutta Italia, vogliamo dire che la vittoria di Giuliano Pisapia a Milano è una gran buona notizia per tutti gli uomini di buona volontà. Non piacerà a quelli che con la fine della giunta Moratti perderanno poteri, affari e interessi: la loro è una delusione legittima, ma irrilevante per il bene della comunità. E non piacerà a quelli che vivono la politica come un’adesione da curva di stadio, e tenevano per la squadra che ha perso solo perché tenevano per quella: la loro è una delusione legittima, ma irrilevante per il bene della comunità.

Per gli altri, che abbiano votato Pisapia o no, oggi è un buon giorno: Milano chiude un periodo lungo in cui è stata maltrattata, negletta e gettata via da persone di mediocri qualità come amministratori e leader: di nessuna visione, di poca cultura e scarso interesse per i cittadini. Non stiamo a dire di nuovo quanto sia stata sprecata in questi anni l’attitudine moderna, europea, cosmopolita e innovativa di Milano, e quanto oggi la città si trovi come un Barcellona che sia stato retrocesso in quarta divisione per irregolarità amministrative: grandissime opportunità ma una lunga e faticosa strada prima di poterle sfruttare di nuovo.

Volendosi occupare del futuro, smettere di pensare al passato è una priorità. E volendosi occupare del futuro, ci sono due cose che bisogna avere presenti. Una è che per la nuova amministrazione Pisapia sarà difficilissimo: meglio che metta in conto guai e problemi da subito, che raffredderanno gli entusiasmi e saranno esaltati con violenza da quella parte degli sconfitti che dobbiamo immaginare rosicherà scioccamente per i prossimi cinque anni. Anche questo sarà un compito difficile ma essenziale per Pisapia: attenuare le divisioni tra curve, guadagnare ulteriori consensi, non far vincere i titolatori di Libero e Giornale. Mostrarsi diverso da quelli che ha sconfitto come ha saputo fare finora.

La seconda cosa da mettere in conto sono le attese esagerate da parte dei milanesi: in questi casi le delusioni cominciano un minuto dopo l’insediamento dei nuovi vincitori. Ma buona parte di quelle attese vanno invece soddisfatte con continuità e assiduità, perché la vittoria di Pisapia significa anche qualcosa di più di quello che abbiamo detto: significa che il centrosinistra può vincere unito con un candidato di grande qualità: si-può-fare. Ed è un modello per tutti, in un tempo in cui i modelli e le motivazioni mancano. Se invece non dovesse funzionare, sul campo, rischierebbe di voler dire che non-si-può-fare. Non riguarda solo i milanesi.
La parte difficile è fatta: ora viene quella più difficile. Ma congratulazioni ai vincitori, a tutti i milanesi e a chi ha sancito la sconfitta della maggioranza di governo in tutta Italia. E auguri a tutti gli italiani per il futuro: dipende da voi.

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40 Commenti

  1. primaverina

    Grazie Milano e si….auguri, anzi in bocca al lupo, a tutti noi!!!

  2. johngradycole

    Ma un gusto. Ma un GUSTO.

  3. callmeishmael

    Amici milanesi, non vi conosco, ma grazie.

  4. mastrox

    A questo punto, in bocca al lupo. Dimostrateci che si-può-fare. Altrimenti sono peni per diabetici.

  5. piti

    Fate conto che Johngradycole e Callmeishmael abbiano parlato anche per me.

  6. zemme

    grazie di cuore, da tutti. per tutti.
    sotto con i referendum adesso.

  7. Francesco Maggio

    “Nulla al mondo è potente come un’idea di cui il tempo è venuto” (Victor Hugo). Brava Milano…

  8. marquinho

    Zemme hai ragione, non dimentichiamoci dei referendum

  9. Per Milano, da fuori, non c’era più verso di provare simpatia, proprio nessuno.
    È la prima volta in tanto tempo che penso a questa città con allegria. Finalmente!

  10. esasanchez

    Insomma, il giornale online Post è tutt’altro che schierato!

  11. frizzz

    Mamma mia che giornata!

  12. vinxor

    Peccato, aveva provato inizialmente il post ad essere un posto nuovo, ma niente da fare, l’ennessimo blog radical chic razzistello, di no global con il macbook pro, invece di riflettere gioisce con la puzza sotto al naso.
    Ricordo le 11 regioni su 13 nel 2005, e non sono bastate…

  13. wizardo

    io aspetterei a festeggiare, sono risultati ancora provvisori,
    (ih ih ih).

  14. primaverina

    @ VINXOR

    LIBERTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAa

  15. @ VINXOR
    PRRRRROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTt

  16. p!

    @vinxor
    Interessante analisi: il Post tutto ad un tratto diventa radical chic e perfino razzistello! Ridicolo.
    Non c’è niente da fare, non perdete mai l’occasione per dimostrare quale è la vostra vera anima e le vostre vere intenzioni e cioè intolleranza e un complesso di inferiorità che vi morde ai polpacci…
    libertà!

  17. callmeishmael

    Vinxor io ho un acer one comprato in offerta all’auchan a 200€, ho più titoli per mandarti a quel paese?

  18. esasanchez

    @P! Be’, però, da un sito che vuol ritagliarsi uno spazietto di rilievo uno si aspetterebbe meno esultanza da stadio, un po’ di acume e non analisi elementari di questo tipo (copio e incollo dal post del Post):

    “Per la nuova amministrazione Pisapia sarà difficilissimo: meglio che metta in conto guai e problemi da subito, che raffredderanno gli entusiasmi e saranno esaltati con violenza da quella parte degli sconfitti che dobbiamo immaginare rosicherà scioccamente per i prossimi cinque anni”.

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