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I dieci posti preferiti a Milano di Giuliano Pisapia
— Brevi

I dieci posti preferiti a Milano di Giuliano Pisapia

di Giuliano Pisapia

Lista per i milanesi e per i visitatori (e non c'è Palazzo Marino)

25 maggio 2011

A mo’ di endorsement ufficiale – ce ne fosse stato bisogno – il Post ha chiesto a Giuliano Pisapia di dimostrare alla vigilia del ballottaggio la sua competenza su Milano, per i milanesi che lo devono votare e per i non milanesi in cerca di guide turistiche anomale. E di elencare i suoi dieci posti preferiti di Milano.

1. La Rotonda della Besana perché ci andavo a giocare da piccolo. Poi, da grande, ci ho accompagnato a giocare i figli dei miei fratelli.
2. La Darsena perché è una parte bella e simbolica di Milano. Oggi però vittima d’incuria e degrado, e quindi da salvare. Le acque, così come il verde, sono elemento essenziale del paesaggio urbano e rendono la città più bella.
 La Darsena va quindi stralciata dal piano parcheggi, modificando anche il Pgt per eliminare dai documenti ogni riferimento al parcheggio sotterraneo voluto da Gabriele Albertini.
 E va chiesto al Ministero dei Beni culturali un nuovo e più esteso vincolo a protezione di luoghi storici come Darsena e Navigli.
3. Il Mercato di Viale Papiniano perché è un’esplosione di colori, un punto d’incontro per milanesi e turisti in visita alla città, un possibile punto di smercio per i prodotti dell’agricoltura di prossimità dei parchi agricoli milanesi.
4. Sant’Ambrogio perché il Duomo con le sue guglie ricamate è bello ma il romanico, con la sua semplicità e la sua serenità, mi somiglia di più.
5. La Trattoria al Casottel in quel del Corvetto perché è un posto di altri tempi, un angolo molto vero della vecchia Milano con il campo da bocce e il pergolato di vite americana. E a me giocare a bocce piace molto…
6. La Chiesa vecchia di Baggio perché un detto milanese dice “Ma và a Bagg a sona l’ôrghen” (Ma vai a Baggio a suonare l’organo) e questo perché un organo c’era in chiesa ma… era solo dipinto sul muro. Come dire al centrodestra ma non farmi perdere tempo con tutte queste accuse e menzogne che lasciano il tempo che trovano.
7. La Gelateria Umberto in piazza Cinque Giornate perché il suo gelato di crema è una vera poesia. E, se poi ci metti su un po’ di passata di lamponi sempre made in Umberto, diventa una vera sinfonia. Come dire: quel che possono creare gli artigiani milanesi…
8. La piscina Saini con il suo centro sportivo perché come tutte le piscine di Milano è non solo uno stimolo a praticare attività sportiva in modo dilettantistico o agonistico, ma anche un momento di relax.
9. L’Arci Bitte di via Watt perché sembra un angolo di Berlino, ma potrebbe essere anche Parigi, Londra o Barcellona. Peccato solo che, per arrivarci, sia necessario camminare per cinque minuti nel buio più completo. Noi, per garantire la sicurezza, non metteremo il coprifuoco. Noi cominceremo con il riaccendere le luci.
10. Il Parco Trotter perché si fonda sul verde, sull’educazione e sulla cultura, concetti centrali nella città che voglio realizzare con l’aiuto di tutti i milanesi.

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  • http://www.facebook.com/people/Simone-Tolomelli/599317590 Simone Tolomelli

    Umberto non è male come scelta per ingraziarsi l’ultimo spicchio di borghesia milanese indecisa. Per i non milanesi la Gelateria Umberto è aperta quando pare a lei, non ha bisogno di lavorare dal ’75, fa tre gusti e la crema costa al chilo come un branzino al banco dell’Esselunga. Che me lo aspettavo, ecco la risposta a quelli che lo vorrebbero amico dei robbosi che si passano i cilum decorati con le fate e gli elfi di cernit.

  • verb61

    … azz finalemete trovo qualcosa su cui dissentire fermamente, definitivamente e risolutamente con giuliano!!! la gelateria umberto non è più quella di una volta

  • ilbrago

    concordo con VERB61, la gelateria Umberto negli ultimi anni è peggiorata enormemente (senza abbassare i prezzi tra l’altro)

  • Net Flier

    le piscine saini sono in una zona da bronx, che quarto oggiaro ci fa una pippa, al confine col campo nomadi e, nonostante il magro tentativo di farlo diventare “in” traformandolo in locale notturno (saini cafè), andarci una volta basta ed avanza. l’ultimo posto dove manderei qualcuno.

  • lasgarella

    riapriamo le piscine botta. altro che saini dei miei maroni.

  • fabriziocolasurdo

    Certo che se la luce manca addirittura in via Watt…

  • http://vietatocosare.blogspot.com/ stefano

    Mi piacerebbe confermare il giudizio su Umberto, ma l’ultima volta che l’ho trovata aperta era nel 2003…

  • http://www.facebook.com/people/Simone-Tolomelli/599317590 Simone Tolomelli

    Io abito lì a fianco e posso garantire che è aperto completamente a caso. Il martedì alle 21, la domenca alle 14, poi chiuso per settimane, poi riapre un sabato fino alle 17 poi silenzio per mesi. eccetera.

  • http://ilmiomanifesto.blogspot.com broono

    E’ la milano 2.0.
    Le gelaterie non fanno orari commerciali, fanno flashmob.

  • hippo

    E l’Old Fashion Cafè? E l’Hollywood? E l’ape in centro? Niente Corso Como alle 3 di giovedì notte? Niente mignottelle seminude al Frank? Nemmeno un ristosushi o cucina fushion? Nemmeno una boutique di Montenapo?
    Pisapia, come sei antiiiiiiicooooo….

  • http://ilmiomanifesto.blogspot.com broono

    Sul resto, al netto di tutti i punti dell’elenco che hanno l’aria di esser stati scelti col metro del veltroniano “ma anche” e che per un milanese funzionano molto meno di quanto non affascinino chi milanese non è (nel senso che chi non è milanese legge la spiegazione dei punti e dice “ooohhhh che belloooo” mentre chi è milanese legge solo il nome del posto e dice “Azz”), varrebbe la pena soffermarsi ben più di qualche riga, sul problema darsena.
    Quel punto di milano non è così com’è per colpa del parcheggio, ma per l’intero progetto del quale è solo uno dei punti e nemmeno il principale, che va ben oltre il piano parcheggi da lui indicato come origine del problema.
    C’è un progetto in corso da anni che non è il solo ricostruire la darsena, ma che vuole riportare Milano ad essere la città navigabile che era prima che Mussolini decidesse di coprire tutto con colate di cemento.
    Ed è un progetto che comprende aree (d’investimento) che vanno ben oltre la zona della darsena i suoi quattro parchimetri.
    Comprende i parchi del ticino, il pavese, la brianza; la darsena ne sarebbe solo il porto principale.
    Conoscendo chi è coinvolto in quel progetto e quanti soldi ci sono in ballo, sarebbe interessante sapere da Pisapia non tanto che ne sarà dei cento metri intorno alla darsena, ma se è al corrente di cosa si troverà a maneggiare se lunedì sera, da sindaco, dovesse metter mano a quei progetti e, se sì, con che spirito si siederà al tavolo.
    Perché, se vince, il suo problema non sarà trovare un buon gelato, ma trovarne uno che piaccia a Formigoni e alla sua simpatica squadra di mastri gelatai.

  • hippo

    @broono:
    sono d’accordo con te, infatti il senso del mio commento sopra era proprio per evidenziare da un lato la paraculaggine e dall’altro una certa “leggerezza” (maanche) nella scelta dei luoghi preferiti.
    Sulla darsena hai tutte le ragioni, e liquidare il problema dicendo “no ai parcheggi! Proteggiamo la darsena!” è un altro colo paraculo, politicamente anche efficace, ma che non dice nulla di cosa ne farà.
    Ciò detto, la Moratti sul punto è di un silenzio assordante.

  • http://lafuori.wordpress.com/ miche fax

    Giulià, son d’accordo a togliere i coprifuochi, ma non è che sta storia di riaccendere le luci mi faccia impazzire. Non lo sai che l’inquinamento luminoso è una piaga? e che bisogna risparmiare energia? Facciamo così, riaccendi i lampioni e poi mi fai una bella ordinanza di spegnimento delle luci delle vetrine che restano accese tutta la notte anche in zone della città in cui non se le guarda nessuno. Poi però non ti lamentare se ti danno del comunista! :-)

  • http://www.facebook.com/people/Matteo-Casati/756582508 Matteo Casati

    Milanesi, mi state dicendo che alla Rotonda SI GIOCA?

    AAARGGH! Io ci sono sempre stato con timore reverenziale…si vede che sono un provincialotto (nemmeno della provincia di Milano, tra l’altro…)

  • slackboy

    il casottel e’ fichissimo, io ci vado regolarmente.
    certo, niente sushi li’ eh…

  • schema

    quando vivevo a milano mi piaceva il quartiere isola.

  • http://velimir.tumblr.com tchàcky

    Off-topic: il credit per la foto in tilt-shift (che è bellissima)? Per sapere a chi e dove rendere merito.

  • donde

    Faccio pallanuoto da anni e il Saini è una delle peggiori piscine che abbia mai frequentato. Per non parlare della zona intorno…

  • http://ilmiomanifesto.blogspot.com broono

    @Hippo:
    Sul punto la Moratti non può che essere di un silenzio assordante visto che, essendo sindaco uscente, si trova nella (scomoda) posizione di chi non può “promettere” ma solo confermare.
    Chi arriva “nuovo” al contrario può dire tutto e il contrario di tutto (non è il caso di Pisapia ovviamente) perché non ha un precedente a fare da limite dimostrato.
    L’anomalia di questa campagna è proprio che sta accadendo esattamente il contrario.
    Ma in fondo è lo schema delle campagne elettorali di questa destra, perfettamente riassunto nella vicenda dell’indulto.
    Approvato grazie ai voti di Berlusconi quando in parlamento, sigillato come esclusiva di Prodi quando in campagna elettorale.
    Tornando ai 10 punti, un’altra parola non sarebbe stato brutto sentirla rispetto al progetto Bovisa.
    Un progetto immenso (in corso da anni, non in via di approvazione) che riguarda la trasformazione del quartiere nella nuova città studi e di ricerca, nel quale le due parti (Politecnico per gli spazi, comune per le infrastrutture) sono da anni coinvolte e nel quale il comune è a oggi totalmente inadempiente.
    Tra un gelato in 5 Giornate e un’altalena alla Besana, non sarebbe (stato) male sapere quale sarà il suo intervento in quella parte di città da cui dipende non poco del futuro della stessa, vista la dimensione urbanistica e sociale del progetto.

  • http://nononoeno.splinder.com/ akiro

    son contento che Pisapia non abbia nominato i locali fighetti di hippo ;P
    La moda ha rovinato questa città.