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Un anno senza Lost
— Cultura

Un anno senza Lost

Ecco cos'era, quella malinconia: gli strumenti del Post per affogarci dentro

23 maggio 2011

Un anno fa, come ricorda il primo degli articoli linkati qui sotto, andò in onda l’ultima puntata di Lost, la serie tv più famosa, originale, magnetica e ormai storica dell’ultimo decennio. Con il dovuto senso della misura, il 24 maggio 2010 segna la fine del mondo con Lost e l’inizio del mondo senza Lost, in termini di cultura pop, televisiva e letteraria. Poi adesso può capitare di dimenticarsene, ma per molti di noi basta poco per scatenare una nostalgia, una specie di malinconia. Sono stati pure gli anni di Lost (2004-2010): se non ve ne siete accorti è perché ognuno vive nei suoi microcosmi, compreso chi vedeva Lost e chi non lo vedeva. Se ve ne siete accorti potete superare la nostalgia lavorando sulla rimozione oppure tuffandovici dentro. Per iniziare, cliccate sul tasto play.

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24 maggio 2010: È finita
All’alba italiana i primi americani hanno visto l’ultima puntata della sesta stagione di Lost, la puntata finale. Con loro, grazie a Internet, altri spettatori in tutto il mondo. Fox ha trasmesso l’episodio tra le sei e le otto, in contemporanea con la diretta statunitense sul fuso orario della West Coast.

26 maggio 2010: Abbiamo capito il finale di Lost
L’ultimo episodio di Lost doveva mettere insieme gli innumerevoli pezzi rimasti in sospeso. Molti sono rimasti delusi dal finale, sostenendo che lasciasse in bilico troppa roba: noi abbiamo provato a mettere insieme i pezzi ed ecco cosa abbiamo capito.

28 maggio 2010: Fare i conti senza Lost
Una lista di potenziali feticci, sostituti o semplicemente telefilm che ricordano alcune delle caratteristiche di Lost: per riempire in qualche modo quei 40 minuti settimanali che sono rimasti vuoti.

24 maggio 2010: Lost spiegato da Gipi
Il lavoro degli sceneggiatori della serie immaginato da Gipi

23 maggio 2010: La timeline di Lost
Se vi siete persi qualche puntata o avete dimenticato dei pezzi della storia potete dare un’occhiata a questa infografica del Washington Post che ricostruisce efficacemente i fatti delle sei stagioni.

23 maggio 2010: La playlist di Lost
La colonna sonora di Lost, composta da Michael Giacchino, è fatta soprattutto di violini e percussioni. Ma qualche volta agli autori piace infilare pezzi pop in scene a cui tengono particolarmente. Una su tutte Make your own kind of music dei The Mamas and the Papas, ormai storico pezzo d’apertura della seconda stagione, che trovate in testa alle quattro pagine di playlist che abbiamo dedicato alle canzoni di Lost.

22 maggio 2010: Cose che ho capito con gli sceneggiatori di Lost
Ludovico Bessegato, blogger del Post, ha partecipato a un workshop con gli autori di Lost e racconta un po’ di cose che ha capito. Prima tra tutte: Lost non è misogino.

11 agosto 2010: L’asta di Lost
Il 21 e il 22 agosto, nello storico Barker Hangar dell’aeroporto di Santa Monica, California, si è tenuta una gigantesca asta di oggetti di scena e cimeli di Lost. È stato messo all’asta oltre un migliaio di oggetti, compresi tutti i vestiti usati dagli attori durante le sei stagioni. Al Post non abbiamo comprato nulla ma avevamo fatto l’elenco degli oggetti che desideriamo di più.

13 maggio 2010: Lost: nove ritratti dei “morti”
Nove ritratti a occhi chiusi di alcuni dei “morti” di Lost, usciti di scena tra la quindicesima puntata della prima stagione e la prima puntata della sesta stagione. A didascalia di ogni ritratto, il modo in cui il personaggio è morto, e la puntata in cui è successo. Vediamo se ve li ricordate tutti.

10 maggio 2010: Previously, on Lost
La classifica delle 15 scene preferite dal Post delle prime cinque stagioni (chiediamo scusa: alcuni video nel frattempo, sono stati rimossi).

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14 Commenti

  1. Con questi articoli vi guadagnate l’indulgenza imperitura su tutte le vostre folli campagne pro-Renzi (alias Tom Carcetti, ma je l’avete fatto vedere The Wire?).
    Chi e’ il responsabile? Costa? Chiunque sia: BRAVO!

  2. henrygale

    Quante volte ho pensato a Carcetti seguendo la campagna qui a Cagliari! E poi, Lost, ma è già passato un anno?

  3. Ma soprattutto, se qui e’ passato un anno, sull’isola, quanto e’ passato?

  4. vandario

    ah, ecco!
    dicevo vuoi che al post se ne siano dimenticati?
    #WeHaveToGoBack

  5. info4

    Mi sa che quasi quasi quest’estate è da rivedersi tutta la serie dall’inizio alla fine…

  6. fintone

    Una grande serie… con uno dei finali peggiori della soria

  7. Adesso che Lost è finito mi capita sempre più spesso di trovare delle analogie tra ciò che mi succede e l’universo di Lost. Le esperienze che vivo hanno un riferimento in qualcosa che Lost ha raccontato, si rispecchiano in qualche personaggio o in qualche situazione.
    Quel finale che inizialmente mi sembrava debole e poco convincente col tempo sta acquistando un valore diverso. Tutte le domande rimaste aperte nella finzione stanno trovando risposta, stranamente, nella realtà.

  8. sire

    l’ho già postato che ho fatto fare una botola in garage? che ogni tanto brucio un pneumatico per creare “la cosa”? che capovolgo tutte le statuette di ceramica in cerca di un foro che nasconda sostanze alternative?

  9. tolliver

    Proprio ieri, per l’ennesima volta,con gli amici ho parlato di basi Dharma, orsi, della Francese :))) insomma Lost mi/ci è rimasto nel cuore. E visto che il destino fa sempre grandi scherzi Evangeline Lilly (Kate), in questi giorni, ha partorito un bimbo. Evviva!

  10. conny

    io e mio marito abbiamo fatto la maratona lost dell’ultima serie: abbiamo “messo da parte” tutte le puntate senza vederne neanche una ed il primo fine settimana dall’ultima abbiamo visto di seguito tutta l’ultima stagione! è folle, ma uno dei migliori ricordi televisivi dello scorso anno: faceva un caldo imposibile, abbiamo mangiato take away per tre giorni ed alla fine guardavamo la tv in posizioni improbabili ma, averlo visto così invece che dilazionato di settimana in settimana, ha dato un senso d’insieme a tutta la storia. nel nostro gergo familiare siamo ormai soliti dirci :”è LOST!”. che sta a significare tutto e niente ma è la risposta più sensata a molti quesiti!

  11. siamo un po’ tutti orfani. mi manca tantissimo. quegli attori per me sono Lost. si, sono rimasti imprigionati. Il finale di The tree of life di Malick, mi ha fatto pensare moltissimo al finale di Lost. e Ethan nella galleria ai defunti, è straordinario, un volto da far paura anche a Scream! si, mi manca. la musica splendida. Make your own kind of music… mitica! grazie a voi

  12. fulgenzio

    Le prime due stagioni di Lost sono il vertice massimo della televisione di ogni tempo. Tutto gira alla perfezione. Poi la serie si è un po’ persa per strada e il finale di certo non ha soddisfatto tutti (a me piacque, anche se rimprovero a Lindelof e soci di non aver dato più risposte e creato un filo logico più serrato, visto che di tempo ne avevano). Per molte ragioni resta il serial più importante della storia della tv (modalità di fruizione, capacità di creare un genere a sè stante, “sdoganamento” del web come mezzo per ottenere informazioni sui misteri, crossmedialità, valori produttivi, fenomeno dei “sub” in lingua locale) e personalmente ne ho un ricordo vivido (e un fantastico cofanetto in BR). Il valore di Lost crescerà col passare degli anni, ma spero sempre di riuscire a chiedere a JJAbrams quale finale si era immaginato nella sua “visione”.

  13. ellis

    Ma insomma non disperiamoci!! C’è Fringe!!!

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